Ufo, la Francia svela i suoi segreti dopo 30 anni i dossier sul web
23 Marzo 2007
Sono 1600 casi, il 28% dei quali inspiegabile, studiati dal Geipan,
struttura del Centro nazionale per gli studi spaziali francesi

di LUIGI BIGNAMI
E’ IL PRIMO dicembre 1979, sono le 7 e 35 del pomeriggio, un negoziante del sud della Francia sta tornando a casa in auto. Improvvisamente alla sua sinistra sfreccia una palla luminosissima che muta colore dal bianco al rosso, passando per l’arancio e il giallo. Quella “palla” emette un suono stridente, un beep beep fortissimo. L’uomo, terrorizzato, accelera per arrivare il pi? presto possibile a casa. Settanta, ottanta chilometri all’ora. Quando ormai ? vicino alla sua abitazione, il fenomeno scompare improvvisamente. Lo shock ? cos? violento che l’uomo ha blocco intestinale che durer? a lungo. Testimone serio, testimonianza considerata veritiera. Altra situazione: ? il 15 ottobre 2004. Nei della Francia quattro Mirage vengono seguiti da un oggetto volante non identificato. I piloti, che avvistano l’oggetto per circa 15-20 secondi, fanno in tempo a chiamare le basi a terra, ma i controllori di volo non osservano alcun segnale sui loro radar. La testimonianza ? certa, l’evento rimane inesplicabile.
Sono questi il primo e l’ultimo di una lunga serie di avvistamenti di oggetti volanti non identificati ritenuti non spiegabili. Testimonianze che per? sono state considerate di altissimo valore dal Groupement pour l’Etude et l’Information sur les Phénom?nes Aérospatiaux Non identifiés (Geipan) francese. Il Geipan venne fondato nel 1977 dal Cnes, il Centro nazionale per gli studi spaziali francesi per studiare i fenomeni inesplicati che avvengono nei cieli. Dopo 30 anni di ricerche tenute segrete oggi gli archivi verranno aperti al pubblico e messi a disposizione su internet.
In tutto sono circa 1.600 casi e, tolti quelli assolutamente inaffidabili, tra quelli considerati interessanti il 28% non ha ancora avuto una spiegazione. I fenomeni perfettamente chiariti sono il 9%, quelli probabilmente identificati sono il 33%, mentre quelli per cui ? difficile dare una valutazione, nonostante la loro importanza, sono ben il 30%. Materiale che richiederebb 100.000 pagine per poter essere pubblicato su carta: si tratta di 3.000 verbali di oltre 6.000 testimoni, redatti dalle autorit? di vario tipo, dalle gendarmerie a ricercatori.
Spiega Jacques Patenet, responsabile del progetto: “Il fenomeno Ufo non ? certamente nuovo, ma negli ultimi anni ha avuto un forte richiamo da parte dei media. Il lavoro che ora pubblichiamo, grazie alla volont? del Cnes, dar? modo agli studiosi di analizzare ulteriormente questo problema. Tuttavia preferiamo chiamare gli eventi insoliti Pan ossia Phénom?ne Aérospatial Non identifié, piuttosto che Ufo o altro che pu? portare a errate interpretazioni”.
Il rapporto del Cnes non ? il primo studio realizzato sugli Ufo. Gli Stati Uniti ad esempio, hanno studiato il fenomeno a livello statale pi? di una volta. Nel 1947-48 l’Air Technical Intelligence Center (Atic) della base di Wright Patterson di Dayton nell’Ohio, divenne centro di riferimento per i primi rapporti di Ufo, il quale aveva il compito di verificare l’esistenza di un’eventuale arma segreta nemica. Nacque poi il Progetto Sign. Si trattava di una commissione militare voluta con decreto del Ministro della Difesa Americano. I lavori durarono circa un anno, dopo di che ripart? con il nome di Progetto Grudge. Il 30 aprile 1949 venne stilato il rapporto finale: gli Ufo non esistono.
