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Stardust: c’e’ vita in cometa Wild

15 Dicembre 2006

Ingredienti fondamentali nelle polveri

Nei grani di polvere della Cometa Wild-2, catturati il 2 gennaio 2004 dalla sonda americana Stardust, ci sono ingredienti fondamentali per la vita. Secondo quanto pubblicato dalla rivista “Science”, si tratta di componenti indispensabili per formare le grandi molecole organiche, come il DNA che racchiude il codice genetico. Una scoperta che avvalora la tesi dell’origine extraterrestre della vita sul nostro Pianeta.
Ansa

Nello specifico, nella polvere analizzata sono state trovate tracce di ammine e lunghe catene carboniose, che sono l’ossatura delle molecole organiche alla base della formazione della vita. E non è tutto qui. Dai risultati delle analisi di laboratorio si possono estrapolare infatti anche alcune novità sull’evoluzione del Sistema Solare: la presenza di silicati in forma cristallina costringerà ad esempio a rivedere le teorie sulla formazione dei sistemi planetari.

Più piccoli di un millimetro, i grani estratti dalla cometa Wild-2 sono stati passati al setaccio da una cinquantina di laboratori in tutto il mondo organizzati in cinque gruppi chiamati Pet (Preliminary Examination Team). Nella scoperta, anche l’Italia ha avuto un ruolo molto importante con l’osservatorio di Capodimonte dell’Istituto Nazionale di Astrofisica (INAF), con l’università Parthenope di Napoli e l’università di Catania.

Dei circa cento grani riportati a Terra il 15 gennaio 2005, sette sono stati analizzati dai nostri ricercatori, coordinati da Alessandra Rotundi, dell’università Parthenope. Si tratta di elementi microscopici, ma dal valore incalcolabile. Sono infatti gli unici campioni provenienti dal Sistema Solare portati sulla Terra dopo le rocce lunari, trasportate nel 1972 dall’Apollo 17. La storia dell’universo potrebbe essere rivolzionata da minuscoli granelli di polvere.

Fonte: TGCOM.IT

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