DON FORTUNATO DI NOTO



nella foto: don Fortunato di Noto

Don Fortunato di Noto, come molti sapranno, fu l'ideatore del "Telefono Arcobaleno", (vedi ns. pagina "http://www.bambinidisatana.com/arcobaleno.htm".)
Le cose ,oggi, non sono lontane dal vecchio progetto, don Fortunato di Noto ha fondato l'associazione "Meter" con l'obiettivo di tutelare i bambini dagli abusi sessuali.
Un obiettivo nobile, la violenza sui minori è sempre da contrastare, un contrasto che deve essere in seno alla cultura di ogni cittadino.
Le ricerche di don di Noto si orientano verso la "pedofilia" virtuale, ovvero lo scambio di fotografie pedopornografiche all'interno della rete Internet.
Assieme ai suoi esperti, di Noto naviga e denuncia i siti di pornografia infantile.
Una pornografia virtuale ben lontana dagli abusi più concreti che, come tutti sappiamo, vengono consumati in primis all'interno delle famiglie e in secundi proprio dagli stessi preti e vescovi cattolici. Nessuna novità, i giornali li leggiamo tutti.
Ma "Meter" di don di Noto pare abbia diversi punti d'ascolto, sportelli in cui vengono raccolte segnalazioni d'abuso sui minori.

 

 

Sul sito ufficiale http://www.associazionemeter.it/ non mancano dettagli sull'operato, nemmeno manca un conto corrente, manco a dirlo della Banca San Paolo:

"Oggi più che mai. Le donazioni possono essere versate presso i nostri conti correnti Banca San Paolo IMI - Via Dante, 38 - Agenzia di Avola C.A.P. 96012 (SR) C/C n. 10 / 177 - CAB 84630 ˆ ABI 01025

C/C Postale - 37 700 408" si legge in cima alla pagina.

Don di Noto impegna bene i suoi soldi, ha già trovato migliaia e migliaia di siti pedofili in barba alla polizia postale che fatica a trovarne.

Da "la Gazzetta del Mezzogiorno" 17/2/2005

"CAGLIARI - «Il pedofilo è un criminale serio e pericoloso che vive ormai “in comunità”. Cerca, compra e scambia anche le ecografie di bambini di 7 o 8 mesi con le riprese dei loro genitali. Un fotogramma viene venduto per 125 euro, mentre la “collezione” degli ultimi mesi di gravidanza per 500 euro». L’allarme arriva dall’associazione Meter onlus di don Fortunato di Noto che denuncia «i nuovi scenari della violenza e perversione sui bambini». Internet, è scritto in una nota, in questi ultimi anni ha modificato comportamenti e strategie criminali. La tecnologia e i software sono stati adeguati in base alle nuove preferenze e nuovi scenari ricerca dei numerosi pedofili ormai sparsi in tutto il mondo. Siamo davanti a un grande ed enorme supermercato per i «pedo-collezionisti» e loro affini. Il pedofilo sa utilizzare la tecnologia ed è molto attento ad evitare di cadere nelle trappole della rete. È specializzato e raffinato tecnicamente e utilizza la steganografia (tecnica di nascondere testi o immagini all’interno di altre immagini), accede ai siti web, reperisce foto sempre più spinte e sempre più violente. Si serve di Internet Relay Chat (IRC) per avvicinare minori. Sono proprio le chat il mezzo più pericoloso per l’adescamento dei minori: è nella solitudine e nella curiosità sessuale dei minori che si inserisce il pedofilo. La presenza di siti di «rivendicazione sociale del diritto dei pedofili», prosegue la nota, ha raggiunto livelli estremamente raffinati. Non esiste nazione che non ha un gruppo di sostenitori della liceità della pedofilia e dei rapporti tra adulti e minori: una vera e propria rete di lobby stratificata e organizzata anche economicamente.
I volontari di Meter e gli utenti online hanno rilevato dalla rete Internet in tutto il mondo 10.120 siti a contenuto pedopornografico. I principali Paesi dove sono allocati i siti, secondo le ricerche effettuata dall’associazione Meter, sono gli Usa (5.262), la Russia (2.326), il Brasile (1.214), la Spagna (708), l’ Italia (116), il Giappone (102), la Thailandia (73), Iraq (62), Turchia (41), Repubblica Ceca (41), Polonia (21), Iran (13), Svizzera (10), Australia (7) e Portogallo (5).
Altri 115 siti sono stati individuati in altro Paesi africani e asiatici. Si tratta di fenomeno globale, sottolineano i responsabili dell’associazione, che richiede una azione congiunta globale."

Geniale, non c'è che dire.
Un santo operato, poco importa se le azioni di repressione del crimine e il monitoraggio della rete siano di competenza della polizia postale, organo laico e predisposto, al servizio imparziale del cittadino, poco importa se si concretizza sempre di più la poco chiara figura del "prete poliziotto" tanto somigliante ai vecchi film di Nino Manfredi in stile "in Nome del Papa Re". Questa figura è la figura di un uomo che fa del bene, tutela i bambini e quindi.... onore e gloria.

