Oggetto: uscite imminenti
Uscite imminenti:
FEBBRAIO 1999:
Luther Blissett
*Q* (romanzo, Einaudi Stile Libero, pagg.600 ca., lit.26.000)
"...lultima lercia crociata, per cui non ho più lo stomaco: inventare il nuovo nemico e muovergli contro lesercito cristiano. A chiunque accetterà di scendere in battaglia viene garantita una lauta ricompensa: le ricchezze delle sue vittime e un posto in paradiso... A me, come sempre, il compito di preparare il terreno per la prima mattanza. Poi non resterà che custodire il segreto. Sotto due braccia di terra."
15 maggio 1525: nella piana di Frankenhausen (Sassonia), le
truppe al soldo dei principi tedeschi sterminano lesercito dei contadini in rivolta.
9 febbraio 1534: i profeti della rivolta anabattista guidano il popolo dei santi
straccioni alla conquista di Muenster (Westfalia). 6 maggio 1544: Anton Fugger, il più
potente banchiere dEuropa, scrive al capo e fondatore dellInquisizione romana,
proponendogli uno scambio di favori. Luglio 1546: Il Beneficio di Cristo di fra Benedetto
Fontanini da Mantova viene proclamato libro eretico, messo allindice, scomunicato.
Uninvisibile rete di relazioni nello spazio e nel tempo. Voci perdute, insurrezioni
e tumulti, figure memorabili e dimenticate, di cui "Luther Blissett" ripercorre
e svela lintreccio. Illuminare le pieghe della storia, attraverso una narrazione
febbricitante, digressiva, ritmica e circolare.
Lultimo romanzo del millennio.
Luther Blissett e' un nome comparso in tutta Europa nelle piu'
strane circostanze, a firma di opere e azioni tra le piu' sovversive. L'autore di Q ha
scelto di adottarlo perche' e' bello essere famosi anonimamente e...
"Che importa di me!" (F.W. Nietzsche).
MARZO 1999:
Luther Blissett Project,
*Apocalisse ed emergenza.
Dai mostri in prima pagina allo stato postmoderno di polizia*
(saggio, Derive Approdi, pagg.300 ca., lit.26.000 ca.)
Dopo il controverso saggio-inchiesta *Lasciate che i bimbi.
"Pedofilia", un pretesto per la caccia alle streghe* (Castelvecchi, 1997), sul
quale pendono due cause civili con relative richieste di sequestro, e quasi in
contemporanea col maxi-romanzo *Q* (Einaudi Stile Libero, 1999), il Luther Blissett
Project torna in libreria con lurticante *Apocalisse ed emergenza*, un terapeutico
pugno nello stomaco per chi crede che in giro ci sia "troppo garantismo" e che
magistrati e forze dellordine esistano per difendere la societa' civile da pericoli
come il "terrorismo", la "pedofilia", gli "squatters", le
"sette", la "microcriminalita'" etc.
A ventanni esatti dalla montatura giudiziaria nota come "inchiesta 7
aprile" (qui presa come paradigma di tutto quanto è seguito, Mani Pulite compresa)
il LBP ricostruisce i meccanismi politici, giuridici e mass-mediatici coi quali si e'
imposto un giro di vite autoritario e giustizialista, fino a resuscitare dinamiche proprie
della Santa Inquisizione e delle grandi cacce alle streghe (una su tutte il
"pentitismo"). Una sarabanda di veline e orrori giornalistici, leggi
liberticide, abusi polizieschi, persecuzioni giudiziarie, torture, vandea clericale etc.
