HomeBambini di Satana sito ufficialehttp://www.bambinidisatana.com/index.php2010-09-09T03:23:33ZJoomla! 1.5 - Open Source Content Management8213: Gacy House2010-08-28T13:58:27Z2010-08-28T13:58:27Zhttp://www.bambinidisatana.com/index.php?option=com_content&view=article&id=548:8213-gacy-house-&catid=69:italiano&Itemid=391Administratordirezione@bambinidisatana.com<p><img class="caption" src="http://www.bambinidisatana.com/images/stories/demo/cinema/gacy.jpg" border="0" align="left" />33 vittime in soli 5 anni, tutte seppellite nel sottosuolo della sua abitazione. Stiamo parlando di John Wayne Gacy, in arte Killer Clown, ovvero colui che dal 1972 al 1978 si macchiò di terribili omicidi seriali di cui furono vittime ben 33 persone tra adolescenti ed adulti maschi.<br /><br /> Ed è proprio questo lo scenario in cui ci inserisce il terrificante 8213: Gacy House, una pellicola che ripercorre seminterrato e corridoi della dimora del serial killer che terrorizzò l’America degli anni ’70, diffondendo ancora di più la leggendaria paura collettiva per la figura del clown.<br /><br />Altro che It, John Wayne Gacy fu una paura reale che sembra aver attirato l’attenzione del regista Anthony Fankhauser, direttore d’eccezione per 8213: Gacy House.<br /><br />Il film narra le vicende di un gruppo di investigatori del paranormale che, ad una decina d’anni dall’esecuzione di Killer Clown, tornano sulla scena del delitto con tanto di telecamera per esplorare la terrificante location.<br /><br />8213: Gacy House arriverà nei <p><img class="caption" src="http://www.bambinidisatana.com/images/stories/demo/cinema/gacy.jpg" border="0" align="left" />33 vittime in soli 5 anni, tutte seppellite nel sottosuolo della sua abitazione. Stiamo parlando di John Wayne Gacy, in arte Killer Clown, ovvero colui che dal 1972 al 1978 si macchiò di terribili omicidi seriali di cui furono vittime ben 33 persone tra adolescenti ed adulti maschi.<br /><br /> Ed è proprio questo lo scenario in cui ci inserisce il terrificante 8213: Gacy House, una pellicola che ripercorre seminterrato e corridoi della dimora del serial killer che terrorizzò l’America degli anni ’70, diffondendo ancora di più la leggendaria paura collettiva per la figura del clown.<br /><br />Altro che It, John Wayne Gacy fu una paura reale che sembra aver attirato l’attenzione del regista Anthony Fankhauser, direttore d’eccezione per 8213: Gacy House.<br /><br />Il film narra le vicende di un gruppo di investigatori del paranormale che, ad una decina d’anni dall’esecuzione di Killer Clown, tornano sulla scena del delitto con tanto di telecamera per esplorare la terrificante location.<br /><br />8213: Gacy House arriverà nei Natale 3D con la rivoluzionaria tv2010-08-24T12:47:51Z2010-08-24T12:47:51Zhttp://www.bambinidisatana.com/index.php?option=com_content&view=article&id=547:natale-3d-con-la-rivoluzionaria-tv&catid=77:tecnologia&Itemid=423Administratordirezione@bambinidisatana.com<p><img class="caption" src="http://www.bambinidisatana.com/images/stories/demo/scienza/3d-tv.jpg" border="0" align="left" />Apparecchio Toshiba senza occhialini<br /><br />La tv tridimensionale senza occhialini sarà il rivoluzionario e avanzatissimo regalo di Natale firmato Toshiba. L'azienda giapponese ha promesso che l'ipertecnologico prodotto sarà in vendita prima della fine di quest'anno. Un apparecchio che utilizza una tecnologia ottica innovativa e che è in grado, secondo fonti vicine all'azienda nipponica, leader mondiale dell'elettronica, di emettere segnali luminosi da più punti e angolazioni dello schermo.<br /><br />Con questo annuncio, Toshiba si è guadagnata un ampio spazio sulla prima pagina dello Yomiuri, primo quotidiano del Sol Levante e il più diffuso al mondo.<br /><br />Il metodo sviluppato da Toshiba in questo apparecchio permette al cervello umano di riprodurre immagini tridimensionali con la visione diretta del pannello tv, indipendentemente dal tipo di angolatura e soprattutto senza l'intermediazione dei controversi occhialini, spesso criticati perché ritenuti motivo di affaticamento alla vista e potenziale mezzo per la trasmissione di malattie.<br /><br />La nuova gamma di Toshiba, in base alle indiscrezioni, sarà messa a punto in tempo per la stagione natalizia e inizialmente si concentrerà su schermi da 21 pollici. Il mercato della tv 3D stenta ancora a decollare in Giappone, malgrado il nutrito gruppo di produttori, come Sony, Panasonic e Sharp, che hanno presentato negli ultimi mesi le loro offerte.<br /><br />Secondo l'ultima rilevazione della società di ricerca GfK Marketing Services Japan, infatti, nella settimana tra il 9 e il 15 agosto le vendite dei modelli 3D hanno ricoperto una quota residuale del totale, pari ad appena il 2,3% in tutto il settore dei televisori: un fenomeno, secondo gli analisti, legato ai prezzi ancora proibitivi, più alti del 30-50% rispetto agli apparecchi tradizionali, e della necessità di indossare gli occhialini.</p>
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<p>Tgcom</p><p><img class="caption" src="http://www.bambinidisatana.com/images/stories/demo/scienza/3d-tv.jpg" border="0" align="left" />Apparecchio Toshiba senza occhialini<br /><br />La tv tridimensionale senza occhialini sarà il rivoluzionario e avanzatissimo regalo di Natale firmato Toshiba. L'azienda giapponese ha promesso che l'ipertecnologico prodotto sarà in vendita prima della fine di quest'anno. Un apparecchio che utilizza una tecnologia ottica innovativa e che è in grado, secondo fonti vicine all'azienda nipponica, leader mondiale dell'elettronica, di emettere segnali luminosi da più punti e angolazioni dello schermo.<br /><br />Con questo annuncio, Toshiba si è guadagnata un ampio spazio sulla prima pagina dello Yomiuri, primo quotidiano del Sol Levante e il più diffuso al mondo.