Ma nel 1952 una nuova ondata di avvistamenti obblig? a una nuova inchiesta: nacque cos? il progetto New Project Grudge, pi? noto come in codice Project Blue Book. Oper? fino a al 1969 e fu la prima importante ricerca sui dischi volanti. I risultati, ancora una volta, dissero che per l’Air Force i cosiddetti Ufo non costituivano una minaccia alla sicurezza nazionale e non esistevano prove decisive della loro origine spaziale. Nel 1966 fino 1968 venne indetta la Commissione Condon che affront? la documentazione del Progetto Blue Book per dare un’ultima parola sui casi in studio. Questa commissione dette vita cos? al Project Colorado, il cui gruppo di esperti faceva capo all’Universit? di Boulder nel Colorado, la pi? qualificata istituzione scientifica nel mondo per lo studio dell’alta atmosfera e dello spazio circumterrestre.
Nel gennaio 1969 fu stilato il verdetto del controverso Rapporto Condon, secondo cui il fenomeno non era degno di alcun rilievo, malgrado, appunto, l’alta percentuale di casi inspiegati in esso contenuti. Vi sono stati, poi, altri studi considerati seri i quali, comunque, non giunsero mai a una conclusione definitiva. Ora adesso lo studio del Cnes: ancora una volta fenomeni inspiegati si mostrano nei nostri cieli, ma ancora una volta rimane misteriosa la loro fonte.
Fonte: http://www.repubblica.it/2007/03/sezioni/scienza_e_tecnologia/studio-ufo/studio-ufo/studio-ufo.html
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Riecco Houdini
23 Marzo 2007
USA chiesta esumazione Houdini. L’illusionista forse fu avvelenato Un discendente di Harry Houdini, George Hardeen, ha chiesto che il corpo del “mago” sia
esumato per controllare se, 81 anni fa, il famoso illusionista e contorsionista sia stato ucciso. Lo ha reso noto un portavoce della famiglia. Houdini mor? nel 1926 a Detroit: all’epoca si disse che a causare il decesso era stata un’appendicite perforante ma il suo discendente ritiene che possa essere stato avvelenato.
Molto probabilmente, nessuno riuscir? mai a scoprire i trucchi di magia che lo resero tanto famoso, e che fecero di lui uno dei pi? grandi prestigiatori della storia dell’umanit?. Ma forse si riuscir? almeno a capire, a distanza di 81 anni dalla sua morte, qual ? la stata la vera causa del decesso del grande Harry Houdini, che si spense, ironia della sorte, nella notte di Halloween del 1926, all’et? di 52 anni.
“Bisogna guardare alla questione - ha detto il pronipote George Hardeen, il cui nonno Theodore fu fratello di Houdini - La sua morte provoc? choc in tutta la nazione, se non nel mondo intero. Ora ? arrivato forse il tempo di andare pi? a fondo”. La spiegazione ufficiale che venne data alla morte improvvisa del mago ? quella secondo cui Houdini mor? di peritonite; tuttavia, sul cadavere del grande prestigiatore non venne mai condotta alcuna autopsia.
E, quando venne emesso il certificato di morte, il 20 novembre del 1926, il corpo di Houdini - trasportato da Detroit alla stazione Grand Central di Manhattan - era stato gi? sepolto nel quartiere del Queens. Entro pochi giorni, un quotidiano pubblic? un articolo con la domanda inquietante. “Houdini venne per caso ucciso? ” E una nuova biografia “La vita segreta di Houdini”, ha sollevato recentemente la questione, portando il pronipote a fare qualcosa per capire cosa effettivamente accadde al famoso prestigiatore.
I sospetti sono sul possibile coinvolgimento nella morte di Houdini degli “Spiritualisti”, contro cui Houdini spesso si scagli? accusandoli di frode, e da cui ricevette anche minacce di morte, che lui stesso prese sul serio. Alla riesumazione del cadavere lavorer? un team di medici rinomato in tutto il mondo, che include il patologo Michael Baden e il professore James Starrs. Baden ha presieduto le commissioni che si sono riunite per riesaminare le morti dell’ex presidente americano John Kennedy e del leader dei diritti civili Martin Luither King.
