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Saddam-Sospect

31 Dicembre 2006

Link: www.namir.it

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Welby: Guidi, Lo sgomento di un cattolico

25 Dicembre 2006

ROMA - Antonio Guidi, ex ministro della famiglia nel primo governo Berlusconi, critica duramente l’atteggiamento del Vaticano nei confronti del caso Welby: ”Questa chiesa, da cattolico, non mi convince, mi preoccupa e mi permetto di dire, mi irrita”. ”Questa chiesa cattolica che ha aperto le sue porte per i funerali a tiranni, faccendieri, corrotti”, prosegue Guidi in una nota, ”nega la sua accoglienza a chi ha tanto sofferto esponendo con dignita’ la sua voglia non di non vivere ma di convivere le sue difficolta’ con persone che hanno i suoi stessi problemi estremi. Mi sembra una chiesa astratta, afasica, che parla in teoria di comprensione e di perdono ma non lo attua. Da politico posso accettare le differenze, da cattolico sono sgomento”. (Agr)

Fonte: Corrieredellasera

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La folla contro la chiesa: VERGOGNA!

24 Dicembre 2006

Davanti alla chiesa di San Giovanni Bosco a Roma
l’ultimo saluto all’uomo che aveva rivendicato il diritto di morire

In tanti hanno contestato il vicariato che non ha autorizzato la cerimonia religiosa
La moglie Mina: “Mi è passata la tristezza, sento che tu sei libero”

I funerali di Welby

ROMA - Commossa partecipazione a Roma ai funerali di Piergiorgio Welby. Un lungo e sommesso applauso ha accolto l’arrivo del feretro in Piazza San Giovanni Bosco, accompagnato da Marco Pannella e Marco Cappato ed atteso dalla moglie Mina, in una piazza gremita di persone. In tanti hanno voluto esprimere la loro solidarietà per un uomo che “ha sofferto tanto e non ha avuto neanche il permesso di avere un funerale religioso”.

Welby ha cessato di vivere, come da tempo chiedeva, nella notte fra mercoledì e giovedì, quando Mario Riccio, medico anestesista dell’associazione Luca Coscioni, ha staccato la macchina che teneva in vita il sessantunenne ammalato di distrofia muscolare. Prendendo la parola nel corso della cerimonia, Mina Welby, ha voluto ringraziare Riccio, definendolo “un uomo coraggioso e forte, che ha scelto di aiutare e venire incontro alle richiesta di Piergiorgio”.

I funerali, che hanno avuto inizio alle 10.30 e si sono conclusi intorno a mezzogiorno, sono stati ‘laici’, si è trattato cioè di una funzione non religiosa “davanti alle porte chiuse” della parrocchia dove la moglie Mina, cattolica praticante, avrebbe voluto che si celebrasse un rito religioso. “Mi sento ferita e quello che provo in questo momento è soltanto dolore”, ha detto infatti Mina Welby nell’intervista a un quotidiano. Ma poi, nell’intervento sul palco, ha affermato, rivolgendosi idealmente al marito: “Mi è passata la tristezza: sento che tu sei libero”.

Il vicariato ha negato il permesso per la cerimonia, innescando una discussione anche fra i credenti: la volontà di morire affermata con determinazione da Welby è per la Chiesa motivo per non concedere un funerale religioso, ma tra i fedeli c’è chi sostiene che una decisione del genere è contraria al principio della carità cristiana. E anche tra i sacerdoti: “Lasciamo a Dio e a lui solo il compito di giudicare la scelta di un uomo sofferente”, ha detto infatti don Vitaliano della Sala ai microfoni di Radio Radicale.

Polemico anche presidente dei Verdi e Ministro dell’Ambiente Alfonso Pecoraro Scanio: “E’ stato un errore non far prevalere la pietà cristiana e non consentire i funerali religiosi come i familiari di Piergiorgio Welby avevano chiesto”. Di tenore opposto la posizione del segretario dell’Udc Lorenzo Cesa: “La sinistra radicale e anti cattolica si è scatenata strumentalizzando la morte di Welby, così come ne aveva strumentalizzato le ultime ore di vita. I funerali sarebbero stati una ipocrisia. Perché Welby, nella sua piena e totale libertà, ha sempre negato valori e principi che sono a fondamento della dottrina della Chiesa. Il no al funerale, dunque, è una forma di rispetto della volontà del defunto”.

