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Louis de Funes

23 Maggio 2007

fufu1.jpgEcco un comico con caratteristiche davvero ineguagliabili. Louis de Funes ? di per se una caricatura, un uomo di bassa statura, con pochi capelli ai lati del capo, i suoi movimenti sono veloci, si muove di corsa all’interno dei film che interpreta. Sul volto padroneggiano le smorfie, quasi un perno al centro della scena, l’uomo felice, l’uomo esuberante ma anche l’uomo arrabbiato interpretati da questo attore assumono l’adeguato spessore comico.
La capacit? di de Funes a cambiare smorfia in un istante emettendo suoni dalla bocca, grugniti di rabbia o di gioia, lo rendono un comico adatto a tutte le et?.
Sono sicuro di non sbaglliare affermando che Louis de Funes ? stato un insuperabile colosso del cinema francese.
I personaggi da lui interpretati erano spesso e volentieri persone di potere, autorit?, de Funes ne accentuava i lati simpatici, riuscendo a trovarli ed evidenziarli.
defunes.jpgEcco che allora emergevano le caratteristiche di personaggi furbi ma non abbastanza, lesti ma pasticcioni, ecco che il volti prendevano vita facendo trapelare i pensieri, risuonare un grugnito.
Nessun tema sociale era ripreso, solamente caratteristiche fatte emergere con una dignit? artistica priva di inquinamenti, nuda e cruda.
De Funes era la faccia per eccellenza.
I pochi travestimenti usati nei suoi film si limitavano a parrucchini con cui beffava un po’ se stesso, baffi finti, ma i travestimenti erano rari, pi? di tutto erano le smorfie ad imperare e trovare riscontro nel pubblico di grandi e piccini.
Numerosissimi i film interpretati, pochi purtroppo tradotti in italiano, come “Fantomas”, criminale caricatura di Diabolik, de Funes interpreta uno sventurato commissario di polizia, cos? maldestro da passare una notte in guardina, arrestato dai colleghi mentre era nell’esercizio delle proprie funzioni. “L’ala o la coscia?” dove interpreta un ispettore particolare, quello che concede le varie “stelle” ai ristoranti, in base alle capacit? culinarie e la qualit? del servizio. Anche in questo film de Funes adotta curiosi travestimenti fingendosi cliente occasionale.
fantomas-1.jpgLe vesti pi? incarnate da de Funes sono per? quelle del gendarme, notevoli sono gli inseguimenti durante il film, addirittura automobili guidate da suore scatenate. In questi film viene adottato l’incidente imprevisto come elemento comico. Auto che si ribaltano e viaggiano tranquillamente sul “tetto”, de Funes che sparisce all’improvviso dentro ad una pozzanghera che lo inghiotte da cima a fondo, preti che girano in bicicletta sul lago, gabinetti galleggianti. Sebbene i contorni siano di ausilio alla comicit?, l’elemento centrale rimane sempre lui, de Funes.
Il modo migliore per comprendere questa indescrivibile capacit? di divertire ? vedere i sui film.
Per quanto si possa scrivere, ancora oggi la comicit? devastante di questa caricatura di se stesso, rimane proprio li, nel film.

Marco Dimitri

Premi

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IL RITORNO DI CIPRI’ E MARESCO - “Ai Confini della Piet?” (6 Giugno su La 7)

22 Maggio 2007

Come il classico fiore che nasce dal letame, ecco che nel magma informe e deforme dei palinsesti televisivi spunta una perla rara, con il ritorno di uno dei (pochi) fenomeni di cui la cultura contemporanea italiana possa andare fiera.
Stiamo parlando del geniale duo di cineasti siciliani Ciprì e Maresco, tra i più discussi, censurati, amati e apprezzati dalla critica….. basti ricordare le parole di Carmelo Bene che li ha definiti come "l'unica cosa che salverei dell'Italia".

Ciprì e Maresco nei set

Con i loro film ("Lo zio di Brooklin" ('95), "Totò che visse due volte" ('98), "Il ritorno di Cagliostro" ('03)) e soprattutto i loro cortometraggi (o sarebbe meglio dire "scenette", visto la durata) che compongono la serie "Cinico TV", Ciprì e Maresco hanno inventato un nuovo modo di fare ironia attraverso il cinema: paesaggi desolati, edifici mostruosi in deserte periferie degradate, uomini deformi, dementi, semi-autistici, obesi, tutti accomunati da una incapacità di esprimersi, dialoghi patetici reiterati, cacofonie di cantanti improvvisati, petomani e ansimanti asmatici (tutti rigorosamente in mutande)…. il tutto impaginato da un bianco e nero forte di una splendida fotografia , formano un surreale universo claustrofobico nei sui interminabili spazi vuoti, irreale nella sua patetica "normalità". La spietata satira che ne risulta ha come obiettivo il degrado civile-culturale della Sicilia (ma anche dell'Italia e in generale della periferia post-industriale occidentale) dove mafia, retorica e cronici luoghi comuni distruggono l'ambiente e l'uomo, costretto al ritorno ad incivili e bestiali istinti (…. la sessualità del "terribile Rocco Cane"….) e ad un vocabolario limitato quanto demenziale. Protagonisti di queste avanguardistiche vignette in movimento sono veri siciliani, spesso alle prese con una voce fuori campo che impietosamente li schernisce, costringendoli a dialoghi grotteschi.