<br /><br />Il metodo sviluppato da Toshiba in questo apparecchio permette al cervello umano di riprodurre immagini tridimensionali con la visione diretta del pannello tv, indipendentemente dal tipo di angolatura e soprattutto senza l'intermediazione dei controversi occhialini, spesso criticati perché ritenuti motivo di affaticamento alla vista e potenziale mezzo per la trasmissione di malattie.<br /><br />La nuova gamma di Toshiba, in base alle indiscrezioni, sarà messa a punto in tempo per la stagione natalizia e inizialmente si concentrerà su schermi da 21 pollici. Il mercato della tv 3D stenta ancora a decollare in Giappone, malgrado il nutrito gruppo di produttori, come Sony, Panasonic e Sharp, che hanno presentato negli ultimi mesi le loro offerte.<br /><br />Secondo l'ultima rilevazione della società di ricerca GfK Marketing Services Japan, infatti, nella settimana tra il 9 e il 15 agosto le vendite dei modelli 3D hanno ricoperto una quota residuale del totale, pari ad appena il 2,3% in tutto il settore dei televisori: un fenomeno, secondo gli analisti, legato ai prezzi ancora proibitivi, più alti del 30-50% rispetto agli apparecchi tradizionali, e della necessità di indossare gli occhialini.</p>
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<p>Tgcom</p>Ricordare Savvo e Vanzetti2010-08-23T18:27:58Z2010-08-23T18:27:58Zhttp://www.bambinidisatana.com/index.php?option=com_content&view=article&id=546:ricordare-savvo-e-vanzetti&catid=56:generale&Itemid=413Administratordirezione@bambinidisatana.com<p><img class="caption" src="http://www.bambinidisatana.com/images/stories/demo/cultura/sv.jpg" border="0" align="left" />Il 23 agosto 1927 veniva eseguita la condanna a morte di Nicola Sacco e Bartolomeo Vanzetti, anarchici italiani. Assassinati da innocenti, la loro colpa fu di essere anarchici, sindacalisti e immigrati.<br />Quando le sue ossa, signor Thayer, non saranno che polvere, e i vostri nomi, le vostre istituzioni, non saranno che il ricordo di un passato maledetto, il suo nome – il nome di Nicola Sacco – sarà ancora vivo nel cuore della gente. Noi dobbiamo ringraziarvi. Senza di voi saremmo morti come due poveri sfruttati: un buon calzolaio, un bravo pescivendolo……E mai, in tutta la nostra vita, avremmo potuto sperare di fare tanto in favore della tolleranza, della giustizia, della comprensione fra gli uomini.”<br />(“La Tragedia di Sacco e Vanzetti”, Francis Russell.)</p>
<p><em><strong>Video:</strong></em><br /><a href="http://www.youtube.com/watch?v=54LysXdKiv4&feature=search" target="_blank">http://www.youtube.com/watch?v=54LysXdKiv4&feature=search</a><br /><strong><em></em></strong></p>
<p><strong><em>Articolo:</em></strong><br /><a href="http://ita.anarchopedia.org/Sacco_e_Vanzetti" target="_blank">http://ita.anarchopedia.org/Sacco_e_Vanzetti</a></p><p><img class="caption" src="http://www.bambinidisatana.com/images/stories/demo/cultura/sv.jpg" border="0" align="left" />Il 23 agosto 1927 veniva eseguita la condanna a morte di Nicola Sacco e Bartolomeo Vanzetti, anarchici italiani. Assassinati da innocenti, la loro colpa fu di essere anarchici, sindacalisti e immigrati.<br />Quando le sue ossa, signor Thayer, non saranno che polvere, e i vostri nomi, le vostre istituzioni, non saranno che il ricordo di un passato maledetto, il suo nome – il nome di Nicola Sacco – sarà ancora vivo nel cuore della gente. Noi dobbiamo ringraziarvi. Senza di voi saremmo morti come due poveri sfruttati: un buon calzolaio, un bravo pescivendolo……E mai, in tutta la nostra vita, avremmo potuto sperare di fare tanto in favore della tolleranza, della giustizia, della comprensione fra gli uomini.”<br />(“La Tragedia di Sacco e Vanzetti”, Francis Russell.)</p>
<p><em><strong>Video:</strong></em><br /><a href="http://www.youtube.com/watch?v=54LysXdKiv4&feature=search" target="_blank">http://www.youtube.com/watch?v=54LysXdKiv4&feature=search</a><br /><strong><em></em></strong></p>
<p><strong><em>Articolo:</em></strong><br /><a href="http://ita.anarchopedia.org/Sacco_e_Vanzetti" target="_blank">http://ita.anarchopedia.org/Sacco_e_Vanzetti</a></p>Splice2010-08-22T04:07:56Z2010-08-22T04:07:56Zhttp://www.bambinidisatana.com/index.php?option=com_content&view=article&id=545:splice&catid=85:estero&Itemid=472Administratordirezione@bambinidisatana.com<p><img class="caption" src="http://www.bambinidisatana.com/images/stories/demo/cinema/vn.jpg" border="0" width="387" height="299" align="left" />“To splice” significa “aggiungere/innestare”. Il titolo si riferisce all'esperimento di genetica compiuto dai due scienziati protagonisti. Ci muoviamo quindi sul filo della Sindrome di Frankenstein che attanaglia la cultura occidentale. Il film rinnova, quindi, le inquietudini della nostra cultura verso la scienza genetica. Infatti, con un certo grado di spregiudicatezza, la coppia di scienziati protagonisti innestando dei geni umani in una sintesi di geni animali porterranno illegalmente a termine l'esperimento fino alla nascita di una nuova creatura che chiameranno Dren (nerd alla rovescia). Come nel libro della Genesi, Eva spinge il compagno a cibarsi del frutto proibito dell'albero della conoscenza. Cacciati dall'Eden si troveranno a gestire la loro creazione nei mille dubbi incrociati di un'educazione impossibile, tra eros e thanatos, fino a giungere ad un irrisolvoibile complesso edipico. Il film si dipana quindi in un continuo conflitto tra umano e mostruoso dove spesso l'uno repentinamente scalza l'altro. Un film sulla morale che come dicevamo fa esplicito riferimento ad un classico del Cinema come Frankenstein, sin dai nomi dei due scienziati (Clive ed Elsa, i nomi dei due scenziati protagonisti citano dierettamente Colin Clive ed Elsa Lanchester, interpreti del dottore e della moglie in La moglie di Frankenstein). Il film però attinege anche a piene mani al cinema visionario del connazionale Cronenberg e si dipana in tutta una serie di linee narrative le cui chiavi di lettura secondarie aggiungono nuovo spessore alla storia: genitorialità, rapporto tra capitale e scineza, etica, amore. ecc.<br /><br />Alla fine, non tutti i conti tornano. Alla fine qualcosa degenera nell'orrore e nella morale più scontati fino a far risultare questo film come un'opera dal potenziale più alto del prodotto espresso. Peccato perché Natali è l'autore di un film straordinariamente innovativo come The Cube. Voto 7.</p>
