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Prete durante messa: “Amo una donna”

28 Giugno 2006

Prete durante messa:”Amo una donna”

Argentina,”Chiedo pausa da sacerdozio”

Tutti in chiesa aspettavano la predica, invece, a sorpresa, il prete si ? lasciato andare e ha confessato ai presenti di essere innamorato e di voler lasciare provvisoriamente il sacerdozio. E successo a Chamical, paese nel nord dell’Argentina. Il sacerdote, Delfor ‘Pocho’ Brizuela, ha poi precisato:”Da sei mesi ho un rapporto con una persona alla quale voglio molto bene”. L’annuncio ha lasciato di stucco i fedeli.

“Sono confuso e turbato, intendo essere leale con la mia gente e con la Chiesa”, ha dichiarato il prete, precisando per? di essere “contento” di essere sacerdote. Poi dopo aver ammesso di avere una relazione, Brizuela, 46 anni, ha continuato: “Siccome nella Chiesa questo non pu? essere, intendo ritirarmi dalle mie funzioni”, ha spiegato , precisando che non vuole “stare con un piede di qua e l’altro di l?”. Alla fine della messa, nonostante lo stupore dei fedeli, il prete, noto come “padre Pocho”, ha ricevuto manifestazioni di affetto e simpatia.

La stampa locale che ha raccontato la storia del prete ha precisato che la donna della quale il sacerdote si ? innamorato “? divorziata ed ha due figli”. “Padre Pocho” ? una figura di rilievo della chiesa progressista del nord dell’Argentina e segue la linea tracciata molti anni fa da Enrique Angelelli, ex vescovo di La Rioja (la provincia dove si trova Chamical), strenuo oppositore dell’ ultima dittatura argentina, ucciso il 4 agosto 1976 in un incidente stradale simulato.

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Mamma in minigonna, niente battesimo

28 Giugno 2006

Cavrié di San Biagio di Callalta - 28 giugno 2006 - Tutto era pronto per il battesimo, ma secondo il parroco il vestito della giovane madre non era abbastanza decoroso e per questo la donna ? stata costretta a cambiarsi d’abito, rientrando in chiesa con uno pi? morigerato, a celebrazione iniziata. E’ successo a Cavrié di San Biagio di Callalta (Treviso). “L’ho fatto per proteggerla dai giudizi della comunit?”, ha detto don Loris Fregona: una difesa che non ha convinto la famiglia, che ora pensa di rivolgersi a un legale.

L’episodio ? successo domenica, come riportano il “Corriere del Veneto” e “Il Treviso”. “L’abito di Chiara era assolutamente normale, di sangallo nero con fiocchetti - racconta Elga Lopresti, una delle amiche presenti al battesimo - con una gonna 4 dita sopra il ginocchio e con spalle coperte. Il sacerdote le ha rivolto una prima osservazione a celebrazione non ancora cominciata ma poi, di fronte ad altre persone compresa la famiglia di un altro battezzando, le ha intimato di indossare un altro vestito pena la sospensione del rito”.

Ripresa duramente dal parroco, la donna ? uscita in lacrime, rientrando poco dopo.”Quello che ci sconcerta - racconta Randolfo Limido, il padre del battezzato - non ? tanto il rilievo fatto dal sacerdote, il quale all’interno della chiesa ha il diritto di tutelare i requisiti di decoro che l’ambiente richiede, ma il modo pubblico e ricattatorio con il quale si ? espresso”. Limido, secondo quanto ha raccontato, ha mantenuto la calma perché in chiesa era in corso un altro battesimo e perché non voleva che a pagarne le conseguenze fosse il figlioletto. La famiglia si aspettava le scuse o perlomeno delle spiegazioni da parte del sacerdote. Mai arrivate.

Sulla vicenda interverr? anche il vicario generale, Corrado Pizziolo: “Mi riserver? di contattare don Loris per avere dati pi? precisi su quanto accaduto”. Prudenza in Curia. “Un parroco ha il dovere, nei modi dovuti - spiega il portavoce del vescovo Lucio Bonomo - di far notare eventuali sconvenienze nell’abbigliamento. Poi, naturalmente, per poter esprimere un giudizio sul caso specifico sarebbe stato necessario essere presenti ed occorre in ogni caso fare anche i conti con la sensibilit? degli interessati” (Tgcom)

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Superzitti

28 Giugno 2006

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QUELLO CHE SUPEREVA NON DICE

