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Di nuovo gli abusi di Quotidiano net

21 Dicembre 2006

Un fermo NO, se violenza c’? stata. Chi abusa nel nome di un qualsiasi ente ? uno stronzo.
A proposito di abusi per?:
“Quotidiano net” sui quotidiani “il Resto del Carlino”, “la Nazione”, “il Giorno” ha diffuso due pagine con tanto di stella (per l’occasione rossa) satanista.
Tratta erroneamente, ma non ? una novit?, dei vari tipi di satanismo che sarebbe smat.jpgussistente nel nostro Bel Paese.
Visto che una donna di Bari racconta d’avere subito otto anni di violenze sessuali con tanto di somministrazione di droga e contro las propria volont?, “Quotidiano net” evidentemente eccitato dallo scoop mette la foto del nostro socio Alessandro Calambalakis. Foto che oltretutto questi giornalisti hanno recuperato dal nostro sito Internet senza chiedere un qualsiasi permesso.
Intanto che valutiamo un’azione legale, ? utile affermare che il satanismo ha una sola forma culturale, il resto ? un abuso. Non esistono forme di satanismo dedite al male, anzi, sono da considerare forme deviate di cattolicesimo visto che la figura del Satana-cattolico ? quella che viene presa in esempio da chi compie reati per puro gusto di fare felice quell’entit? inesistente, estrapolata dal dio greco Pan, che il cattolicesimo propone non senza poco interesse.

Riferimento articoli del 21 dicembre 2006 e articolo di cui al link:

http://qn.quotidiano.net/chan/cronaca:5452863:/2006/12/19:

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Camera, nel presepe due coppie gay

20 Dicembre 2006

Deputati Rnp inseriscono Barbie e Ken

Si è scatenata una vera e propria bufera sull’iniziativa di due deputati della Rosa nel Pugno che hanno inserito due coppie omosessuali nel presepe di Montecitorio. Bruno Mellano e Donatella Poretti, prima di andare in Aula, hanno realizzato il blitz e hanno posto due Barbie e due Ken con al collo rispettivamente un cartello: “Anche in Italia matrimonio gay come nella Spagna di Zapatero” e “Pacs now!”.

L’originale presepe non è durato a lungo, perché appena i commessi della Camera se ne sono accorti hanno fatto rimuovere le statuine “illegittime”. Il gesto ha però scatenato una vera e propria bufera politica. Forza Italia e Lega insorgono. “Che si faccia un presepe all’interno della Camera per poi fare gesti volgari e propagandistici che offendono questo simbolo della cristianità e della famiglia tradizionale è un atto gravissimo” ha detto Antonio Mazzocchi, Segretario di Presidenza della Camera dei Deputati e membro di An.

“L’iniziativa dei due colleghi della Rosa nel pugno è sicuramente fuori luogo per due ordini di motivi. Il primo è che il presepe è un simbolo importante della tradizione della religione cattolica e come tale va rispettato”. Lo dichiara Silvana Mura, deputata di Idv.

Lanfranco Turci, vicepresidente dei deputati della Rosa nel pugno, è intervenuto sulla polemica e ha affermato: “Non è nel mio stile compiere gesti ad effetto. Però domando ai tanti che si proclamano scandalizzati e strepitano contro gli onorevoli Poretti e Mellano: credono proprio che Gesù si sarebbe offeso se una coppia gay fosse andata a rendergli omaggio nella grotta di Betlemme? Ricordino piuttosto che, diventato più grandicello, Gesù scacciò i mercanti dal tempio”

Fonte: TGCOM

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Come ci scippano il natale…

18 Dicembre 2006

XXV Dicembre MMDCCLVIII a.U.c. (2758 ab Urbe condita = dalla fondazione di Roma)
25 Dicembre 2005 e.v. (=era volgare= d.c.= data convenzionale), Dies Saturni Sabato 360º di 365 giorni - 52ª settimana. 25 Dicembre Roma antica: Dies octavus ante Kalendas Ianuarias = Ante diem octavum Kalendas Ianuarias = a.d. VIII Kal Ian. = Ottavo giorno prima delle Calende di Gennaio (inclusi nel conto sia il giorno d’oggi, sia il giorno delle Calende) [ H ] ; Dies Comitialis (C), dies mercatorius H.

