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Il ritorno di Abu Omar

27 Ottobre 2006

Abu Omar, l’imam rapito a Milano da agenti della Cia e dei servizi segreti italiani, potrebbe tornare in libert? nelle prossime settimane. Dopo aver passato pi? di tre anni in un carcere egiziano, senza imputazioni formali e senza processo, Omar ha oggi un avvocato e, su richiesta delle procura di Milano, ha raccontato la sua prigionia. Il suo possibile ritorno in Italia rilancer? il processo contro 26 agenti della Cia, otto membri del servizio segreto militare italiano (Sismi) e un carabiniere, e fornir? nuovi dettagli sulle operazioni condotte dell’intelligence statunitense in

Europa.

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Fotografa il marito mentre violenta il cane

27 Ottobre 2006

E’ il classico esempio di cosa fa notizia: non la banalit? di un cane che morde un uomo, ma il contrario. Anzi, di pi?. Michael Patrick McPhail, 26 anni abitante di Spaneway, nello stato di Washington (Usa) ? in attesa di giudizio, dopo una cauzione di 20.000 dollari, per violenza nei confronti di animali. L’uomo avrebbe violentato sessualmente il proprio cane, una femmina di bull terrier: e il maltrattamento degli animali ? punito duramente dalle leggi di questo stato americano. A denunciarlo sarebbe stata la moglie che li ha sorpresi, incuriosita dai guaiti della bestiola, e ha subito fotografato con il telefonino l’atto sessuale, inviando la foto alle autorit?. Non sappiamo se l’ha fatto pi? per gelosia nei confronti dell’uomo o per amore dell’animale.

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Padre Fedele Bisceglia torni in carcere

26 Ottobre 2006

La Cassazione ha annullato la scarcerazione

(AGI) - Roma, 26 ott. - Il tribunale del Riesame dovra’ riconsiderare la scarcerazione di Padre Fedele Bisceglia, il frate francescano 69enne indagato per violenza sessuale ai danni di una suora. Lo ha deciso la terza sezione penale della Cassazione, annullando con rinvio l’ordinanza del tribunale del Riesame di Catanzaro con cui il religioso era tornato in liberta’.
Il collegio della Suprema Corte, presieduto da Pierluigi Onorato, ha cosi’ accolto il ricorso presentato da pm di Cosenza Claudio Currelli, anche per quanto riguarda la scarcerazione del segretario del frate, Antonio Gaudio, accusato anch’egli di violenza sulla suora.
Il religioso era finito in manette il 23 gennaio scorso, mentre per Gaudio erano stati disposti i domiciliari: dopo qualche giorno passato nel carcere di Cosenza, padre Fedele aveva ottenuto gli arresti domiciliari, trascorsi nel convento dei cappuccini di Belvedere Marittimo, fino alla scarcerazione avvenuta nello scorso maggio. Gaudio, invece, era tornato in liberta’ il 24 febbraio.
Contro padre Fedele, da molti anni impegnato a fornire aiuti e accoglienza a immigrati e disagiati a Cosenza, con la struttura d’accoglienza Oasi francescana, le dichiarazioni di una suora: questa, infatti, denuncio’ di aver subito violenza da parte di don Bisceglia e del suo collaboratore, e in alcuni casi anche con altre persone, da febbraio a giugno 2005. Il Riesame di Catanzaro aveva pero’ rilevato nel racconto della religiosa diverse contraddizioni e dunque lo aveva ritenuto inattendibile, versione evidentemente non accolta dalla Cassazione.

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L’ora del lupo

25 Ottobre 2006

OraDelLupo.jpgLe ossessioni di chi scrive di paura sono quasi sovrapponibili, analogiche.  Il dato ? molto pi? interessante di quel che sembra, serio indizio di come attorno a noi sia in perenne movimento una realt? transpsichica alla quale molti accedono inconsapevolmente, elaborandone identiche suggestioni. Tra queste una delle pi? potenti e significative riguarda “l’ora del lupo”.
Come ho gi? scritto una volta, le opinioni al riguardo possono essere differenti. Pu? diversificarsi la localizzazione temporale, ma il significato no. Come scriveva il sommo Ray (Bradbury), l’ora del lupo “? un’ora speciale, lo spirito ? spento e il sangue si muove lento… ? la mezzanotte dell’anima.”

