Sul
sito ufficiale http://www.associazionemeter.it/
non mancano dettagli sull'operato, nemmeno manca un conto corrente,
manco a dirlo della Banca San Paolo:
"Oggi più che mai. Le donazioni possono essere versate presso
i nostri conti correnti Banca San Paolo IMI - Via Dante, 38 - Agenzia
di Avola C.A.P. 96012 (SR) C/C n. 10 / 177 - CAB 84630 ˆ ABI 01025
C/C
Postale - 37 700 408" si legge in cima alla pagina.
Don
di Noto impegna bene i suoi soldi, ha già trovato migliaia e
migliaia di siti pedofili in barba alla polizia postale che fatica a
trovarne.
Da
"la Gazzetta del Mezzogiorno" 17/2/2005
"CAGLIARI
- «Il pedofilo è un criminale serio e pericoloso che vive
ormai “in comunità”. Cerca, compra e scambia anche
le ecografie di bambini di 7 o 8 mesi con le riprese dei loro genitali.
Un fotogramma viene venduto per 125 euro, mentre la “collezione”
degli ultimi mesi di gravidanza per 500 euro». L’allarme
arriva dall’associazione Meter onlus di don Fortunato di Noto
che denuncia «i nuovi scenari della violenza e perversione sui
bambini». Internet, è scritto in una nota, in questi ultimi
anni ha modificato comportamenti e strategie criminali. La tecnologia
e i software sono stati adeguati in base alle nuove preferenze e nuovi
scenari ricerca dei numerosi pedofili ormai sparsi in tutto il mondo.
Siamo davanti a un grande ed enorme supermercato per i «pedo-collezionisti»
e loro affini. Il pedofilo sa utilizzare la tecnologia ed è molto
attento ad evitare di cadere nelle trappole della rete. È specializzato
e raffinato tecnicamente e utilizza la steganografia (tecnica di nascondere
testi o immagini all’interno di altre immagini), accede ai siti
web, reperisce foto sempre più spinte e sempre più violente.
Si serve di Internet Relay Chat (IRC) per avvicinare minori. Sono proprio
le chat il mezzo più pericoloso per l’adescamento dei minori:
è nella solitudine e nella curiosità sessuale dei minori
che si inserisce il pedofilo. La presenza di siti di «rivendicazione
sociale del diritto dei pedofili», prosegue la nota, ha raggiunto
livelli estremamente raffinati. Non esiste nazione che non ha un gruppo
di sostenitori della liceità della pedofilia e dei rapporti tra
adulti e minori: una vera e propria rete di lobby stratificata e organizzata
anche economicamente.
I volontari di Meter e gli utenti online hanno rilevato dalla rete Internet
in tutto il mondo 10.120 siti a contenuto pedopornografico. I principali
Paesi dove sono allocati i siti, secondo le ricerche effettuata dall’associazione
Meter, sono gli Usa (5.262), la Russia (2.326), il Brasile (1.214),
la Spagna (708), l’ Italia (116), il Giappone (102), la Thailandia
(73), Iraq (62), Turchia (41), Repubblica Ceca (41), Polonia (21), Iran
(13), Svizzera (10), Australia (7) e Portogallo (5).
Altri 115 siti sono stati individuati in altro Paesi africani e asiatici.
Si tratta di fenomeno globale, sottolineano i responsabili dell’associazione,
che richiede una azione congiunta globale."
Geniale,
non c'è che dire.
Un santo operato, poco importa se le azioni di repressione del crimine
e il monitoraggio della rete siano di competenza della polizia postale,
organo laico e predisposto, al servizio imparziale del cittadino, poco
importa se si concretizza sempre di più la poco chiara figura
del "prete poliziotto" tanto somigliante ai vecchi film di
Nino Manfredi in stile "in Nome del Papa Re". Questa figura
è la figura di un uomo che fa del bene, tutela i bambini e quindi....
onore e gloria.
E'
di pochi giorni fa la notizia che don di Noto ha denunciato e fatto
chiudere un forum, punto di ritrovo di alcuni ragazzini "metallari"
perchè dialogando fra loro hanno lanciato un sondaggio di dubbio
gusto: "Quando morirà il papa?" . Sono criminali e
vanno repressi, il male va estirpato alla radice. Quindi fuori dal tempio
sacro! Ora questi "metallari" e i loro dialoghi blasfemi,
immondi, sono stati finalmente oscurati.
Attenzione
perchè don di Noto monitorizza i siti che ritiene "satanisti"
(in realtà metallari...band ecc.), monitorizza il nostro sito
www.bambinidisatana.com (siti per altro già monitorizzati da
anni dalla polizia postale).
Allora?
Me lo sono chiesto anch'io: "Cazzo ci fa don di Noto sul sito dei
Bambini di Satana?"... è sempre li!
