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Comunicato F.A.I. sulle sentenze di Milano

22 Luglio 2006

Le condanne a quattro anni di reclusione con rito abbreviato comminate a diciotto degli antifascisti che manifestarono a Milano lo scorso 11 marzo contro il corteo fascista di Fiamma Tricolore pesano come un macigno sull’agibilit? politica di ciascuno di noi.

Non si tratta semplicemente di una questione interna al movimento antifascista né di un affare privato di chi si dichiara militante. Molto pi? gravemente, si tratta di un attacco frontale mosso dallo stato italiano contro l’idea stessa di partecipazione e mobilitazione politica.

Ci? significa che, come spesso accade, il potere colpisce indistintamente attraverso una funzionale torsione delle sue stesse regole e dei suoi stessi codici che solo formalmente dovrebbero garantire diritti uguali per tutti, ma che nella sostanza si adattano alla volont? politica di chi esercita l’atto repressivo.

Con questa sentenza, la magistratura rivela pienamente la sua funzione ricorrendo alla fattispecie di reato del “concorso morale” per applicare il provvedimento repressivo non gi? sulla base della contestazione di fatti o comportamenti specifici bens? sulla base di una semplice partecipazione a una manifestazione o iniziativa pubblica: ? sufficiente essere presenti per essere condannati, ? sufficiente condividere il contenuto politico di una mobilitazione per essere denunciati, ? sufficiente pensarla in un certo modo per essere colpiti.

Non ci sorprende affatto questo apparente crollo delle garanzie giuridiche di tutela della libert? di espressione perché sappiamo che nessun potere - nemmeno quello di un sistema democratico - pu? tollerare davvero il conflitto sociale.

In ogni caso, non possiamo non registrare l’estrema pericolosit? di questo laboratorio di repressione a cielo aperto che ? diventata l’Italia da quando a Genova nel luglio di cinque anni fa si verific? un pesante salto di qualit? nelle strategie di totalitarismo democratico che in nome della guerra al suo terrorismo ha di fatto dichiarato guerra alla libert? di tutte e tutti.

La sentenza di Milano dimostra ancora una volta che l’unico soggetto che davvero devasta e saccheggia ? lo stato attraverso una lucida volont? di annientamento di ogni forma di idee e pratiche ad esso incompatibili.

Per rispedire al mittente il portato criminalizzante di questo attacco politico all’antifascismo ? pi? che mai necessario riscoprire il desiderio dell’utopia e la volont? sovversiva nelle lotte che nessun tribunale potr? mai fermare.

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Blindati israeliani entrano in Libano

22 Luglio 2006

In mattinata colpiti ripetitori tv e delle reti telefoniche cellulari. Blindati israeliani entrano in Libano. Un portavoce dell’esercito: «Solo incursione mirata». Usa hanno dato bombe di precisione a Tel Aviv. Nuovi razzi contro la Galilea. Colonne di fumo si alzano dai ripetitori della tv LBCI a Fatka

AVIVIM (Israele) - Intorno alle 14,30 (ora italiana) alcuni veicoli blindati israeliani sono entrati in territorio libanese. Lo ha constato sul posto un corrispondente dell’agenzia France Presse. Secondo quanto ha detto il portavoce dell’esercito israeliano, Jacob Dalal, si tratta di «solamente di una incursione mirata» verso un posto di osservazione della forza di pace Unifil dell’Onu. Israele ha intimato agli abitanti di 13 villaggi di confines di sgomberare entro le 18 (le 17 in Italia).

ATTACCHI AD ANTENNE - Attacchi contro i ripetitori della tv e delle compagnie telefoniche, black out a Beirut, bombardamenti. Secondo le televisioni libanesi, un miliziano del partito sciita e tre civili sono stati uccisi nel Libano meridionale. In un comunicato, Hezbollah ha indicato l’identit? del miliziano ucciso, Wassim Najdi (28 anni), ma non ha precisato dove sia stato colpito. Un uomo ? stato poi ucciso in un raid nel villaggio di Fardis dove i suoi due bambini sono inoltre rimasti feriti, villaggio dal quale gli hezbollah avevano lanciato dodici razzi contro Israele. Lungo una strada a est del porto di Tiro, un uomo e la moglie sono invece rimasti vittime di un razzo che ha colpito la loro auto ferendo anche altre quattro persone.

I RAID AEREI - Nel mirino dell’aviazione israeliana sabato mattina sono finite in particolare le antenne dei ripetitori di Tele Libano, Lbc, Future tv, e delle emittenti di hezbollah Nour e al-Masar, e le antenne della rete telefonica cellulare Alfa a Fatka e Terbol (Libano centrale). Colpite anche le installazioni petrolifere nel porto di Tripoli. Negli ultimi giorni erano state colpite altre torri di telecomunicazioni nella valle della Bekaa e nel Libano meridionale. Sabato scorso Israele aveva distrutto i radar dell’esercito libeanese sul litorale. I jet di Tel Aviv - rende noto l’esercito israeliano, che stima in almeno 1.800 gli obiettivi colpiti dall’inizio del conflitto - hanno centrato nella notte 70 «obiettivi terroristici». L’artiglieria israeliana ha attaccato le basi hezbollah del sud del Libano per tutta la notte, il fuoco di sbarramento che ? proseguito intenso anche durante la mattinata. In un raid al sud ? stato distrutto uno degli ultimi ponti ancora accessibili sul fiume Litani, intrappolando cos? centinaia di veicoli di civili in fuga verso il nord del Libano.

