Dopo alcuni servizi che denunciavano casi d'abuso sessuale, con tanto di video ripreso da una telecamera nascosta, da parte di emeriti sacerdoti cattolici, il programma "le Iene" ripiega sui fenomeni riconosciuti con la sigla di S.R.A. (Satanic Ritual Abuse).
Il mirino delle Iene si sposta improvvisamente dagli abusi sessuali vaticani a quelli di fantomatiche "sette sataniche".
La traiettoria di tiro si sposta così velocemente da fare pensare che non sia proprio una casualità.
Nei casi d'abuso da parte dei preti sui bambini e sugli adulti, le Iene ci forniscono prove che non lasciano spazio al dubbio: le telecamere nascoste riprendono i preti intenti a rovistare la santità più antica nelle mutande delle proprie vittime, oppure ad ammettere, inconsapevoli d'essere ripresi, l'abuso sui bimbi.
Le inchieste giornalistiche delle Iene, ad oggi, si sono dimostrate sempre serie e curate con supporti video e riscontri.
Nell'ultima puntata però la professionalità inizia a cedere dando spazio alla spettacolarizzazione. Nulla di grave, la televisione è anche spettacolo.
L'ultima puntata mostrava tuttavia un video davvero pericoloso a cura di Mauro Casciari, una ragazza a cui era stato oscurato il volto racconta di un suo problema di depressione, in particolare di bulimia ed attacchi di panico, messasi nelle mani di una psicologa questa fa riemergere in lei episodi
terribili, in particolare ragazzini fatti a pezzi e sotterrati qua e la da persone incappucciate che pronunciavano strane e incomprensibilui parole, camion pieni di bambini usati in presunti rituali, chiusi in bare, uccisi...
Questa la sintesi dell'intervista. Gli episodi, a detta della ragazza, sarebbero avvenuti in edifici fatiscenti, sconsacrati, di proprietà vaticana.
Sul luogo veniva accompagnata, quando ancora era bambina, nientemeno che dal padre. Il genitore a quell'epoca stava divorziando dalla moglie. Il "gran sacerdote" di questa setta viene indicato dalla ragazza in una persona che oggi ha 104 anni e che, all'epoca dei fatti ne aveva poco più di 90. L'anziano era residente in un convento. Il racconto si rivela assurdo anche perchè in sede di indagine la Procura della Repubblica si ricrede sull'attendibilità della ragazza non trovando alcun riscontro. L'inchiesta viene archiviata.
Il pericolo però rimane, certi racconti potrebbero accendere e detonare la follia di persone con disturbi psichici, potrebbero nascere emulazioni, potrebbe esplodere la psicosi.
Ci sono precedenti storici che hanno in comune fra loro:
Uno psicologo
Satana
le bare
i bambini
la pedofilia
l'omicidio
Un gruppo di persone potentissime legate alla politica chiamato "Terzo Livello"
Nulla di reale però, le inchieste si chiudevano con assoluzioni, i fatti narrati sui lettini degli psicoterapeuti venivano riconosciuti come falsi, mai accaduti.
L'unica cosa reale , a pagarne le conseguenze furono sempre e solo i cittadini, spesso rinchiusi in carcere a scopo cautelativo in attesa di processo.
Un caso simile, ad esempio, vide un gruppo di tranquilli genitori residenti a San Felice in provincia di Modena, trasformarsi nientemeno che in famelici demoni di chissà quale inferno.
Le accuse venivano indotte nei bambini dagli stessi psicologi.
I bambini in analisi raccontavano di venire trasportati nottetempo all'interno del cimitero del paese dal parroco di zona, Don Giorgio Govoni, alla guida di un pulmino, nel cimitero c'erano i genitori vestiti da diavoli, sempre i bambini raccontavano di essere spogliati dei vestiti, rinchiusi dentro delle bare, abusati, alcuni lanciati in aria e lasciati sfracellare al suolo. Il capo di questi diavoli era, don Giorgio Govoni.
All'inizio dell'inchiesta, siamo nel 1996-97 , i bambini vennero riconosciuti come attendibili, i genitori messi in carcere, le loro abitazioni perquisite, venne perquisita la chiesa, il cimitero, nulla, non venne trovato nulla! Non vennero trovate bare aperte, il custode del cimitero interrogato dai carabinieri dichiara "Mai visto niente qua, ma cosa state dicendo?".
Durante l'inchiesta un genitore si suicida gettandosi dalla finestra per la disperazione, il parroco del paese,
don Giorgio Govoni, muore d'infarto nell'ufficio del proprio legale.
L'inchiesta si chiude, nessun riscontro, il fatto non sussiste, non è mai accaduto.
Intanto due persone sono morte e degli innocenti sono stati tenuti per mesi in carcere a soffrire.
