Lo scandalo arcobaleno
articolo informativo di Marco Dimitri
Internet è uno strumento meraviglioso, una finestra interattiva sul mondo, un luogo dove TUTTI hanno spazio e parola; non importa cosa si dica o come lo si dica, l'importante è dare la propria voce.

Quindi premetto che anche Don Fortunato Di Noto, prete cattolico e fondatore del tanto chiaccherato "telefono arcobaleno" ha diritto di dare la propria opinione nelle proprie pagine internet. Quello che, dal mio punto di vista, trapela dal sito del telefono arcobaleno è la figura di un prete "poliziotto" che usa una maschera sin troppo sfruttata, quella della tutela dei minori, per attaccare persone di filosofie religiose, magiche, commerciali differenti da quelle cattoliche.
Vediamo il perchè:
Nella foto: Don Fortunato Di Noto
ideatore del Telefono Arcobaleno.
Nello sfondo: Marco Dimitri
Pedofilia
"Monitoraggio sull'intera rete Internet contro la pedofilia Monitoraggio e denuncia di giochi e programmi dannosi per i minori Studi sociali sul fenomeno della pedofilia Osservatorio sul fenomeno della magia Osservatorio sulle pubblicità ingannevoli Sin dal 1996, è operante una sezione interamente dedicata al monitoraggio ed allo studio del fenomeno della pornografia minorile e della sua diffusione attraverso la rete Internet. Tale sezione che si avvale della collaborazione di Volontari esperti nei diversi settori interessati, ha raggiunto livelli tali di efficienza e di professionalità da porsi all’avanguardia mondiale per la conoscenza del fenomeno della pedofilia in Rete. Collabora con le Polizie del Brasile, Giappone, Germania, Stati Uniti, con l’Arma dei Carabinieri, con i Providers di tutto il mondo, con diverse Procure italiane e con il Parlamento della Repubblica (Commissione Bicamerale per l’Infanzia e Commissione Speciale dell’Infanzia presso il Senato). La sezione citata si avvale della collaborazione di centinaia di utenti della Rete che da ogni parte del globo gli recapitano giornalmente decine di segnalazione di attività illegali. "
Attenzione a quanto segue
Osservatorio sulla magia
"L'osservatorio riceve e segnala all'autorità giudiziaria casi e situazioni di truffa, raggiro e plagio da parte di sedicenti maghi e fattucchiere; assiste spiritualmente e legalmente le vittime del fenomeno della magia. E' in corso la realizzazione di un "fondo per le vittime della magia". L'associazione ha collaborato con l'On. Nicola Bono per la presentazione di un disegno di legge per ottenere "misure più severe contro gli abusi della credulità popolare". Il disegno di legge è in fase di imminente approvazione. "
E uno si può chiedere il perchè, con tanti crimini gravi ed orribili che esistono nel Bel Paese, il Don Di Noto dia la caccia ai "maghi" che truffano più o meno alla stessa maniera di un parroco che percepisce denaro in cambio di una preghiera per fare stare bene un defunto nell'aldilà.
ma c'è di più
"L'associazione ha denunciato 22 pubblicità ingannevoli nel corso del 1997 riuscendo ad ottenerne la sospensione per 19. Alcuni messaggi per i quali si è ottenuta la sospensione: Mago Otelma, vendita talismani e sospesa per abuso di credulità popolare; Cartomanzia in diretta sospeso perché dannoso ai minori; Il mago benedetto dal Papa, sulle Pagine Utili, sospeso per abuso della credulità popolare; "don" Cesare Baraldi, falso prete-mago; etc. "
Guardacaso le pubblicità ingannevoli sono pubblicità inerenti al settore "esoterico". Premetto che io vedo Otelma come un orribile uomo fattucchiere ben lontano dai principi fondamentali del pensiero magico, non per questo gli do la caccia! Ha diritto di esistere e di dire le sue "pirlate" così come i suoi clienti hanno diritto a frequentarlo, a riporre speranze in lui e riempirlo di soldi. E' papale, papale quello che fa il monoteismo cattolico, no? Per quale motivo chi ripone la sua sacralità all'esterno della bibbia deve essere per forza un cialtrone? Perchè deve essere perseguitato? Sono questi gli interrogativi a cui il Di Noto non da risposta. Usando il suo metro di misura anche la chiesa cattolica è una setta atta a traviare, appunto perchè travia tutta la vera filosofia cristiana! La Legge è uguale per tutti no?
