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Il Plagio dell'Antiplagio

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Il 2010 non ha fatto ancora in tempo ad iniziare che già vede la discesa in campo e la relativa uscita dalle tombe dei soliti noti, meglio conosciuti come "Osservatorio Antiplagio", un gruppo "tipicamente  italiano" che ha regalato spesso e volentieri le ipotesi più strane, non mancando di strappare anche qualche sorriso.
Il "plagio" ormai è diventato qualcosa di anacronistico, è stato da anni  cancellato dal codice penale. In pratica era il dominio di un potere mentale "forte" su una mente "debole". E' più consono ed attuale parlare di truffe.
L'Italia è il Paese della truffa, inutile negarlo,  per tradizione i commercianti "sbagliano" a dare il resto quando aquistiamo qualcosa, i benzinai ci invitano ad andare leggermente più avanti qando facciamo il pieno, in maniera che il contatore sfugga ai nostri occhi e nessuno di noi protesti per quei 5... 10 Euro in più. E chi non conosce i servizi non richiesti che ci affibbiano le compagnie telefoniche? Per non parlare poi delle assicurazioni, dei medici, degli avvocati ecc. ecc.
Si può tranquillamente affermare che l'italiano è onesto ma tradizionalmente furbo.

L'antiplagio però si limita a "studiare" gruppi "satanici" , "maghi", "santoni" ed altri goffi individui che spennano i "polli" di turno.
Questo per allargare la strada ai soliti crociati che ladri e truffatori lo sono davvero e non senza un certo tipo di stile: il monoteismo, in primis quello cattolico.
Non è forse vero che i cattolici parlano coi morti? Chiedono offerte per conto dei morti, fanno piangere madonne varie in cambio di turismo in un ingranaggio ridicolo quanto perverso?

Bene, ora leggete quanto segue, l'antiplagio associa  "maghi" e "satanismo" al grande giro d'affari ed al gioco d'azzardo:

" Satanismo, magia e gioco d’azzardo : un grosso affare sottaciuto con milioni di vittime
(conferenza-stampa dell’osservatorio antiplagio – european consumers)
Resoconto di Enrico Giardino- www.forumdac.it

Mercoledì 27-1-2010, in una libreria romana, l’ osservatorio antiplagio (prof. Giovanni Panunzio) e l’european consumers (avv.Vittorio Marinelli) hanno presentato il rapporto 2010 su “satanismo,magia e gioco d’azzardo”, nell’ambito del progetto- approvato dalla giunta regionale Lazio con delibera n.170 del 20/3/09 - riguardante la costituzione di un osservatorio regionale antiplagio contro la dipendenza da pratiche magico- sataniche. Sintetizzo qui l’andamento della conferenza e le proposte emerse..