Totò che visse due volte

Dopo l'esordio televisivo con "Cinico Tv" (1992, Rai Tre) e "I migliori nani della nostra vita" (2006) tornano nel palinsesto di La 7 con "Ai confini della pietà", sette nuovi episodi nel loro consueto stile, della durata di 20 minuti ciascuno, che probabilmente non mancheranno di far discutere , data la totale indifferenza dei due registi ai diffusi codici tecnici, estetici ed etici.
..e come sempre saranno vissuti come veri e propri eventi dagli irriducibili fan.

Il primo appuntamento è fissato per mercoledi 6 giugno, alle 00.30, su La 7.

Tutti coloro che nutrono un senso critico verso la piatta e opulenta Tv nostrana, non si lascino scappare questa occasione!

 

 

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Cioccolato d’”anata”

22 Maggio 2007

Stupite il vostro partner, gli amici o gli ospiti offrendo un cioccolatino dalla speciale forma: quella anale!

Ne avrete provati di tutti i gusti, di tutte le forme e di ogni colore. Ma uno di sicuro ancora vi manca: stiamo parlando dell”Edible Anus”!

Come tutte le cose pi? strane ovviamente non potrete certo trovarlo nelle migliori pasticcerie della citt?, ma la Rete sapr? soddisfare appieno il desiderio di provare emozioni di gola con una nuova e inusuale forma.

A dispetto di ci? che questo delizioso dolce raffigura, gli ingredienti utilizzati non sono affatto “anali”, ma assolutamente naturali: cioccolato belga di primissima qualit? nelle variet? bianco, al latte e fondente e una confezione di presentazione di sicuro impatto visivo contenente dodici prelibati dolcetti.

Non mancano gi? i primi estimatori di queste vere opere d’arte, alcuni dei quali volti noti della stampa inglese che non hanno perduto tempo nell’osannare la creazione.

Se vi sposate, organizzate una cerimonia o un evento particolare, quindi, questi “ani edibili” non possono affatto mancare nel vostro porta dolci.

Il costo di queste meraviglie? Solo 5,95 sterline a scatola. Purtroppo per?, come per ogni creazione di cioccolato che si rispetti, la prenotazione sar? possibile solo dal prossimo 15 giugno mentre le consegne riprenderanno dopo la stagione estiva.

Per i pi? tradizionalisti, che di fronte a tale forma potrebbero storcere il naso, il sito dedica una dettagliata guida alla degustazione in grado di dare indicazioni su come poter ottenere la massima soddisfazione a dispetto della forma. (Libero News)

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Nuove informazioni sulla sintesi proteica

18 Maggio 2007

Un’équipe di ricercatori finanziata dall’UE ha scoperto nuove informazioni sulla regolazione della sintesi proteica da parte delle cellule. Lo studio, pubblicato nella rivista «Molecular Cell», ha riunito ricercatori dell’Universit? di Uppsala e dell’Istituto di biologia delle infezioni Max Planck.

La sintesi proteica avviene in diversi passaggi. Innanzitutto un filamento di RNA (acido ribonucleico) messaggero viene prodotto a partire da una sezione del DNA che codifica la proteina necessaria. Successivamente una struttura chiamata ribosoma si muove lungo il filamento di RNA, interpretando il codice genetico e traducendolo in una sequenza di aminoacidi, i mattoni delle proteine.

Alcuni piccoli filamenti di RNA privi di codice genetico, osservabili in varie forme di vita, servono principalmente a regolare la produzione di proteine. Queste molecole, chiamate «RNA antisenso», si legano all’RNA messaggero nel punto in cui generalmente il ribosoma dovrebbe iniziare a interpretare il codice genetico.

Trovando l’accesso bloccato, il ribosoma non pu? svolgere la sua funzione e la proteina non viene sintetizzata.

I ricercatori hanno dimostrato per la prima volta che l’RNA antisenso pu? legarsi ad altre sezioni dell’RNA messaggero, impedendo l’ingresso al ribosoma anche in quei punti. Secondo gli studiosi, se un ribosoma trova sbarrato l’accesso all’RNA messaggero esso si lega a una zona aperta lungo il filamento in attesa che l’accesso torni ad essere disponibile.