IL BILANCIO DELLE VITTIME - Secondo il governo di Beirut le vittime libanesi dall’inizio della crisi erano 362 fino a venerd? sera e i feriti 1.350. Ma le notizie che arrivano dalle zone del Paese sotto attacco costringono ad aggiornare continuamente questa drammatica contabilit? di morte. Secondo le autorit? libanesi, solo sei delle vittime erano hezbollah e venti erano soldati dell’esercito libanese. Il capo di stato maggiore israeliano, generale Halutz, venerd? sera ha invece dichiarato che almeno un centinaio delle vittime erano militanti di hezbollah.

ALTRI RAZZI SU ISRAELE - ? di almeno dieci feriti il bilancio ancora provvisorio dei nuovi attacchi con razzi (70 in tutto) compiuti in mattinata dai guerriglieri sciiti di hezbollah. Colpite Nahariya, Rosh Pina, Carmiel (dove un ordigno ha centrato una casa provocando il ferimento di due persone) e Kiryat Shmona.

SOLDATI IN LIBANO - Le forze armate israeliane hanno confermato che proprie truppe di terra da diversi giorni si trovano attestate nel Libano meridionale presso due villaggi (Marwaheen - da dove si sono ritirate sabato mattina - e Maroun al-Ras) dopo che la notizia era stata diffusa dal portavoce dei Caschi blu dell’Onu.

ARMI USA A ISRAELE - Secondo il New York Times online, che cita fonti coperte dall’anonimato dell’amministrazione Bush, gli Stati Uniti hanno inviato in Israele bombe guidate ad alta precisione, le cosiddette «bombe intelligenti». Le bombe fanno parte di un accordo approvato lo scorso anno da Washington.

AIUTI ITALIANI - La nave «San Giorgio» della Marina militare italiana ? attesa domenica a Beirut con un primo carico di aiuti umanitari d’emergenza.

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SATANISTI: 5 FERMI GROSSETO, TROVATE BRACCIA STATUA GESU’

22 Luglio 2006

La Polizia di Stato di Grosseto ha proceduto al fermo indagando in stato di liberta’ 5 ventenni residenti nell’area grossetana, ritenuti responsabili dell’imbrattamento con simboli del satanismo e scritte dal tenore offensivo e blasfemo di sei chiese di culto cristiano. Durante le indagini gli investigatori hanno anche rinvenuto e recuperato a seguito di una perquisizione domiciliare, gli arti superiori di una statua lignea effigiante Gesu’ Cristo, portati via durante una spedizione vandalica. Ulteriori dettagli saranno resi noti nel corso della conferenza stampa che si terra’ alle 11 presso la Questura di Grosseto.

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Azzannati dalla Tigre, domatore in coma, salvo il figlio di Moira

21 Luglio 2006

E’ ricoverato in stato di coma, Davinder Sngh, di 24 anni, uno dei domatori del circo Orfei, aggredito da una tigre. Sta bene Ones Orfei, il quarantenne figlio di Moira

Cosenza, 21 luglio 2006 2006 - E’ ricoverato nell’ ospedale di Cosenza in prognosi riservata, in stato di coma, Davinder Sngh, di 24 anni, uno dei domatori del circo Orfei, aggredito ieri sera da una tigre.

Sta bene, invece, l’ altro domatore, Ones Orfei, il quarantenne figlio di Moira, che e’ stato dimesso, nella tarda serata di ieri con una prognosi di dieci giorni dopo le cure prestate nell’ ospedale di Scalea, la cittadina della costa tirrenica cosentina dove si e’ verificato l’ incidente.

Davinder Sngh ha riportato profonde ferite alla testa e su altre parti del corpo ed i medici sono alla ricerca di un siero anticancrenosi per cercare di salvagli la vita.

La tigre, intanto, si trova nella sua gabbia dove e’ tenuta sotto controllo dal personale del circo. Stamani, un veterinario della Asl, accompagnato dai carabinieri di Scalea che conducono le indagini, si e’ recato al circo per effettuare un prelievo del sangue per svolgere alcuni accertamenti. Al momento non e’ stata ancora decisa quale sara’ la sorte della tigre.

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Li abbiamo votati teniamoceli

21 Luglio 2006

“Il premier spagnolo Luis Zapatero ha scatenato le polemiche nel suo paese facendosi fotografare con una kefiah, il tradizionale copricapo palestinese. Da giorni Zapatero critica la reazione di Israele contro il Libano, definendola “spropositata e causa di vittime inocenti”. Il conservatore Chiraq in francia ha usato il termine giusto definendo abominevole l’attacco nazisionista al libano che oltre allo sterminio in salsa palestinese vuole mettere in ginocchio dal punto di vista socio economico il libano per i prossimi anni (pura e semplice logica

nazistoide), Qui in italietta (il paese peggiore del mondo perche almeno il grande satana ha delle logiche imperialistiche di cui ? il dominatore indiscusso) ci si dibatte tra il baffetto radiottivo e complice dello sterminio di serbia, che definisce con impeto da ruffiano sproposita reazione ancorch? gfiustificata e giustficabile, al topino ministro delle galere novello erode e servo in ervizio permanente effettivo che predica lo sterminio difensivo a partire dai bambini arabi sicuri “bin laden in erba”. Se pensate poi che la cosiddetta sinistra radicale era rappresentata dal

comunismo alla mauriziocostanzoshow ed ora dal comunismo istituzional-complicistico, capirete che il livello toccato ? intollerabile. Ultima nuova la corte circocostituzionale ha vomitato il verdetto che si ? terroristi anche solo se si aderisce all’idea terrroristica aprendo

cos? la strada alla galera per ch? esprime pensieri non inerenti il pensiero unico circoscritto. Il bello sar? che il giorno che il comunismo verr? certamente dichiarato ideologia terroristica il bellimbusto faustinho il giorno prima avr? abbracciato l’ideale socialforumantiglobalpacificradicalnonviolenmodernissodal………. li abbiamo votati teniamoceli!

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