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Diavoli col ciuccio

1 Maggio 2007

rig.jpg Diavoli col ciuccio

Sulla vicenda di Rignano nello specifico si sa ancora poco per effettivamente schierarsi, se ce ne fosse bisogno, dalla parte degli innocentisti o dei colpevolisti. Fatto sta che, a dispetto di precedenti campagne di stampa su alcuni temi analoghi, da quello che si ? detto in questi giorni rimane la sensazione che qualcosa non torni. Ne parlano in diversi e inizio a riunire un po’ di link:

Antonella Beccaria

Il Dr. Daniele Maiere, riguardo ai fatti diRignano:

Di certo c’? solo che non ? affatto semplice restarsene in silenzio quando si leggono delle dichiarazioni come quelle rilasciate da Elisabetta Vecchi, assistente sociale del comune di Rignano Flaminio, in un’intervista su “la Repubblica”, soprattutto considerando il fatto che ci sono delle persone in carcere, sei persone che con tutta probabilit?, o almeno secondo la mia opinione, sono innocenti.
Parliamo proprio dell’assistente sociale che avrebbe in cura alcuni dei bambini della scuola materna Olga Rovere di Rignano Flaminio - Roma, che avrebbero subito abusi sessuali della peggior specie e che sarebbero stati vittime di rituali forse di natura satanica, tutto ad opera di maestri e bidelli della scuola, tutti della stessa scuola e tutti stranamente uniti da un hobby alquanto insolito. E si, perché ? un po’ insolito che sei persone che lavorano insieme possano avere in comune il piacere di riunirsi a casa di una di loro, portarci i bambini dell’asilo e trasformarsi in animali assetati di pedofilia e satanismo cattolico. Ma cerchiamo di capire nello specifico di cosa si sta parlando:
“Gridano all´improvviso, si autoferiscono, si muovono in modo convulso e rifiutano di fermarsi, hanno il terrore del mondo che sta intorno a loro e lo dimostrano in mille modi”….. questo afferma l’assistente sociale…. mi viene da pensare che tutti quelli che non se ne sono mai accorti devono stranamente essere tutti cechi e sordi, tutti e nessuno escluso;
A proposito di una delle bambine: “Ha solo quattro anni ed ? una bimba. All´epoca dei fatti ne aveva poco pi? di tre. Lei ? quella che ha pi? problemi. E´ quella che grida quando passa davanti alla scuola, in quella parte del paese la madre non pu? pi? portarla”….. adesso…. fino a poco tempo fa invece c’era andata tranquilla e felice visto che nessuno aveva sollevato il problema dei suoi strani comportamenti…… “una bimba che ho in cura si sente un mostro proprio per le mostruosit? che dice di aver visto. Quando passa davanti alla specchio fa delle smorfie terrificanti perché lei si sente brutta e sporca. Sto lavorando sulla sua immagine per riportarla ad uno stato di normalit?”….. in pratica una bambina che si sente brutta…. ce ne sono talmente poche…. devono averle per forza fatto bere sangue, non c’? altra spiegazione…. meno male che ci sta lavorando su l’assistente sociale….
“Tutti i bambini che ho in cura si disegnano con gli arti amputati, o senza la parte inferiore del corpo. La piccola disegna sempre delle forme oblunghe che ricordano il pene che evidentemente ha visto. E poi c´? la parte sadomaso”….. tipica scena da film, il bambino che per comunicare al mondo il suo disagio lo fa attraverso disegni horror… strano che prima d’oggi nessuno si sia allarmato per i disegni dei bambini e si sia premurato di fare una telefonata alle famiglie o a qualcun altro cos? come succede solitamente nei film dei registi un po’ pi? arguti…. o forse tutti all’asilo sono pedofili e violentatori di bambini….
“? molto difficile lavorare in un paese piccolo come questo. La pressione sociale ? molto forte e la gente ha paura di esporsi. Inoltre le persone preferiscono pensare che tutto va bene e considerare le persone che conosce come buone”…. e certo, siccome le persone sono di un piccolo paese preferiscono pensare che tutto vada bene e che le persone sono tutte buone, ragionamento che non fa una grinza…. anch’io, essendo di un piccolo paese, se vedo bambini che disegnano persone senza braccia e senza gambe oppure figure falliche e sadomaso, che gridano passando davanti alla scuola, che si autoferiscono, si muovono in modo convulso e rifiutano di fermarsi, che hanno il terrore del mondo che sta intorno a loro e lo dimostrano in mille modi, anch’io certamente preferisco pensare che vada tutto bene e che tutti siano buoni…. che diamine, sono di un paesino, ? il minimo.
“Forse durante questi incontri i protagonisti degli abusi si rifacevano a rituali satanici, usando cappucci e maschere. Il cosiddetto gioco del teatro. I bimbi pi? grandi disegnano sempre il volto tutto nero o con dei cappucci”…. ed eccola l?, potevano mancare i satanisti? Alla fine il succo del discorso arriva, un po’ in sordina, ma arriva. Certo che no…non possono mancare i satanisti, un gruppo di insegnanti e bidelli, tutti della stessa scuola materna, che hanno in comune l’hobby di violentare bambini e far bere loro sangue pu? mica non essere anche satanista? E sono proprio i bimbi pi? grandi a renderlo chiaro, non potevano essere quelli pi? piccoli….. i piccoli possono disegnare cose meno verosimili, hanno pi? fantasia ? evidente, quelli pi? grandi danno proprio l’idea che il cappuccio nero ci stava sulle teste dei violentatori, viene proprio da dire: “ah beh, se lo dicono quelli pi? grandi allora…. ? cos? per forza!”.

Dr. Maiere

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Comments

2 Responses to “Diavoli col ciuccio”

  1. CappellaioMatto on Maggio 13th, 2007 22:18

    Stavo leggendo quello che hai giustamente scritto e contemporaneamente guardavo “Terra!” programma che mandano in seconda serata su italia uno…le stesse cose che dici…assurdo che,se il tutto fosse vero,i tagli,le autolesioni,i lividi etc,nessuna madre si sia accorta di niente…sta storia fa veramente acqua da tutte le parti.

    CappellaioMatto

  2. direzione on Maggio 17th, 2007 17:51

    Grazie del commento. Infatti anche per noi ? una forma isterica da contagio

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