Anno 7 avanti l’era volgare, (oppure 6 oppure 5 oppure 4 avanti Cristo): secondo i moderni storici cristiani è l’anno in cui sarebbe nato Cristo (se è esistito storicamente, cosa messa in dubbio sempre piu’ da altri data l’assenza di testimonianze contemporanee).
Anno 1 dopo Cristo: sarebbe la data del primo Natale di Gesu’ secondo il creatore della datazione calendaristica degli anni a partire dall’anno del concepimento e della nascita di Cristo, adottata oggi da quasi tutto il mondo non islamico.
Egli fu Dionysus Exiguus monaco del VI secolo, abitante della Scytia minor, ovvero della attuale Dobrugia, regione costiera della Romania sulla costia del mar Nero..
(Secondo la sua datazione non esiste un anno zero, ma solo un anno prima ed un anno dopo.)

La nostra epoca è datata come “dopo Cristo” dai credenti cristiani e dagli indifferenti,, ma i non NON cristiani più attenti la chiamano “era volgare”. L’epoca precedente invece che ” avanti Cristo” può essere detta “prima dell’era volgare” ( o anche prima della nostra era)

IL NATALE FESTA DI TUTTI

Gli antichi romani il 25 Dicembre celebravano il gioioso dies Natalis, cioè giorno NATALE di Bacco, del Sole Invincibile, di Mithras e di altri dei solari.

I cristiani dei primi 4 secoli, invece, celebravano la nascita di Gesù (successivamente trasformato in loro Dio), il 6 di Gennaio.

Solo svariati secoli dopo ( fra il 337 ed il 450 dopo Cristo), per soppiantare le feste di questi dei solari, i cristiani spostarono al 25 Dicembre anche il natale del loro Dio per appropriarsi del significato del ben più antico NATALE dei POLITEISTI che era il Natale del solstizio e del ritorno della luce del 25 Dicembre, il natale di Dionisio-Bacco, del Sole invincibile, di Helios, di Mithras.

Chi non si riconosce nella tradizione cristiana, dunque non si senta fuori posto durante le festività natalizie, ma festeggi pure, con parenti ed amici e con la intera comunità italiana ed occidentale le feste del ritorno della luce, riconoscendole come proprie, come laiche o come pagane con tutti i diritti di priorità rispetto all’appropriazione cristana. Rivendichiamo come festa laica il ritorno di giornate di luce più lunghe, ottimo motivo per festeggiare.

E di fronte ai cristiani che alzano la bandiera del tradizionalismo, rivendichiamo le autentiche tradizioni autoctone romane precedenti alla loro e da loro snaturate.

Ed anche l’albero di Natale non ha niente di originariamente cristiano! La tradizione di festeggiare alberi era tipicamente pagana ed aspramente condannata già dalla Bibbia. L’abete poi (con precedenti romani), è di tradizione nordica, al solito tardivamente fatta propria dai cristiani eppoi più recentemente “laicizzatasi” quasi completamente nel sentire comune.

I laici reagiscano alla retorica religiosa ma NON estraniandosi dalla propria comunita’, bensì rivendicando orgogliosamente le proprie radici nella tolleranza e nella libertà di pensiero dei tempi “pagani”.

Se consideriamo (come fanno perfino i neopagani) che il paganesimo non è stato una religione, bensì un atteggiamento tollerante verso tutti i modi di pensare e tutte le tradizioni, non avremo difficoltà a mantenere intatto il nostro laicismo pur recuperando pienamente il folclore gioioso delle nostre radici più profonde.

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25 Dicembre NATALE : il giorno della rinascita della luce : è una data sicuramente importante, visto che sembra abbia dato il NATALE a molti Dei !