«Si pu? parlare di legame di attesa», spiega il professor Gerhart Wagner dell’Universit? di Uppsala. «Ora siamo in grado di dimostrare che l’RNA antisenso compete con i ribosomi anche per legarsi ai punti di attesa. E se arriva per primo, la sintesi proteica non avviene. Si tratta di un fenomeno mai osservato prima, che offre una nuova prospettiva sui processi vitali pi? intrinseci.»

Darfeuille, F et al. (2007), «An antisense RNA inhibits translation by competing with standby ribosomes», Molecular Cell n. 26, pagg. da 381 a 392.

D. Maiere

Nota bene

Fonte: cordis , Molecularlab

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Ricercatori gettano nuova luce sulla toxoplasmosi

18 Maggio 2007

Un’équipe di ricercatori britannici e svizzeri ha scoperto il modo in cui il parassita responsabile della toxoplasmosi invade le cellule umane. I risultati del loro studio, riportati nell’ultima edizione della rivista «EMBO», potrebbero spianare la strada a nuove strategie terapeutiche di lotta contro questa patologia.

La toxoplasmosi ? causata da un protozoo parassita, il Toxoplasma gondii, ed ? una malattia trasmessa principalmente dai gatti e da altre specie di mammiferi. L’uomo pu? contrarla mangiando carne infetta non cotta, in particolare di agnello e di maiale, o attraverso il contatto con le feci dei gatti. L’organismo pu? essere presente anche in alcuni latticini non pastorizzati, quali il formaggio di capra, e trovarsi persino nel suolo.

Sebbene, probabilmente, l’incidenza della toxoplasmosi nell’uomo non sia cambiata in misura significativa nel corso degli anni, la sensibilizzazione e le preoccupazioni su questa malattia sono aumentate. ? stato stimato che circa il 50% della popolazione umana del mondo sia stata infettata dal toxoplasma e ospiti la forma cistica clinicamente non evidente. Non esiste tuttora un vaccino per prevenire l’infezione da toxoplasma o la toxoplasmosi nei gatti, negli esseri umani o in altre specie.

Il rischio di infezione ? motivo di preoccupazione per le donne in stato di gravidanza, dal momento che la malattia pu? provocare difetti nei neonatii. Nelle persone che hanno un sistema immunitario indebolito, come i pazienti affetti dall’HIV, la malattia pu? essere all’origine di una variet? di sintomi, tra cui ingrossamento dei linfonodi, disturbi visivi e del sistema nervoso centrale, malattie respiratorie e cardiopatie. In questi pazienti, le recidive della malattia sono comuni e il tasso di mortalit? ? elevato.

Alcuni ricercatori dell’Imperial College di Londra e dell’Universit? di Ginevra hanno raccolto nuove informazioni sulla struttura atomica di una proteina chiave, chiamata TgMIC1, che viene rilasciata sulla superficie del parassita un attimo prima che questo invada le cellule ospiti nel corpo umano. ? una delle prime proteine dei micronemi (MIC) ad essere stata scoperta nel T. gondii, e funziona nell’adesione delle cellule. Recenti studi hanno dimostrato che un subcomplesso TgMIC1 purificato ? un potente antigene e agisce da efficace vaccino nel modello murino.

I ricercatori hanno scoperto che la proteina si lega a taluni zuccheri presenti sulla superficie della cellula ospite, che aiutano il parassita ad inserirsi e a penetrare nelle cellule umane. Utilizzando un innovativo microarray a carboidrati, sono stati in grado di individuare per la prima volta gli zuccheri con i quali si lega la proteina del parassita. Grazie alla combinazione della spettroscopia NMR e di studi citologici, i ricercatori hanno potuto caratterizzare il comportamento e le interazioni tra la proteina del parassita e gli zuccheri della cellula ospite.

Ci? ha fornito un’immagine dettagliata, ormai necessaria, di come il Toxoplasma gondii attacchi il suo ospite. «Comprendere i dettagli a livello atomico del modo in cui patologie come la toxoplasmosi individuano e invadono le cellule ospiti nel corpo umano ? cruciale se vogliamo combatterle efficacemente», ha dichiarato Steve Matthews, docente della Divisione di bioscienze molecolari dell’Imperial College di Londra e coautore della relazione.

«Ora sappiamo che l’invasione della cellula ? favorita da un’interazione chiave fra una proteina presente sulla superficie del parassita e gli zuccheri contenuti nella cellula umana, perci? possiamo sviluppare terapie che siano mirate a distruggere questo meccanismo, ostacolando cos? l’insorgere dell’infezione», ha aggiunto.

D. Maiere

Nota bene

Fonte: cordis , Molecularlab

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