COS’ E’ LA MAGIA    

Oggi la magia e la figura del mago non sono tra le più apprezzate nella società, tra le menti “elette” e la gente comune, comunissima...
Le autorità burocratiche non la riconoscono neppure e spesso sorridono a sentirne parlare, pur usandone spesso  di nascosto.
E’ vero, quel tipo di magia che tanto fa ridere, che viene evitata e rifiutata non esiste, non è magia.
Forse la parola stessa è stata gettata nel fango e giustiziata come un nemico. Prendere ali di pipistrello morto per annegamento, gettare la polverina magica sulla porta di casa per togliere il malocchio, recitare parole sconosciute per ottenere un risultato, stare attenti a non rompere gli specchi perché portano sette anni di disgrazie, esorcismi latini per liberare dal male...
Tanti testi di cosiddetta magia riportano queste cose per insegnarvi a praticare, per mettervi in guardia, per darvi il potere!
Se avete uno di questi libri in casa fatelo a pezzi o datelo in pasto a qualche babbeo, poiché voi siete Dei e simili ciarlatanerie non fanno per la vostra mente.
Come si sposa la magia, la vera magia col satanismo? La vera magia divinizza l’uomo lo mette al centro dell’universo, l’uomo dio.
La magia, signori, è la facoltà di modificare l’universo tramite un’azione gestita dalla vostra volontà. In ogni momento noi modifichiamo l’universo, qualsiasi cosa facciamo comporta un cambiamento nella vita di tutti. Se solo spostiamo il posacenere di casa, secondo dove lo spostiamo il tempo necessario a spegnere la nostra sigaretta varia di qualche attimo in più o in meno e, uscendo poi da casa, potremmo incontrare persone, assistere a fatti differenti da quelli in cui dovremmo imbatterci se il posacenere fosse stato lasciato nella posizione originale.
La magia è quindi la modifica dell’universo in base alla propria volontà.
Il rituale magico è invece l’insieme di azioni che si compiono per far si che ciò che si desidera avvenga.
Un celebre occultista del passato, Aleister Crowley, scandalizzò il mondo benpensante con la frase “Fa ciò che vuoi”: questa frase è un  fondamento della filosofia satanista ma il suo significato è estremamente profondo.
Questa frase che tanto ha scandalizzato la morale e le menti noiose non significa fa tutto quello che ti passa per la testa, in maniera esagitata e caotica e sotto l’effetto di stress trasgressivo, ma esegui (FA) ciò che è la tua volontà. Il senso di questa frase è la vera legge della magia: trasforma la realtà (FA) in base a quello che è il tuo volere. Attenzione a saper distinguere la volontà: esiste la volontà vera e quello che invece si crede di volere ma non si vuole ma si subisce, bisogna saper distinguere queste due parti.
 

Ogni persona intelligente ha il diritto di essere ciò che è, a coltivare i propri impulsi invece di reprimerli e di guidarli verso la meta che si è scelta; di conseguenza la persona ha il dovere verso se stesso, per istinto, di realizzare ciò che veramente vuole; ognuno non può che vivere la propria esistenza
secondo la propria natura, e solo chi vive in pieno la propria “essenza” è una persona felice.
Perché sto dicendo questo? Vi rivelo un segreto: vi sto dicendo questo perché il mondo è pieno di magia. La magia vi accompagna da quando vi levate e muovete i primi gesti nel mattino sino agli ultimi della sera, e nel sonno; i vostri attimi, il vostro amore, il vostro modo di guardare, di parlare con gli altri è magia. La magia fa brillare di luce le cose di questo mondo, le fa danzare al ritmo della musica dell’infinito e voi siete i direttori d’orchestra al centro del podio, con la vostra bacchetta in mano, voi e soltanto voi avete il potere di far danzare il grande sogno. L’universo è lo specchio della vostra volontà vera. E’ questo il miracolo! Tutte le altre cose, il vostro lavoro, le vostre certezze e quello che pensate sia più importante nella vostra vita si inchina rispettoso di fronte alla magia. E’ importantissimo questo; perché un giorno qualsiasi potreste perdere il vostro lavoro, perdere chi vi ama, perdere la fiducia e vi troverete così in ginocchio, davanti a un mondo che vi danza attorno, a piangere come bambini con la mano tesa alla ricerca di qualcuno in grado di aiutarvi, ma non ci sarà nessuno, vi troverete smarriti senza che nessuno asciughi le vostre lacrime, a chiedervi chi è che fa muovere il mondo.
Non sto scrivendo queste pagine per rattristarvi di fatti più o meno capitabili, ma per liberarvi la mente da tutte le concezioni che vi hanno accompagnato fino a questo punto per potervi librare in volo e sognare...
Sognate grandi maghi, rendete meravigliosa la vostra vita! Fate diventare ogni attimo del vostro tempo un continuo momento di grandezza, di felicità, gioia, esaltazione per se stessi e per tutto ciò che vi circonda!!!
 