Inutile dire che ad occupari si abusi sessuali dovrebbe essere la polizia
di Stato invece di un prete, di questo passo a mio parere si finirà per
fare denuncia in parrocchia invece che in questura!
Ma quanto è attendibile Don Fortunato Di Noto? In un'intervista radiofonica
di qualche anno fa affermava che "dai siti dei satanisti si arriva ai siti
pedofili..." alla domanda dell'intervistatore "Come ci si arriva visto
che io non ci sono riuscito?" il Di Noto rispondeva: "Piano piano
ci si arriva, si deve cliccare nei links e piano piano ci si arriva...".
Di Noto non conosceva il funzionamento della multimedialità, nei siti
pedofili ci si arriva anche partendo dal sito del Vaticano, cliccando, cliccando...
Ma basta dare un'occhiata a chi aderisce alle iniziative del Telefono Arcobaleno,
ecco la lista:
"On. Maria BURANI PROCACCINI On. Mario CUTRUFO On. Angelo SANTORI Sen. Mario OCCHIPINTI On. Giuseppe NIEDDA On. Angelo SANZA On. Franco DI COMITE On. Maurizio GASPARRI On. Giovanni FILOCAMO On. Gian Paolo LANDI On. Ermanno IACOBELLIS On. Achille SERRA On. Paolo RUSSO On. Franco CHIUSOLI On. Nicola BONO On. Luca VOLONTE’ "
tutti onorevoli! La ricerca della bella immagine è più
che evidente, mi pare. Riporto solo quello che leggo e do il mio parere visto
che in Italia è codificata la libertà d'espressione. Bene, sono
anche del parere che bisogna distinguere l'abuso sessuale e la violenza dalla
pedofilia altrimenti i padri della cultura sarebbero emeriti criminali: Oscar
Wilde, Leonardo da Vinci (che viveva con 13 ragazzini) Il Caravaggio, Michelangelo,
Platone, Pasolini... la lista sarebbe infinita. "L'amore che non osa pronunciare
il suo nome" scriveva Oscar Wilde del suo sentimento per i giovani ragazzi.
Il termine "pedofilia" è riferito al sentimento, all'amore
verso i bambini, non ha nulla a che vedere con la violenza carnale che è
un crimine. Oggi il pedofilo e lo stupratore sono la stessa cosa per merito
di una disinformazione sistematica. Appunto come quella di don Fortunato Di
Noto che è una maschera per l'attacco alle culture alternative, una maschera
impeccabile poichè è quella della difesa del bambino: dice che
difende i bimbi e intanto inoltra querele a "maghi" spennapolli, sacerdoti
di altri culti, culture alternative in collaborazione col "telefono antiplagio"
che, guardacaso, riporta la classificazione di tutte le "sette" fornita
dal G.R.I.S. della Curia, classificazione con filosofie del tutto inventate
che non rispecchiano affatto la veridicità culturale e la dinamica dei
singoli gruppi. Ma Di Noto ha fama per altre simpatiche iniziative: roghi di
libri, roghi di giocattoli. Stabilito che Di Noto non è ne un funzionario
di polizia ne tantomeno uno psicologo il consiglio che posso dare è questo:
in caso di violenza o di truffa, la cosa migliore è rivolgersi alle forze
dell'ordine.
Si eviterà così che:
vi sia un connubio fra chiesa cattolica e magistratura (lo Stato è laico)
persone estranee siano al corrente dei fatti vostri
i vostri bambini siano tutelati da persone incompetenti e/o non atte al ruolo
vi siano secondi fini da parte di chi afferma di tutelare
L'uso del vostro danno a favore di terze persone.
Marco Dimitri
Questa che segue è l'opinione dello scrittore pagano Claudio Simeoni
A PROPOSITO DELLA VICENDA DI NOTO
Forse poche cose, pochi uomini e poche situazioni si sono presentate in modo
così sporco e squallido come nella vicenda di Di Noto. Quest'individuo ha sollevato
un grande polverone che ha accecato la capacità di osservazione e di analisi
di ogni laico in questo paese. Parliamo dell'origine della pedofilia nell'epoca
moderna. Non stiamo parlando della Grecia antica o dell'antica Roma. In quelle
società non si praticava il controllo emozionale e psichico dell'individuo attraverso
la fobizzazione delle sue tensioni sessuali. Pertanto non esiste nessun parallellismo
e nessuna correlazione fra la pedofilia quale attività di distruzione emozionale
del bambino nell'epoca moderna e le pratiche sessuali antiche che si collocavano
in contesti culturali diversi. La pratica moderna della pedofilia e della pederastia
ha la sua origine nei vangeli ufficiali del cristianesimo e praticata quale
"Imitazione di Cristo" dalla chiesa cattolica. Nella pratica pederastica, quale
prodotto educazionale dei vangeli ufficiali, l'attività sessuale imposta ai
bambini è solo un'attività conseguenziale e direi quasi sviluppo logico dell'attività
dei cristiani finalizzata a: sottomettere i bambini, appropriarsi dei bambini,
costringere in ginocchio i bambini a pregare e battezzare i bambini.
