Evasione fiscale in Italia
27 Giugno 2006
Il governo annuncia misure per il recupero del gettito Iva “Risanamento necessario per approfittare delle condizioni favorevoli”. Prodi: “L’evasione fiscale ? pari alla spesa sanitaria”
L’evasione fiscale “ha toccato livelli inaccettabili, incompatibili”. Lo ha denunciato il presidente del Consiglio, Romano Prodi, che ha affermato che il fenomeno equivale “al 7% del Pil, come l’intera spesa sanitaria”. Per questo - ha spiegato il premier - il governo intende “mettere in cantiere misure per il recupero del gettito dell’Iva, con nuovi controlli e facendo rispettare la legge”. “Il livello di evasione fiscale - ha sottolineato il premier - ? incompatibile con la stessa democrazia”.
Obiettivi del governo, ha proseguito il presidente del Consiglio, sono la crescita e l’equilibrio sociale del Paese: “Stiamo lavorando in questa direzione, e la politica di bilancio ? strumentale al raggiungimento di questo scopo”.
Il risanamento ? “un vincolo che dobbiamo fronteggiare” ed ? necessario, ha sottolineato Prodi, “non perché qualcuno ce lo impone, siano essi i mercati internazionali o l’Europa, ma perché altrimenti non riusciamo ad approfittare del ciclo economico e delle condizioni favorevoli, che non sappiamo quanto dureranno”.
Il presidente del Consiglio ha quindi ribadito che la “politica dei due tempi” non ? attuabile, e che impegno del governo ? combattere l’evasione, giunta a livelli “deprecabili”: “E’ uguale all’intera spesa sanitaria: Vogliamo chiudere gli ospedali per salvare gli evasori? Non lo possiamo fare”.
Infine, una critica alla precedente amministrazione : “A poco pi? di un mese dall’insediamento dell’esecutivo - afferma Prodi - cominciamo a capire perché la spesa pubblica negli ultimi anni sia andata fuori controllo… Ogni ministro, all’atto dell’insediamento, ha trovato nel suo dicastero una situazione che va oltre l’immaginabile: strutture duplicate, qualche volta triplicate, soprattutto il consistente ricorso a strutture esterne alla pubblica amministrazione per l’erogazione di servizi inutili”.
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Articolo di Indimedia: compagni aggrediti da due neo nazisti
27 Giugno 2006
Alcuni compagni sono stati aggrediti da due neonazisti stanotte verso le due su via appia nuova, altezza re di roma
Stanotte alle due circa, alcuni compagni romani che uscivano dallo Shanti, nota fumeria orientale che si trova a piazza Re di Roma, vicino San Giovanni in Laterano, sono stati inseguiti, bersagliati da sassate e aggrediti da due neonazisti a bordo di una fiesta di colore scuro. Dopo averli visti i nazi (entrambi parecchio grossi, cranio rasato, pantaloncini stile “combat” e maglietta) hanno inchiodato di colpo, li hanno dapprima insultati (i quattro erano con delle ragazze), poi sono scesi dalla macchina dopo aver quasi investito uno dei ragazzi mentre attraversava la strada. Uno degli aggressori aveva in mano un arnese che sembrava un bloccasterzo o un bloccapedali e minacciava di usarlo al grido di “vi apro il cranio merde comuniste!” e “questo quartiere ? nostro! ve ne dovete andare senn? vi ammazziamo! adesso vi facciamo correre noi!”
Mentre i compagni riuscivano a trovare rifugio nelle loro auto parcheggiate l? vicino, i due nazi rimontavano sul loro veicolo e facevano inversione di marcia ritornando sulla rotatoria di piazza Re di Roma.
I compagni, shockati e inibiti dalla presenza delle ragazze, sono riusciti a riprendere la strada in direzione via appia nuova, verso fuori. Proprio mentre sembrava tutto finito, di nuovo la macchina dei nazi si accosta non lontano dalla vettura dei compagni ferma al semaforo; l’infame a lato passeggero comincia a lanciare sassate riuscendo anche a rompere il vetro posteriore sul lato sinistro “scendete schifosi, perché non scendete? non avete le palle”
Svoltando di colpo in una via interna sulla destra i compagni sono fortunatamente riusciti a seminare i due nazi e a far perdere le loro tracce.
Il tutto poteva risolversi anche molto peggio, specie considerato che uno dei due era armato. Racconto questo a ennesima riprova che ci sono a Roma zone (come il quartiere appio-tuscolano) dove nazifascismo e intolleranza la fanno da padrone e dove la libert? di pensiero ? solo un ricordo scarno o una cosa bella da raccontare a mezza bocca.
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Turco, sar? elevato il limite di cannabis per uso personale
27 Giugno 2006
Droga, indietro tutta: i ministri della Salute Livia Turco e della Solidariet? sociale Paolo Ferrero hanno annunciato una revisione delle tabelle della legge Fini-Giovanardi.
Pi? tolleranza, dunque, per i consumi di cannabis: si passerebbe dai 23 spinelli per uso personale al raddoppio. L’attuale confine tra consumo e spaccio ? di 500 milligrammi di principio attivo di cannabis (Thc).
L’annuncio ? secco. «? indispensabile - sottolinea il ministro Livia Turco - modificare radicalmente la legge Fini-Giovanardi sulla droga». Il ministro Ferrero ha annunciato che si sta lavorando anche a un provvedimento complessivo che ripristini la distinzione fra droghe leggere e pesanti, ridisegni i contenuti della legge in vigore e blocchi gli effetti delle tabelle. «Non si pu? equiparare il consumo e il possesso di cannabis - dice il ministro Turco - all’uso e al possesso di droghe pesanti. Fermo restando che ? indispensabile un intervento radicale per modificare alcuni aspetti della legge del Polo, alcuni correttivi possono essere operati subito, sul piano amministrativo». Il ministro Turco sottolinea che «parlare di droghe al singolare fa danni enormi soprattutto ai giovani ai quali viene trasmesso il messaggio che la cocaina e la cannabis sono uguali».
La modifica della legge, per?, non si annuncia facile. Se da una parte il Polo insorge in difesa della legge («Quella della Turco - dice Giovanardi - ? una campagna menzognera e diseducativa, il Governo Prodi venga a confrontarsi in Parlamento»), dall’altra anche nella maggioranza ci sono voci dissenzienti, come quella dei cattolici della Margherita. Entusiasti, invece, i ministri Giovanna Melandri, al vertice del dicastero per le Politiche giovanili e Antonio Di Pietro, leader dell’Italia dei valori e ministro per le Infrastrutture. Anche don Mazzi si scaglia contro la proposta Turco, definendola «una perdita di tempo».
A Palazzo Madama ? arrivata anche una mozione dei senatori di Alleanza nazionale Alfredo Mantovano, Altero Matteoli e Francesco Storace, che chiede un impegno al Governo al rispetto della legge sulla droga.
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