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Lo stato piu’ criminoso del mondo e’ il Vaticano

23 Gennaio 2007

Secondo uno studio statistico condotto dalla rivista tedesca “Der Spiegel”, il Vaticano, lo stato piu’ piccolo del mondo, e’ stato riconosciuto come il paese dal piu’ alto tasso criminale del nostro pianeta.

La rivista tedesca e’ giunta a questa sorprendente conclusione sulla base di studi statistici diffusi dal Procuratore Generale del Vaticano, Nicola Picardi: infatti nel corso del 2006 il ministero della Giustizia del Vaticano ha indagato su 341 cause civili e 486 cause penali.

Cifra impressionante se si pensa che l’intera popolazione del Vaticano e’ composta in tutto da sole 492 persone.

In questo modo ad ogni cittadino del Vaticano corrisponde in media circa una causa penale e mezza, cioe’ 20 volte in piu’ di quanto succede mediamente in Italia, considerando inoltre che il Vaticano come stato viene sorvegliato dalle Guardie svizzere, superiori per quantitativo di un quarto all’intera popolazione, e che i suoi musei vengono invece sorvegliati dai Carabinieri italiani.

Nel Vaticano i crimini piu’ diffusi risultano essere la frode ed i furti, circa il 90% dei quali restano impuniti, dal momento che per i trasgressori e’ un gioco da ragazzi oltrepassare il “confine” per trovarsi praticamente in un baleno “all’estero”.

D’altro canto e’ bene cosi’, poiche’ nel caso in cui tutti i trasgressori della legislatura del Vaticano venissero arrestati, in ogni caso non si saprebbe dove metterli, dal momento che nello stato piu’ piccolo del mondo non e’ presente nemmeno una sola prigione.

Fonte: Pravda.ru

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Pirata a chi? Almeno non via FTP

22 Gennaio 2007

copyright.gifQuando venne approvata la legge 248/2000, che introduceva sostanziali modifiche alla legge sul diritto d’autore, la 633/1941 (fine di lucro, obbligo dell’apposizione del bollino Siae per quei supporti che contengono contenuti digitali e che entrano nel circuito pubblico, passaggio dal illecito civile a reato penale per la duplicazione “abusiva”), ci fu di che preoccuparsi anche per chi rispettava le disposizioni vigenti utilizzando licenze d’uso che consentivano la copia legale e la condivizione di software e materiale multimediale. Ora, invece, con la sentenza 149/2007 pronunciata dalla III sezione penale della Corte di Cassazione, si arriva a un passo ulteriore, non chiarito ai tempi nemmeno dal regolamento attuativo. Come riportato dal Sole24Ore:

Per «fine di lucro […] deve intendersi un fine di guadagno economicamente apprezzabile o di incremento patrimoniale da parte dell’autore del fatto, che non pu? identificarsi con un qualsiasi vantaggio di genere; né l’incremento patrimoniale pu? identificarsi con il mero risparmio di spesa derivante dall’uso di copie non autorizzate di programmi o altre opere dell’ingegno, al di fuori dello svolgimento di un’attivit? economica da parte dell’autore del fatto, anche se di diversa natura, che connoti l’abuso». Anche con riferimento alla detenzione di un programma destinato a rimuovere o ad aggirare dispositivi di protezione «non emerge - avvertono i giudici - dall’accertamento di merito la finalit? lucrativa cui sarebbe stata destinata la detenzione e, tanto meno, un eventuale fine di commercio della stessa». E adesso alle lobby anti-pirateria la contromossa. C’? da scommettere che questa sentenza far? la felicit? dei migliori studi legali.

Da non sottovalutare un elemento che viene sottolineato negli ambienti Creative Commons Italia: la sentenza prende in considerazione solo la posizione di chi ha allestito servizi di condivisione via FTP. Dunque ulteriori elementi che vanno a nutrire il fenomeno tendenziosamente definito come pirateria sono ancora da approfondire.

Antonella Beccaria

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David Icke: I Segreti del Controllo Globale

21 Gennaio 2007

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Pedofilia,arrestato prete 70enne

19 Gennaio 2007

Reggio Calabria, molestie a ragazzina
Un sacerdote di 70 anni di Reggio Calabria si trova agli arresti domiciliari per atti sessuali con una tredicenne e atti osceni in luogo pubblico. Per sei mesi gli investigatori hanno intercettato le numerose telefonate dei due che si incontravano spesso in parrocchia o in auto, dove sono avvenuti vari palpeggiamenti. La ragazzina, secondo gli investigatori, dipendeva, da un punto di vista emotivo, totalmente dall’uomo.

Le indagini sono cominciate quando personale della polizia postale ha avuto notizia di un rapporto particolarmente intimo tra il prete e una sua giovanissima parrocchiana. Gli agenti hanno informato la Procura della Repubblica.

Dagli accertamenti sui tabulati telefonici gli investigatori hanno scoperto che l’uomo e la ragazzina si chiamavano decine di volte al giorno. Il sacerdote, per?, mascherava le sue reali intenzioni.

La svolta, secondo quanto riportato dall’agenzia Ansa, ? avvenuta quando il sacerdote ? stato trasferito in un’altra parrocchia. Da quel momento ? diventato pi? esplicito nelle conversazioni.