I cristiani considerano i bambini oggetti di possesso che dio gli ha dato e che nessuno può loro togliere (Giovanni 10-28). Pertanto, per i cristiani, è normale stuprare bambini perché anche il loro profeta, il loro buon Gesù di Nazareth, era dedito a questa pratica. Loro altro non fanno che imitarlo dopo aver costretto i bambini in ginocchio a pregarlo! Dice Marco nel suo vangelo al momento dell'arresto del pazzo di Nazareth (ricordo che il Vangelo di Marco è stato distribuito in milioni di copie in occasione del Giubileo cattolico) . "Allora abbandonatolo, tutti fuggirono. Vi fu però un giovinetto che lo seguiva, avvolto in un lenzuolo sul corpo nudo, e lo presero. Ma lui, lasciato il lenzuolo, scappò via nudo." Marco 14-51. Dunque se lo faceva il Gesù di Nazareth, ogni cattolico lo può fare a sua imitazione. Naturalmente questo va di pari passo alle minacce di Gesù a chi tenta di togliergli gli amichetti: "Chiunque scandalizza uno di questi piccoli che credono in me...", oppure minacciare ai limiti della follia: "Voi vedrete il figlio dell'uomo assiso alla destra del padre venire con le nubi dal cielo!" Marco 14-62. I vangeli ufficiali della chiesa cattolica sono la base educazionale della pederastia moderna. Chi è gerarchicamente più forte impone sottomissione al più debole e, quando ci sono di mezzo i bambini, il cattolico si ritiene in diritto di abusarne quasi fosse un compenso per il suo lavoro di mantener sottomesse le pecore del gregge quale omaggio al suo dio.
La quantità di preti sottoposti ad inquisizione da parte della magistratura e condannati per abusi sessuali, i processi a vescovi compiacenti, le direttive Vaticane finalizzate a coprire gli stupratori di bambini ( vedi la vicenda di Vienna), fanno dell'attività di stupro nei confronti dei bambini attività divina della chiesa cattolica. Questa è l'origine della moderna pederastia, ma questo fare diventa un fare sociale in quanto imposto educazionalmente dai cattolici: il più forte è padrone del più debole e questi deve rinunciare ad essere soggetto di diritto! Dunque, l'attività pederastica quale attività di possesso si sviluppa nel Sistema Sociale e diventa pratica comune della famiglia dei ruoli (ad imitazione della sacra famiglia) per la cui difesa (e dunque anche per la difesa del diritto del più forte a stuprare il più debole) lo stesso Wojtyla continua a tuonare e inveire come, ultimamente, contro gli omosessuali. In questo contesto si inserisce Di Noto. Un personaggio che della pederastia, quale problema devastante nei confronti dei bambini, non gli interessa nulla, ma è interessato a garantirsi un ruolo di controllore e di poliziotto al fine di costringere gli Esseri Umani a piegarsi alla sua etica da criminale. Ricordo, per inciso, che un cristiano è un adoratore del macellaio di Sodoma e Gomorra e, in questo paese, l'apologia di strage è un reato (al di là che venga perseguito o meno)!
Cosa vuole Di Noto? Attraverso il discorso pedofilo vuole imporre l'etica e la morale cristiana al fine di trasformare gli Esseri Umani in bestiame da condurre al macello. Innanzi tutto onore alle forze dell'ordine che lo hanno usato per cercare informazioni sul fenomeno. Informazioni per azioni proprie della polizia. In secondo ordine, disonore ai giornalisti che hanno scambiato l'uso che di Di Noto ne ha fatto la polizia come fosse un avvallo alla sua attività. Di Noto non è un poliziotto, e allora perché fa lavoro di polizia? Per salvaguardare l'attività pederastica dei preti cattolici e allontanare l'attenzione del Sistema Sociale dalla dottrina che tale attività produce: il Gesù di Nazareth! In pratica per garantire ai preti cattolici il potere sufficiente per stuprare bambini costringendoli in ginocchio davanti al macellaio di Sodoma e Gomorra impedendo al Sistema Sociale di considerarli soggetti di diritto costituzionale. Alcune prese di posizione del governo, alcune sentenze della Corte di Cassazione e la modifica giuridica dell'Assistenza Sociale (dopo oltre cento anni) vanno in questa direzione e Di Noto è terrorizzato che, riconoscendo i bambini quali soggetti di diritto costituzionale, non possano più essere costretti in ginocchio a pregare il macellaio di Sodoma e Gomorra. Il giornale La Repubblica di oggi, 01.11.2000, ha messo in luce come Di Noto abbia già indicato nei dibattiti dei Radicali a Montecitorio una specie di lobbi a favore della pederastia. Il gioco di Di Noto è sporco, da un lato agisce come se fosse un poliziotto e dall'altro copre l'origine sociale della pederastia che è propria dell'ordine religioso cui appartiene.