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<p>Andreas Perugini</p><p><img class="caption" src="http://www.bambinidisatana.com/images/stories/demo/cinema/vn.jpg" border="0" width="387" height="299" align="left" />“To splice” significa “aggiungere/innestare”. Il titolo si riferisce all'esperimento di genetica compiuto dai due scienziati protagonisti. Ci muoviamo quindi sul filo della Sindrome di Frankenstein che attanaglia la cultura occidentale. Il film rinnova, quindi, le inquietudini della nostra cultura verso la scienza genetica. Infatti, con un certo grado di spregiudicatezza, la coppia di scienziati protagonisti innestando dei geni umani in una sintesi di geni animali porterranno illegalmente a termine l'esperimento fino alla nascita di una nuova creatura che chiameranno Dren (nerd alla rovescia). Come nel libro della Genesi, Eva spinge il compagno a cibarsi del frutto proibito dell'albero della conoscenza. Cacciati dall'Eden si troveranno a gestire la loro creazione nei mille dubbi incrociati di un'educazione impossibile, tra eros e thanatos, fino a giungere ad un irrisolvoibile complesso edipico. Il film si dipana quindi in un continuo conflitto tra umano e mostruoso dove spesso l'uno repentinamente scalza l'altro. Un film sulla morale che come dicevamo fa esplicito riferimento ad un classico del Cinema come Frankenstein, sin dai nomi dei due scienziati (Clive ed Elsa, i nomi dei due scenziati protagonisti citano dierettamente Colin Clive ed Elsa Lanchester, interpreti del dottore e della moglie in La moglie di Frankenstein). Il film però attinege anche a piene mani al cinema visionario del connazionale Cronenberg e si dipana in tutta una serie di linee narrative le cui chiavi di lettura secondarie aggiungono nuovo spessore alla storia: genitorialità, rapporto tra capitale e scineza, etica, amore. ecc.<br /><br />Alla fine, non tutti i conti tornano. Alla fine qualcosa degenera nell'orrore e nella morale più scontati fino a far risultare questo film come un'opera dal potenziale più alto del prodotto espresso. Peccato perché Natali è l'autore di un film straordinariamente innovativo come The Cube. Voto 7.</p>
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<p>Andreas Perugini</p>Morto Francesco Cossiga. Il Caimano, il Coccodrillo ALternativo2010-08-17T18:43:41Z2010-08-17T18:43:41Zhttp://www.bambinidisatana.com/index.php?option=com_content&view=article&id=544:morto-francesco-cossiga-il-caimano-il-coccodrillo-alternativo&catid=60:internet&Itemid=478Administratordirezione@bambinidisatana.com<p><img class="caption" src="http://www.bambinidisatana.com/images/stories/demo/news/cossiga.jpg" border="0" align="left" />L'ottavo presidente della Repubblica Italiana è morto a 82anni. Napolitano ne ha 85.<br />Dotato di un'intelligenza arguta si diplomò a 16 anni e si laureò in giurisprudenza a soli 20 anni.<br />Fu il più giovane ministro degli Interni (aveva 48 anni nella Repubblica Gerontocratica!), il più giovane Presidente del Senato e il più giovane Presidente della Repubblica (aveva ben 56 anni ma, appunto, in Italia Napolitano ne potrebbe essere il padre anziano).<br />La sua carriera politica decollò a trent'anni quando si arruolò nei cosiddetti "Giovani Turchi" democristiani.<br />Dopo che nel '77, come ministro degli Interni, fece massacrare gli studenti con la celere (morirono prima Pierfrancesco Lorusso e poi Giorgiana Masi) sui muri si iniziò a scrivere il nome di Cossiga con la "K" e la doppia "S" tipica dei corpi nazisti delle SS. A noi piace ricordarlo così: con le mani sporche di sangue.<br />Nel gennaio 1978 riformò i servizi segreti dando loro la configurazione che avrebbero mantenuto fino alla successiva riforma del 2007, e creò i reparti speciali della Polizia NOCS e dei Carabinieri GIS. Nel '78, quando fu rapito Aldo Moro dalle Brigate Rosse, creò rapidamente due "comitati dicrisi", uno ufficiale e uno ristretto, per la soluzione della crisi. Molti fra i componenti di entrambi i comitati sarebbero in seguito risultati iscritti alla P2: ne faceva parte lo stesso Licio Gelli sotto il falso nome di ingegner Luciani.<br />Nel 1980 Cossiga come presidente del consiglio fu proposto dal PCI per la messa in stato di accusa da parte del Parlamento. L'accusa era di favoreggiamento personale e rivelazione di segreto d'ufficio. Cossiga fu sospettato di aver rivelato a un compagno di partito, il senatore Carlo Donat Cattin, che suo figlio Marco era indagato e prossimo all'arresto, essendo coinvolto in episodidi terrorismo, suggerendone l'espatrio. Assolto dall'accusa Cossiga ha ammesso (vent'anni dopo i fatti con il reato ormai caduto in prescrizione) parte dell'addebito.<br />Nell'85 fu eletto Presidente della Repubblica eccezionalmente al primo scrutinio con il sostegno di DC, PSI, PCI, PRI, PLI, PSDI e Sinistra Indipendente.<br />La caduta del muro di Berlino segnò l'inizio della seconda fase della sua presidenza. Con la fine della guerra fredda Cossiga
