Ultima cena dipinta come scatenata orgia gay

Una storia gustosa che riguarda il dipinto “Ultima Cena” di Alfred Hrdlicka, definita dall’artista un’orgia omosessuale, opera restaurata da Pier Paolo Pasolini.
L’Ultima Cena rappresentata come un’orgia omosessuale, la crocifissione in cui manca il volto di Cristo, mentre però è in evidenza il suo organo sessuale. Estasi valorizzativa più che blasfemia, diciamolo. Viene valorizzato artisticamente l'istinto come veicolo del verbo divinizzante. Orgasmo e sentimento artistico prendono il posto del solito pane, del solito vino (anche questi simbolo di morte e rinascita, simbolo di fecondità e movimento creativo. La flagellazione con un torturatore che afferra i genitali di Gesù è il sacrificio, lo spreco di valori fraintesi ed utilizzati come mercanzia.
Sono tre delle opere del pittore e scultore Alfred Hrdlicka, 80 anni, ospitate al Museo del Duomo di Vienna, che hanno sollevato uno scandalo. Contestato l’arcivescovo Schoenborn che ha consentito la mostra dal titolo “Religione, carne e potere” ma, del resto, cosa ci si può aspettare da un arcivescovo?
Il settimanale News afferma che circoli “ultraconservatori” del cattolicesimo austriaco “si stanno mobilitando contro l’esposizione e “attaccano il cardinale arcivescovo di Vienna Christoph Schoenborn per aver dato il suo benestare alla mostra”. Leggi Articolo
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