La
realtà è tra il risibile e il drammatico, nel vero obiettivo
di don di Noto ci sono sempre i prosperosi affari di Santa Madre Chiesa,
dietro la tutela del bambino si nasconde la repressione delle culture
pagane, l'attesa dell'azione repressiva, la costante attesa....
E'
capitato giusto l'altro ieri, sul nostro forum è stato postato
un messaggio da parte di ignoti che offendeva la dignità di don
Fortunato di Noto.
Ancora prima che i nostri moderatori si accorgessero dell'illegalità
del messaggio, don di Noto inoltra una querela contro ignoti.
Indagini della Procura conducono inevitabilmente alla soppressione del
messaggio.
Per sopprimere il messaggio la polizia postale si è dovuta recare
alla sede del nostro provider, i ragazzi hanno smesso di lavorare e
lasciato il computer a disposizione degli inquirenti, qualche minuto
e il nostro forum con migliaia di utenti e messaggi è stato oscurato.
Subito dopo sono stato invitato negli uffici della polizia postale di
Bologna perchè quest'ultima mi doveva notificare l'oscuramento
del messaggio in qualità di amministratore del sito.
Ora, nel momento in cui sto scrivendo, non conosco il contenuto del
messaggio offensivo, nemmeno conosco l'utente che l'ha postato.
Mi meraviglio, però, che un esperto di Internet, come si definisce
don di Noto, non sappia che un forum è un servizio pubblico e
qualsiasi pirla può entrare, sbattere delle offese on line e
andarsene via. Perchè il nostro lavoro lungo anni è dovuto
essere epicentro di un'azione repressiva?
Per allestire grafica e pagine, io e i miei collaboratori impieghiamo
sforzi, tempo, passione per un argomento che a don di Noto farà
schifo ma pur sempre in diritto d'esistere.
Chiunque sa, che in caso di messaggi inopportuni in un qualsiasi forum
è sufficiente inoltrare una segnalazione all'email dell'amministrazione
che provvede di conseguenza alla rimozione.
Don di Noto poteva segnalarci il messaggio da rimuovere e sporgere denuncia
solo e in caso di nostro dissenso. Si sarebbero risparmiati tempo e
soldi, quei soldi di cui don di Noto dice di avere bisogno per la sua
associazione a tutela dei bambini.
"Porgi l'altra guancia" sarebbe più degno per un prete.
Ma
visto e considerato che questi giorni li abbiamo passati a spostare
il forum fuori da casa nostra su un altro servizio (n.b. senza il messaggio
offensivo) e considerato il fatto che siamo monitorati dai preti che
attendono un nostro passo falso per farci chiudere.... beh, il link
sullo sbattezzo è sempre valido, oggi più che mai : http://www.bambinidisatana.com/sbattezzo.htm

Marco
Dimitri
Anche WUMING
(www.wumingfoundation.com)
prende le nostre difese divulgando quanto segue:
IL
CORAGGIOSO SACERDOTE E IL DIABOLICO FORUM
Don
Fortunato di Noto, coraggioso sacerdote, parroco della Madonna del
Carmine di Avola, è fondatore e presidente del "Telefono
Arcobaleno" (http://www.telefonoarcobaleno.com) e dell'associazione
Meter
(http://www.associazionemeter.it).
Da
quasi dieci anni la sua missione è lottare contro la pedofilia
su Internet.
In realtà, è personaggio ben più eclettico e "frizzante":
nel corso degli anni ha organizzato falò di libri e amuleti nelle
piazze di Avola; se l'è presa col Tamagotchi ("diavoleria
futuristica che infonde nuovi sensi di colpa nei ragazzi"); ha
sporto denuncia presso varie procure contro fumetti e cartoni animati
("Sailor Moon" e "Dragonball"); se l'è presa
con gli oroscopi e i libri di astrologia; ha protestato contro la messa
in onda su Italia 1 del film "L'esorcista"; ha protestato
contro l'esibizione delle Tatu a Sanremo 2003; ha chiesto l'oscuramento
di siti che ospitavano il pamphlet di Luther Blissett *Lasciate che
i bimbi*.
Nell'autunno 2000 don Di Noto dichiarò in un'intervista che la
"lobby dei pedofili" ("potentissima, formata da menti
raffinatissime annidate in ogni angolo") era protetta da "molti
esponenti di partiti politici", tra i quali vi erano "nomi
eccellenti". Data la gravità dell'accusa, scatenò
vivaci
reazioni e fu invitato a farli, i nomi. Non li fece né allora
né in seguito ma, per protesta contro la protesta, chiuse il
Telefono Arcobaleno: "Oggi 2
novembre alle ore 15 Telefono arcobaleno esce di scena e si atterrà,
come gli è stato ordinato, a un rigoroso, eterno silenzio".