Altro episodio, molto più recente, secondo il racconto di alcuni bambini interrogati da uno psicologo, le loro maestre dell'asilo conducevano tutta la classe in casa di una di queste, qua in pieno giorno venivano consumati riti orribili, uscivano i diavoli dal fuoco, alcuni cani erano gettati nel fuoco, i bambini privati dei vestiti venivano buttati nella piscina della maestra, in seguito abusati. Siamo a Rignano Flaminio alle porte di Roma.
Si scatena la psicosi, i bambini abusati aumentano di numero, i genitori vedono in televisione l'arresto delle maestre, scatta il panico.
Anche qua, nonostante le lacune siano immense, l'impossibilità da parte delle maestre dell'asilo di condurre tutta la scolaresca in giro per il paesino senza essere notati da nessuno, condotti addirittura a casa di una maestra in pieno giorno, per pregare diavoli, il fatto che i bambini fossero vivi e vegeti mentre veniva dichiarato che alcuni erano morti... Insomma nonostante ciò, persone dedite con passione all'insegnamento, da oltre 30 anni, vengono prelevate dalle loro abitazioni e condotte in carcere.
I bambini vengono riconosciuti come attendibbili.
L'inchiesta della Procura si chiude con un rinvio a giudizio che, molto probabilmente, stabilirà in sede processuale l'insussistenza dei fatti.
Anche il caso che riguarda la nostra associazione, fu analogo, uno psicologo, un prete esorcista, abusi su un bambino chiuso in una bara, una ragazza che lasciava dichiarazioni all'inizio riconosciute attendibili in seguito giudicate frutto di fantasia.
Ci furono arresti cautelativi, indagini lunghe un anno, assoluzioni perchè i fatti non erano mai accaduti.
Nella nostra pagina
www.bambinidisatana.com/download.php potete trovare gratis due libri su quest'ultima inchiesta "Bambini di Satana" autore Antonella Beccaria, prefazione di Carlo Lucarelli, "Mostri dell'Inquisizione Moderna" autore Marco Dimitri (serve winrar per scompattare il file).
I due libri sono in open source (licenza Creative Common, condividi allo stesso modo), quindi diffondibili liberamente, citando la fonte e senza alterare il contenuto.
Tutti questi casi, pari pari, si allacciano al video mostrato dalle Iene ed alle dichiarazioni della ragazza.
Una nota sul fantomatico "Terzo Livello" ovvero persone potentissime con agganci politici, ministri ecc. Questo fantomatico "Terzo Livello" è già da tempo stato giudicato inesistente dalla Procura della Repubblica.
Inoltre persone potentissime piene di soldi, avrebbero bisogno di portare le vittime in case abbandonate e fatiscenti? Magarri nel bel mezzo del paesino senza che nessuno veda nulla.
Le indagini, tutte, non hanno mai riscontrato una prova che sia una, tracce ematiche inesistenti (il luminol riesce a trovare tracce di sangue anche vecchie di dieci anni), nessun bambino risulta scomparso, nessuna tomba risulta profanata. Elemento comune a tutti i casi.
Ora che le Iene mettano in campo questo tipo di interviste, oltretutto inerenti a inchieste chiuse, lascia a pensare.
Ci potrebbero essere davvero conseguenze verso ignari cittadini, nuovi innocenti in carcere, nuovi ragazzini nelle mani di psicologi dalla dubbia deontologia.
Si potrebbe evitare!
Già da tempo la psicanalisi seria ha dimostrato come gli episodi vengano suggeriti alle "vittime" per via volontaria o involontaria in sede di intervista, lo psicologo dalla scarsa professionalità, il genitore preoccupato pongono domande che suggeriscono alle "vittime" una risposta.
Un esempio nel caso di Rignano Flaminio:
"Cosa è successo all'asilo?", chiede il genitore
"Nulla!" risponde il bambino
"Dai, fai il bravo e poi giochiamo, cosa è successo"
"Abbiamo giocato"
"Con la maestra?"
"Si!"
"Ma lei ti toccava?"
"No!"
"Fai vedere dove ti toccava..."
"Cosa ti ha fatto la maestra?"
"Mi toccava!"
Questo è il meccanismo perverso che involontariamente induce la "vittima" ad accontentare l'intervistatore, vuoi che sia uno psicologo, vuoi che sia un genitore.
Non dimentichiamo infine che ci sono medici in accordo con gli organi vaticani, alcuni addirittura appartengono a logge "massoniche" deviate, spesso in conflitto fra loro.
Un esempio il caso Emilio Campos, Renato Meduri, due medici dello stesso policlinico, professori affermati da anni, che all'improvviso per una diatriba fra logge iniziano a spedirsi a casa nientemeno che proiettili.
Marco Dimitri



