Per Bradbury la mezzanotte dell’anima coincideva con le tre del mattino, proprio come nel film The Exorcism of Emily Rose, dove i segni di un invisibile Anticristo si manifestavano alle tre del mattino per dileggiare l’ora della morte di Ges? sul Golgota e parodiare la Trinit?, gettando nell’angoscia proprio chi si professava agnostico e non credente. Poi c’? l’ora del lupo “classica”, immortalata in uno dei pi? sconosciuti film di Ingmar Bergman, ovvero da mezzanotte all’una, e l’ora pi? estrema in cui gi? luce ha gi? ripreso il suo dominio, le otto del mattino. Quella classica apre i portali su quell’altro mondo invisibile, la seconda ? per Andrew Masterson (Gli ultimi giorni) “l’incontrovertibile prova della presenza del Male nel mondo”, probabilmente perché qualcuno gli suona la sveglia a quell’ora tutti i giorni. Tra Bergman e Masterson ci stanno la mia “ora del lupo” che ? poi quella della “morte” di Melissa (le 5,20) e le 5,50 del duo Nerozzi/Cotti (L’ora blu, Aliberti Editore).
Non sto redigendo una tabella di orari, anche perché chissenefrega (e poi chiss? quanti altri scrittori che non conosco avranno circoscritto in altri momenti la loro mezzanotte dell’anima…), tento soltanto di dar forma a un discorso, a un buio informe - una Cosa nella camera da letto- che ci faccia capire di che sostanza ? fatto questo nulla, cos? intimamente terrorizzante, che, nel nero pi? buio o tra il buio e la luce, temiamo pi? di ogni altra cosa al mondo.
La morte, la malattia, gli incubi, la Vecchia Strega? Ma s?, si potrebbe fare un lungo elenco di bedroom or mind invaders e tutti, chi pi? chi meno, aderirebbero al modello. Ma esiste un’altra idea, sulla quale val la pena soffermarsi: che in quel buio ci stia qualcosa d’inenarrabilmente pi? antico, in qualche modo “fissato” nel nostro DNA. Joan Petru Culianu scrisse che le potenti pulsioni primitive delle culture arcaiche, coagulate attorno al sacro e a figure mitiche teriomorfe - mostri ibridi di spaventosa presenza - non sono mai state, in tutti questi secoli, veramente elaborate in un percorso culturale che le ha isolate come gioco estetico, ma sono rimaste bloccate in una sorta di cultura primordiale che continua a girare su se stessa anche all’interno delle societ? cosiddette “civili”. E’ come se nel nostro DNA fossero registrate le prove inconfutabili di presenze orripilanti, che tutto erano (sono?) men che simboliche. E, se parliamo di DNA, come non ricordare l’evoluzionista Richard Dawkins quando scrive che ? proprio il gene a essere “l’unit? che sopravvive passando attraverso un gran numero di corpi individuali successivi”, conservando le tracce di vite vissute in precedenza? E’ come se l’ora del lupo, in qualsiasi ora capiti, non sia altro che la ripetizione angosciosa di una specifica, antichissima paura.
Le prime, terribili righe di Nerozzi ne L’ora blu ci descrivono la morte di una piccina di sei mesi nella sua culla. Muore per SIDS (Sudden Infant Death Syndrome) alle 5,50 del mattino:

Una coltre blu, densa e silenziosa, la comprime lentamente. Non prova dolore, ? un po’ come nuotare nel ventre di sua madre: cullata nel silenzio, nascosta nel torpore. Un fremito le percorre la spina dorsale. Il suo piccolo cuore si stringe e il respiro le sfugge dal petto, fluidificato nell’aria: si allunga dal bordo delle sue labbra, risucchiato nell’imbuto di tenebra.