Riferimento, articolo spazzatura

http://guide.supereva.com/carceri/interventi/2005/04/207747.shtml


Qualche dubbio su Noemi Novelli e la sua professione di criminologa penso sia naturale sollevarlo.
Quanta deontologia ci pu? essere in una persona che pubblica la foto del mio arresto dandomi, oltretutto del cretino.
La seriet? lascia il posto alla spazzatura mediatica, poco importa se il cestino sia quello giusto.
La seriet? di una redazione si vede nel garantismo, nel controllo di tutte le garanzie possibili.
Sono stato rinchiuso in carcere con una manovra politica, detenuto 400 giorni in isolamento. Provate questa esperienza e vi garantisco gl’incubi pi? feroci per il resto della vita.
Che sono innocente ? stato stabilito da due gradi di giudizio, addirittura i fatti contestati sono stati riconosciuti come “mai accaduti”.
La reclusione di un cittadino innocente, anche se di serie zeta, ? un cancro sociale, una pubblica vergogna in uno Stato civile.
Ancora pi? sudicio e vergognoso ? la beffa, cara criminologa.
Un articolo che poco ha di scherzoso, pieno di pregiudizi, errori di valutazione, il tutto per eccellere, per pubblicare qualcosa e dire “oddio! Sono criminologa!”.
Il suo articolo non fa altro che incrementare l’abuso, giustificare l’orrore dell’abuso di potere, creare un lasciapassare perch? queste cose si ripetano, oggi a voi, domani ai vostri figli.

Un consiglio? Si dia alla raccolta differenziata dei rifiuti, i vantaggi saranno etici e sociali.

Marco Dimitri

Riferimenti:

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Panoramica

27 Giugno 2006

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Calciatore juventino tenta il suicidio

27 Giugno 2006

L’ex calciatore, ora dirigente, ha riportato fratture multiple ma non ? in pericolo di vita. Aveva un rosario in mano Pessotto gi? dal tetto della sede Juve: ? grave. Gli inquirenti ritengono che possa aver tentato il suicidio: Cannavaro interrompe l’incontro stampa: “Sono sconvolto”

L’ex giocatore e ora dirigente della Juventus Gianluca Pessotto, 35 anni, ? precipitato da da un abbaino del tetto della sede della Juventus, a Torino. . Il calciatore aveva un rosario in mano.

E’ stato trasportato in gravi condizioni all’ospedale Molinette: ha riportato fratture multiple ed ? in prognosi riservata. Sottoposto a intervento non invasivo a causa di un’emorragia interna. A detta dei medici non rischia la vita.

La dinamica. Pessotto era stato nominato poche settimane team manager dalla nuova dirigenza della Juventus e, come ogni mattina, si era recato nel suo ufficio della sede bianconera, in corso Galileo Ferraris, nell’elegante quartiere torinese della Crocetta. Poco dopo ? avvenuto l’incidente. L’ex terzino della Juventus e della Nazionale era solo nel suo ufficio al secondo piano. Alcune circostanze fanno propendere gli inquirenti per l’ipotesi che Pessotto abbia tentato di togliersi la vita: Pessotto ? infatti salito fino a un abbaino, stringendo tra le mani un rosario e da l? ? precipitato gettato nel cortile interno. Dapprima ? finito sull’Alfa 147 del vicepresidente dimissionario Roberto Bettega che era l? parcheggiata, poi e’ rimbalzato su una Lancia Phedra che era a fianco ed ? quindi finito a terra. Un urto provvidenziale che ha attutito l’impatto violento della caduta ed evitato lesioni ancora peggiori. Scattato l’allarme, ? stato trasportato con un’ambulanza del 118 al pronto soccorso di chirurgia delle Molinette.

Le ipotesi. Ma se fosse stato davvero un tentativo di suicidio, che cosa lo avrebbe spinto a farlo? Tra le voci, ma che non hanno trovato ancora conferma, vi ? quella che Pessotto nelle ultime settimane fosse preoccupato e depresso per motivi legati alla sua salute. Uno degli obiettivi dell’inchiesta della procura di Torino, che ? condotta da due pm, sulla caduta di Gianluca Pessotto ? verificare se l’ex calciatore avesse qualche malattia. Pessotto non ? mai stato coinvolto in indagini sul doping. Il suo nome, per?, ? stato ripetuto pi? volte nel processo per la somministrazione di farmaci ai giocatori della Juventus: in particolare era stato l’andamento dei suoi valori sanguigni ad incuriosire gli inquirenti, alla ricerca di possibili casi di somministrazione “blanda” di eritropoietina. Era anche stato interrogato durante il processo.

Sbigottimento tra gli azzurri. Fabio Cannavaro ha appreso dell’incidente di Gianluca Pessotto mentre era in conferenza stampa a Duisburg. Il capitano azzurro ha subito interrotto l’incontro con i giornalisti. E’ stato vice capo ufficio stampa della Figc Stefano Balducci ad avvisarlo. I difensore azzurro, visibilmente scosso, si ? alzato ed ? andato via. “Sono sconvolto, Pessottino ? l’uomo pi? buono di questo mondo”, ha detto; “Era qui con noi l’altro giorno - ha detto Marco Materazzi - cosa ? successo ora?”. Il difensore ha poi espresso l’augurio di tutto il gruppo. “E’ un nostro amico, molti di noi hanno giocato con lui in Nazionale. Io lo conosco personalmente. L’augurio ? che si riprenda presto, senza alcun danno. Noi azzurri gli siamo vicini”.

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