Gli autori ripescano alcuni celebri "casi" caduti nel dimenticatoio
(linchiesta sulla rivista CONTROinformazione, lodissea di Giuliano Naria, il
"7 aprile", il caso Tortora...), puntando il dito su persecuzioni piu' recenti
(le inchieste sugli anarchici, le "diffide" ai tifosi, il caso Lorenzo Artico,
una grottesca caccia a Lucifero nelle
campagne del modenese). Un vero e proprio rapporto sullo stato delle liberta' in
questangolo d'Europa, ma anche le "glosse" a Q, cio' che sta dietro
lallegoria di quel romanzo. Il libro e' diviso in quattro parti: "Allanima loro: i
veri anni Settanta" (sulle leggi anti-terrorismo e le carceri speciali);
"Allombra di Zoff che alza la coppa del mondo" (dallanti-mafia a Mani Pulite);
"Lasciate che i bimbi 2: la conferma" (pedofilia, attacchi censori a Internet e
nuovo controllo tecnologico) e "Spegnete i Lumi!" (sulla controrivoluzione
culturale pilotata dalla Chiesa, che fa leva anche su spauracchi come le sette e il
satanismo). Questo sara' lultimo libro firmato dalle colonne italiane del Luther Blissett
Project. Con la fine del millennio e delloriginario "piano
quinquennale", quanti hanno usato lo pseudonimo eseguiranno un simbolico seppuku.
Cio' non vale per chi adotta il nome in altri paesi.
lunedì 14 dicembre 1998 18.49
Oggetto: Mega-occupazione a Bologna
Nei giorni scorsi, dopo una catena di sgomberi, denunce e
trattative abortite, l'emergenza-immigrati ci ha direttamente investiti come Teatro
Polivalente Occupato. Abbiamo accolto molte famiglie di immigrati sgomberate dalle
ex-scuole di via del Pallone, cosa che ha creato non pochi disagi a noi e soprattutto a
loro. Poi abbiamo deciso di "investire" a nostra volta il Coordinamento
cittadino "2001 Odissea negli spazi" (di cui fanno parte TPO, Link
Project,
Livello 57, il Covo, il Sottotetto, Grafton 9, Luther Blissett Project in Bologna, Zero in
condotta, Radio K Centrale, Radio Citta' 103, Radio Citta' del Capo, Cassero di Porta
Saragozza e Bambini di Satana) per trovare una soluzione tutti insieme. E' nata una
proposta di occupazione di un colossale edificio privato, con richiesta di requisizione
per interesse pubblico da parte della Prefettura, o di acquisto da parte del Comune di
Bologna. L'idea e' quella di un "centro di seconda accoglienza"
autogestito. Si
e' scelta questa strategia essenzialmente per due motivi: perche' ci sono famiglie con
bambini all'adiaccio (al TPO si e' anche rischiato un aborto spontaneo) e perche'
senza risultati concreti le persone prima o poi perdono l'abitudine di lottare. La
proposta e' stata allargata ad altre situazioni come i Giovani Comunisti, l'associazione
"In marcia!", l'associazione Lupo di Stefano Benni e altri. Stamattina abbiamo
occupato il posto. Quello che segue e' il documento-comunicato di rivendicazione. Trovo un
ritaglio di tempo per
scrivere mentre fervono le trattative incrociate con istituzioni, forze dell'ordine e
curatore fallimentare dell'edificio. Dovrebbe essere ormai scongiurata l'ipotesi di uno
sgombero a breve termine.
Luther, Bologna 14 dicembre 1998
BOLOGNA
14 dicembre 1998
Martedi 8 dicembre: dopo lo sgombero di polizia dell'edificio di
via del Pallone e il successivo sit-in protrattosi per tutto lunedi 7, le famiglie di
lavoratori immigrati trovano temporanea e disagiata ospitalità nei locali del Teatro
Polivalente Occupato di via Irnerio. Il sindaco Vitali dichiara: "Il caso è chiuso,
il teatro è di proprietà dell'Accademia, non del Comune, e domani in via del Pallone
aprirà il cantiere dei lavori legati al Giubileo ("La Repubblica", mercoledi 9
dicembre). Se non vivessimo tempi di ordinaria follia istituzionale, tali affermazioni
susciterebbero sdegno e sconcerto generali. Come è ovvio: il caso non è affatto chiuso.