I COLORI DELLA MAGIA
 

La magia non ha un colore, la magia è una e se si divide per colori è solo per scopo di comodo, così come la scienza divide il corpo umano in vari settori per poter studiare le singole parti di un unico organismo. Per tradizione la magia legata ad entità demoniache viene definita magia nera, quella legata ad entità angeliche viene detta magia bianca e quella legata alle energie sessuali viene chiamata magia rossa.
Si sa che la magia nera serve per fare il male, quella bianca per il bene ma ciò è troppo semplicistico oltre che falso dal qualsiasi punto di vista. Per spiegare questo basta saper leggere un qualsiasi libro che tratti di magia e si potrà notare che le pratiche “angeliche” vengono descritte per scopi di guerra, di potere, di massacri e disastri, mentre le pratiche “demoniache” vengono descritte per pratiche d’amore, di soldi, di sesso, di conoscenza. Questo si spiega anche dal fatto che questi libri siano stati concepiti in epoche in cui il potere temporale preferiva la violenza nel nome del “bene” piuttosto che le pratiche “demoniache” per scopi personali, materiali, in nome del proprio interesse personale e delle proprie volontà. Secondo il satanismo un uomo fa magia nera quando va contro se stesso, contro la propria divinità, contro la propria natura, di conseguenza chi va contro se stesso soffre e non è felice. Il concetto è molto più profondo, noi non esercitiamo magia per fare il bene o il male, noi esercitiamo magia perché siamo artisti, creatori. Come colore dominante per i nostri arredi, per i nostri vestiari in ambito rituale preferiamo il nero perché si riferisce al colore dello spazio: dalla tinta scura dell’universo, dal nero, ha origine ogni scintilla, si crea ogni cosa. La verità è un cappuccio nero, senza volto, il tutto e il nulla ecco perché usiamo cappucci neri perché la divinità non ha volto è neutrale. Questa è la grande verità, il tutto il nulla il nero. Dal punto di volontà tutto ha origine si trasforma, si plasma seguendo noi stessi e la nostra natura. Altro che auguracci o fatture, siamo qui su un piano assai diverso da quello di chi sa solo pronosticare mogliazzi e mortori, sempre che lo sappia fare. Se dopo la morte vi fosse il fuoco eterno noi non saremmo certo satanisti ! Ma a chi pensa che noi facciamo magia nera, facciamo il male rispondo che siamo maghi, artisti, creatori, evocatori di forze della natura. Non esistono colori perché tutto quanto è una cosa unica e noi ne siamo le menti.