<p><img class="caption" src="http://www.bambinidisatana.com/images/stories/demo/news/cossiga.jpg" border="0" align="left" />L'ottavo presidente della Repubblica Italiana è morto a 82anni. Napolitano ne ha 85.<br />Dotato di un'intelligenza arguta si diplomò a 16 anni e si laureò in giurisprudenza a soli 20 anni.<br />Fu il più giovane ministro degli Interni (aveva 48 anni nella Repubblica Gerontocratica!), il più giovane Presidente del Senato e il più giovane Presidente della Repubblica (aveva ben 56 anni ma, appunto, in Italia Napolitano ne potrebbe essere il padre anziano).<br />La sua carriera politica decollò a trent'anni quando si arruolò nei cosiddetti "Giovani Turchi" democristiani.<br />Dopo che nel '77, come ministro degli Interni, fece massacrare gli studenti con la celere (morirono prima Pierfrancesco Lorusso e poi Giorgiana Masi) sui muri si iniziò a scrivere il nome di Cossiga con la "K" e la doppia "S" tipica dei corpi nazisti delle SS. A noi piace ricordarlo così: con le mani sporche di sangue.<br />Nel gennaio 1978 riformò i servizi segreti dando loro la configurazione che avrebbero mantenuto fino alla successiva riforma del 2007, e creò i reparti speciali della Polizia NOCS e dei Carabinieri GIS. Nel '78, quando fu rapito Aldo Moro dalle Brigate Rosse, creò rapidamente due "comitati dicrisi", uno ufficiale e uno ristretto, per la soluzione della crisi. Molti fra i componenti di entrambi i comitati sarebbero in seguito risultati iscritti alla P2: ne faceva parte lo stesso Licio Gelli sotto il falso nome di ingegner Luciani.<br />Nel 1980 Cossiga come presidente del consiglio fu proposto dal PCI per la messa in stato di accusa da parte del Parlamento. L'accusa era di favoreggiamento personale e rivelazione di segreto d'ufficio. Cossiga fu sospettato di aver rivelato a un compagno di partito, il senatore Carlo Donat Cattin, che suo figlio Marco era indagato e prossimo all'arresto, essendo coinvolto in episodidi terrorismo, suggerendone l'espatrio. Assolto dall'accusa Cossiga ha ammesso (vent'anni dopo i fatti con il reato ormai caduto in prescrizione) parte dell'addebito.<br />Nell'85 fu eletto Presidente della Repubblica eccezionalmente al primo scrutinio con il sostegno di DC, PSI, PCI, PRI, PLI, PSDI e Sinistra Indipendente.<br />La caduta del muro di Berlino segnò l'inizio della seconda fase della sua presidenza. Con la fine della guerra fredda Cossiga
Fantomas torna al Cinema2010-08-17T00:56:30Z2010-08-17T00:56:30Zhttp://www.bambinidisatana.com/index.php?option=com_content&view=article&id=543:fantomas-torna-al-cinema&catid=85:estero&Itemid=472Administratordirezione@bambinidisatana.com<p><img class="caption" src="http://www.bambinidisatana.com/images/stories/demo/cinema/fantomas.jpg" border="0" width="203" height="275" align="left" />6 anni dopo il sottovalutato Silent Hill, il francese Christophe Gans torna in sala con un’attesa trasposizione cinematografica, quella di Fantomas. Ad interpretare il genio del crimine francese nato nel 1911 Vincent Cassel, che tornerà così ad incrociare la strada di Gens dopo Il Patto dei Lupi. 50 milioni di euro di budget e Thomas Langmann in cabina di produzione, per un film che arriverà nei cinema di tutto il mondo nel 2012, ovviamente in 3D. Oggi, a sorpresa, ecco che un intrigante ed apocalittico teaser poster arriva a stuzzicarci l’appetito.<br /><br />Fantômas è un’icona della letteratura francese, protagonista di una serie di 32 romanzi scritta da Marcel Allain e Pierre Souvestre e di una successiva serie di 11 romanzi ad opera del solo Marcel Allain dopo la scomparsa del coautore. Arrivato per la prima volta al cinema nel 1913, è poi tornato in sala per ben 11 volte, sparendo negli anni 50. A 100 anni dalla sua nascita, in Francia hanno giustamente pensato di omaggiarlo attraverso una nuova trasposizione, più fisica e ’supereroistica’, con la speranza di dar vita ad un vero e proprio franchise. Ma sarà davvero così? E soprattutto, come lo vedete Cassel nei panni di Fantomas?</p>
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<p>Cineblog.it</p><p><img class="caption" src="http://www.bambinidisatana.com/images/stories/demo/cinema/fantomas.jpg" border="0" width="203" height="275" align="left" />6 anni dopo il sottovalutato Silent Hill, il francese Christophe Gans torna in sala con un’attesa trasposizione cinematografica, quella di Fantomas. Ad interpretare il genio del crimine francese nato nel 1911 Vincent Cassel, che tornerà così ad incrociare la strada di Gens dopo Il Patto dei Lupi. 50 milioni di euro di budget e Thomas Langmann in cabina di produzione, per un film che arriverà nei cinema di tutto il mondo nel 2012, ovviamente in 3D. Oggi, a sorpresa, ecco che un intrigante ed apocalittico teaser poster arriva a stuzzicarci l’appetito.<br /><br />Fantômas è un’icona della letteratura francese, protagonista di una serie di 32 romanzi scritta da Marcel Allain e Pierre Souvestre e di una successiva serie di 11 romanzi ad opera del solo Marcel Allain dopo la scomparsa del coautore. Arrivato per la prima volta al cinema nel 1913, è poi tornato in sala per ben 11 volte, sparendo negli anni 50. A 100 anni dalla sua nascita, in Francia hanno giustamente pensato di omaggiarlo attraverso una nuova trasposizione, più fisica e ’supereroistica’, con la speranza di dar vita ad un vero e proprio franchise. Ma sarà davvero così? E soprattutto, come lo vedete Cassel nei panni di Fantomas?</p>
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<p>Cineblog.it</p>Catastrofe in Pakistan2010-08-07T13:21:34Z2010-08-07T13:21:34Zhttp://www.bambinidisatana.com/index.php?option=com_content&view=article&id=542:catastrofe-in-pakistan&catid=81:mondo&Itemid=473Administratordirezione@bambinidisatana.com<p><img class="caption" src="http://www.bambinidisatana.com/images/stories/demo/news/pak.jpg" border="0" align="left" />Il Pakistan è in ginocchio. Le catastrofiche inondazioni hanno raggiunto anche il sud del Paese, obbligando milioni di persone ad abbandonare le proprie case: gli sfollati sono dodici milioni nelle sole due province del Pendjab (centro del paese) e di Khyber Pakhtunkhwa (nel nord-ovest).<br /><br />Con un messaggio televisivo, il premier pachistano, Yousuf Raza Gilani, ha lanciato un appello alla comunità internazionale per ricevere aiuti immediati.<br /><br />Le stesse Nazioni Unite hanno detto di dover far fronte a "necessità impressionanti": la stima dei sinistrati è di circa 4,5 milioni, mentre il bilancio delle vittime raggiunge i 1.600 morti in una settimana, oltre ad alcune centinaia di dispersi.<br /><br />I servizi meteorologici pachistani hanno lanciato un allarme rosso per la minaccia "imminente" di inondazioni nella provincia meridionale di Sind (sud), in particolare nella regione agricola di Katcha, lungo il fiune Indo.