A proposito di realt? transpsichica, di che parlava Chuck Palahniuk in Ninna ninna? Di un giornalista che indagava sulla SIDS e che scopriva che in tutte le camerette dove erano morti dei piccoli ci stava un certo libro ovunque aperto alla stessa pagina… ma torniamo all’ora blu. Concordo, conoscendo bene l’autore, che siamo di fronte anche all’esorcismo del padre nei confronti delle brutture del mondo che vogliono mangiarsi i bambini. Chi potrebbe negarlo? Ma cosa c’? nel DNA a fronte della SIDS?
Anni fa, raccogliendo i materiali per abbordare un libro di non facile approccio come L’ombra del dio alato, restai ovviamente colpito dal fatto che il cattivissimo Pazuzu - il demone de L’esorcista - era nella Mesopotamia dell’800 a.C. niente di pi? di una statuina di 15 centimetri, recante un anello nella parte superiore della testa, che si portava al collo; oppure la si attaccava sulla porta di casa, e in moltissimi casi si faceva un cerchio protettivo di statuine seminascoste nel sottosuolo per impedire l’accesso a qualcuno. Insomma, il ringhioso demone che al cinema fa vomitare zuppa di piselli a Regan era nella sua realt? mitologica una sorta di angelico protettore. Che proteggeva in modo particolare i bambini piccolissimi dalla morte improvvisa notturna. La SIDS. E chi la provocava la SIDS?
Al British Museum, sotto la testa in bronzo del demone, si legge che gli Assiri utilizzavano Pazuzu per proteggere bambini e neonati dall’attacco di Lamashtu, un’orrida orchessa tradizionalmente considerata una delle tante pre-personificazioni di Lilith. Demone notturno per eccellenza, a lei veniva imputata la SIDS che pare fosse in Assiria una piaga incredibilmente diffusa. Cos? traduciamo un’iscrizione che la riguarda su una tavola d’argilla dell’ottavo secolo a.C.:
“Lei ? furiosa, feroce e misteriosa. Possiede un terribile fascino, come si conviene a una lupa sorella di Anu. Quando lei si avvicina, si ? colpiti dall’itterizia, dalla febbre, dalla pazzia e da una sete insaziabile. Le sue zampe sono come quelle di Anzu, le sue mani sono immonde e sudice, il volto ? quello feroce di un leone infuriato. Lei arriva sopra la coperta del tuo letto, sfiorandoti con i suoi capelli, e la strappa via. Lei segue le orme del tuo bestiame, come il cane quello delle pecore. Giunge davanti alla tua porta, strisciando come un serpente, con le mani sporche di carne e di sangue. Lei entra in casa come vuole e se ne va quando vuole”.
Pazuzu era in Assiria il vero, grande baluardo contro Lamashtu. Al punto che gli amuleti che lo ritraevano erano portati al collo dalle donne incinte (Lamashtu, con il suo fiato pestilenziale, era pure in grado di provocare aborti) e dalle puerpere, venivano collocati sui letti dei neonati durante i primi nove giorni di vita, oppure erano infissi sulla porta di casa, non solo per proteggere bimbi e adulti dai malevoli attacchi di Lamashtu, ma per generare efficacia contro il flagello dei venti caldi di sud-ovest. Un vero paradosso a dir poco, data l’iconografia tradizionale su Pazuzu, che lo vuole come demone proprio di quei venti.
Dove voglio parare? Non lo so mica, apprezzerete la franchezza. Per? da anni sto raccogliendo materiali - autentici, di cronaca - inerenti le “morti nella camera da letto” di giovani e giovanissimi, SIDS non esclusa, e quasi sempre ci sono conti che non tornano. Non ? soltanto dalla notte dei tempi che quello che dovrebbe essere lo spazio pi? intimo e inviolabile della casa ? costantemente profanato da un esercito di “visitatori” che cambiano identit? a seconda dell’epoca di riferimento. L’ipotesi, tutt’altro che peregrina, per molti ricercatori di confine suona pi? o meno cos?: e se la sempiterna Lilith, madre degli Incubi e predatrice notturna della vita dei pi? piccoli, e le creature di natura aliena che hanno popolato gli studi d centinaia di psicanalisti americani (ma c’? stato qualche caso anche in Italia), altro non fossero che due diverse maschere di un’unica forza che da sempre si nutre vampiricamente delle pulsioni vitali dell’umanit?? E se questa “forza”, nella sua fase di quiescenza, vivesse confinata in un luogo non visibile e non raggiungibile dall’umano senso per entrare ciclicamente in contatto in modo “sottile” con artisti, scrittori o semplici individui dalla sensibilit? esacerbata per manifestarsi a livello “crepuscolare” nei medie e in altri canali della mitologia contemporanea (musica, film, libri)? Fantascienza? Gi?, forse prima delle scoperte della fisica quantistica…
Fermiamoci qui, tanto il sasso ? lanciato. Di sicuro ho scoperchiato troppe pentole per segnalare l’inquietante libro di un amico. Ma questa ? anche una “cronaca” di Bassavilla, laddove i bedroom invaders continuano a fare il loro mestiere, travestiti via via da sindrome narcolettica, Lilith, Melissa o malformazione cardiaca congenita.