Durante le feste natalizie, infine, il sacerdote ha incontrato la ragazzina sulla sua auto, palpeggiandola e baciandola. La polizia postale ha quindi deciso di intervenire anche per evitare che si potesse consumare un rapporto sessuale.

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Gazzetta del Mezzogiorno

19 Gennaio 2007

In merito al nostro comunicato ” Din Don le campane di Nard?” Il sito Porta di Mare r la “Gazzetta del Mezzogiorno” scrivono:

dimitri.jpgNARDO’ - Nel caso del furto della coppetta dalla chiesa di s.Giuseppe interviene un esperto in materia, il presidente fondatore dei “Bambini di Satana” Marco Dimitri. Vi riportiamo la sua riflessione che potrebbe addirittura essere d’aiuto per il commissario di Polizia, Rocco Carrozzo.

Il satanismo ? uno ed ? inscindibile. E’ una filosofia con radici storiche, l’uomo ? la misura di tutte le cose, in opposizione all’oscurantismo monoteista. La scienza, l’arte, il romanticismo, l’istinto primordiale sono le virt? dell’uomo eretto. Queste virt? sono l’opposizione alle religioni, al sonno della ragione.Satana ? un termine, deriva dall’ebraico e significa “oppositore”. Anche se le radici storiche le troviamo nell’antico Egitto con “Seth”. Non ? da considerare satanismo il credo in uno spirito esterno all’uomo. Che Cristo sia il figlio di Dio, che Satana sia il signore del male ? una credenza esclusiva del cattolicesimo. Quello che oggi viene chiamato “satanismo acido” ? una malformazione del credo cattolico. Chi segue il male segue una figura esclusivamente cattolica. Come spesso accade, ecco l’ennesimo furto in chiesa, stavolta a Nard? in Puglia. Non ? il commissario Lo Gatto ad indagare per?, stavolta ? Rocco Carrozzo, commissario di Nard?. A lui la patata bollente, deve indagare su un furto nella parrocchia di San Giuseppe. Le impronte, il DNA, lasciano spazio alla superstizione “Sono stati i satanisti” ipotizzano inquirenti. Poi correggono il tiro “Forse no, perch? non sono state rubate le ostie!”. Di nuovo il termine “satanisti” risuona e fa paura. Risuona e viene legato al crimine. Sbagliato, cari signori, sbagliato, caro commissario. Solo il cattolicesimo crede che l’ostia sia il corpo di Cristo. Se viene rubata per scopi profanatori, la cultura ? sempre una malformazione del cattolicesimo. Affari vostri.
Sempre se non si crea la notizia, sempre se non si mette in atto una scena.
Ma stavolta il ladro di turno si ? “limitato” a sottrarre un calice. Basta passare davanti ad uno di quei negozi che vendono oggettistica di culto per notare che un calice costa diverse centinaia di Euro. Sono pure belli!”
Marco Dimitri

Dopo questa attenta e chiara riflessione, quello avvenuto nella chiesa di s. Giuseppe sembra essere sempre pi? un furto di qualche malvivente bisognoso di soldi.
Un particolare molto curioso ? il titolo di questa dettagliata risposta, “Din Don le campane di Nard?”. Ad una nostra domanda Dimitri ha risposto di aver avuto una nonna salentina: “La filastrocca, mi ricordo qualcuno che la recitava, una nonna credo, le
campane di nard? una sale e l’altra scende, per? non ricordo altro”.

Scrivevamo il 17 Gennaio 2007
Il commissario di Nard?, Rocco Carrozzo, si ? precipitato nella chiesa secentesca non appena ? stato contattato dai responsabili dell’edificio sacro, retto da don Cosimo Carrozza. Giunto sul posto ha potuto constatare che, quasi sicuramente durante la notte, ignoti si sono addentrati nei locali della sagrestia utilizzando come ingresso alcune case abbandonate che si trovano sul retro della chiesa. Una volta all’interno non hanno rubato quasi nulla, ma ? quel quasi che lascia non poche perplessit?. Sono stati rubati un po’ di lumini e una coppetta utilizzata per contenere le ostie. Nel posto dove era riposta la coppetta si trovano anche l’ostensorio e la pisside, il vaso eucaristico destinato a custodire le ostie per la comunione, che non sono stati rubati.
Le ostie non sono state rubate e questo particolare fa pensare agli investigatori che non si tratti di satanisti, come il primo allarme lasciava presagire.
Nessuna pista viene per? esclusa se si considera che il satanismo si pu? classificare in due categorie ben distinte. La prima, quella dei movimenti organizzati con capi riconosciuti, sedi, e pubblicazioni ? ben controllata dalle forze dell’ordine. La seconda ? composta dai satanisti ” fai da te”, non hanno nessun capo, nessuna sede e ovviamente nessuna pubblicazione. Per queste caratteristiche, totalmente diverse dalla prima categoria, queste bande di balordi sono pi? difficili da controllare perch? meno visibili dei primi.
Rimane misterioso un furto di questo tipo, perch? la coppa e non le ostie?
Certo ? che nelle messe nere, da quanto si potuto scoprire negli ultimi anni, non mancano oggetti come quelli rubati nella chiesa di Nard?.

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