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Mastrogiacomo, il disappunto degli Usa
22 Marzo 2007
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Immigrati, cambia la legge
15 Marzo 2007
Colf e badanti, le quote posso aumentare. Torna lo sponsor - La riforma Amato-Ferrero punta a ridurre gli ingressi clandestini
Immigrati, cambia la legge in arrivo il diritto di voto
Paolo Ferrero e Giuliano Amato
ROMA - Addio Bossi-Fini, arriva la Amato-Ferrero. Urne aperte agli immigrati: potranno votare alle elezioni amministrative. Liste di collocamento all'estero e ingressi con lo sponsor. Flussi triennali e porte aperte a colf e badanti. Rimpatri volontari e riduzione del numero di Cpt. La nuova legge delega è pronta, per "promuovere l'immigrazione regolare, favorendo l'incontro tra domanda e offerta di lavoro di cittadini stranieri". Il testo - un solo lungo articolo, concordato tra i ministri dell'Interno e della Solidarietà sociale - dovrebbe approdare al Consiglio dei ministri della prossima settimana. Ne circola una versione definitiva. L'obiettivo chiave della legge è quello di potenziare i canali d'ingresso legale degli immigrati in Italia, quale antidoto alla clandestinità.
Per far questo, la nuova legge ridisegna il meccanismo dei flussi d'ingresso: programmazione triennale delle quote, con possibilità di un loro adeguamento annuale per far fronte "alle nuove esigenze del mercato del lavoro". Procedure, dunque, più flessibili, per rispondere alla crescita della domanda interna di lavoratori immigrati. E ancora: "La quota stabilita per lavoro subordinato domestico e d'assistenza alla persona potrà esser superata in presenza di un numero di richieste di nulla osta eccedenti la quota". Insomma, per colf e badanti salterà il "numero chiuso" fissato anno per anno. Via libera, poi, agli ingressi fuori quota anche di manager, professori universitari, artisti e lavoratori specializzati.
Torna lo sponsor, introdotto dalla vecchia Turco-Napolitano (e poi cancellato dalla Bossi-Fini). Ampliato, però. Sponsor istituzionale: enti locali, sindacati o associazioni imprenditoriali, che garantiscono economicamente per lo straniero che chiamano in Italia. Sponsor privato: un singolo cittadino, "in possesso di un reddito adeguato a prestare idonea garanzia patrimoniale" per l'extracomunitario. Auto-sponsor: lo stesso immigrato che garantisce per se stesso, purché "in possesso di risorse finanziarie adeguate al periodo di permanenza sul territorio nazionale".
Nascono le liste di collocamento all'estero, alle quali potranno iscriversi gli aspiranti immigrati in Italia. Le liste, affidate a consolati e organizzazioni internazionali convenzionate con lo Stato italiano, terranno conto della "conoscenza della lingua italiana, dei titoli e della qualifica professionale" del migrante. Viene riconosciuto "l'elettorato attivo e passivo per le elezioni amministrative a favore dei soggiornanti di lungo periodo". Diritto di voto, dunque, agli immigrati con carta di soggiorno, residenti in Italia da almeno cinque anni, come vuole la Convenzione di Strasburgo del '92. Grande attenzione ai minori stranieri non accompagnati (sul caso ha lavorato a lungo il sottosegretario Marcella Lucidi), anche con l'apertura di un apposito Fondo nazionale di accoglienza e tutela. Estesa ad un anno la durata dei permessi di soggiorno "per attesa occupazione", nel caso in cui lo straniero perda il lavoro. Accesso ai pubblici concorsi: per l'accesso al lavoro nella pubblica amministrazione il "lavoratore straniero soggiornante di lungo periodo" viene parificato ai "cittadini Ue".