1. Dionisio o Bacco o Libero, dio del vino della gioia e delle orgie di Grecia e Roma. Moltissime sono le similitudini fra i misteri di Dionisio (conosciuto da 13 secoli prima di Cristo) ed il “mito cristiano”: Dioniso (uomo che divenne dio), era venerato come “dio liberatore” (dalla morte) perchéuna volta defunto discese agli inferi ma dopo alcuni giorni tornò sulla terra. Proprio questa sua capacità di resurrezione offriva ai suoi adepti la speranza di una vita ultraterrena tramite il suo divino intervento. Anche per essere ammessi al culto dionisiaco era necessario essere battezzati, introdotti al tempio e sottoposti ad un rigido digiuno. Altra somiglianza fra il culto di Dionisio e quello ben più tardo di Gesù è nel rituale che prevedeva l’ omofagia (consumazione della carne e del sangue di un animale, identificato con Dioniso stesso), come segno di unione mistica con il suo corpo ed il suo sangue. Dioniso inoltre era strettamente connesso con i cicli vitali della natura alla quale venivano legati il concetto di resurrezione (primavera) e morte (autunno) proprio come manifestazione della morte e la resurrezione del dio. Anche i simboli di Dioniso: la vite, il melograno l’ariete corrispondono perfettamente (vite e melograno) o approssimativamente (ariete - agnello) ai simboli attribuiti dai cristiani a Gesu’. Robert Graves in Greek Myths ha scritto: “… Dioniso, anche detto «colui che è nato due volte» una volta affermato il suo culto in tutto il mondo, ascese al cielo e ora siede alla destra di Zeus come uno dei Dodici Grandi “

Oltre a Dionisio fra i nati verso il solstizio d’inverno ci sono anche;

2. Ercole ( Eracles nato il 21/12 per i greci, ma il 1/2 per i Romani)

3. Sol Invictus dio indigete cioè fra le divinità delle origini romane piu’ antiche, ricevuto da ancor più lontani cicli di civiltà cioe’ dalla tradizione indoeuropea, identificato poi con Mithra ed anche col dio solare siriano Elio Gabalo

4. Elio Gabalo (o El Gabal) di cui un gran sacerdote omonimo divenne (pessimo) imperatore per breve tempo.

5. Mithras, nato in una grotta (da una roccia), sotto gli occhi di pastori che lo adorarono, culto dei militari di Roma e quindi diffuso in tutti gli angoli dell’impero dalle legioni, (e diverso dal numero 6 Mithra di Persia)

6. Mithra di Persia, nato da una vergine morto e risorto (sembra dopo tre giorni) , e diverso ancora dal num. 7

7. Mitra indiano, dio della luce e del giorno.

Poi, sempre nati insieme all’allungarsi delle ore di luce ci sono ancora :

8. Adone (o Adonis) di Siria, e forse anche il suo corrispondente di Frigia,

9. Attys (nato da una vergine, morto a titolo di sacrificio, e che inoltre risorge il 25/3 in corrispondenza anche di data, oltre che di significato di rinascita della vegetazione, col periodo della pasqua) eppoi

10. Atargatis di Siria, grande dea madre, dea della natura e sua rinascita, chiamata dai romani anche Derketo e dea Syria (la sua festa risulta al 25 Dicembre, quasi con certezza come data di nascita).

11. Kybele (o Cibele) dea della Frigia amata da Adone (il 25 Dicembre era festeggiata insieme ad Adone: ma che tale data fosse considerata la nascita in questo caso non è certo, è solo presunto).

12. Astarte (o Asteroth) della Fenicia, dea suprema, nonché dea della fecondità e dell’amore. Venerata anche dal re Salomone a Gerusalemme (la sua festa risulta al 25 Dicembre, quasi con certezza come data di nascita). Anche essa scese agli inferi e risorse.

13. Shamash il dio solare babilonese e Shamash del Vicino Oriente, e

14. Dumuzi (detto Tammuz a Babilonia) il dio sumero Dumuzi (detto Tammuz a Babilonia) la cui morte periodica rituale (corrispondente a quella di Adonis) era pianta anche alle donne ebree (Ezechiele VIII,14).