<br /><br />L'inviato speciale dell'Onu, il francese Jean-Maurice Ripert, ha detto che verrà lanciato un appello per la raccolta fondi e ha sottolineato il rischio di epidemie, dovute alla carenza di acqua potabile nelle zone colpite dalle inondazioni.<br /><br />Le violente precipitazioni hanno causato danni anche nella vicina India, dove si contano 113 morti e diverse decine di dispersi a Leh, la città più grande della regione di Ladakh, nel Kashmir, una zona moltro frequentata dai turisti occidentali.<br /><br />Un bilancio drammatico ma provvisorio, avvertono le autorità, mentre prosegue la corsa contro il tempo per cercare di salvare le persone travolte dal fango. Si scava<br />anche a mani nude mentre i soccorsi - che vedono sul campo impegnati 6 mila soldati - riescono con difficoltà a raggiungere gli alluvionati.<br /><br />E difficile è anche la situazione per i circa 3 mila turisti stimati, che si trovano nella zona, considerata un paradiso, chiamato 'Piccolo Tibet'. Molti infatti gli stranieri rimasti<br />bloccati per i danni causati soprattutto alle vie di collegamento. Come nel caso di alcuni italiani che si trovavano sulla strada Manali-Leh, colpita da frane, costretti ora ad<br />attendere in un accampamento di poter tornare indietro.</p>
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<p>Rainews 24</p><p><img class="caption" src="http://www.bambinidisatana.com/images/stories/demo/news/pak.jpg" border="0" align="left" />Il Pakistan è in ginocchio. Le catastrofiche inondazioni hanno raggiunto anche il sud del Paese, obbligando milioni di persone ad abbandonare le proprie case: gli sfollati sono dodici milioni nelle sole due province del Pendjab (centro del paese) e di Khyber Pakhtunkhwa (nel nord-ovest).<br /><br />Con un messaggio televisivo, il premier pachistano, Yousuf Raza Gilani, ha lanciato un appello alla comunità internazionale per ricevere aiuti immediati.<br /><br />Le stesse Nazioni Unite hanno detto di dover far fronte a "necessità impressionanti": la stima dei sinistrati è di circa 4,5 milioni, mentre il bilancio delle vittime raggiunge i 1.600 morti in una settimana, oltre ad alcune centinaia di dispersi.<br /><br />I servizi meteorologici pachistani hanno lanciato un allarme rosso per la minaccia "imminente" di inondazioni nella provincia meridionale di Sind (sud), in particolare nella regione agricola di Katcha, lungo il fiune Indo.<br /><br />L'inviato speciale dell'Onu, il francese Jean-Maurice Ripert, ha detto che verrà lanciato un appello per la raccolta fondi e ha sottolineato il rischio di epidemie, dovute alla carenza di acqua potabile nelle zone colpite dalle inondazioni.<br /><br />Le violente precipitazioni hanno causato danni anche nella vicina India, dove si contano 113 morti e diverse decine di dispersi a Leh, la città più grande della regione di Ladakh, nel Kashmir, una zona moltro frequentata dai turisti occidentali.<br /><br />Un bilancio drammatico ma provvisorio, avvertono le autorità, mentre prosegue la corsa contro il tempo per cercare di salvare le persone travolte dal fango. Si scava<br />anche a mani nude mentre i soccorsi - che vedono sul campo impegnati 6 mila soldati - riescono con difficoltà a raggiungere gli alluvionati.<br /><br />E difficile è anche la situazione per i circa 3 mila turisti stimati, che si trovano nella zona, considerata un paradiso, chiamato 'Piccolo Tibet'. Molti infatti gli stranieri rimasti<br />bloccati per i danni causati soprattutto alle vie di collegamento. Come nel caso di alcuni italiani che si trovavano sulla strada Manali-Leh, colpita da frane, costretti ora ad<br />attendere in un accampamento di poter tornare indietro.</p>
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<p>Rainews 24</p>California,giudice:ok a nozze gay2010-08-05T10:29:05Z2010-08-05T10:29:05Zhttp://www.bambinidisatana.com/index.php?option=com_content&view=article&id=541:californiagiudiceok-a-nozze-gay&catid=81:mondo&Itemid=473Administratordirezione@bambinidisatana.com<p><img class="caption" src="http://www.bambinidisatana.com/images/stories/demo/news/gay.jpg" border="0" align="left" />"Il loro divieto è anticostituzionale"<br /><br />Un giudice distrettuale della California, Vaughn R. Walker ha stabilito che è incostituzionale proibire i matrimoni gay nello Stato. Nei mesi scorsi i californiani votarono a favore di un referendum che mise al bando le nozze tra omosessuali. Ora però questo giudice ha ribaltato quest'ultimo divieto, definendolo contrario ai principi della Costituzione americana.<br />California,giudice:ok a nozze gay<br /><br />La vicenda è lungi dall'essere terminata e finirà verosimilmente alla Corte Suprema degli Stati Uniti prima di essere risolta definitivamente.<br /><br />Con una maggioranza del 52%, grazie all'attivismo delle organizzazioni vicine ai mormoni e all'opposizione degli afro-americani che non lo considerano un diritto civile, i californiani avevano votato a favore di un referendum di messa al bando delle nozze tra omosessuali, legali fino a quel momento in California. <br /><br />La sentenza odierna è stata salutata dal Governatore dello Stato, Arnold Schwarzenegger, e dal sindaco di Los Angeles, Antonio Villaraigosa, ed apre teoricamente la porta alla ripresa delle nozze gay e lesbiche in California. <br /><br />L'appello alla sentenza del giudice Walker è scontato, e sarà una Corte d'Appello federale della stessa San Francisco, giudicata una delle più aperte alle questioni di società, a pronunciarsi in merito nei prossimi mesi. Poi, qualunque sarà il verdetto, è altrettanto scontato che i perdenti si rivolgeranno alla Corte Suprema degli Stati Uniti, che secondo gli esperti dovrebbe giudicare ricevibile il ricorso. <br /><br />Come si comporterà il tribunale dei tribunali Usa presieduto dal conservatore John Roberts e a maggioranza cattolica, se dovrà davvero pronunciarsi, è una incognita assoluta. Tutti gli occhi saranno verosimilmente puntati du Anthony Kennedy, che ha spesso rappresentato l'ago della bilancia tra i nove 'saggi'. Le prime udienze del processo di San Francisco si erano svolte all'inizio dell'anno ed il ricorso era stato inoltrato da una coppia di lesbiche che contestava la legittimità della 'Proposition 8' giudicata ncostituzionale perché lede i diritti umani, che devono essere uguali per tutti.