Libro di incantesimi per avecraftntonomasia, prototipo e capostipite di tutti i grimori, il folklore vuole che questo antichissimo volume sia rilegato in pelle umana.
H.P. Lovecraft si divertì a ricostruirne la vicenda bibliografica nel racconto “La storia del necronomicon”. Questa brevissima novella compare dopo le prime menzioni del “libro dei morti” in altre creazioni narrative e vuole essere una ricapitolazione più o meno inventata delle sue vicende
. Ad esso vengono così attribuiti un'origine ed un passato ed entra a far parte dell'immaginario collettivo come “tomo maledetto” par excellence, la cui citazione sembra tuttora essere un must per chi vuole scrivere “alla Lovecraft”. Ne è testimonianza il manierismo naif dei cosiddetti “continuatori del culto” del Solitario di Providence come Robert Bloch e Frank Belknap Long.
Del Necronomicon esce presto un'edizione economica per la Fanucci, nel cui apparato paratestuale si precisa come il contenuto delle invocazioni ai Grandi Antichi sarebbe il frutto di avventurose e durissime ricerche archeologiche condotte nel deserto dell'Iraq nonché della traduzione di un fantomatico reperto : le Tavolette di Kutu.
Questo testo narrerebbe della nascita dell'universo e delle lotte fra le divinità primigenie, della sconfitta degli antichi dei e dell'instaurarsi di un ordine costituito da divinità false e codarde.
Solo la riapertura del Cancello di Ganzir -il cui aspetto attuale sarebbe una costellazione-, cioè il portale dietro il quale essi sono stati rinchiusi, potrà ristabilire l'ordine e riportare il dominio dei Grandi Antichi sulla terra.
Essi, gli Dei Esterni, abitano inconcepibili spazi extracosmici, sono del tutto indifferenti alle vicende umane ed hanno in Cthulhu il loro esponente più terribile. Il Necronomicon sarebbe stato scritto sotto dettatura da un loro ministro sulla terra: Abdul El Alhazred, meglio conosciuto come l'Arabo Pazzo. Il procedimento è un inquietante analogo della ricezione del Liber Al Vel Legis da parte di Therion. Tuttavia il libro dei riti funebri Sumero non tratta di Thelema ed Agapè ma di mostruose componenti materiali, sigilli e segni utili a chiamare gli Antichi ed ottenere i loro favori...



