1. I dati del rapporto 2010 dell’osservatorio antiplagio

Chi pensa, erroneamente, che le pratiche magico- sataniche siano un relitto storico del più buio medioevo o che riguardino solo una parte minoritaria e credulona della popolazione italiana, farebbe bene a leggere il rapporto 2010 su “satanismo, magia e gioco d’azzardo” presentato , in una libreria romana, dai due soggetti indicati sopra, nelle persone di Giovanni Panunzio e Vittorio Marinelli (www.antiplagio.it).
Il rapporto contiene una serie di dati “ sconvolgenti e poco noti ” che riguardano tre fenomeni diversi, tra loro collegati : il satanismo, la magia, il gioco d’azzardo. I dati sono stati ricavati dalle denunce pervenute in 15 anni di attività - certamente parziali – al telefono antiplagio, istituito nel 1994, chiuso nel 2008 e poi ripristinato, grazie all’azione delle due associazioni promotrici e di Claudio Bucci (IDV) -presidente della commissione “ambiente e cooperazione tra i popoli” del consiglio regionale del Lazio -che è intervenuto all’’incontro , assumendo l’impegno a continuare questa difficile battaglia di civiltà e di libertà. Egli è infatti candidato ora con L’Italia dei valori (IDV) per le prossime elezioni regionali nel Lazio.
Le denunce delle vittime di questi fenomeni speculativi sono molto rare ed anche anonime- per paura, vergogna ed altro- per cui hanno una scarsa praticabilità giudiziaria.
Si stima che i gruppi satanici in Italia siano non meno di 500 – cioè 3500-4000 seguaci presenti in tutte le Regioni italiane. La Lombardia ne ha il primato (69), mentre il Lazio è al 3^ posto (52). Tra i minori, gli adepti tra 15 e 17 anni, sono il 60% : il 9% è compreso tra 5 e 10 anni. La cause sono molteplici : ottenere risultati pratici ; curiosità/ignoranza; solitudine; paura del futuro; depressione; stato di necessità,ecc.
In Italia, ogni giorno, 30.000 persone si rivalgono a maghi, astrologi, indovini , spendendo 20-600 euro.
Il volume di affari per ogni Regione si misura in ml di euro. Per es. nel Lazio è di 75 ml di euro/anno, cui corrispondono 2000 maghi e 140.000 vittime. L’incasso annuo di maghi ed astrologi – un esercito di 160.000 unità - è di 6 ML di euro/anno, con una evasione fiscale del 95%. In generale, solo 5 cittadini su 100 sporgono querela. Le vittime corrispondono al 18% della popolazione (11 ml). Sono laureati e diplomati per il 19% del totale . I minori interessati sono il 7%. Le motivazioni : carenza affettiva; bisogno di protezione; problemi di salute; motivi di lavoro. Una forte spinta a questa pratica deriva dai mass-media (TV in primo luogo) : Ricavandone introiti pubblicitari consistenti, hanno interesse sia a reclamizzare queste pratiche che ad offrire programmi che le promuovano, direttamente e/o indirettamente.
Per i giochi d’azzardo - lotterie, scommesse, gratta&vinci, lotto, super-enalotto, ecc., reclamizzati da tutti i mass–media e diffusissimi in ogni centro abitato grande e piccolo – le vittime abituali sono 1,3 ml/anno.
Essi spendono 50 ML di euro/anno, per un introito statale di 8 ML di euro/anno. Il profilo medio è quello del sognatore con reddito medio- basso che tenta la fortuna e finisce sul lastrico. Nei giochi d’azzardo- mancando ogni controllo del giocatore o trasparenza sui meccanismi reclamizzati (subdolamente) – raggiri, truffe, imbrogli e falsità sono all’ordine del giorno, ma né lo Stato né gli organizzatori dei giochi hanno interesse a sanzionarli, visti i profitti che ne derivano. Si stima in sostanza che circa 30 ml di italiani ricorrono alla sorte, almeno una volta. Per es. il totale delle new-slot machine –diffusissime ovunque – è cresciuto di 47 volte dal 2003 ad oggi, passando da 367 a 17.282 ml di euro (45% delle entrate totali giochi).
Credo che questi pochi numeri - molti altri se ne trovano nel rapporto- possano bastare per valutare la vastità dei tre fenomeni descritti e degli interessi materiali che ne derivano, senza troppi rischi per chi li manovra.
Da qui le vertenze legali intentate contro il prof. Giovanni Panunzio che ha avuto il merito ed il coraggio di gettare un fascio di luce su fenomeni occultati, manipolati, coperti e tollerati , anche se truffaldini.