<br /><br />Negli Usa, i matrimoni omosessuali sono legali in Stati in Stati del New England come Massachusetts, Connecticut, Vermont e New Hampshire, in Iowa e nel Distretto di Columbia che ospita la capitale Washington.</p><p><img class="caption" src="http://www.bambinidisatana.com/images/stories/demo/news/gay.jpg" border="0" align="left" />"Il loro divieto è anticostituzionale"<br /><br />Un giudice distrettuale della California, Vaughn R. Walker ha stabilito che è incostituzionale proibire i matrimoni gay nello Stato. Nei mesi scorsi i californiani votarono a favore di un referendum che mise al bando le nozze tra omosessuali. Ora però questo giudice ha ribaltato quest'ultimo divieto, definendolo contrario ai principi della Costituzione americana.<br />California,giudice:ok a nozze gay<br /><br />La vicenda è lungi dall'essere terminata e finirà verosimilmente alla Corte Suprema degli Stati Uniti prima di essere risolta definitivamente.<br /><br />Con una maggioranza del 52%, grazie all'attivismo delle organizzazioni vicine ai mormoni e all'opposizione degli afro-americani che non lo considerano un diritto civile, i californiani avevano votato a favore di un referendum di messa al bando delle nozze tra omosessuali, legali fino a quel momento in California. <br /><br />La sentenza odierna è stata salutata dal Governatore dello Stato, Arnold Schwarzenegger, e dal sindaco di Los Angeles, Antonio Villaraigosa, ed apre teoricamente la porta alla ripresa delle nozze gay e lesbiche in California. <br /><br />L'appello alla sentenza del giudice Walker è scontato, e sarà una Corte d'Appello federale della stessa San Francisco, giudicata una delle più aperte alle questioni di società, a pronunciarsi in merito nei prossimi mesi. Poi, qualunque sarà il verdetto, è altrettanto scontato che i perdenti si rivolgeranno alla Corte Suprema degli Stati Uniti, che secondo gli esperti dovrebbe giudicare ricevibile il ricorso. <br /><br />Come si comporterà il tribunale dei tribunali Usa presieduto dal conservatore John Roberts e a maggioranza cattolica, se dovrà davvero pronunciarsi, è una incognita assoluta. Tutti gli occhi saranno verosimilmente puntati du Anthony Kennedy, che ha spesso rappresentato l'ago della bilancia tra i nove 'saggi'. Le prime udienze del processo di San Francisco si erano svolte all'inizio dell'anno ed il ricorso era stato inoltrato da una coppia di lesbiche che contestava la legittimità della 'Proposition 8' giudicata ncostituzionale perché lede i diritti umani, che devono essere uguali per tutti.<br /><br />Negli Usa, i matrimoni omosessuali sono legali in Stati in Stati del New England come Massachusetts, Connecticut, Vermont e New Hampshire, in Iowa e nel Distretto di Columbia che ospita la capitale Washington.</p>Liberazione: Bologna, la strage è domani2010-08-02T12:56:39Z2010-08-02T12:56:39Zhttp://www.bambinidisatana.com/index.php?option=com_content&view=article&id=540:liberazione-bologna-la-strage-e-domani&catid=59:stampa&Itemid=385Administratordirezione@bambinidisatana.com<p><img class="caption" src="http://www.bambinidisatana.com/images/stories/demo/news/RM0108-PRI01-1.jpg" border="0" align="left" />La data del 2 agosto 1980 significa per la recente storia italiana il più grave, in termini di vittime, degli attentati terroristici di stampo stragista che colpirono il Paese nel corso degli anni della strategia della tensione. A tre decenni esatti da quell’esplosione, avvenuta alle 10.25 del mattino nella sala di seconda classe della stazione, un lungo percorso giudiziario, conclusosi nel 2007 con la sentenza della Cassazione che condanna l’ex Nar Luigi Ciavardini, minorenne al tempo dei fatti, consegna una verità giudiziaria in cui si fanno i nomi degli esecutori materiali (insieme a Ciavardini, anche Valerio Fioravanti e Francesca Mambro), dei depistatori (uomini degli apparati di sicurezza dello Stato) e di piduisti, a iniziare da Licio Gelli.<br /><br />Un impianto accusatorio passato attraverso undici processi (se si comprendono anche quelli sui depistaggi) e che ha tenuto dal punto di vista giudiziario. Ma che, a trent’anni di distanza, viene costantemente rimesso in discussione a favore di altre “piste”, a iniziare da quelle internazionali, che vorrebbero spostare l’asse della strage di Bologna verso il terrorismo straniero, in primis quello filo-palestinese con l’eventuale supporto (secondo Carlos, al secolo Ilich Ramírez Sánchez, esponente del Fronte popolare per la liberazione della Palestina, al momento in carcere a Parigi) di Cia e Mossad.<br /><br />“Non si è indagato abbastanza in questa direzione”, dicono i sostenitori del fronte “innocentista” a supporto dei neofascisti appartenenti ai Nuclei armati rivoluzionari. Ma in attesa delle risultanze investigative in corso su questo fronte (il cui esito potrebbe giungere entro la fine del 2010), occorre controbattere che a oggi ci sono elementi che confermano la validità delle sentenze formulate. Sentenze che sì, è vero, condannano la “manovalanza” (eversori neri) e i “fiancheggiatori” (servizi segreti sotto l’egida piduistica), ma che oggi possono essere integrate da ulteriori elementi che stanno uscendo altrove.<br /><br />Il processo di Brescia: una lente sul mondo del terrorismo nero<br /><br />L’altrove a cui far riferimento è il processo in corso a Brescia per la strage di piazza della Loggia del 28 maggio 1974. Iniziato nel dicembre 2008, è un caleidoscopio che racconta una stagione di terrore stragista ben oltre i fatti addebitati agli imputati. Nel corso di decine di udienze, hanno preso la parola ex appartenenti a Ordine nuovo e Avanguardia nazionale, uomini che sono appartenuti ai servizi segreti (tra tutti si ricordi il generale Gianadelio Maletti, riparato in Sudafrica dopo la condanna per le coperture fornite ai responsabili della bomba di piazza Fontana), esponenti delle forze dell’ordine che hanno dato un importante contributo alla ricostruzione degli eventi di quegli anni (come il colonnello dei carabinieri Massimo Giraudo e l’ispettore di polizia Michele Cacioppo).