Vittorio Emanuele:”Io sessomaniaco”
24 Giugno 2006
Ecco il verbale dell’interrogatorio
“Sono un sessomaniaco”. Lo ha detto il principe Vittorio Emanuele durante l’interrogatorio davanti al pm che gli chiedeva chiarimenti circa le intercettazioni telefoniche che lo hanno messo sotto accusa. Nel verbale, riportato dalla maggior parte dei quotidiani, il principe ammette soprattutto di non riuscire a rinunciare al sesso con altre donne. “Sono sposato da 45 anni ma sono un cacciatore, mi piace sparare”.
Il principe racconta delle sue donne, delle prostitute che chiedeva ad amici. “Il 99% non funzionava. Perché non era a punto portarla dove c’era mia moglie”, dice il Vittorio Emanuele che continua: “Sono sposato e sono contento; sono cacciatore e di tanto in tanto mi piace anche sparare. Cos?, basta, paga e chiuso. non ci sono amanti, non c’? niente”. E al pm che lo interroga il principe chiede rassicurazioni: “Io spero che queste storie rimangano qui. Perché non ? domanimattina dice Vittorio andava a p… tutto il tempo con questo e con quello, vero. Non dite certe cose a mia moglie”.
Un interrogatorio lungo e complesso quello che viene riportato sulla stampa. Ore in cui Vittorio Emanuele ? stato incalzato dal pm Woodcock con cui il confronto ? stato a tratti duro. Il principe ha ammesso parzialmente di avere partecipato al business delle slot machine in Russia e in Libia. Di avere pagato tangenti per passare la dogana e racconta qualcosa sugli affari del casin? di Campione.
Niente scarcerazione per Sottile, Salmoiraghi e De Luca
Salvatore Sottile, portavoce di Gianfranco Fini, rimane agli arresti domiciliari. Lo ha deciso il gip di Potenza Alberto Iannuzzi in merito all’accusa di “concussione sessuale” ai danni di Elisabetta Gregoraci. Il gip ha, invece, accolto l’istanza di remissione in libert? relativamente all’altra accusa, quella di corruzione nei confronti di dirigenti dei monopoli di Stato.
“Il magistrato si era spogliato della competenza sulla vicenda Gregoraci - ha affermato l’avvocato di Sottile, Giuseppe Valentino - Non mi sorprende, quindi il fatto che egli abbia parzialmente respinto la mia richiesta su questo punto. I fatti afferenti a questo troncone delle indagini sono stati trasmessi alla magistratura romana che ? gi? investita di una ulteriore richiesta da parte della difesa di Sottile. Davanti alla magistratura romana - conclude il legale - sar? anche sollevato un conflitto di competenza perché non vi ? dubbio che il giudice di Potenza sia territorialmente incompetente per i fatti sui quali si sta indagando”.
Il gip ha rigettato le istanze di scarcerazione presentate anche dal sindaco di Campione d’Italia, Roberto Salmoiraghi, e dal faccendiere Achille De Luca, entrambi detenuti al carcere di Potenza.
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Prima donna cattolica svizzera ordinata prete, rischia scomunica
24 Giugno 2006
RORSCHACH (SG)- Cerimonia provocatoria per la Chiesa cattolica oggi sul Lago di Costanza. La teologa Monika Wyss di Riehen (BS) e altre due donne, una tedesca e una americana, sono state ordinate “prete” a bordo di un battello da altrettante donne “vescovo”. Per loro si profila il rischio di una scomunica da Roma.
La cerimonia ? stata organizzata dal Gruppo sacerdotesse cattolico-romane dell’Europa occidentale. Nel 2002, su iniziativa della stessa organizzazione, erano gi? state ordinate a bordo di un battello sul Danubio sette donne di Germania, Austria e Stati Uniti. La consacrazione era stata effettuata dal vescovo argentino scomunicato Romulo Braschi e dall’austriaco Ferdinand Regelsberger, un ex monaco benedettino ordinato “vescovo” dallo stesso Braschi.
Secondo la Chiesa cattolica-romana le ordinazioni di donne sono nulle. Il Vaticano, dove era prefetto della Congregazione per la dottrina della fede l’attuale papa Joseph Ratzinger, aveva subito scomunicato le sacerdotesse. Ciononostante tre delle donne si sono in seguito fatte ordinare vescovo.
ATS
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Una strana giornata
24 Giugno 2006
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