Intervista a Margherita Hack
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- Published on Monday, 14 April 2008 02:09
- Written by Super User
Dice sempre con chiarezza quel che pensa. Lo fa anche questa volta, nell’intervista concessa a ‘quinews’, che comincia, e non poteva essere altrimenti, dalle dichiarazioni sulla scienza fatte dal Papa alcuni giorni fa.
Il Papa ha criticato la scienza. Quale il suo commento?
“ Mi sembra che parli un po’ a vanvera. Prima di parlare gli toccherà pensare a quello che dice, perché la scienza ha portato enormi benefici all’umanità: oggi si vive di più e si vive meglio.
Lui dice ‘la scienza non dà valori etici’: la scienza insegna che siamo tutti membri della stessa razza e, quindi, la scienza, la conoscenza delle persone, va contro il razzismo...
Ratzinger ha oltrepassato il limite?
“ Certo. L’ho detto prima: parla a vanvera. Si dovrebbe vergognare di quel che dice”.
Precari della Ricerca. Lei ha espresso più volte la solidarietà a chi fa ricerca senza un posto fisso…
“ I nostri giovani che fanno ricerca sono preparati e meritano di uscire dalla precarietà. E’ statisticamente dimostrato che sono i giovani che fanno le grandi scoperte. Meritano di vivere in tutta tranquillità. Altrimenti, la fuga dei cervelli continuerà all’infinito.
I nostri giovani ricercatori quando vanno all’estero occupano posti di responsabilità e ottengono importanti riconoscimenti, a dimostrazione della loro qualità e della loro preparazione, malgrado i difetti e le difficoltà delle Università italiane. Impedire ai giovani, ai dottori di ricerca, di entrare nella società vuole dire proprio distruggere l’Università”.
Cosa pensa della riforma della scuola della Gelmini?
“ Ci sono certe cose accettabili, come ad esempio la maggior disciplina, e altre no, come la riduzione degli insegnanti o l’introduzione del maestro unico, che comporterà anche un minore insegnamento delle materie, quali l’uso del computer e dell’inglese, e quindi una minore formazione degli alunni.
Come si fa a dire che aumenterà ad esempio il tempo pieno? Due sono le cose: o il Ministro ha la bacchetta magica o non si dice il vero, perché diminuendo drasticamente il numero dei maestri aumenta, logicamente, il numero dei tagli formativi”.
Come vede Margherita Hack il futuro del nostro Paese?
“ Lo vedo nero, perché non si finanzia la ricerca, si fa morire la nostra Università, si tagliano i fondi alla scuola, che è quella che poi prepara le nuove generazioni.
Ci stiamo riducendo ad un paese da terzo mondo, ad un paese in via di sviluppo che nega lo sviluppo”.














