Le parole del Papa non sono piaciute ai turchi
15 Settembre 2006
Religione. Le parole del Papa non sono piaciute ai turchi in forse il viaggio di Ratzinger
Ankara, 15 settembre 2006
Le polemiche sull’Islam rischiano di gettare un’ombra sulla storica visita che Benedetto XVI compira’ nella musulmana Turchia a fine novembre.
Dopo le autorita’ religiose turche, infatti, anche il partito islamico moderato Giustizia e sviluppo (Akp) del premier Recep Tayyp Erdogan ha criticato le parole del Papa.
“L’autore di queste frasi infelici e arroganti passera’ alla storia ma nella stessa categoria di Hitler e Mussolini”, ha affermato il deputato dell’Akp Salih Kapusuz, “sembra che sia rimasto all’oscurantismo del Medio Evo”.
Dall’opposizione anche un partito laico come quello Repubblicano popolare (Chp) ha chiesto al Papa di scusarsi prima della visita in Turchia e lo ha accusato di “gettare benzina sul fuoco in mondo in cui il rischio di uno scontro di civilta’ e’ in crescita”.
Joseph Ratzinger era gia’ stato attaccato duramente in Turchia per aver affermato, quando era ancora un cardinale, che
l’ingresso di Ankara nell’Ue, sarebbe “un grave errore e andrebbe “contro la storia”.
Critiche anche dal Pakistan
Il ministero degli Esteri di Islamabad ha convocato oggi il nunzio apostolico in Pakistan, monsignor Adolfo Yllana, per esprimere rincrescimento sulle dichiarazioni sull’Islam pronunciate dal pontefice a Ratisbona.
Le parole del papa hanno “disturbato profondamente i musulmani di tutto il mondo, e causato molta sofferenza e angoscia” ha sottolineato il ministero degli Esteri pachistano in una nota. Quanto all’emissario del Vaticano avrebbe espresso “rincrescimento per il dolore provocato ai musulmani e sottolineato che i media hanno ricostruito in modo totalmente falso certi passaggi teologici e storici che il papa ha fatto durante il suo intervento”, precisa la nota.
La risposta del Vaticano
“Mi pare che il Papa abbia messo molto chiaro che desidera il dialogo fra culture e religioni. Con la mia modesta esperienza faro’ tutto il possibile per agevolare i rapporti e le relazioni fra le grandi culture e le grandi religioni”. Lo ha detto il neo ministro degli Esteri vaticano, monsignor Dominique Mamberti, nominato proprio questa mattina dal Papa.
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Islam: il Papa chieda scusa
14 Settembre 2006
Islam. Il Gran Muft? turco: “Discorso ostile e provocatorio, il papa chieda scusa per le sue parole”
“Aspettiamo che il Papa ritiri le sue parole e chieda scusa all’Islam”. Sul discorso di Benedetto XVI di marted? scorso sui rapporti tra Islam e guerra santa ? piovuto il giudizio di Al? Bardakoglu, presidente degli Affari religiosi della Turchia, la massima autorit? islamica di Stato. Un discorso che il Gran Muft? ha definito “molto provocatorio, ostile e pregiudiziale”. E forse, sospetta Al? Bardakoglu, spia di un’avversit? generale nei confronti del mondo musulmano: “Spero che il discorso non rifletta un’ostilit? albergata nel mondo interiore del Papa”.
A generare tanti malumori ? il discorso sul rapporto tra fede e ragione che Ratzinger ha tenuto all’universit? di Ratisbona lo scorso marted?. Dall’aula magna dell’ateneo tedesco il Papa ha scagliato parole dure contro la guerra santa e chi la professa: la jihad ? contro Dio e il fondamentalismo islamico contraddice il profeta Maometto, ha detto Ratzinger. L’accusa alla jihad ? netta: “la violenza ? in contrasto con la natura di Dio e dell’anima”. “La conversione mediante violenza”, ha commentato Benedetto XVI, ? “cosa irragionevole” e per questo “? contraria alla natura di Dio”, perché “Dio agisce con logos. E logos significa assieme ragione e parola”.
La prima reazione del Gran Muft? turco alle parole del Papa ? stata di “meraviglia e orrore”. Anche se ammette di aver letto solo i resoconti parziali comparsi sulla stampa turca, Al? Bardakoglu lancia pesante la sua accusa: “Questo discorso - ha detto - rivela un atteggiamento presuntuoso, viziato e arrogante di una persona che sa di avere dietro di sé il potere economico dell’Occidente. Se un uomo di religione o uno scienziato critica la storia di una religione o i membri di quella religione, possiamo discuterne. Ma quando si mette lingua sulle cose sacre, sul Libro sacro e sul suo Profeta, questo ? segno di arroganza, di ostilit? e d? luogo a una maldicenza che attizza la lotta di religione”.
Secondo il Gran Muft? dopo queste parole del Papa “il mondo musulmano” deve guardare con preoccupazione al prossimo viaggio di Benedetto XVI in Turchia, fissato dal 30 novembre al 1° dicembre. Con la richiesta che al pi? presto Benedetto XVI ritiri le sue parole e chieda scusa al mondo dell’Islam”.
Rainews 24
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Tradita dal prete,incendia canonica
13 Settembre 2006

Messina, in manette una ex suora
Licenziata, ha tentato di incendiare la casa del suo datore di lavoro: don Carmelo Mantarro, 70enne parroco del Messinese. E poi ha tentato di ammazzarlo con un machete. Sembrava la reazione di una donna disperata per aver perso il lavoro. E invece, davanti al giudice, Silvia Gomes De Sousa, ex suora 39enne, ha spiegato che era gelosa: il prete sarebbe stato il suo amante, e lei l’avrebbe sorpreso con un’altra.
