Mamma in minigonna, niente battesimo
28 Giugno 2006
Cavrié di San Biagio di Callalta - 28 giugno 2006 - Tutto era pronto per il battesimo, ma secondo il parroco il vestito della giovane madre non era abbastanza decoroso e per questo la donna ? stata costretta a cambiarsi d’abito, rientrando in chiesa con uno pi? morigerato, a celebrazione iniziata. E’ successo a Cavrié di San Biagio di Callalta (Treviso). “L’ho fatto per proteggerla dai giudizi della comunit?”, ha detto don Loris Fregona: una difesa che non ha convinto la famiglia, che ora pensa di rivolgersi a un legale.
L’episodio ? successo domenica, come riportano il “Corriere del Veneto” e “Il Treviso”. “L’abito di Chiara era assolutamente normale, di sangallo nero con fiocchetti - racconta Elga Lopresti, una delle amiche presenti al battesimo - con una gonna 4 dita sopra il ginocchio e con spalle coperte. Il sacerdote le ha rivolto una prima osservazione a celebrazione non ancora cominciata ma poi, di fronte ad altre persone compresa la famiglia di un altro battezzando, le ha intimato di indossare un altro vestito pena la sospensione del rito”.
Ripresa duramente dal parroco, la donna ? uscita in lacrime, rientrando poco dopo.”Quello che ci sconcerta - racconta Randolfo Limido, il padre del battezzato - non ? tanto il rilievo fatto dal sacerdote, il quale all’interno della chiesa ha il diritto di tutelare i requisiti di decoro che l’ambiente richiede, ma il modo pubblico e ricattatorio con il quale si ? espresso”. Limido, secondo quanto ha raccontato, ha mantenuto la calma perché in chiesa era in corso un altro battesimo e perché non voleva che a pagarne le conseguenze fosse il figlioletto. La famiglia si aspettava le scuse o perlomeno delle spiegazioni da parte del sacerdote. Mai arrivate.
Sulla vicenda interverr? anche il vicario generale, Corrado Pizziolo: “Mi riserver? di contattare don Loris per avere dati pi? precisi su quanto accaduto”. Prudenza in Curia. “Un parroco ha il dovere, nei modi dovuti - spiega il portavoce del vescovo Lucio Bonomo - di far notare eventuali sconvenienze nell’abbigliamento. Poi, naturalmente, per poter esprimere un giudizio sul caso specifico sarebbe stato necessario essere presenti ed occorre in ogni caso fare anche i conti con la sensibilit? degli interessati” (Tgcom)
Popularity: 7% [?]









Comments
Got something to say?
You must be logged in to post a comment.