Non lo è per i nuclei familiari che continuano a vivere un insopportabile disagio, non lo
è per il TPO, non lo è per tutti i cittadini cui sia rimasto un barlume di sensibilità
e attenzione. E soprattutto non è chiusa l' "emergenza casa", e questa vicenda
non è che l'estremità visibile del disagio paradossale ed insopportabile che coinvolge
un numero sempre crescente di cittadini e lavoratori, italiani e stranieri. Paradossale,
in una città dove il calo dei residenti prosegue ininterrotto da dieci anni, mentre
l'edilizia pubblica e privata cresce incessante, ma solo a fini speculativi.
Insopportabile, perché la negazione del diritto ad un alloggio dignitoso è la
fondamentale premessa all'ingresso nell'inferno dell'esclusione sociale.Per evitare che un
problema di tale rilevanza rimanga nella spirale cieca dell'ordine pubblico e dei
provvedimenti giudiziari è assolutamente necessario che emerga una rete di soggetti
disposti a creare un tessuto di cooperazione sociale che dimostri la possibilità di altre
e positive soluzioni, su cui poggiare le fondamenta di ogni ipotesi di convivenza civile.
Una rete eterogenea e solidale di soggetti, associazioni, realtà
della cooperazione sociale che non necessariamente si occupino di problematiche
dell'immigrazione, ma che comunque si sentano culturalmente investite dagli effetti
nefasti dell'incancrenirsi delle relazioni sociali, e che provino a rispondere alla
crescente latitanza e irresponsabilità dimostrata dall'amministrazione comunale con una
forte progettualità esente da mentalità speculative e repressive, che offra ipotesi e
risposte praticabili nel senso della integrazione e non del conflitto. L'inesistenza di
una qualsivoglia politica per il diritto abitativo, e lo scandalo di migliaia di vani
disabitati e di strutture lasciate all'abbandono ed alla speculazione, non possono essere
taciuti oltre. Riteniamo quindi urgenti e necessarie iniziative e proposte tese ad
immaginare risposte praticamente possibili per la seconda accoglienza nei confronti di
nuclei familiari disagiati, la cui sofferenza non può essere ulteriormente protratta,
primi fra tutti quelli attualmente ospiti del TPO .
L'apertura di una struttura chiusa da anni vuole dimostrare alla
città ufficiale che, ci fosse la volontà politica, contenitori capaci di dare risposta
ai problemi abitativi nel nostro territorio ne esistono.Questa struttura fu costruita
diversi anni fa da un'azienda privata per "aggredire" un mercato che in
prospettiva poteva sembrare redditizio anche a livello imprenditoriale: l'assistenza agli
anziani. La struttura, infatti, contiene 200 stanze che avrebbero dovuto essere utilizzate
per residenze protette per anziani.
Ma l'azienda non tenne conto degli standard approvati dalla Regione Emilia Romagna (per le
residenze protette per gli anziani al massimo 60 posti) e così la struttura non poté
essere aperta per lo scopo per cui era stata
costruita. Dopo alcuni anni l'azienda costruttrice cercò di vendere la struttura ad altre
ditte ma non vi riuscì. Nel precedente mandato amministrativo la Commissione di Sanità e
Sicurezza Sociale del Comune di Bologna effettuò una visita nella struttura in seguito
alla proposta fatta da alcuni consiglieri comunali che prevedeva l'acquisto dello stabile
da parte del Comune per adibirlo ad "Albergo Comunale". Successivamente
l'Assessorato alle Politiche Sociali prese in considerazione l'ipotesi di un acquisto
della struttura per adibirlo a Centro di Seconda Accoglienza per cittadini immigrati. Ma
non se ne fece
nulla. Qualche mese fa il consigliere Mengoli del Partito Popolare ripropose ancora l'uso
dello stabile come Albergo Popolare.