Invero, l'eternità durò poco e il T.A. fu riaperto quasi
subito.
[A partire dal 2001, pare esservi stato un "disgelo" tra don
Di Noto e la classe politica, tant'è che oggi è consulente
del Ministro Gasparri al
Ministero per le Comunicazioni.]
Insomma, don Di Noto è persona commendevole, ma forse troppo
sanguigna e intemperante, e talvolta dà l'impressione di "traccheggiare",
uscire dal seminato, sparare un po' dove-colgo-colgo.
L'ultimo exploit ve lo raccontiamo in esclusiva. Il coraggioso sacerdote
ha chiesto e ottenuto dalla Procura di Catania l'oscuramento del forum
discussioni di bambinidisatana.com, per via di un messaggio presuntamente
lesivo della sua reputazione.
La polizia postale si è presentata a Pisa negli uffici di link.it,
sul cui server sono ospitati vari siti (tra i quali il nostro e quello
de iQuindici) e ha intimato di oscurare un certo URL (quello del forum).
Al di là di qualunque cosa si possa pensare delle opinioni e
degli interessi di Marco Dimitri e compagnia, il sugo del discorso è
questo: per via di *un solo messaggio* viene chiuso un intero forum
con centinaia di discussioni, quando sarebbe bastato accertarsi dell'effettivo
contenuto e *poi*, nel caso, ordinare al moderatore (lo stesso Dimitri)
la rimozione dello specifico messaggio.
Se un giornale pubblica una lettera che risulta sgradita a qualcuno,
costui può sporgere querela e deciderà il tribunale, ma
la polizia non ha il diritto di chiudere il giornale. Se in un bar un
avventore esprime un'opinione che qualcun altro ritiene ingiuriosa,
quest'ultimo può sporgere
querela e deciderà il tribunale, ma la polizia non ha il diritto
di far sgombrare il locale e chiuderlo d'autorità. Chissà
perché, quando si tratta di Internet, le autorità mostrano
di avere in spregio le medesime regole che valgono in tutti gli altri
ambiti della vita associata. [cioè, noi lo sappiamo il perché,
o quantomeno ce ne siam fatti un'idea, N.d.A.]
Dà inoltre da pensare la facilità con cui don Di Noto
ottiene ordinanze, le quali vengono eseguite a tempo di record.
Certo, poteva pure andare peggio: in passato, in casi del genere, veniva
sequestrato il disco rigido del server, sbattendo fuori dalla rete decine
di siti di varia natura, causando danni morali ed economici a soggetti
del tutto estranei al casus belli.
Cosa ci sia dietro, noi non lo sappiamo. E' plausibile che in certi
ambienti serpeggi fastidio per il fatto che Dimitri - già Nemico
Pubblico n.1 in vari milieux di bigotti - sia stato assolto con formula
piena al processo di Bologna e sia stato risarcito dallo Stato per un
anno e mezzo di ingiusta detenzione (1996-97). Non vorremmo che, per
ripicca e approfittando del clima di clericalismo spinto imposto al
Paese, partisse una nuova persecuzione. Il processo agli assassini psicopatici
noti come
"Bestie di Satana" rischia di essere una buona occasione per
chiudere i conti con gruppi e singoli la cui unica colpa - a differenza
di Volpe e
compagnia - è avere interessi culturali "sconvenienti":
occultismo, esoterismo, culture pagane, heavy metal, immaginario neo-gotico,
vale a
dire i contenuti discussi nel forum oscurato.
Tutto questo avviene mentre si vagheggia di rimettere all'Indice certi
libri, mentre preti usano il pulpito per invitare al boicottaggio del
referendum sulla fecondazione eterologa, e dopo settimane in cui le
non-notizie sulla malattia del Santo Padre (vero accanimento terapeutico-mediatico)
hanno scartavetrato gli interni delle scatole craniche.
Questo Paese ha sempre avuto un drammatico deficit di laicità,
ma negli ultimi anni si è andati molto oltre, c'è voglia
di clerocrazia.
Quando fu in punto di morte, nel 1957, l'immenso Gaetano Salvemini,
uno dei "padri nobili" della sinistra italiana, dell'antifascismo
e del pensiero laico, disse a un prete con cui amava conversare: "Se
vuol seguire il funerale, venga pure. Ma *vestito da uomo*".
Ecco, a noi piacerebbe che quelli come don Fortunato venissero a noi,
una buona volta, "vestiti da uomini", senza farsi scudo del
loro "abito talare esteso" (il ruolo mediatico di "preti-coraggio").
Il confronto di idee sarebbe finalmente paritario.
Ad ogni modo, lasciateci rimpiangere il Partito d'Azione, Ernesto Rossi,
quella gente là.
Senza andare troppo indietro, rimpiangiamo di non avere uno Zapatero.
Abbiamo nostalgia del presente.
Wuming
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