<br /><br />Il processo di Brescia (ascoltabile integralmente attraverso le registrazioni pubblicate da Radio Radicale) dà così anche qualche informazione in più per quel che riguarda la strage alla stazione di Bologna. E vediamole, dunque, queste informazioni, che consentono di fare un passo ulteriore verso i pezzi di storia ancora mancanti alla bomba del 2 agosto 1980.<br /><br />Se già il giudice Mario Amato, ucciso dai Nar a Roma il 23 giugno di quell’anno, aveva in due riprese denunciato davanti al Consiglio superiore della magistratura l’imminente pericolo di una ripresa terroristica in Italia (il paradosso è che riferisce al vicepresidente del Csm, Ugo Zilletti, iscritto alla loggia massonica P2), possiamo dire che anche nel mondo neofascista si parlava dello stesso argomento.<br /><br />Lo fece per esempio Alberto Volo, estremista siciliano e informatore dei servizi segreti statunitensi (o almeno così diceva di se stesso), parlando a Francesco Mangiameli, l’esponente della direzione nazionale dell’organizzazione neofascista Terza posizione ucciso dai Nar l’9 settembre 1980 a Tor de’ Cenci. Volo, in quell’occasione, diede anche un termine di misura per comprendere la portata di quanto era in preparazione: qualcosa tipo la Rosa dei Venti, organizzazione di stampo golpista legata a tentati colpi di stato, come il golpe Borghese. E sempre nell’ambiente dell’estremismo neofascista si diceva anche (lo farà per esempio l’ordinovista Marcello Soffiati) che questo progetto avrebbe riscosso le simpatie “americane”.<br /><br />In parallelo a queste informazioni – e alle notizie “preventive” della strage alla stazione di Bologna, fornite da personaggi come Presilio Vettore, Aldo Del Re e Maurizio Tramonte – da Brescia si fa anche il punto sulle attività massoniche. Se ne legge nella perizia realizzata da Giuseppe De Lutiis e Piera Amendola su richiesta dei pubblici
<p><img class="caption" src="http://www.bambinidisatana.com/images/stories/demo/news/RM0108-PRI01-1.jpg" border="0" align="left" />La data del 2 agosto 1980 significa per la recente storia italiana il più grave, in termini di vittime, degli attentati terroristici di stampo stragista che colpirono il Paese nel corso degli anni della strategia della tensione. A tre decenni esatti da quell’esplosione, avvenuta alle 10.25 del mattino nella sala di seconda classe della stazione, un lungo percorso giudiziario, conclusosi nel 2007 con la sentenza della Cassazione che condanna l’ex Nar Luigi Ciavardini, minorenne al tempo dei fatti, consegna una verità giudiziaria in cui si fanno i nomi degli esecutori materiali (insieme a Ciavardini, anche Valerio Fioravanti e Francesca Mambro), dei depistatori (uomini degli apparati di sicurezza dello Stato) e di piduisti, a iniziare da Licio Gelli.<br /><br />Un impianto accusatorio passato attraverso undici processi (se si comprendono anche quelli sui depistaggi) e che ha tenuto dal punto di vista giudiziario. Ma che, a trent’anni di distanza, viene costantemente rimesso in discussione a favore di altre “piste”, a iniziare da quelle internazionali, che vorrebbero spostare l’asse della strage di Bologna verso il terrorismo straniero, in primis quello filo-palestinese con l’eventuale supporto (secondo Carlos, al secolo Ilich Ramírez Sánchez, esponente del Fronte popolare per la liberazione della Palestina, al momento in carcere a Parigi) di Cia e Mossad.<br /><br />“Non si è indagato abbastanza in questa direzione”, dicono i sostenitori del fronte “innocentista” a supporto dei neofascisti appartenenti ai Nuclei armati rivoluzionari. Ma in attesa delle risultanze investigative in corso su questo fronte (il cui esito potrebbe giungere entro la fine del 2010), occorre controbattere che a oggi ci sono elementi che confermano la validità delle sentenze formulate. Sentenze che sì, è vero, condannano la “manovalanza” (eversori neri) e i “fiancheggiatori” (servizi segreti sotto l’egida piduistica), ma che oggi possono essere integrate da ulteriori elementi che stanno uscendo altrove.<br /><br />Il processo di Brescia: una lente sul mondo del terrorismo nero<br /><br />L’altrove a cui far riferimento è il processo in corso a Brescia per la strage di piazza della Loggia del 28 maggio 1974. Iniziato nel dicembre 2008, è un caleidoscopio che racconta una stagione di terrore stragista ben oltre i fatti addebitati agli imputati. Nel corso di decine di udienze, hanno preso la parola ex appartenenti a Ordine nuovo e Avanguardia nazionale, uomini che sono appartenuti ai servizi segreti (tra tutti si ricordi il generale Gianadelio Maletti, riparato in Sudafrica dopo la condanna per le coperture fornite ai responsabili della bomba di piazza Fontana), esponenti delle forze dell’ordine che hanno dato un importante contributo alla ricostruzione degli eventi di quegli anni (come il colonnello dei carabinieri Massimo Giraudo e l’ispettore di polizia Michele Cacioppo).<br /><br />Il processo di Brescia (ascoltabile integralmente attraverso le registrazioni pubblicate da Radio Radicale) dà così anche qualche informazione in più per quel che riguarda la strage alla stazione di Bologna. E vediamole, dunque, queste informazioni, che consentono di fare un passo ulteriore verso i pezzi di storia ancora mancanti alla bomba del 2 agosto 1980.<br /><br />Se già il giudice Mario Amato, ucciso dai Nar a Roma il 23 giugno di quell’anno, aveva in due riprese denunciato davanti al Consiglio superiore della magistratura l’imminente pericolo di una ripresa terroristica in Italia (il paradosso è che riferisce al vicepresidente del Csm, Ugo Zilletti, iscritto alla loggia massonica P2), possiamo dire che anche nel mondo neofascista si parlava dello stesso argomento.