E' di pochi giorni fa la notizia che don di Noto ha denunciato e fatto chiudere un forum, punto di ritrovo di alcuni ragazzini "metallari" perchè dialogando fra loro hanno lanciato un sondaggio di dubbio gusto: "Quando morirà il papa?" . Sono criminali e vanno repressi, il male va estirpato alla radice. Quindi fuori dal tempio sacro! Ora questi "metallari" e i loro dialoghi blasfemi, immondi, sono stati finalmente oscurati.

Attenzione perchè don di Noto monitorizza i siti che ritiene "satanisti" (in realtà metallari...band ecc.), monitorizza il nostro sito www.bambinidisatana.com (siti per altro già monitorizzati da anni dalla polizia postale).

Allora? Me lo sono chiesto anch'io: "Cazzo ci fa don di Noto sul sito dei Bambini di Satana?"... è sempre li!

La realtà è tra il risibile e il drammatico, nel vero obiettivo di don di Noto ci sono sempre i prosperosi affari di Santa Madre Chiesa, dietro la tutela del bambino si nasconde la repressione delle culture pagane, l'attesa dell'azione repressiva, la costante attesa....

E' capitato giusto l'altro ieri, sul nostro forum è stato postato un messaggio da parte di ignoti che offendeva la dignità di don Fortunato di Noto.
Ancora prima che i nostri moderatori si accorgessero dell'illegalità del messaggio, don di Noto inoltra una querela contro ignoti.
Indagini della Procura conducono inevitabilmente alla soppressione del messaggio.
Per sopprimere il messaggio la polizia postale si è dovuta recare alla sede del nostro provider, i ragazzi hanno smesso di lavorare e lasciato il computer a disposizione degli inquirenti, qualche minuto e il nostro forum con migliaia di utenti e messaggi è stato oscurato.
Subito dopo sono stato invitato negli uffici della polizia postale di Bologna perchè quest'ultima mi doveva notificare l'oscuramento del messaggio in qualità di amministratore del sito.
Ora, nel momento in cui sto scrivendo, non conosco il contenuto del messaggio offensivo, nemmeno conosco l'utente che l'ha postato.
Mi meraviglio, però, che un esperto di Internet, come si definisce don di Noto, non sappia che un forum è un servizio pubblico e qualsiasi pirla può entrare, sbattere delle offese on line e andarsene via. Perchè il nostro lavoro lungo anni è dovuto essere epicentro di un'azione repressiva?
Per allestire grafica e pagine, io e i miei collaboratori impieghiamo sforzi, tempo, passione per un argomento che a don di Noto farà schifo ma pur sempre in diritto d'esistere.
Chiunque sa, che in caso di messaggi inopportuni in un qualsiasi forum è sufficiente inoltrare una segnalazione all'email dell'amministrazione che provvede di conseguenza alla rimozione.
Don di Noto poteva segnalarci il messaggio da rimuovere e sporgere denuncia solo e in caso di nostro dissenso. Si sarebbero risparmiati tempo e soldi, quei soldi di cui don di Noto dice di avere bisogno per la sua associazione a tutela dei bambini.
"Porgi l'altra guancia" sarebbe più degno per un prete.

Ma visto e considerato che questi giorni li abbiamo passati a spostare il forum fuori da casa nostra su un altro servizio (n.b. senza il messaggio offensivo) e considerato il fatto che siamo monitorati dai preti che attendono un nostro passo falso per farci chiudere.... beh, il link sullo sbattezzo è sempre valido, oggi più che mai : http://www.bambinidisatana.com/sbattezzo.htm

Marco Dimitri

 

 

Anche WUMING (www.wumingfoundation.com) prende le nostre difese divulgando quanto segue:

 

IL CORAGGIOSO SACERDOTE E IL DIABOLICO FORUM

Don Fortunato di Noto, coraggioso sacerdote, parroco della Madonna del
Carmine di Avola, è fondatore e presidente del "Telefono Arcobaleno" (http://www.telefonoarcobaleno.com) e dell'associazione Meter
(http://www.associazionemeter.it).

