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Rubato il tabernacolo: ci risiamo

Ci risiamo, ennesimo furto in una chiesa e le solite ipotesi  sull'"ombra del satanismo".
Questa volta è stato rubato un tabernacolo con dei calici e delle ostie nella chiesa San Vincenzo, nella frazione di Cimnago. Non è la prima volta che succede, stando a quanto afferma il parroco don Italo Miotto, anzilo stesso parroco inizia ad ipotizzare che gli oggetti rubati siano addirittura utilizzati nelle messe nere, magari proprio in occasione di Halloween.
Bisogna considerare che il connubio Halloween e satanicità (non satanismo) è proprio ciò che i preti stessi lamentano da giorni e giorni sui quotidiani, solleticando le fantasie delle persone più deboli, con problemi psichici, con poca cultura.
Halloween diventa la notte dei crimini proprio perchè la stessa Chiesa Cattolica l'ha fatta diventare così, a suon di prediche e

dichiarazioni farneticanti sui giornali. La gente emula sempre quello che legge, meno ha cultura e più trova un senso emulando.
C'è da dire che satanismo e satanicità sono differenti, il satanismo ha una forma culturale che vede l'uomo come misura di tutte le cose, lo stesso uomo diventa avversario (in ebraico satana) dell'oscurantismo, appunto perchè le virtù umane si esprimono e trovano consistenza nell'arte, nella scienza, nella ricerca e nel sapere. La satanicità è un fenomeno che nasce dalla cultura cattolica, viene venerato il diavolo della cultura cattolica, viene profanato il dio cattolico, vengono fatte messe nere che, come si sa, sono una parodia della ritualità cattolica. In sostanza la Chiesa Cattolica gioca in casa.
Nemmeno bisogna escludere il marketing dell'occulto, le ostie spesso vengono rivendute ai clienti da sedicenti maghi a pagamento quel tipo di maghi che si vedono spesso a "Striscia la Notizia".
Quello che lascia basiti è il fatto che la Chiesa non adotti sistemi di sicurezza come telecamere di videosorveglianza,  anche qua il problema penso sia dovuto al fatto di non fare sapere ciò che accade all'ombra degli altari piuttosto che un problema economico.

Marco Dimitri


Articolo da il Giorno


Lentate sul Seveso, 3 novembre 2011 - C'è l'ombra lunga e inquietante delle messe nere, o magari quella un po’ più corta e leggera di una bravata da «Halloween day», sopra il furto sacrilego di sabato sera a Lentate sul Seveso. Teatro dell’evento la chiesetta di San Vincenzo, nella frazione di Cimnago. Da dove i soliti ignoti hanno trafugato il tabernacolo, con dentro i due calici e le ostie consacrate.Sono le due ipotesi principali a cui stanno lavorando i carabinieri della compagnia di Seregno. Che sono poi le stesse che avanza don Italo Miotto, responsabile della parrocchia: «Non si può pensare a qualcuno a caccia di oggetti di valore economico - sostiene il sacerdote - perché il tabernacolo era una semplice lamiera dorata. In quel caso, poi, si sarebbero rivolti verso le cassette delle offerte, cercando di forzarle».

Dietro quindi, sembra esserci dell’altro: «Possiamo pensare a una bravata di qualche compagnia di ragazzotti che ha pensato di festeggiare Halloween con della particolare attrezzatura - dice don Italo, sconsolato - oppure a qualcuno che purtroppo si cimenta con messe nere e altre cose simili». L’ipotesi più accreditata questa, perché non sarebbe una prima volta, e perché è difficile pensare a ragazzini che si mettono, per puro e semplice divertimento, a rubare un oggetto sacro in una chiesa.

Tra l’altro, non erano ragazzini i personaggi sospetti notati nei pressi dell’edificio di culto, poco prima della sparizione. Sono circa le 18, in via San Michele al Carso, quando sono finite le confessioni e c’è la «pausa» fino alle 20, quando è in programma la messa. Qualcuno vede due uomini confabulare nei pressi della chiesa, su una macchina azzurra. Poi questa si allontana e arriva una Y10. È questo il momento in cui, probabilmente, avuto il via libera, non vedendo nessuno intorno i ladri entrano e asportano il tabernacolo, allontanandosi poi indisturbati.
 

Poco dopo il parroco si accorge del furto e non può fare altro che sporgere denuncia ai carabinieri, i quali hanno avviato le indagini: «Circa 12 anni fa fu rubato il tabernacolo nella nostra chiesa per la prima volta - dice don Italo -, io non c’ero ma mi hanno raccontato che poi fu ritrovato poco dopo nei boschi qui attorno. Non abbiamo sistemi di allarme, telecamere o quant’altro: due anni fa c’era un anziano che scoprimmo rubare le offerte, poi più nulla». Fino alla misteriosa sparizione di Halloween.
 

di Alessandro Crisafulli

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