Top

Non ce la leviamo pi? dalle palle

7 Luglio 2007

500f.jpgEra la macchina dello sfigato, “Ma dai, hai quella roba li? Ma quand’? che ti compri una macchina?”. Un successo dovuto alla miseria in cui era costretta la popolazione negli anni del boom della Fiat 500, quando non era il motore stesso a fare “Boom!”. Del resto eistono macchine per ricchi e macchine per poveri, funziona cos? e si da il caso che le macchine per ricchi siano pi? belle.. Gli sfigati con la 500, i benestanti con l’ l’Alfa Romeo parcheggiata fuori dalla villetta. La polizia preferiva la Giulia, mentre i pi? ganzi rimorchiavano con la Spider cabrio ed i puritani poggiavano chiappe molli sulle Fiat 1300. Gli sfigati coprivano il volto dietro il parasole della 500 bianca, se pi? arditi anche colorata di rosso o azzurro confetto. Comprata a rate, nuova o usata (la differenza era quasi inesistente), questa scatoletta ha rotto i coglioni per anni ed anni, sopravvivendo all’evoluzione tecnologica, dal cassone Apollo intento per la Luna (o per mete sconosciute) al cellulare di Wind, alla faccia delle macchine volanti promesse per il 2000. Innumerevoli i guasti, pochissime le ragazze che non facevano dietro-front quando venivano accompagnate all’auto dopo essere state rimorchiate in discoteca “Hai la 500? Ma vaffanculo!”, innumerevoli le barzellette, tutte orientate alle scarsissime dimensioni di questa “scatoletta”. “Quattro persone a bordo di una 500 dietro un funerale? Sono i parenti stretti!” “Come stanno quattro elefanti su una 500? Ovviamente due davanti e due di dietro!”, fino alla malevola battuta “Come stanno quattro nazisti e quattro ebrei su una 500? I nazisti due d’avanti e due dietro, gli ebrei nel posacenere!”.
Antipatica, antipaticissima, il motore della 500 si fatica a distinguerlo dal bagagliaio, i due sono invertiti, il motore ? aggrappato dietro, vicino alla targa, il bagagliaio davanti e pur costituendo la parte pi? grande dell’auto ? in grado solo di ospitare la ruota di scorta.

Ha fatto ridere il Paese, ha fatto per? anch e sognare (d’avere un’altra auto ad esempio). Chi la guidava, oltre che sfigato doveva essere anche acrobata, le marce non cambiavano se non dopo quella che veniva chiamata “doppietta”, un gioco di equilibrio frfa frizione, cambio e accelleratore. Impossibile da fare quando si aveva i passeggeri aggrappati addosso dai sedili posteriori. La versione decappottabile faceva fede alla caratteristica, impossibile non incidentarsi senza fuoriuscire dall’auto. Eppure c’? gente che ha dato vita ad altra gente, proprio sulla 500, l’itakiano non ? incapace, l’italiano ? squattrinato.
La velocit? della 500 nessuno l’ha mai capita, tirata al massimo poteva raggiungere velocit? impressionanti (o che impressionavano), negli anni ‘90 la polizia stradale ha fermato una 500 elaborata che andava sull’autostrada a 160 km orari.
Ed ora la FIAT ce la mena che ha fatto la storia, proponendo pubblicit? poetiche che di per se non dicono nulla ma lasciano vedere come questa macchina si sia evoluta nel corso degli anni. Se andiamo in strada possiamo trovarne ancora qualcuna, si pu? ammirare l’evoluzione fino all’apice, chiedersi “Ma come facevano?”.
Abbiamo segretamente sperato invano che il tempo ci togliesse dalle palle l’eterno catorcio, purtroppo la FIAT ha deciso di riproporla, nuova! C’? anche spazio per vedere la strada!

n500.jpgEccola, ci sembra d’averla gi? vista vero? Magari nei periodi in cui nevicava tanto e la 500 si gonfiava di bianco.
E’ stata presentata, purtroppo, ed ora la dobbiamo sopportare, ancora, ennesimamente.

Marco DImitri

Popularity: 8% [?]

Comments

Got something to say?

You must be logged in to post a comment.

Bottom