2. Azioni e proposte per contrastare, regolamentare e limitare questi fenomeni devianti

Questi fenomeni devianti e costosi vengono considerati e vissuti come affare privato nel rapporto mago-cliente, in assenza da norme minime di tutela o di trasparenza a difesa del soggetto debole (il cliente).
Essi non hanno nulla di “spirituale” o “di mistico”, ma sono mossi da corposi interessi materiali basati su “dipendenze” di vario tipo : psicologiche, mediatiche, affabulatrici, comportamentali,ecc.
Dipendenze- indotte da fattori strutturali e mercantili– che non hanno neppure la tutela minima vigente in altri rapporti di scambio, pur meno “squilibrati” (gestore/utente, produttore/consumatore).
Si tratta dunque di un grave e diffuso problema sociale che ha conseguenze negative su larghi strati della popolazione, in particolare di quella più debole ed indifesa ( bambini, anziani, ecc.).
Far emergere questa realtà è difficile, per il disinteresse o l’ostilità dei mass-media e dei responsabili istituzionali, distratti da altre emergenze o collusi con i fenomeni descritti.
Perciò è merito grande dei proponenti e della stesso consiglio regionale del Lazio l’aver avviato alcune azioni concrete a tutela delle vittime di queste pratiche magiche- sataniche o ludico-speculative.
L’osservatorio antiplagio - con alcuni strumenti comunicativi :
- telefono : 06.55271046 e ; sito web : www.antiplagio.org; e-mail : This e-mail address is being protected from spambots. You need JavaScript enabled to view it
Il progetto antiplagio - di cui si è parlato all’inizio (approvato dalla Regione Lazio) - i cui dettagli sono illustrati in un CD-rom distribuito in sala durante la conferenza-stampa.
Le vertenze legali – sia individuali che di class-action- già avviate o da avviare.
Rimane comunque il problema- ad avviso di chi scrive questa nota – di conquistare un quadro legislativo
a tutela delle vittime dei plagi indicati. Una proposta di legge regionale ,con sanzioni certe e tempestive, potrebbe e dovrebbe essere inoltrata al consiglio regionale del Lazio, che ha già mostrato una sua sensibilità al problema, come è emerso dalla conferenza.
Un quadro legislativo su queste materie avrebbe una serie di conseguenze positive, come ad esempio:
- produrre sentenze univoche e di valore generale contro gli abusi dei plagiatori ;
- indurre i gestori ed i responsabili di queste pratiche a comportamenti più trasparenti e garantisti
- stimolare le denunce individuali collettive delle vittime degli abusi
- creare nel Paese una coscienza critica e diffusa sui fenomeni descritti.
- produrre una legge nazionale sulla base di quella o di quelle regionali.
- fornire una base giuridica specifica a norme del codice penale vigente- come truffa, abuso della credibilità popolare , istigazione ad atti illegittimi – sulla quale i giudici possano sentenziare
Ovviamente, tutte le azioni avviate o da avviare richiedono anche una presa di coscienza ed una mobilitazione delle istituzioni e di tutti cittadini, a partire da quelli che subiscono queste pratiche speculative. In questo senso – ove possibile - programmi radiofonici e televisivi di informazione o articoli di stampa potrebbero essere richiesti ai mass-media più disponibili e più aperti al sociale (es. radio e TV comunitarie) ".


Faccio presente che l'antiplagio NON è titolare di alcuna forma d'autorità, è una realtà privata i cui "studi" sono privi di riscontro, mancano per esempio nomi , date, luoghi. Chiunque può parlare di questo o di quello... Rimane sempre, a sua volta, un ciarlatano se non specifica temporalmente sia reati che nomi e cognomi.
In mancanza di dati riscontrabili la serietà di questi signori è paragonabile a quella di un visionario.
Ora legare il satanismo (anche quello che erroneamente viene considerato tale ed è pura violenza criminale) al gioco d'azzardo è come collegare il nazismo con l'ornitologia... Non ha senso logico. Addirittura secondo questi signori i gruppi satanisti in Italia sarebbero non meno di 500!!! In pratica se il servizio militare obbligatorio è stato abolito vi toccherà prima o poi fare i satanisti e diventare ricchi a furia di truffe.

Non è meglio risparmiare i soldi che sovvenzionano questa gente e magari devolverli alle popolazioni colpite dal terremoto?

Marco Dimitri

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