Una mostra furba, indubbiamente, che cavalca l'onda mediatica dei social network e di Facebook in particolare. Ma anche un'operazione concettualmente profonda, che mette il dito nella piaga del relativismo comunicativo sempre più penetrante, anche nell'artworld.
Siamo artisti, storici dell'arte, critici, filosofi, galleristi, direttori di museo? Ma davanti alla “page” di Facebook siamo una foto, pure piccola, in alto a sinistra. E allora il MONA - Museum of New Art di Detroit (ebbene si, esiste anche l'acronimo MONA...) mette in mostra proprio quelle foto. Sono oltre centoquaranta le immagini per la mostra The Facebook Show, Volume 1: profile portraits from the FB, personaggi provenienti dagli Stati Uniti, dal Regno Unito, Australia, Belgio, Brasile, Canada, Islanda, persino dall'Iraq.






La conferma dai test al carbonio 14
Singolare richiesta di un gruppo di studiosi italiani intenzionati a fare chiarezza sull’identità che si cela dietro al volto de La Gioconda, l’opera più celebre di Leonardo da Vinci, dipinta tra il 1503 e il 1506 e che, in particolare modo negli ultimi anni, è stata oggetto di studi e al centro delle più disparate teorie. Il mondo scientifico è diviso.
Iniziative e concerti per il decennale





