Bassavilla, 18 settembre 2006 - E’ una morte senza spiegazione, assurda, di quelle che tolgono le parole dalla bocca e le lettere dai tasti. Alla sera ci si pu? coricare allegre, piene di vita, a 13 anni, e il mattino successivo non svegliarsi pi?. Le urla della giovane madre nel condominio in centro dove la gente si sta svegliando e facendo colazione. L’ambulanza, i medici che scuotono la testa. Costernato stupore, evento davanti al quale non ci potr? mai rassegnare. Se n’? andata cos?, nel suo letto, con gli occhi sbarrati per la paura, una ragazzina, timida e bellissima, che si chiamava Sara Gabrielli. E la gente nel pianerottolo piange, mentre un’anziana signora che abita all’ultimo piano continua a scuotere la testa e si regala a suo modo una spiegazione in grado di mitigare la stupefazione del pi? ingiusto dei decessi: “stanotte non dormivo e, fuori sul balcone, ho visto uscire un cane dalla finestra di sotto, quella di Sara, ma non era un cane normale, aveva le ali… anzi, non stanotte, ma stamattina, tra le 5,20 e le 5,50!”

Sara Gabrielli, le ore blu, realt? transpsichiche… Ricordate, vero, chi ? Sara Gabrielli?

Danilo Arona tratto da Carmilla

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Il nuovo Presidente degli Stati Uniti

25 Ottobre 2006

Tratto da http://etleboro.blogspot.com

Con una nuova guerra al terrorismo, l’America si prepara ad una nuova campagna elettorale, fatta non da programmi politici ma da messaggi subliminali. La strategia della manipolazione delle masse è sicuramente cambiata e divenuta molto più sottile e invisibile agli occhi delle persone, che ascoltano e al livello del subconscio creano un’idea di quella che sarà la loro reazione. Quella in cui viviamo è un’era post-moderna ormai in declino, perché è fallito il suo sistema energetico, quello economico e monetario, per far posto a quello della Cibernetica, voluto e controllato dalle stesse lobbies che hanno contribuito a distruggere l’altro.

La falsa rivoluzione, voluta dalla controinformazione manipolata, verrà fatta dai Banchieri per realizzare il Nuovo Ordine Mondiale, perché solo loro hanno oggi gli strumenti per dare all’intera umanità una soluzione a tutti i loro problemi.

Certo è difficile costruire i possibili scenari che possono delinearsi, è tuttavia possibile proporre una possibile ipotesi su quello che sarà il nuovo presidente Americano nel 2008.
Questo che sta decorrendo è l’ultimo mandato per Bush, per cui non potrà presentarsi alle prossime candidature, tuttavia il partito Repubblicano può senz’altro proporre un nuovo candidato. Uno dei papabili è probabilmente Arnold Schwarzenegger, diventato governatore della California grazie proprio al sostegno della rete pro-Bush, e eroe della Convenzione repubblicana a New York nel settembre 2004. L ‘unico ostacolo che si frappone tra tale obiettivo e l’ambita carica è un articolo della Costituzione Americana che impone che il Presidente degli Stati Uniti deve essere originario d’America: Schwarzenegger è infatti un austriaco naturalizzato americano. Tempestivamente, tuttavia, il 14 settembre del 2004 il rappresentante repubblicano Dana Rohrabacher presenta un emendamento per modificare la Costituzione in modo da permettere alle persone naturalizzate americane da 20 anni di presentarsi all’elezione presidenziali. Tale scopo, tra l’altro, non è stato assolutamente nascosto al momento della presentazione dell’emendamento, ritenendo quella norma ormai non più attuale, essendo ormai gli Stati Uniti una nazione estremamente multietnica, al punto che distinguere il vero americano è diventato davvero molto difficile.

Inoltre, dal momento che il potere reale non è più esercitato per il presidente ma per le reti occulte e le lobbies, il ruolo del presidente non è più quello di un dirigente competente, intelligente, che conosce e riesce a gestire la politica del paese. Ciò che si aspetta oramai del presidente, è di essere un comunicatore, una figura che mostri con la sola immagine un sistema di valori e di idee di cui la società mediatica si fa portatrice.