Noi crediamo che oggi il problema abitativo nella nostra città abbia raggiunto punte di
emergenza difficilmente affrontabili con l'ordinaria amministrazione. Chiediamo che la
struttura venga requisita, per la grave situazione sociale che molti cittadini italiani e
stranieri con permesso di soggiorno sono costretti a vivere a causa della mancanza di
abitazione o per alloggi molto precari, o per l'impossibilità, rispetto al proprio
reddito, di trovare appartamenti in locazione sul normale mercato a costi accessibili.
Questo stabile, della cui esistenza abbiamo deciso di informare i cittadini di Bologna,
dovrebbe essere adibito, anche per le sue dimensioni, a struttura di seconda accoglienza
per famiglie di immigrati in prima istanza. Proponiamo che lo stabile sia messo a
disposizione di persone che hanno bisogno di casa e che attualmente si trovano in grave
difficoltà: le famiglie che attualmente alloggiano al Teatro Polivalente Occupato di via
Irnerio 45. le famiglie presenti nella lista per la seconda accoglienza dell'ISI
(Istituzione Servizi per l'Immigrazione) che non hanno prospettive di alloggio in tempi
brevi. i cittadini pakistani che abitano in situazioni molto precarie nel sovraffollato
Centro di Prima Accoglienza di via Guelfa. i cittadini e le famiglie presenti nella lista
dei Casi Sociali del Comune di Bologna che non hanno prospettive di abitazione in tempi
ravvicinati, per la scarsità di appartamenti disponibili nelle "riserve ERP".
Altri nominativi provenienti da liste associazioni di volontariato che si
occupano di cittadini senza dimora o con forti problemi abitativi (Piazza Grande, Ass. Arc
en Ciel, Unione Inquilini, ecc.).
(Alcuni dei soggetti promotori si sono già impegnati a mettere a disposizione £100.000.000 per una prima risistemazione per l'uso, per l'allacciamento per le utenze, per fare in modo che in un periodo molto breve la struttura possa essere attivata).
Hanno già aderito all'iniziativa:
Piattaforma 2001 Odissea negli spazi
(Teatro Polivalente Occupato
Link Project
Livello 57
Grafton 9
Zero in condotta
Radio Città 103
Radio K Centrale
Coordinamento Gruppi Teatrali
Covo
Sottotetto
Bambini di Satana
Luther Blissett)
Associazione Lupo
Comitato Senza Frontiere
Piazza Grande
Associazione In marcia!
Comitato di solidarietà Tathamum
Collettivo femminista Streghe si diventa
Giovani comunisti
SINGOLE ADESIONI
Stefano Benni
Franco Berardi Bifo
Massimo Volume
Valerio Monteventi
Carlo Rasmi
Ugo Boghetta
PER ADESIONI E COMUNICAZIONI: FAX 051.271066
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Quaderni Rossi di Luther Blissett, n.2
Nelle migliori librerie e nei piu' loschi infoshops
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Luther Blissett Project
"Apocalisse ed emergenza.
