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Il pericolo sociale della squadra anti sette

9 Dicembre 2006

Il pericolo sociale della SAS (squadra anti sette).

Il Ministero degli Interni non ha valutato i precedenti storici, a pagarne le conseguenze saranno le famiglie, i pi? deboli.

Nella SAS sono presenti agenti di fede cattolica, psicologi e addirittura un parroco, don Oreste Benzi.
don_oreste.jpgE’ stato detto che la SAS ? nata come organo investigativo sui gruppi di matrice satanista, ma quale imparzialit? pu? offrire un nucleo cattolico che indaga sul satanismo?
Nella letteratura sono riportati i fallimenti di don Oreste Benzi. Questo parroco guid? gli inquirenti contro un gruppo di ragazzi conosciuti come gli “Angeli di Sodoma”. Venne allestita una campagna stampa devastante, ci furono carcerazioni. Questi ragazzi sono stati riconosciuti innocenti dal tribunale solo poco tempo fa.
Per loro si ? mosso anche il “Comitato Enzo Tortora”, le scuse di don Oreste Benzi non sono mai arrivate.
Anche il nostro caso giudiziario vide partecipi numerosi gruppi cattolici come il GRIS (gruppo italiano ricerca sette) ed “esperti” contaminati da fantasmi ed ombre.
Il risultato, anche qui, fu di un’immensa campagna di devastazione stampa, 400 giorni di carcerazione preventiva, assoluzione in primo e secondo grado “perché il fatto non sussiste”.
Chi ha vissuto sulla propria pelle questo tipo di dramma sa che rimane, non va pi? via, come un esaurimento nervoso non richiesto, un’esperienza che non appartiene al proprio ego.
Qualcuno ricorder? l’inchiesta sui “satanisti” di San Felice, paesino in provincia di Modena. Alcuni bambini, imboccati da fantomatici psicologi, raccontarono di essere stati infilati dentro delle bare dai loro stessi genitori “vestiti da diavoli”. Il capo di questa setta modenese era “Don Giorgio Govoni”, a detta dei bambini, a domanda rispondono.
L’inchiesta si concluse con assoluzioni, nel frattempo per? don Govoni era morto d’infarto nell’ufficio del proprio avvocato, dopo una campagna stampa infamante condita con fotografie in cui diceva messa.
Due genitori indagati si buttarono dalla finestra non reggendo il clima inquisitorio.
Questi episodi non si devono ripetere mai pi?, sar? nostro compio lottare perché ci? non avvenga pi? in un Paese civile.
Se ci deve forzatamente essere un organo di polizia che indaga sul satanismo, ? bene che sia laico, non ispirato dalla religione ma dal garantismo.
E’ compito della polizia indagare e nessuno si oppone a questo, chiediamo solo che le indagini siano disinquinate dalle superstizioni, prive di conflitti d’interesse.
Abbiamo visto gli immensi e irreversibili danni procurati ai cittadini da inchieste condotte dal mix polizia/chiesa, abbiamo visto come la strega sia solo nella mente dei cacciatori per vocazione.
Se comunque si viene avvicinati da gruppi d’indagine con componenti religiosi ? sempre diritto del cittadino chiamare i carabinieri.

Marco Dimitri

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