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Libera Scienza in Libero Stato

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In Italia si riscontra una generalizzata diffidenza verso la cultura scientifica e una preoccupante difficoltà nel diffonderla, come dimostrano ad esempio i rilevamenti del progetto PISA (Programme for International Student Assessment) indetto dall’OCSE, sulle competenze in materia acquisite dagli studenti adolescenti nel nostro paese. Il gap di cognizioni scientifiche rispetto alla media degli altri paesi però non è da imputarsi – sarebbe fin troppo comodo – alle scarse capacità intellettive dei nostri studenti, ma affonda le sue radici nella particolare storia del nostro paese.

La nota astrofisica Margherita Hack cerca di indagare con questo libro sul “caso Italia”, sul perché la cultura scientifica non abbia grande presa e sugli ostacoli che vengono posti, ripercorrendo anMargherita Hackche la storia dell’organizzazione delle università e proponendo – da persona che ha vissuto in prima persona certe trasformazioni – soluzioni per il miglioramento delle istituzioni scolastiche e universitarie e della ricerca.

Indicativo che le sue riflessioni partano da un discorso tenuto da Piero Calamandrei l’11 febbraio del 1950 durante il III Congresso dell’Associazione a difesa della scuola nazionale, una appassionata ma ragionevole difesa della scuola pubblica e laica che già in nuce evidenzia problematiche oggi fin troppo vive (sebbene già lui chiosasse «siete proprio sicuri che in Italia noi abbiamo la scuola laica? […] come se ci fosse, dopo l’articolo 7?»). La scuola pubblica

Inediti di Mark Twain portano a galla nuove scoperte

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A cent'anni dalla morte dello scrittore americano Mark Twain spuntano inediti racconti e saggi mai letti. La raccolta si intitola 'Who is Mark Twain?' e contiene un ritratto di Satana, il famoso angelo decaduto
A quasi cent'anni dalla morte dello scrittore americano  Mark Twain spuntano 24 racconti e saggi inediti. La raccolta si intitola 'Who is Mark Twain?' ed è curata da Robert Hirst. Voci di corridoio parlano di notevoli sorprese su uno dei più amati autori del '900. A un anno dal centenario della morte dell'autore è un mistero sugli scritti che continuano a uscire. I racconti sono disponibili nelle librerie americane dallo scorso 21 aprile, giorno in cui nel 1910 Samuel Langhorne Clemens sotto le spoglie di Mark Twain compiva la sua dipartita da questo mondo.

Il programma di Licio Gelli: decenni di mani sulla stampa

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    Nei confronti della stampa (o, meglio, dei giornalisti) l’impiego degli strumenti finanziari non può, in questa fase, essere previsto nominatim. Occorrerà redigere un elenco di almeno 2 o 3 elementi per ciascun quotidiano o periodico in modo tale che nessuno sappia dell’altro. L’azione dovrà essere condotta a macchia d’olio, o, meglio, a catena, da non più di 3 o 4 elementi che conoscono l’ambiente. Ai giornalisti acquisiti dovrà essere affidato il compito di “simpatizzare” per gli esponenti politici.
Enzo Biagi, decano del giornalismo italiano scomparso a Milano nel novembre 2007, è diventato per tutti il paladino dell’informazione libera dopo la sua morte. Paladino anche di chi – e anche questo è un esercizio lieve di memoria – lo aveva ostracizzato dopo l’editto bulgaro del 2002. A quei tempi, Biagi conduceva da nove anni ormai una striscia televisiva, “Il fatto”, che andava in onda dopo il Tg1 e, unica nella storia recentissima del piccolo schermo, era una potente concorrente in termini di share dell’inscalfibile “Striscia la notizia” di Antonio Ricci, campione di ascolti fin dal suo debutto, nel novembre 1988. La breve trasmissione di Biagi si era guadagnata lustro sul campo, ma che i suoi contenuti iniziassero a non piacere lo si era annusato già dal 2001 a causa di due interviste che fece a Indro Montanelli e a Roberto Benigni. Il primo intervistato, altro giornalista di lungo corso, disse senza troppi giri di parole che il candidato della Casa delle Libertà era simile a un virus e che avrebbe instaurato una “dittatura morbida”; il secondo,

“Shooting War”: fumetti di guerra in un libro e online

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Shooting WarEra nato come un fumetto per il web ed è finito per guadagnarsi una nomination all’Eisner Award. Si chiama Shooting War che è diventato un libro a fumetti pubblicato dalla Grand Central Publishing. La vicenda, scritta e illustrata da Anthony Lappé e Dan Goldman, è ambientata nel 2011 quando la guerra al terrore è sfuggita al controllo, l’economia statunitense è precipitata in un baratro e il presidente americano è farmaco-dipendente. Un videoblogger, Jimmy Burns,

Prossima apertura: una biblioteca digitale per l'Europa

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La diversità culturale europea quale si manifesta attraverso libri, musica, quadri, fotografie e film accessibili a tutti i cittadini con un clic del mouse a partire da un portale unico — il sogno di una biblioteca digitale europea — potrebbe diventare realtà questo autunno. Sono però necessari altri sforzi da parte degli Stati membri dell'UE, ha detto oggi la Commissione in una nuova comunicazione sulla diffusione di versioni digitali di opere in possesso di istituzioni culturali di tutta l'Europa. Grazie alla digitalizzazione delle opere culturali gli europei possono avere accesso a materiale conservato in musei, biblioteche e archivi stranieri senza bisogno di viaggiare o sfogliare centinaia di pagine per trovare un'informazione. Le biblioteche europee da sole contengono oltre 2,5 miliardi di libri, ma solo l'1% circa del materiale archiviato è disponibile in formato elettronico. La Commissione ha pertanto sollecitato gli Stati membri a impegnarsi di più per mettere on line opere digitalizzate da consultare in formato elettronico per studio, lavoro o svago e nel biennio 2009-2010 stanzierà circa 120 milioni di euro per migliorare l'accesso al patrimonio culturale europeo on line.

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