In tanti comunque nella piazza, nonostante la ‘laicità’ dei funerali, hanno pregato per l’anima di Welby. Tra la folla c’è stato anche chi ha gridato “vergogna” all’indirizzo del vicariato di Roma. Un’anziana parrocchiana della chiesa San Giovanni Bosco, uscendo dalla messa, ha raccontato: “Sono stata alla messa dei fanciulli, questa mattina alle 9:30. E ho detto al sacerdote: ma che state facendo?, come vi state comportando? Oggi ho rifiutato l’eucarestia: quello che hanno fatto a Welby è incredibile”.

La cerimonia si è conclusa con gli interventi di Mina, della sorella di Welby Carla, di Emma Bonino, Marco Pannella e Marco Cappato; dopo il feretro di Welby ha lasciato la piazza accompagnato dalle note di Antonio Vivaldi e da un lungo e commosso applauso della tante persone presenti.

Nel suo intervento, Emma Bonino ha citato il Mahatma Gandhi: “Siate voi il cambiamento che volete vedere nel mondo”. “Questa è una piazza che ama la vita - ha aggiunto Emma Bonino - voi siete uomini e donne che amano la vita e che esprimete una profonda religiosità non quella bacchettona, non quella bigotta, ma una religiosità altra secondo la quale il corpo di ognuno appartiene a Dio, per chi ci crede, ma non certo allo Stato nè al governo”.

La moglie di Piergiorgio Welby, Mina

Mentre Pannella ha affermato: “Oggi è già Natale, e grazie alla morte opportuna, conquistata e serena di Welby è nata una speranza”.

(24 dicembre 2006)

Fonte: Repubblica.it

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Scout: No ai disabili

23 Dicembre 2006

Nella puntata di ‘Mi manda Raitre’ di questa sera, 22/12/06, si è trattato
un argomento difficile, quello di un ragazzino di 15 anni diversamente abile
che viene escluso dal corpo degli Scout con una serie di motivazioni molto
contraddittorie tra loro.

Motivazioni che avevano in comune il fatto che il ragazzino non avrebbe le
capacità di diventare un capo. Pur avendo avuto una permanenza di 3 anni nei
“Lupetti” ha problemi mentali medi che lo rendono ritardato rispetto ai
comuni ragazzi della sua età. A causa di questo “difetto di fabbrica” è
stato estromesso dal reparto scout di Potenza subendo un forte choc. Se
prima questo ragazzino aveva avuto miglioramenti apprezzabili, ora con la
perdita degli amici , del confronto e del mondo che ama è caduto in uno
stato d’isolamento che di certo può solo danneggiarlo.
Sono esperienze “Made in Curia”, ormai non ci si sbalordisce più di nulla.

Un quindicenne con la mente di un bambino di otto anni, viene rifiutato dai
“Lupetti” perché è troppo grande, viene rifiutato dagli Scout perché troppo
bambino.
Esperienze “Made in Curia”, lo ripetiamo e questo deve fare pensare come non
si possa lasciare nelle mani della Chiesa enti che dovrebbero rimanere
laici.
Qualcuno ricorderà che ragazzi diversamente abili sono stati rifiutati dalle
scuole private gestite dalla Curia. Fatti che dovrebbero svegliare dal
torpore il cittadino dormiente, perché questi episodi accadono quando il
cittadino dorme o finge di dormire.

Tornando alla trasmissione,una telefonata in diretta del presidente del
comitato centrale dell’Agesci, Marco Sala contribuirà a rendere ancor più
evidente la malafede, si sfiora il ridicolo, se solo non fosse un fatto
drammatico.
Marco Sala afferma, visto il clima natalizio, che farà probabilmente
riavvicinare il ragazzino agli Scout, ma questo non deve essere un
lasciapassare per tutti quelli che hanno lo stesso problema.

Alla luce di quanto sentito fatichiamo a capire chi sia diversamente abile,
se chi soffre o chi si divincola con abilità.
Inutile dire che il Sala non ha partecipato di persona al programma
facendone una “questione politica” come lui stesso ha riferito, prima della
trasmissione, agli studi di “Mi manda Raitre”. Il conduttore Andrea Vianello
lo riporta pubblicamente, domandandosi cosa avrà voluto dire con “motivi
politici”.
Noi che scriviamo abbiamo ipotizzato che, essendo Raitre una rete di
sinistra, Sala giammai vi partecipi, anche se un bambino soffre.

