BO NOIR E I BAMBINI DI SATANA
19 Luglio 2007
Bologna ? una citt? sempre pi? gretta e chiusa, chiusa in una pentolaccia di umori razzisti e clerico-fascisti, di voglie di censura, di “messe riparatrici” a cui partecipano pure esponenti della “sinistra”. Una citt? lasciata a se stessa, quindi in pessima compagnia. Una citt? che si spopola, dove tutto costa il doppio dell’accettabile (a volte anche il triplo), dove l’insofferenza e il livore la fanno da padroni, dove non succede pi? un cazzo di stimolante. Una citt? avvilente e di merda. L’ultimo episodio non ha fatto rumore a livello nazionale, ma ? significativo del clima che si respira. Pare che non si possa pi? rievocare il caso giudiziario dei Bambini di Satana, che scosse l’opinione pubblica una decina di anni fa. Pare che non si possa ricordare alla suddetta opinione pubblica che Marco Dimitri e compagni sono stati assolti in due gradi di giudizio e risarciti dallo Stato per un anno e mezzo di ingiusta detenzione, nonché per i danni morali e materiali subiti.
Pare che queste cose non si possano pi? dire, a Bologna. Se n’? accorta la collega Grazia Verasani e lo racconta sul suo blog Antonella Beccaria.
Fonte: Giap
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