IL GRANDE SOGNO
 

La prima battaglia da vincere è la battaglia contro voi stessi, voi siete il vostro peggiore nemico, la vostra mente è piena di parole, domande, teorie, limiti, e rappresenta il più grosso ostacolo, sarà sempre la vostra mente a diffidare a dire “no non è possibile”.
Mentre dormite nel vostro letto in genere sognate e mentre sognate non esistono limitazioni, saltate dal tetto di un grattacielo e atterrate integri, volate, vivete in un mondo virtuale mosso da voi. Tutte le persone e le cose che vedete nel sogno in gran parte non esistono, siete solo voi a generare tutto quello che vi circonda e che vivete in prima persona. Solo al risveglio vi rendete conto che tutto ciò che avete vissuto è frutto della vostra mente. Se soltanto vi rendeste conto durante il sogno di esserne voi la causa, allora potreste dirigerlo e sognare tutto ciò che volete.
Anche la realtà è un sogno: il vostro! Dovete dimenticare i limiti, le vostre regole, dovete far cadere la mente. Immaginate un’energia che nasce da dentro di voi e abbraccia tutte le cose che sono attorno a voi, la gente, gli oggetti, la terra e il cielo, immaginate di essere voi i creatori e che tutto dipenda dalla vostra luce creativa; è il primo passo verso l’uso della magia.
Non è facile, la vostra mente vi affermerà che non è vero che tutto ha regole e limiti che voi non siete creatori ma creature. Provate a sentire ciò che nasce da dentro voi stessi, provate a vedere il mondo coi vostri veri occhi con la vostra conoscenza, con la vostra coscienza divina, provate a non pensare un solo istante, sentirete in voi un impulso che vi farà capire, lasciatelo agire e vedrete che quanto detto è vero, per un attimo lo intuirete, ma un attimo è più che sufficiente.
Pensate che gli indiani usavano droghe per distaccare la mente, pensate ai vari tipi di aromi e di incensi che venivano bruciati durante i rituali e che gonfiavano l’aria dei loro templi, ai tamburi, alle musiche per creare l’atmosfera magica, non era un modo per stordire la mente? Non vi sto suggerendo di usare droghe, cerco di farvi capire il genere di stato della coscienza che si assume durante i rituali. Deve cadere la mente e al suo posto deve dominare la volontà vera, si deve riuscire ad essere completamente lucidi e consci della propria divinità senza limiti.
Esistono tecniche di rilassamento abbastanza semplici ed alla portata di tutti che consentono di arrivare ad una condizione, uno stato mentale idoneo per poter valicare i vostri limiti e mutare gli eventi.
Prendete tutto come se fosse un gioco, stiamo giocando a fare i maghi, giochiamo insieme non siamo attempate persone serie ma bambini che giocano, “Io sono il creatore!” ditelo ogni tanto, è un gioco, anche se guardate fuori dalla finestra vedrete le altre persone che giocano.
Ora assumete una posizione comoda, sedetevi o coricatevi l’importante è che la posizione risulti confortevole e che vi sentiate a vostro agio. Una volta trovata la posizione che più vi si addice (la posizione viene chiamata in gergo “Asana”) procedete come segue:
1] Immaginate ad occhi aperti che l’intero universo sia composto da una sostanza fluida di colore nero, e che voi vi troviate in mezzo ad esso;
2] Tramite il naso inspirate per sette volte molto profondamente senza però sforzarvi;
3] Ad ogni inspirazione immaginate che la sostanza fluida nera riempia il vostro corpo ad iniziare dalla punta dei piedi fino alla testa; mentre fate questo dovrete percepire la vostra unità con l’universo. Ricordate che state giocando e quindi non preoccupatevi di nulla, dovrete solo avvertire la vostra unione con l’universo.
Una volta raggiunta la percezione dell’unità universale dovrete far risplendere tutto di luce, la vostra luce divina.
Per far questo dovrete pensare a qualcosa di bello che vi faccia gioire, a qualcosa che piace, a un brano di musica.
Arriverete al punto di percepire la vostra unità con l’universo ad essere la forza divina che ne è al centro.
Questa operazione è necessaria prima di intraprendere un qualsiasi rituale magico. ripetete questo esercizio fino ad assumerne la pratica, una volta riusciti nell’intento sarete pronti a fare magia.

LE ARMI RITUALI
 

Vediamo in questa fase cosa sono, a cosa servono, perché si usano emblemi che sembrano di folclore, come ad esempio la spada, la tonaca nera col cappuccio, la coppa. Perché i Bambini di Satana usano questi strumenti, perché spesso siamo apparsi ai media bardati di cappucci neri, tonache, spadoni nel simulare un rituale. Questi oggetti vengono chiamati armi rituali e sono per noi gli strumenti attraverso i quali agiamo per il compimento di un’operazione magica.
Per fare un esempio, un dentista per eliminare la carie dai denti non si mette a pregare aspettando che la carie caschi da sola ma impugna la propria arma rituale, in questo caso il trapano e agisce all’asportazione. Un giudice si mette la toga nera perché in quel momento rappresenta la legge, userà la spada di giustizia per colpire il vile profanatore. Anche noi, nel compimento dell’opera magica abbiamo simboli e strumenti di potere.

 

 

Marco Dimitri