L'Essere Umano non è creato ad immagine e somiglianza di un dio pazzo, ma viene costruito educazionalmente, giorno dopo giorno, dall'oggettività, dal Sistema Sociale, in cui nasce! Lo stesso gioco Di Notolo può fare costruendo allarme sociale a proposito dell'aborto, a proposito di chi pensa cose diverse dalla chiesa cattolica, a proposito di chi ha idee laiche o anticlericali, a proposito di chi sviluppa morali diverse ecc. ecc.. Oggi il discorso pederastico stava per creando allarme sociale indiscriminato ma è stato bloccato da quelle forze politiche che hanno chiesto con forza nomi e cognomi. Se le forze politiche non fossero intervenute con decisione si sarebbe innestata una caccia indiscriminata che oggi indicava i pedofili, domani i testimoni di Geova, dopodomani i Satanisti e poi i Pentecostali ecc. ecc. (vedi il terrorismo e la falsità usata dal Vaticano contro la pillola del giorno dopo). Di Noto aveva il preciso obiettivo: disarticolare il Sistema Sociale. Però trovato una classe politica che chiedendo nome e cognome lo ha fermato insieme al Procuratore con cui si era alleato. I cattolici come Di Noto continueranno ancora nella loro attività al fine di garantirsi il diritto di costringere i più deboli a strisciare davanti al loro dio assassino colpevolizzandoli quando loro stessi sono la fonte dell'orrore. La classe laica non ha forza sufficiente per fermarli e i giornalisti trasformano in trafiletti l'attività di stupro degli adoratori del macellaio di Sodoma e Gomorra quasi fossero loro complici. L'attività di Di Noto è sporca, in fondo i pederasti peggiori li hanno costruiti loro, nei collegi, nelle scuole, negli oratori, nelle associazioni scautistiche, negli orfanotrofi. I cattolici hanno impedito la normale attività sessuale umana per trasformare gli Esseri Umani in individui fobici e depravati. In qualche caso hanno fallito! Certamente, non tutti i cristiani sono stupratori, ma tutti i cristiani sottomettono. Pertanto tutti i cristiani sono considerabili moralente responsabili di stupro per i meriti del loro profeta il Gesù di Nazareth! Per uscire dalla pederastia è necessario un lungo percorso di trasformazione sociale che includa la chiusura immediata degli oratori, di tutti i centri per minori gestiti dai cristiani in maniera religiosa e la sottrazione dei bambini dalla preghiera e dal battesimo. E' necessario che con maggior decisione lo stato riconosca i bambini quali soggetti di diritto costituzionale e agisca nei confronti delle istituzioni affinché si rapportino nei loro confronti quali soggetti di diritto e non quali oggetti di possesso come imposto dai cristiani. Solo la costruzione del Paganesimo Politeista e il ritorno degli DEI possono permettere questo allontando dal Sistema Sociale l'orrore della sottomissione imposta dal cristianesimo.
Claudio Simeoni
Meccanico Apprendista Stregone
Guardiano dell'Anticristo
Piazz.le Parmesan, 8 30175 Marghera - Venezia
Tel. 041933185
Ecco, a conferma di quanto scritto, l'ultima azione del Don di Noto:
La censura del Comune di Roma (avete letto
bene, cliccate per leggere)
IL TELEFONO ARCOBALENO E' STATO CHIUSO IL 2 NOVEMBRE 2000 DALLO STESSO DON DI NOTO CHE AFFERMA D'ESSERE STATO SOTTOPOSTO A VARIE INCHIESTE TANTO DA INTRALCIARE LA SUA ATTIVITA', DI AVERE SUBITO MINACCE FATTE DA ENTI IMPRECISATI.