Come Ronald Reagan, Schwarzenegger ha tutte le qualità richieste per essere presidente, e in più rappresenta la brutalità e la potenza di uno Stato, con discorsi aggressivi che eccitano la paura e l’odio verso un nemico inesistente, davanti ad un folla enfatizzato dai colori delle bandiere, lottando per il perbenismo e il sogno americano.

È evidente che dietro la sua figura c’è una macchina perfetta che elabora dati e sforna strategie che colpiscono immediatamente l’immaginario collettivo, che si trova così trascinato pur sapendo che razionalmente un uomo così non può rappresentare un’istituzione governativa. L’ascensione politica dell’attore e la sua elezione non si sarebbe avuta senza il sostegno dei “Padroni del Mondo”. Arnold Schwarzenegger intratteneva delle relazioni profittevoli con Jacob Rothschild - ritratti nella foto accanto durante un incontro nella casa di campagna dei banchieri nel 2002 - e il miliardario Warren Buffet. Schwarzenegger è anche membro del Bohemians Club una società segreta che riunisce un’élite politica ed economica americana vicino al partito Repubblicano, un’associazione culturale a tutti gli effetti, tuttavia durante le sue riunioni si tengono importanti riunioni.

Chi si nasconde dietro Schwarzenegger non sono le lobbies convenzionali, ossia quelle petrolifere o bancarie, bensì sono quelle dell’informazione e dell’energia alternativa perché questi saranno i valori su cui si costruirà il nuovo sistema monetario ed economico.
Tra pochi anni la moneta perderà di valore, perderà di significato, e il vero valore di scambio sarà contenuto nelle informazioni, dei database di dati che rappresenteranno le capacità intellettuali e produttiva di ciascuna persona. In base ad essa dunque sarà possibile determinare le potenzialità delle piccole e grandi entità.

Allo stesso modo, il motore della nuova economia sarà una nuova fonte di Energia, immensa e diffusa, il cui unico mezzo di controllo risiede nei mezzi per incanalarla, accumularla e poi trasmetterla. A tali piani non è certo estraneo Schwarzenegger, che si sta facendo portavoce di una dura battaglia contro l’effetto serra, i carburanti fossili inquinanti, i vecchi sistemi di locomozione, lo stesso governo centrale che non intende ratificare Kyoto. Va ricordato che nel 2004 la California ha approvato una legge che prevede una forte riduzione delle emissioni di CO2 per gli autoveicoli (fino al 30% in meno nel 2016), azione fortemente contrastata dalla case automobilistiche. Il governatore della California è stato uno dei primi a collaudare la Teslacar , nei suoi primi giorni di vita immediatamente successivi al suo lancio.

Sta appoggiando l’ambizioso progetto delle energia solare di Mountain View di Google, prodotto dall’high-tech Googleplex che fornirà 1.6 megawatt di elettricità, abbastanza per alimentare circa 1.000 case. La nuova Googleplex potrebbe addirittura immagazzinare un surplus di energia che Google potrebbe poi rivendere alla PGE (Pacific Gas and Electric company), costituendo un’ulteriore fonte di guadagno.

Google, Morgan e Rothschild sono i principali sostenitori e finanziatori dell’Energia Alternativa, la stessa che ha ispirato il Cosmic Secret Intelligence, e il progetto dello “space mirror”, al fine di catturare l’energia del Cosmo. Quello che potrebbe sembrare uno Stato che combatte per il petrolio, in realtà ben presto si rivelerà essere lo Stato che combatte per l’etere, dove le guerre contro la Russia e la Corea rappresentano solo delle strategie per imporre un potere, per incutere paura e tenere alla larga i nemici dal Cosmo.

Sono guerre strumentali ad un fine ben diverso, così come ben diverso è lo scopo delle politiche monetarie ed economiche. Le istituzioni al potere sono pienamente coscienti del fatto che le proprie industrie falliranno, che non tutte riusciranno ad adattarsi alla conversione energetica. L’unica occasione che i popoli hanno per mantenere l’indipendenza ed evitare la perdita del proprio valore intellettivo è far leva sulle informazioni, su quel bagaglio di sapere che ogni individuo, in quanto essere pensate, è in grado di produrre analizzando dati grezzi. In tale quadro, certamente non è da sottovalutare l’importanza della rivoluzione energetica, ma in ogni caso, anche lei non potrà partire dal basso senza un sistema di informazione a Tela che consenta la condivisione dei saperi e delle esperienze.

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