Da quasi dieci anni la sua missione è lottare contro la pedofilia su Internet.
In realtà, è personaggio ben più eclettico e "frizzante": nel corso degli anni ha organizzato falò di libri e amuleti nelle piazze di Avola; se l'è presa col Tamagotchi ("diavoleria futuristica che infonde nuovi sensi di colpa nei ragazzi"); ha sporto denuncia presso varie procure contro fumetti e cartoni animati ("Sailor Moon" e "Dragonball"); se l'è presa con gli oroscopi e i libri di astrologia; ha protestato contro la messa in onda su Italia 1 del film "L'esorcista"; ha protestato contro l'esibizione delle Tatu a Sanremo 2003; ha chiesto l'oscuramento di siti che ospitavano il pamphlet di Luther Blissett *Lasciate che i bimbi*.
Nell'autunno 2000 don Di Noto dichiarò in un'intervista che la "lobby dei pedofili" ("potentissima, formata da menti raffinatissime annidate in ogni angolo") era protetta da "molti esponenti di partiti politici", tra i quali vi erano "nomi eccellenti". Data la gravità dell'accusa, scatenò vivaci
reazioni e fu invitato a farli, i nomi. Non li fece né allora né in seguito ma, per protesta contro la protesta, chiuse il Telefono Arcobaleno: "Oggi 2
novembre alle ore 15 Telefono arcobaleno esce di scena e si atterrà, come gli è stato ordinato, a un rigoroso, eterno silenzio".
Invero, l'eternità durò poco e il T.A. fu riaperto quasi subito.
[A partire dal 2001, pare esservi stato un "disgelo" tra don Di Noto e la classe politica, tant'è che oggi è consulente del Ministro Gasparri al
Ministero per le Comunicazioni.]
Insomma, don Di Noto è persona commendevole, ma forse troppo sanguigna e intemperante, e talvolta dà l'impressione di "traccheggiare", uscire dal seminato, sparare un po' dove-colgo-colgo.
L'ultimo exploit ve lo raccontiamo in esclusiva. Il coraggioso sacerdote ha chiesto e ottenuto dalla Procura di Catania l'oscuramento del forum discussioni di bambinidisatana.com, per via di un messaggio presuntamente lesivo della sua reputazione.
La polizia postale si è presentata a Pisa negli uffici di link.it, sul cui server sono ospitati vari siti (tra i quali il nostro e quello de iQuindici) e ha intimato di oscurare un certo URL (quello del forum).
Al di là di qualunque cosa si possa pensare delle opinioni e degli interessi di Marco Dimitri e compagnia, il sugo del discorso è questo: per via di *un solo messaggio* viene chiuso un intero forum con centinaia di discussioni, quando sarebbe bastato accertarsi dell'effettivo contenuto e *poi*, nel caso, ordinare al moderatore (lo stesso Dimitri) la rimozione dello specifico messaggio.
Se un giornale pubblica una lettera che risulta sgradita a qualcuno, costui può sporgere querela e deciderà il tribunale, ma la polizia non ha il diritto di chiudere il giornale. Se in un bar un avventore esprime un'opinione che qualcun altro ritiene ingiuriosa, quest'ultimo può sporgere
querela e deciderà il tribunale, ma la polizia non ha il diritto di far sgombrare il locale e chiuderlo d'autorità. Chissà perché, quando si tratta di Internet, le autorità mostrano di avere in spregio le medesime regole che valgono in tutti gli altri ambiti della vita associata. [cioè, noi lo sappiamo il perché, o quantomeno ce ne siam fatti un'idea, N.d.A.]
Dà inoltre da pensare la facilità con cui don Di Noto ottiene ordinanze, le quali vengono eseguite a tempo di record.
Certo, poteva pure andare peggio: in passato, in casi del genere, veniva sequestrato il disco rigido del server, sbattendo fuori dalla rete decine di siti di varia natura, causando danni morali ed economici a soggetti del tutto estranei al casus belli.
Cosa ci sia dietro, noi non lo sappiamo. E' plausibile che in certi ambienti serpeggi fastidio per il fatto che Dimitri - già Nemico Pubblico n.1 in vari milieux di bigotti - sia stato assolto con formula piena al processo di Bologna e sia stato risarcito dallo Stato per un anno e mezzo di ingiusta detenzione (1996-97). Non vorremmo che, per ripicca e approfittando del clima di clericalismo spinto imposto al Paese, partisse una nuova persecuzione. Il processo agli assassini psicopatici noti come
"Bestie di Satana" rischia di essere una buona occasione per chiudere i conti con gruppi e singoli la cui unica colpa - a differenza di Volpe e
compagnia - è avere interessi culturali "sconvenienti": occultismo, esoterismo, culture pagane, heavy metal, immaginario neo-gotico, vale a
dire i contenuti discussi nel forum oscurato.
Tutto questo avviene mentre si vagheggia di rimettere all'Indice certi libri, mentre preti usano il pulpito per invitare al boicottaggio del referendum sulla fecondazione eterologa, e dopo settimane in cui le non-notizie sulla malattia del Santo Padre (vero accanimento terapeutico-mediatico) hanno scartavetrato gli interni delle scatole craniche.
Questo Paese ha sempre avuto un drammatico deficit di laicità, ma negli ultimi anni si è andati molto oltre, c'è voglia di clerocrazia.
Quando fu in punto di morte, nel 1957, l'immenso Gaetano Salvemini, uno dei "padri nobili" della sinistra italiana, dell'antifascismo e del pensiero laico, disse a un prete con cui amava conversare: "Se vuol seguire il funerale, venga pure. Ma *vestito da uomo*".
Ecco, a noi piacerebbe che quelli come don Fortunato venissero a noi, una buona volta, "vestiti da uomini", senza farsi scudo del loro "abito talare esteso" (il ruolo mediatico di "preti-coraggio"). Il confronto di idee sarebbe finalmente paritario.
Ad ogni modo, lasciateci rimpiangere il Partito d'Azione, Ernesto Rossi, quella gente là.
Senza andare troppo indietro, rimpiangiamo di non avere uno Zapatero.
Abbiamo nostalgia del presente.

Wuming 1