Addio 'legge bavaglio'. Il Web esulta
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- Published on Thursday, 02 February 2012 13:07
- Written by Super User
Dopo Sopa e Pipa anche in Italia si è provato a censurare il web, non a caso l'emendamento Fava è stato ribattezzato "legge bavaglio". La norma introdotta alla Camera su proposta della Lega prevedeva l'obbligo per i provider di eliminare contenuti ed informazioni su segnalazione di un qualsiasi soggetto interessato.L'emendamento, inoltre, era in contrasto con le direttive europee che prevedono la neutralità dei provider.
Alla Camera, con l'approvazione di sei emendamenti soppressivi presentati da tutte le forze politiche, ad esclusione del Carroccio, l'intero articolo 18 del testo è stato cancellato con 365 voti a favore, 57 contrari e 14 astensioni. Reazioni di soddisfazione arrivano dai leader politici. Se Pd, Fli e Radicali esprimono aperta soddisfazione per la mobilitazione sul web e in Aula contro l'emendamento Fava; dalla sua pagina Facebook, Di Pietro suggerisce di mantenere alta la guardia: "La nostra battaglia per la libertà della rete ha conosciuto ieri una grande vittoria.
Bocciato l'emendamento con cui Fava e la Lega volevano permettere a chiunque, unilateralmente, di chiedere e ottenere la cancellazione di una pubblicazione da internet. Una «giustizia privata», primo passo verso una deriva di censura e controllo. Pericolo scampato, ma l'attenzione deve rimanere alta" ed infatti il leghista Gianni Fava fa sapere che non ha intenzione di fermarsi: "da qui a fine legislatura mi riprometto di trovare una soluzione".
Oltre ad una generale soddisfazione proveniente dagli ambienti politici sul web si respira aria, se non proprio di vittoria, almeno di pericolo scampato. Su Twitter la polemica diventa una sorta di monito, indirizzato a chi intendesse continuare a battere il sentiero che potrebbe limitare la libertà del Web. L'hashtag #nofava, ad esempio, è molto gettonato. Cassata una minaccia, occorre un tavolo di discussione proattivo e critico, perché è evidente che il potenziale di Internet non sia ancora stato compreso appieno da tutti.
Sole 24 Ore