La donna, una 39enne, dopo aver smesso l’abito da suora anni fa si era sposata trasferendosi Roccalumera, nel Messinese, grazie all’aiuto di un amico. E qui aveva iniziato a lavorare come badante, assistendo un anziano non pi? autosufficiente. Il parroco avrebbe conosciuto la donna proprio durante la visite fatte all’anziano per confessarlo, e l’avrebbe scelta come perpetua, pagandola 700 euro al mese.
La relazione tra il prete e la ex suora sarebbe iniziata poco dopo l’assunzione della donna, che al giudice ha anche mostrato una lettera d’amore scrittale dal sacerdote raccontando di aver dovuto abortire due volte per evitare uno scandalo. Ma quando ha scoperto che l’anziano parroco la tradiva con un’altra donna, anch’essa sposata, i rapporti tra i due si sono incrinati, come dimostra la corrispodnenza sequestrata dai carabinieri. E la tensione ? sfociata nel licenziamento dell’ex suora.
Un trattamento che Silvia Gomes, per?, non ha proprio mandato gi?: e cos? luned? ha dato fuoco all’abitazione del sacerdote a Nizza di Sicilia. Le fiamme sono state domate poco dopo dai vigili del fuoco, avvertiti dai vicini che hanno chiamato anche i carabinieri. E nonostante la presenza dei militari, l’ex suora, armata di un machete e di un coltellino, ha continuato a minacciare il prete fino a che i militari non l’hanno arrestata con l’accusa di incendio doloso e detenzione di arma bianca.
Dopo l’interrogatorio, il giudice monocratico di Messina, Antonino Giacobello, ha deciso di rimettere la donna in libert? con obbligo di firmare tre volte alla settimana nella stazione dei carabinieri di Roccalumera. Il parroco, da parte sua, si ? trincerato dietro un riserbo totale, senza dare spiegazioni né difendersi dalle accuse della sua ex perpetua.
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Violenza sessuale, prete in manette
8 Settembre 2006
Milano, prete sorpreso in auto con ragazzino13enne
Una brutta storia arriva da Milano: un sacerdote 60enne di un comune della Lomellina ? stato arrestato perché sorpreso in atteggiamenti intimi con un ragazzino di 13 anni, in auto nei pressi del Cimitero Maggiore. Ordinato sacerdote nel ‘69, il prete si occupava da anni di aiutare giovani extracomunitari. Il ragazzino ? un rom, costretto a prostituirsi. Il sacerdote ha ottenuto gli arresti domiciliari.
L’accusa resta ed ? di violenza sessuale aggravata (perché compiuta ai danni di un minorenne di 14 anni). Il prete, che proprio in questi giorni avrebbe dovuto prendere servizio in una nuova parrocchia della zona (un trasferimento che la Diocesi di Vigevano aveva comunque gi? deciso da un paio di mesi), da quanto si ? appreso si trovava al posto di guida di una Peugeot, con al fianco il ragazzino dell’Est, con tutta probabilit? domiciliato al campo nomadi di via Triboniano, dove vivono tanti altri bambini della stessa et? costretti a prostituirsi ogni notte al Musocco.
Il vescovo di Vigevano, monsignor Claudio Baggini, avrebbe appreso la notizia dalle forze dell’ordine che hanno raggiunto la canonica del prelato per prelevare pochi indumenti e qualche effetto personale.
Il religioso sarebbe stato sorpreso con il ragazzo durante un consueto giro di controllo di una pattuglia della polizia. Nella zona, dove c’? una forte presenza di rom, ultimamente si ? infatti moltiplicata l’attivit? di prevenzione delle forze dell’ordine, proprio perché indicata come una delle aree a pi? elevata presenza di prostituzione minorile.
Davanti al giudice per le indagini preliminari Clementina Forleo, il sacerdote ha sostanzialmente ammesso la dinamica dei fatti che gli sono stati contestati ma ha affermato di non aver consumato il rapporto sessuale per il quale aveva pattuito una somma con il ragazzo di cui, avrebbe detto, non conosceva l’et?. Il prete ha poi dato una sua giustificazione ad una serie di preservativi e ad una cassetta pornografica sequestrata presso la sua abitazione, cos? come ha spiegato con esigenze personali la presenza di un flacone di lubrificante ritrovato nella sua auto. Il suo difensore, l’avvocato Fabio Santopietro, ha dichiarato che il suo assistito, dal 1993, cioe’ da quando ha preso possesso della casa parrocchiale dove risiede “non ha mai avuto né una televisione né un videoregistratore. Il sacerdote non ha mai visionato la cassetta che ? stata sequestrata”.
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Violenza sessuale: prete fermato con tredicenne
7 Settembre 2006
Milano - 7 settembre 2006 - Un sacerdote ? stato fermato ieri notte dalla polizia. E’ stato sorpreso in atteggiamenti inequivocabili su un’auto, vicino al Cimitero Maggiore, con un tredicenne. Il fermo sarebbe gi? stato convalidato dalla Procura. Il ragazzino costretto a prostituirsi pare essere un rom. Pochissimi i dettagli diffusi sul caso. Nella zona c’? una forte presenza di rom e ultimamente si ? moltiplicata l’attivit? di prevenzione delle forze dell’ordine, proprio perch? indicata come una delle aree a pi? elevata presenza di prostituzione minorile (CORRIERE DELLA SERA.it)
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