Dai mostri in prima pagina al super-Stato postmoderno di polizia"
Ed. Derive Approdi, Roma, No Copyright
MARZO 1999
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Per contribuire alle ingenti spese legali del Luther Blissett Project
nel caso " Lasciate che i bimbi", versamenti sul
Conto Corrente Postale n.28374403
intestato a Roberto Bui
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The Luther Blissett Mythopoetical Guide,
http://www.geocities.com/Area51/Rampart/6812/
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"Disobbedienza civile elettronica" del Critical Art Ensemble,
edizione libera anti-Castelvecchi:
http://www.geocities.com/CapeCanaveral/Hangar/2558
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RE-THINKING AIDS
http://www.virusmyth.com/aids/index.htm (english)
http://www.duesberg.com/ (english)
http://freeweb.aspide.it/freeweb/infoaids (italiano)
domenica 6 dicembre 1998
Comunicato - precisazione a tutti gli organi di diffusione stampa
In quanto autentici portavoce della filosofia Satanista Pagana, ci sentiamo profondamente offesi dall'aspetto, dalle attività e dalle dichiarazioni dei cosiddetti "ribelli luciferiani" il cui "impero" non è altro che una maschera dietro cui probabilmente si nasconde un'enorme insoddisfazione sociale e una debolezza che non ha niente a che vedere con ciò che il pensiero magico rappresenta, non siamo però psicologi, siamo satanisti da anni ed è per questioni puramente informative e culturali, quindi non pubblicitarie, che ci riteniamo responsabili di una corretta informazione su ciò che è la filosofia magica mai tramontata attraverso i secoli ,costituente la base degli UMANI VALORI quali la Conoscenza, la ritualità e l'elevazione a divinità . Siamo stanchi di vedere dipinti come Satanisti e portatori di una cultura pagana tutti i criminali, presunti tali, assassini, tombaroli ,metallari e stupratori. Noi non siamo feccia, per questo ci sono altre persone, riteniamo nobile e antica la nostra cultura affiancata ai nostri simboli e non ci sta bene che vengano violentati giorno per giorno dalla morale cristiana, dalla chiusura mentale che tanto domina questa società e dai falsi allarmismi in vista di giubileo. Non siamo omertosi, non siamo criminali, non siamo peggio dei drogati e nemmeno profanatori di morti o di vivi innocenti. Oggi si può leggere sui giornali che: lo scopo dell'ideale Satanista à ESALTARE LUCIFERO CREATORE DEL GENERE UMANO, esclamato da un personaggio con una tomba in mano, si può leggere che esistono centocinquanta "sette" a Bologna (praticamente una per famiglia) che i movimenti esoterici sono peggio della mafia, che sono movimenti PURAMENTE IRRAZIONALI (la ragione nasce dal dubbio mica dalla fede!) e orripilanti associazioni fra culti misterici e paranoiche assassine col demonio nelle mutande. Lucifero dal latino significa "portatore di luce" e rappresenta la forza conoscitiva dell'uomo, Diavolo significa "colui che divide" ed è la bipolarità delle forze materiali che contrastando, porta alla ragione e la ragione alla Conoscenza, ricordiamo i versi del Carducci: "Salute, o Satana, o ribellione, o forza vindice de la ragione!". Con questo teniamo immensamente a chiarire cosa è cultura e SENTIMENTO, carissime al nostro pensiero, e cosa è l'orrore sociale ricordando che il MALE è andare contro se stessi.
Per i Bambini di Satana
Marco Dimitri Presidente
Alessandro Chalambalakis
Vice Presidente
Data: martedì 17 novembre 1998 12.11
Oggetto: COMUNICATO CACCIA ALLO SPAZIO PIATTAFORMA 2001 ODISSEA NEGLI SPAZI
CATCH THE SPACE
CACCIA ALLO SPAZIO
PIATTAFORMA 2001 ODISSEA NEGLI SPAZI
SABATO 5 DICEMBRE
MEGA RADUNO CITTADINO CON CACCIA AL TESORO
UN SABBA ITALIANO
INTERVENITE IN MASSA
PREPARATE MOTORINI BICICLETTE SKATEBOARDS PATTINI PIEDI
GUSTOSI PREMI
PARTECIPANO ALL'INIZIATIVA:
LIVELLO 57
TPO
LINK
COVO
BAMBINI DI SATANA
LUTHER BLISSETT
LA BANDA RONCATI
SOTTOTETTO
RADIO K CENTRALE
RADIO CITTA' DEL CAPO
RADIO CITTA' 103
CASSERO (ARCIGAY)
ZERO IN CONDOTTA (GIORNALE)
COORDINAMENTO DEI GRUPPI TEATRALI
"PER I BAMBINI DI SATANA IL PUNTO DI RITROVO E' IL CASSERO DI PORTA SARAGOZZA IN BOLOGNA ORE 15.00"
LO SPAZIO E LA CULTURA SONO UN DIRITTO!
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