15. Baal - Marduk, dio supremo del pantheon Babilonese.

16. Osiride dio supremo egizio della morte e rinascita della vegetazione, e per estensione della rinascita dell’uomo. La resurrezione è il tema centrale del mito trinitario egizio di Osiride, Isis ed Horus dal quale pare proprio che sia stata presa l’ispirazione per una successiva famosa resurrezione in ambito ebraico. Anche Osiride muore con l’inverno e rinasce di primavera.

17. Horus, dio falcone solare, figlio di Osiride ed Iside con cui costituiva una popolarissima triade che (insieme alle tante altre triadi di dei popolarissime in tutto il mediterraneo) è stata d’ispirazione alla triade cristiana non ufficiale di Dio padre, Madonna e Bambino Gesu’, nonché al raggruppamento ufficiale della trinita’, che esclude l’elemento femminile. La sua nascita era celebrata il 26 Dicembre

18. Ra, il dio Sole egizio corrispondente ad Helios, la cui nascita era celebrata il 29 Dicembre nella città -tempio di Heliopolis a lui dedicata nella zona dell’attuale Cairo.

19. Krishna, (attualmente il dio più importante dell’India) che inizialmente appare nel testo sacro Mahabarata come reincarnato dal dio padre Visnù come un uomo eroico o semidio, ed infine si rivela come dio. Era venuto al mondo per riconquistarlo dai demoni. ( Avete notato qualche parallelismo?). Infine Krisna muore ucciso (da una freccia, non sulla croce), ma, tranquilli, rinascerà anche lui. Fra l’altro anche lui come babbo natale porta doni nel cuore della notte!

20 Scing-Shin in Cina

In ambito Nord Europeo gli dei nati verso il solstizio sono due:

21. Baldur e

22. Freyr il figlio di Odino in Scandinavia,

23. Joshua Ben Josef (detto Gesu’, Gesu’ bambino, Nazareno [o Nazireo], Galileo, Cristo = unto, Messia e il Salvatore) che arriva buon ultimo nella serie di dei di ambito mediterraneo orientale ed indoiranico .

Ma alcuni aggiungono alla lista anche Zaratustra in Media e l’indiano Buddha;

In ambito Centro Americano pre Colombiano troviamo:

24. Bacab dio dei Maya dello Yucatan ( attuali Guatemala e Messico Sud Est), eppoi

25. Huitzilopochtli e 26. Quetzocatl entrambi del Messico centrale azteco.

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Non solo Gesù ma molti altri eroi semidei e dei discesero agli inferi e da lì’ fecero ritorno: (in totale sono sei fra quelli elencati come nati verso il solstizio d’inverno Dioniso, Adone, Attis, Tammuz, Baal-Marduk, Osiride.

(Poi separatamente ne contiamo almeno altri 10 fra quelli nati in altri periodi o di cui non si conosce la data:

Teseo, Orfeo, Enea, Zagreo, Sabazio, Apollonio di Tiana, Chuchulain, Gwydion, Amathaon, Ogier danese, ma la lista è certo incompleta di molti altri personaggi antecedenti o contemporanei a Gesù Cristo).

Alcuni di questi 26 dei sono morti attorno all’equinozio di primavera (che è il periodo della Pasqua) e risorti dopo qualche giorno, a volte proprio dopo 3 giorni, come per Gesù (ma il dio Baldur, forse più pigro, è risorto dopo quaranta giorni).

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Ad alcuni di questi dei, (sembra una mezza dozzina, la maggior parte di quelli orientali dal 6. al 15.) è stata attribuita dai seguaci la nascita da una vergine (così come è attribuita una nascita da una vergine anche il non dio Buddha.

