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Levi rispetti la gente e se ne vada

21 Ottobre 2007

A Bologna si dice “Lui qua l’ha fatta fuori dall’urinaio!” per indicare qualcuno che fa qualcosa che non c’entra nulla con nulla.
Ora vi chiedo, Internet è una spazio vostro, dove scambiare idee, esperienze, divulgare la propria conoscenza oppure è un supermercato, una corsa allo sconto, un luogo esclusivo destinato a commercianti e consumatori? Consumatori che debbono alimentarsi forzatamente senza alcuna scelta alternativa, senza uno spazio per le idee.
Ora sentite, chi vi governa se ne fotte delle vostre idee, delle vostre passioni, delle vostre esperienze perchè voi non contate nulla, siete le comparse del film che egli interpreta. Addirittura è infastidito dalla vostra libertĂ  d’espressione, vi tappa la bocca perchè, in fin dei conti, siete bambocci.

Riccardo Franco Levi (quello nella foto, così ti fai un’idea), sottosegretario alla Presidenza del Consiglio ha scritto una proposta di legge secondo la quale chiunque abbia un blog, un sito Internet, deve essere iscritto al ROC, un registro dell’AutoritĂ  delle Comunicazioni, produrre dei certificati, pagare un bollo, anche se fa informazione senza fini di lucro!
La legge Levi-Prodi obbliga chiunque abbia un sito o un blog a dotarsi di una societĂ  editrice e ad avere un giornalista iscritto all’albo come direttore responsabile.

In parole povere, o sei giornalista o stai zitto.

Siccome è tempo di domande, vi chiedo: queste persone sono al governo per tutelare diritti e doveri o per farvi stare zitti?
Questa spazzatura era prevista nel programma di governo? Perchè nessuno l’ha proprio notata.

Così l’Italia fa l’ennesimo passo indietro di fronte al mondo, rendendoci, incredibile, ancora piĂą ridicoli.

Coppie di fatto? No! Il papa non vuole.
Voi riuscite ad arrivare a fine mese con uno stipendio? Abbiamo i prezzi piĂą osceni del mondo, io non riesco ad arrivare a fine mese e sono un satanista!
L’altro giorno al supermercato, dico anche il nome “PAM” una cipolla 2 Euro!!! “Forse la bilancia va male” ho pensato, invece no. Che vergogna.
I pensionati sono ridotti alle rapine e la polizia ormai allarga le braccia, pure lei non arriva a fine mese con lo stipendio.
Non è uno scherzo, questo pattume ci porterĂ  al collasso economico nel giro di un paio d’anni ad essere ottimisti.
Ogni diritto, anche il piĂą minuto è negato. La sanitĂ , mi ha detto “Non possiamo curarti a fondo perchè non abbiamo fondi!” (Ospedale Santorsola reparto oculistico).
Berlusconi mica si è operato in Italia mi risulta, è andato all’estero mica è scemo e mica è povero.
Adesso, dulcis in fundo, perchè lasciare il diritto di parola? Via anche quello, che parlino i giornalisti, questi incorruttibili.

E qua mi fermo altrimenti mi fanno fare un altro anno di galera per stupro.
Riporto solo un messaggio di Beppe Grillo, sperando che la colpa la diano a lui:

” Oggi mi sento piĂą tranquillo. Un signor Nessuno, eletto da nessuno, che si chiama Ricardo Franco Levi ci ha rassicurato.
Il disegno di legge Levi-Prodi per imbavagliare la Rete farĂ  il suo percorso, ma sarĂ  sereno. In caso di dubbi sulle finalitĂ  di un sito o di un blog ci penserĂ  l’AutoritĂ  per le Comunicazioni. Sentite le parole di questo paraculo prodiano: “Distinguere tra attivitĂ  editoriale e privata non è semplice. Per questo sarĂ  l’AutoritĂ  per le Comunicazioni a indicare quali siti o blog siano tenuti all’iscrizione”.
Non solo fanno leggi non previste dal programma di governo, in silenzio, per non essere disturbati. Ma ci prendono anche per il culo. Levi, le do un consiglio: si tolga dalle palle, ma presto, torni alla panchina del parco dove l’ha raccattata il suo amico Prodi. “

Marco Dimitri

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