E’ morto Xabaras
10 Novembre 2006
Albo 242 di “Dylan Dog” , forse ? notte, forse giorno o, forse, non lo so e non importa un granch?.
E’ la seconda parte di una storia come tante, ? una storia a colori. Ogni tanto la Bonelli ci fa di queste sorprese accantonando il bianco e nero. E’ una storia a colori, dai bei disegni, il suo titolo sembra preso da un’omelia: “In nome del padre”.
E’ morto Xaparas!
Scusa: ? morto il Dottor Xabaras. Stavolta con un colpo di pistola che gli ha spappolato la testa. Stavolta perch? siamo abituati a vederlo morire e resuscitare proprio come accade a noi il luned? e il weekend. Solo che il Dottor Xabarad torna dalla morte fisica. Il merito ? di un siero che egli stesso ha inventato dall’alto della sua esperienza medica. Col siero, iniettato per via
intramuscolare, i morti tornano in vita. I classici zombie, per intenderci. Il Dottor Xabaras proiettato in un progetto pi? acuto, vuole, e ci riesce, trovare la formula per il siero dell’immortalit?. Chi torna in vita ? un automa, nonostante gli sforzi del dottore nel perfezionare il siero ed ottenere una persona dalle caratteristiche identiche a quelle che aveva in vita.
Uccide il Dottor Xabaras, si appropria del cadavere, lo conduce nel suo obitorio personale e li, dopo averlo messo in una siringa, inietta il siero.
Nel nebbioso passato di Dylan Dog il Dottor Xabaras emerge come padre del famoso indagatore dell’incubo.
Dylan non gli crede, scruta all’interno di se stesso col suo famoso quinto senso e mezzo ma non trova, quasi, nulla. In se la rabbia e la resistenza nel riconoscere il Dottor Xabaras come il suo vero padre. Del resto Dylan ? caratterizzato dal sentimentalismo, dalla spiccata emotivit? che lo spinge spesso a non socializzare con la gente, preferendo i rapporti di coppia.
Dylan vede di per se gli umani come schiere di zombie che affollano gli spazi liberi, figuriamoci ritrovarsi un padre che gli zombie li crea sul serio, un padre dalle sembianze macabre, il Dottor Xabaras sembra davvero la porta di qualche dimensione post mortem. “Non sei mio padre, tu sei un mostro!”. Non ho mai capito se il Dottor Xabaras interpretasse quell’affermazione come un complimento. No, forse no, il dottore ? una di quelle persone che nascondono all’esterno i sentimenti. Un rapporto padre - figlio che mi ricorda un po’ quello della saga di Star Wars.
Ogni mostro delle storie di Dylan ? un diverso dai sentimenti sorprendenti. Il Dottor Xabarax da anni, oserei dire da una vita se non fosse ironico in questo contesto, insegue la perfezione del suo siero per potere regalare al figlio che ha trascurato, la vita eterna. Un atto che vede come un nobile dovere. Ed il dottore ci riesce, scopre che la sostanza non funziona se iniettata dopo
un minuto dalla morte del “paziente”. Riesce a imprigionare Dylan e fa uno sporco gioco: si spara al cuore dopo avere avvisato il figlio che il siero avrebbe fatto effetto solo se iniettato entro un minuto. E’ furbo, sa che Dylan sente per certo d’essere suo figlio, sa che non vorrebbe mai avere questo tipo di scelta, fra la vita e la morte.
Dylan, ormai fiducioso d’avere ricomposto il puzzle del suo passato, non si lascia sfuggire il padre e gli inietta il siero.
Il dottor Xabaras si riprende, anzi, resuscita, sa che deve lo stesso trattamento al figlio.
Il mondo degli zombie lo vedo sempre diviso in due specie, ci sono zombie che continuano a fare la vita di sempre, casa - famiglia - lavoro - supermercato. Arrancano, ridono, ma non ? vero nulla, guardano ma non ti vedono, ti sentono, ti vogliono mangiare; ci sono invece zombie che vivono e non sentono nulla, non provano niente, sono morti anche se camminano, nulla gli da un’emozione, niente li attrae, trovano solo monotonia ovunque.
Il Dottor Xabaras si accorge d’essere di questo tipo, dopo l’iniezione del siero non prova pi? nulla, non ha fame, non ha sonno, vorrebbe abbracciare il figlio ma non trova stimolo, si rende conto d’avere buttato via la vita nella ricerca di un siero che rende si immortali ma apatici. Una monotonia che cresce giorno per giorno, nemmeno gli zombie del primo tipo gli fanno pi? nulla. Rinuncia al suo dono, quale padre darebbe al figlio una vita cos??
Caduto il suo obiettivo Xabaras si uccide. Ma sar? vero? Siamo abituati a trovarci di fronte una realt? riflessa in un’altra, in questo caso la realt? ? il riflesso di chi scrive e disegna. Sempre che non sia uno zombie, Dottor Xabaras docet.
Marco Dimitri
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