<br /><br />Lo fece per esempio Alberto Volo, estremista siciliano e informatore dei servizi segreti statunitensi (o almeno così diceva di se stesso), parlando a Francesco Mangiameli, l’esponente della direzione nazionale dell’organizzazione neofascista Terza posizione ucciso dai Nar l’9 settembre 1980 a Tor de’ Cenci. Volo, in quell’occasione, diede anche un termine di misura per comprendere la portata di quanto era in preparazione: qualcosa tipo la Rosa dei Venti, organizzazione di stampo golpista legata a tentati colpi di stato, come il golpe Borghese. E sempre nell’ambiente dell’estremismo neofascista si diceva anche (lo farà per esempio l’ordinovista Marcello Soffiati) che questo progetto avrebbe riscosso le simpatie “americane”.<br /><br />In parallelo a queste informazioni – e alle notizie “preventive” della strage alla stazione di Bologna, fornite da personaggi come Presilio Vettore, Aldo Del Re e Maurizio Tramonte – da Brescia si fa anche il punto sulle attività massoniche. Se ne legge nella perizia realizzata da Giuseppe De Lutiis e Piera Amendola su richiesta dei pubblici
Alla Chiesa cattolica il meritato premio “Chiuso come un’ostrica” 2010-07-31T14:44:17Z2010-07-31T14:44:17Zhttp://www.bambinidisatana.com/index.php?option=com_content&view=article&id=539:alla-chiesa-cattolica-il-meritato-premio-chiuso-come-unostrica-&catid=60:internet&Itemid=478Administratordirezione@bambinidisatana.com<p><img class="caption" src="http://www.bambinidisatana.com/images/stories/demo/comunicati/ostrica.jpg" border="0" align="left" />Un’associazione di giornalisti tedeschi ogni anno assegna il premio Verschlossene Auster, “Chiuso come un’ostrica”, a una persona o a una organizzazione che si sono distinte per assenza di trasparenza e mancanza di volontà di collaborare con la stampa. Nel 2010, nona edizione della storia, il premio è andato di diritto alla Chiesa cattolica per aver “raramente mostrato la volontà di educare, ostacolando invece i giornalisti investigativi”. La Chiesa succede all’associazione delle banche tedesche, al Comitato Olimpico Internazionale e a Vladimir Putin.<br /><br />Un “premio” meritato, che non sorprende. Sorprendono, invece, le dichiarazioni riportate dal Tagesschau , del portavoce della Conferenza episcopale tedesca, Matthias Kopp, il quale ha sportivamente ritirato il premio ammettendo che, a proposito degli abusi sessuali commessi da religiosi, la Chiesa ha compiuto un grave errore di comunicazione: “Abbiamo atteso troppo tempo prima di intervenire”.<br /><br />Bisognerebbe chiedere al signor Matthias Kopp il perché di questa “lunghissima” attesa, considerato che la pratica della pedofilia negli ambienti ecclesiastici si perde nella notte dei tempi. Forse è stato il noto distinguo che la Chiesa fa da sempre fra peccato e reato, a spingere gli ambienti ecclesiastici a non dare peso a quella che è diventata una malattia endemica della Chiesa cattolica?<br /><br />Secondo la Chiesa, gli atti contrari alle leggi della morale cattolica sono “peccati”, mentre gli atti contrari alle leggi della società sono “reati”. I cattolici confessano i peccati nel confessionale, non nell’aula di tribunale, e la salvifica “indulgenza plenaria” cancella colpe e misfatti. Il “reato invece”, non può essere cancellato con cinque “avemaria” e un “pater noster”.<br /><br />La pedofilia, secondo questo contorto ragionamento, è considerata solo peccato, e cioè un affare di Chiesa e non di Stato. Allora, niente scandali, niente ingerenze dei tribunali, niente indagini. E le vittime? Sono agnelli che si sacrificano a Dio, e in quanto martirizzati, violentati, abusati, si guadagneranno il Paradiso. Qui, ovviamente, i
<p><img class="caption" src="http://www.bambinidisatana.com/images/stories/demo/comunicati/ostrica.jpg" border="0" align="left" />Un’associazione di giornalisti tedeschi ogni anno assegna il premio Verschlossene Auster, “Chiuso come un’ostrica”, a una persona o a una organizzazione che si sono distinte per assenza di trasparenza e mancanza di volontà di collaborare con la stampa. Nel 2010, nona edizione della storia, il premio è andato di diritto alla Chiesa cattolica per aver “raramente mostrato la volontà di educare, ostacolando invece i giornalisti investigativi”. La Chiesa succede all’associazione delle banche tedesche, al Comitato Olimpico Internazionale e a Vladimir Putin.<br /><br />Un “premio” meritato, che non sorprende. Sorprendono, invece, le dichiarazioni riportate dal Tagesschau , del portavoce della Conferenza episcopale tedesca, Matthias Kopp, il quale ha sportivamente ritirato il premio ammettendo che, a proposito degli abusi sessuali commessi da religiosi, la Chiesa ha compiuto un grave errore di comunicazione: “Abbiamo atteso troppo tempo prima di intervenire”.<br /><br />Bisognerebbe chiedere al signor Matthias Kopp il perché di questa “lunghissima” attesa, considerato che la pratica della pedofilia negli ambienti ecclesiastici si perde nella notte dei tempi. Forse è stato il noto distinguo che la Chiesa fa da sempre fra peccato e reato, a spingere gli ambienti ecclesiastici a non dare peso a quella che è diventata una malattia endemica della Chiesa cattolica?<br /><br />Secondo la Chiesa, gli atti contrari alle leggi della morale cattolica sono “peccati”, mentre gli atti contrari alle leggi della società sono “reati”. I cattolici confessano i peccati nel confessionale, non nell’aula di tribunale, e la salvifica “indulgenza plenaria” cancella colpe e misfatti. Il “reato invece”, non può essere cancellato con cinque “avemaria” e un “pater noster”.<br /><br />La pedofilia, secondo questo contorto ragionamento, è considerata solo peccato, e cioè un affare di Chiesa e non di Stato. Allora, niente scandali, niente ingerenze dei tribunali, niente indagini. E le vittime? Sono agnelli che si sacrificano a Dio, e in quanto martirizzati, violentati, abusati, si guadagneranno il Paradiso. Qui, ovviamente, i