Un terremoto di magnitudo 7.0 -7.3 ieri sera, le 16.53 ora locale, quasi le 23 in Italia, ha colpito l'isola di Haiti e in particolare la capitale, Port au Prince. Si teme che i morti siano migliaia, il centro città è stato completamente distrutto, crollati numerosi edifici pubblici e anche la sede della missione delle Nazioni unite sull'isola. Le comunicazioni telefoniche sono interrotte. Il presidente haitiano René Preval "è vivo": lo ha dichiarato l'ambasciatore di Haiti presso il Messico.
Gli Stati uniti si sono già mobilitati per inviare soccorsi e aiuti d'urgenza alla popolazione, tutte le capitali hanno preso contatto con le proprie rappresentanze diplomatiche sul posto.
La preoccupazione Onu
Il segretario generale delle Nazioni Unite Ban Ki-moon ha espresso in un comunicato "tutta la sua solidarietà al popolo di Haiti dopo il devastante terremoto". Ban ha manifestato anche la sua piu' profonda preoccupazione anche per i numerosi componenti dello staff delle Nazioni unite, di cui non si hanno notizie.
Verifiche per gli italiani ad Haiti
La Farnesina "sta verificando" la situazione, mentre il ministro degli Esteri Franco Frattini ha promesso che l'Italia "non lesinera' sforzi per essere in concreto vicina alla popolazione haitiana, e naturalmente agli italiani presenti nell'area del terremoto".
La Farnesina ha reso noto che sono 70 gli italiani che vivono sull'isola. Di questi 12 sono tecnici che lavorano alla costruzione di un'autostrada che sono gia' stati contattati dal consolato a Santo Domingo e stanno bene. Per gli altri si attendono notizie.
Il sisma più violento dal 1770
Il sisma, magnitudo 7.0 che ha colpito Haiti e' il piu' violento dal 1770, secondo i dati forniti dall'Usgs, l'Istituto di Geofisica americano. Il terremoto principale, seguito da diverse scosse di
assestamento di magnitudo superiore a 5, si e' prodotto alle 16.53 locali con epicentro a 15 chilometri ad ovest dalla capitale Port-au-Prince (due milioni di abitanti) e a una profondita' di 8 chilometrii. Il centro di prevenzione tsunami statunitense ha lanciato l'allerta per gran parte delle Antille - Cuba, Haiti, Repubblica Domenicana e Bahamas - e lo ha poi revocato.
Il sismologo Jerome Van Der Woerd, ell'istituto di Physique du Globe di Strasburgo, ha spiegato - riporta il sito internet del quotidiano francese "20 minutes" - che il terremoto è stato particolarmente devastante perché l'epicentro è stato localizzato a poca distanza dalla superficie terrestre.
Disperso il capo della missione Onu
L'edificio di sei piani a Port au Prince che ospitava la missione delle Nazioni unite (MINUSTAH - Missions des Nationes Unies pour Stabilisation en Haiti) e' stato quasi completamente distrutto dal terremoto. Fra i dispersi anche il capo della missione, generale Carlos Alberto dos Santos Cruz, di nazionalita' brasiliana.
Il presidente degli Stati uniti Barack Obama e' intervenuto neppure un'ora dopo il sisma per esprimere il suo cordoglio: "I miei pensieri e le mie preghiere vanno a tutti coloro che sono stati colpiti da questo terremoto", ha dichiarato Obama in un comunicato. "Seguiamo la situazione da vicino e siamo pronti ad andare in aiuto del popolo di Haiti". L'Onu e' presente ad Haiti dal 2004 con una forza di stabilizzazione di 9.000 uomini (Minustah) che ha contribuito alla riduzione della violenza in quello che e' il paese piu' povero del continente americano.
Reporter dell'Ap: capitale distrutta, molte vittime
La capitale di Haiti, Port au Prince, e' stata devastata dal sisma che l'ha colpita ieri sera. Lo conferma un giornalista dell'Associated Press giunto sul posto. Le vittime sono numerose, i danni ingenti e diffusi in tutta la citta', che ospita due milioni di abitanti. Il giornalista dell'Ap conferma che anche il Palazzo nazionale è semicrollato e che migliaia di cittadini sono rimasta senza un tetto. Molte persone, ancora sotto shock, siedono in strada, altre chiedeno aiuto invocando l'intervento di medici, molte ore dopo il sisma. In molte piazze la gente si e' riunita per cercare conforto nel pianto e nel canto collettivo.
Morto l'arcovescovo di Port-au-Prince
Monsignor Serge Miot, arcivescovo della capitale Port-au-Prince, è stato ritrovato sotto le macerie dell'arcivescovado. Lo hanno riferito all'agenzia missionaria Misna, i missionari della Società di Saint Jacques, presenti in Haiti da oltre 40 anni. Inoltre non ci sono notizie del vicario generale, mons. Benoit.
Wednesday, Sep 08th
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