Un nuovo traguardo per il controllo mentale
26 Gennaio 2007
Ragazzini pippaioli e giocherelloni tremate, arriva la droga del secchione.
Niente videogiochi, niente disattenzioni, da oggi si crea la “generazione perfetta”, sperando per? che tutto si risolva come nell’omonimo film.
Arriver? entro un mese l’autorizzazione all’immissione in commercio del metilfenidato, farmaco conosciuto con il nome commerciale di Ritalin e utilizzato per il trattamento della sindrome da deficit di attenzione e iperattivit? (ADHD). L’annuncio ? stato dato dal direttore generale dell’Agenzia italiana del Farmaco, Nello Martini, nel corso del convegno “Bambini e psicofarmaci” organizzato all’Istituto Superiore di Sanit?. Martini ha spiegato che “ci sono tutte le condizioni metodologiche e operative per arrivare alla decisione entro febbraio”. Insieme al Ritalin verr? data l’autorizzazione anche a un altro farmaco, l’atomoxetina e contestualmente partir? il Registro nazionale dei trattamenti farmacologici e non per l’Adhd. L’annuncio dell’imminente immissione dei due farmaci non mancher? di suscitare reazione controverse, soprattutto nel caso del Ritalin. Sul suo utilizzo si ? creato un vero e proprio movimento di opinione, anche a causa dei rischi di dipendenza e della possibilit? di effetti collaterali imprevisti segnalati da vari studi scientifici a livello internazionale.
CHE COS’E'- Il metilfenidato ? infatti una variante dell’amfetamina, che stimola del sistema nervoso centrale e figura, nel registro delle sostanze stupefacenti e psicotrope (disponibile sul sito sul sito dell’Aifa) sia nella tabella 1 tra le sostanze stupefacenti ad alto potenziale di abuso, sia nelle tabella II, tra le sostanze che hanno attivit? farmacologica e pertanto sono usate in terapia.
QUANDO E’ ARRIVATO- In Italia il farmaco ? stato registrato nel 1958, e fu ritirato poi nel 1989 su decisione autonoma della casa produttrice. Nel 2001 la Commissione unica del farmaco ne ha deliberato la sua reintroduzione, a condizione che avvenga in centri specializzati in collaborazione con le Regioni e nell’ambito di un piano terapeutico pi? vasto. Finora per?, non avendo avuto il via libera alla commercializzazione (richiesto a partire dal 2004 dalla multinazionale farmaceutica Novartis), il farmaco si poteva reperire solo su importazione dall’estero.
PERCHE’ TORNA IN ITALIA- La decisione di avviare contestualmente all’immissione nel mercato italiano del farmaco, il Registro dei trattamenti sull’Adhd ? stata presa per cercare di rispondere alle necessit? di un monitoraggio del percorso assistenziale fornito ai bambini sottoposti a trattamento e di realizzare anche a livello nazionale una mappatura dell’uso delle terapie a tutt’oggi non disponibile, come confermato nel corso del convegno da Maurizio Bonati, del laboratorio per la salute materno infantile dell’Istituto “Mario Negri”, coorganizzatore della giornata di studio. Stefano Vella, dell’Istituto Superiore di Sanit? ha spiegato che il registro servir? a prevenire l’uso improprio dei farmaci e ad inquadrarlo invece in un percorso assistenziale adeguato, evitando quindi l’eccessivo uso dei farmaci come avviene per esempio negli Stati Uniti. La prescrizione di farmaci avverr? sempre nei centri di riferimento neuropsichiatrici regionali riconosciuti per l’Adha.
FAVOREVOLI- Positivo il commento dell’Associazione Italiana della famiglie Adhd, l’associazione dei genitori dei bambini a cui ? stata diagnosticata la sindrome, che ribadisce come l’intervento farmacologico sia inserito in una terapia multimodale. L’associazione “auspica che la stessa procedura, sia per la diagnosi multimodale, sia per la somministrazione del farmaco in ambiente controllato, sia estesa agli altri disturbi neuropsichiatrici diagnosticabili in et? evolutiva”. La soluzione del registro ? positiva anche per Luigi Cancrini, psichiatra di lungo corso e oggi membro della Commissione parlamentare per l’Infanza, da sempre voce critica sull’abuso dell’utilizzo di farmaci per il trattamento del disagio mentale. “Il dibattito molto forte che c’? stato su Adhd e metilfenidato ha avuto un buon risultato - ha dichiarato Cancrini - Lo strumento del registro ? ragionevole e dovrebbe essere esteso anche ad altri farmaci, come gli antidepressivi”. Fermo restando, per Cancrini, che prima che con gli interventi farmacologici, “la prevenzione dei disturbi psichiatrici deve basarsi sull’attenzione scientificamente orientata alla crescita del bambini” contrastando “la tendenza a interrogare pi? il corpo che la persona”.
Popularity: 6% [?]









Comments
Got something to say?
You must be logged in to post a comment.