Anche Buddha, come Gesù, è stato deificato da una parte dei seguaci in aperto contrasto col suo insegnamento che non giustificava niente di simile.

di Marcus Prometheus

Tratto da: http://www.nogod.it/cristosincretico.htm

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Stardust: c’e’ vita in cometa Wild

15 Dicembre 2006

Ingredienti fondamentali nelle polveri

Nei grani di polvere della Cometa Wild-2, catturati il 2 gennaio 2004 dalla sonda americana Stardust, ci sono ingredienti fondamentali per la vita. Secondo quanto pubblicato dalla rivista “Science”, si tratta di componenti indispensabili per formare le grandi molecole organiche, come il DNA che racchiude il codice genetico. Una scoperta che avvalora la tesi dell’origine extraterrestre della vita sul nostro Pianeta.
Ansa

Nello specifico, nella polvere analizzata sono state trovate tracce di ammine e lunghe catene carboniose, che sono l’ossatura delle molecole organiche alla base della formazione della vita. E non è tutto qui. Dai risultati delle analisi di laboratorio si possono estrapolare infatti anche alcune novità sull’evoluzione del Sistema Solare: la presenza di silicati in forma cristallina costringerà ad esempio a rivedere le teorie sulla formazione dei sistemi planetari.

Più piccoli di un millimetro, i grani estratti dalla cometa Wild-2 sono stati passati al setaccio da una cinquantina di laboratori in tutto il mondo organizzati in cinque gruppi chiamati Pet (Preliminary Examination Team). Nella scoperta, anche l’Italia ha avuto un ruolo molto importante con l’osservatorio di Capodimonte dell’Istituto Nazionale di Astrofisica (INAF), con l’università Parthenope di Napoli e l’università di Catania.

Dei circa cento grani riportati a Terra il 15 gennaio 2005, sette sono stati analizzati dai nostri ricercatori, coordinati da Alessandra Rotundi, dell’università Parthenope. Si tratta di elementi microscopici, ma dal valore incalcolabile. Sono infatti gli unici campioni provenienti dal Sistema Solare portati sulla Terra dopo le rocce lunari, trasportate nel 1972 dall’Apollo 17. La storia dell’universo potrebbe essere rivolzionata da minuscoli granelli di polvere.

Fonte: TGCOM.IT

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Morto il tenero mostro junior

14 Dicembre 2006

Addio Boyle, tenero “Frankenstein”
L’attore ? morto a New York a 71 anni

Se n’? andato un pezzo di storia del cinema. A molti il suo nome, Peter Boyle, non dir? molto. Ma universalmente noto ? il personaggio che ha reso celebre questo attore: il mostro in fra.jpg“Frankenstein Junior”. L’istrionico interprete, famoso anche per il ruolo graffiante nel telefilm “Tutti amano Raymond”, ? morto all’ospedale Presbiteriano di New York. Amico storico di John Lennon, aveva 71 anni ed era malato da tempo.

Figlio di un famoso comico, Boyle prima di intraprendere la carriera di attore si fece frate. Durante la carriera ha lavorato in un centinaio di film, tra cui “Taxi Driver” di Martin Scorsese e “Joe”, il controverso film che nel 1970 lo fece conoscere al grande pubblico. Nel ‘74 fu scelto da Mel Brooks per vestire i panni di del mostro di “Frankenstein Junior”, personaggio rimasto nei cuori dei cinefili, e non solo, per la sua grottesca ed esilarante “umanit?”. Divenne anche uno dei migliori amici del Beatle John Lennon, che era stato testimone al suo matrimoniofra2.jpg con una giornalista di “Rolling Stone”. Negli ultimi anni la sua fama ? stata legata soprattutto al telefilm “Everebody Loves Raymond”, per il quale ha ottenuto sette candidature agli Emmy Awards, gli Oscar della televisione che ? riuscito a vincere nel 1996 per una parte in “X Files”. Nel 1999 era stato colpito da un infarto ma non aveva abbandonato la sua attivit? girando nel 2002 l’acclamato “Monster’s Ball”, nel ruolo del suocero di Halle Berry, che aveva vinto per quel film l’Oscar per la miglior attrice.

Tgcom

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