Marco Dimitri & Andrea Pasciuta

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il Rapporto sulle sette in Italia del…. Presidente della Repubblica!

21 Dicembre 2006

Schedare le religioni non cristiane. Fare un rapporto su queste al fine di eludere "un eventuale pericolo costituito dai nuovi movimenti religiosi in occasione delle Festività Sante per l'anno 2000, quando la Chiesa Cattolica celebrerà il suo Giubileo". Presentare un calderone di movimenti religiosi richiamando continuamente il pericolo di atti di terrorismo o comunque, nei casi meno 'preoccupanti', segnalarli come "eventuali altri aspetti d'interesse ai fini di polizia".

Opera del nostro amato GRIS, starete pensando. Chi altro avrebbe potuto redigere un documento così superficiale e populista?!
Ad esempio un politico… uno di quelli che mette d'accordo tutti (come potrebbe essere altrimenti?!), tanto da essere eletto Presidente della Repubblica!
Stiamo parlando proprio di lui…. lo stimatissimo, veneratissimo ed equilibratissimo Giorgio Napolitano, che nel 1998, da Ministro degli Interni (del partito dei DS) realizzò un rapporto (Rapporto del Dipartimento di Pubblica Sicurezza - Sette religiose e nuovi movimenti magici in Italia, Febbraio 1998) sui nuovi movimenti religiosi in Italia, in pratica su tutti quei gruppi con interessi religiosi e filosofici che si discostano dai grandi monoteismi.
E ce n'è per tutti i gusti! Dai gruppi orientalisti a Scientology, dai neo-pagani ai gnostici, dall'ufologia alla new age…
insomma tutti coloro che rappresentano un potenziale pericolo per il buon cristiano dato che, come leggiamo nel documento,l'ossequiatissimo suddetto "è preoccupato per problemi di ordine pubblico e sicurezza nazionale, nell'eventualità di incorrere in episodi di terrorismo e manifestazioni di fanatismo religioso".

Si obietterà che nel Rapporto si fanno dei distinguo e che nei capitoli di 'approfondimento' (poche righe per ogni corrente religiosa) ci sia un parziale tentativo di stabilire quali filosofie siano 'innocue'.
Ma il punto non è questo, il problema non è l'eventuale condanna, ma il fatto che si sia fatto un processo a priori!
L'idea che passa chiaramente è che i gruppi religiosi 'alternativi', di qualsiasi natura essi siano, debbano essere guardati con sospetto, debbano essere indagati, analizzati, al fine di evitare eventuali "episodi di terrorismo"!!

I danni, potenziali e reali, causati da questo documento sono ben inquadrate da Claudio Simeoni, Pontefice della Federazione Pagana (anch'essa buttata nel calderone da Napolitano):
"…Giorgio Napolitano. Fu durante la sua presenza al Ministero degli Interni che venne diffuso un rapporto sulle sette che, al di là delle intenzioni, si dimostrò un atto criminale nei confronti della libertà religiosa in Italia. Mentre la Corte Costituzionale abrogava sistematicamente le leggi a favore della chiesa cattolica, le Istituzioni Locali, forti dell'allarme su un pericolo sette lanciato da quel rapporto, impedirono, anche fisicamente, la manifestazione del pensiero religioso a chi non era cristiano cattolico o manifestava un pensiero religioso avverso all'orrore cattolico. Napolitano si macchiò di un delitto contro la Carta Costituzionale…"

(da: http://it.geocities.com/liberazionepagana/index.html)

In conclusione, tutto ciò mostra come il luogo comune per il quale certe parti politiche o certi personaggi politici generalmente ritenuti equilibrati, laici… possa risultare estremamente fuorviante, e come certi pregiudizi culturali siano radicati anche in quelle correnti di pensiero superficialmente ritenute più 'aperte'.
In certi casi è proprio a causa di questi luoghi comuni che si allenta la guardia nei confronti di queste impostazioni intellettuali, le quali rischiano così di essere ancora più pericolose di quelle conservatrici.

Napolitano

Qui trovate il Rapporto di Napolitano in formato completo: http://xenu.com-it.net/rapporto/index.htm

PS: tra virgolette " " le frasi riportate testualmente dal Rapporto originale (eccetto l'intervento di Claudio Simeoni)

 

Federico Gallina (Friedrich Lestat Namenlos)

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