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Catania,arresto per delitto del ‘93
14 Marzo 2007
Dopo 14 anni in manette marito vittima
Forse ? stato risolto il giallo della morte della professoressa Antonella Falcidia, uccisa nella propria abitazione di Catania nel dicembre 1993. I carabinieri hanno arrestato il marito della donna Vincenzo Morici, in esecuzione di un ordine di custodia cautelare in carcere emesso dal Gip Santino Mirabella. Il reato ipotizzato ? di omicidio. A trovare il cadavere della donna fu proprio marito, anch’egli medico. Antonella Falcidia, medico e docente universitaria di 44 anni, fu assassinata, il 4 dicembre del 1993, con 23 colpi di arma da taglio nella sua casa a Catania. A trovare il cadavere della donna fu lo stesso marito, Vincenzo Morici. Il corpo si trovava nel salotto della casa e la porta d’ingresso, blindata e chiusa, non presentava segni d’effrazione, cos? come le finestre. I due si erano conosciuti, da studenti, nella facolt? catanese di medicina e chirurgia dell’universit? e si erano poi sposati dopo essersi laureati. Dal matrimonio era nato un figlio, Riccardo, che all’epoca dell’assassinio aveva 18 anni. Nella mano destra della vittima vennero trovati capelli lunghi e ricoperti da una tintura bionda; su un tappeto dell’abitazione, invece, fu rinvenuta un’impronta di scarpa lasciata con il sangue.
Il delitto suscit? scalpore per la sua dinamica e per l’ambiente in cui era avvenuto. Le indagini dei carabinieri sono state coordinate dal procuratore aggiunto Renato Papa, e dai sostituti Andrea Ursino e Salvatore Faro. Stando agli investigatori, l’omicidio non sarebbe stato premeditato, ma sarebbe avvenuto al culmine di una lite per motivi passionali. Secondo l’accusa, il dottor Morici avrebbe ucciso la moglie con 23 coltellate perché la donna gli contestava una relazione extraconiugale. Stando alla ricostruzione dei fatti, l’indagato avrebbe colpito 22 volte la moglie, sarebbe andato in cucina a lavare l’arma e poi, una volta accortosi che la donna era ancora viva, avrebbe colpito ancora la vittima alla giugulare, uccidendola.
“Scrisse il nome del marito col sangue”
A incastrare l’omicida, stando ai nuovi particolari emersi sul delitto dopo la riapertura del caso, sarebbe stata proprio Antonella Falcidia che, poco prima di morire, ha lasciato agli investigatori un indizio inequivocabile. “La vittima scrisse il nome di suo marito con il sangue alla base di un divano”, ha affermato il procuratore aggiunto Renato Papa, mostrando una ricostruzione grafica della prova con la parola “Enz”. “Il particolare ? stato scoperto soltanto adesso grazie a un potentissimo scanner messo a disposizione dei carabinieri dall’universita’ di Trieste che ingrandisce le immagini senza sgranarle - ha spiegato il pm - Abbiamo fatto delle verifiche su quella macchia di sangue e secondo due perizie agli atti dell’inchiesta ci sarebbero le prime tre lettere scritte a stampatello del nome del marito della vittima”.
Un libro di Lucarelli ha riaperto il caso
Sono ripartite da uno spunto tratto da una trasmissione televisiva e da un libro del noto scrittore di ‘gialli’ Carlo Lucarelli le indagini sulla morte di Antonina Falcidia. Lo rivel? il procuratore aggiunto Renato Papa dopo che la notizia della riapertura di un nuovo fascicolo sull’omicidio trapel? spiegando che l’inchiesta si basava su “accertamenti esclusivamente tecnici”. “Abbiamo pensato - disse il magistrato - che le nuove tecniche investigative potrebbero darci qualche spunto in pi? perché nel frattempo si sono particolarmente evolute e raffinate”. Le indagini sono state affidate ai carabinieri del reparto operativo del comando provinciale di Catania e a quelli del Ris di Messina. Una consulenza ? stata attribuita al noto criminologo Bruno.
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