Pierpaolo Pasolini L’incontro con Toto’
15 Ottobre 2007
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Chi causa è del suo mal, pianga se stesso
13 Ottobre 2007
Una persona che abbraccia il Cattolicesimo, ne diventa esponente, si fa chiamare Don,
pastore, capo del gregge, come può lamentarsi di essere discriminato per i gusti sessuali,
fondati o infondati che siano? Stiamo parlando di Don Tommaso Stenico che addirittura tira in
ballo il Satanismo come artefice di un complotto contro di lui.
Questa è una guerra giocata in casa.. Se per il Vaticano l’omosessualità è un crimine allora è normale
per loro parlare di accuse e di imputati.
Siamo nell’anno 2007, la letteratura esplode, gonfia di casi che appartengono ad una sfera normale,
preti innamorati di uomini, preti innamorati di donne e ci fermiamo qua.
Questo per chi non lo sapesse ha un nome, si chiama sessualità, muove il mondo e nessun essere umano ne è privo.
Chi racconta il contrario, racconta delle fandonie. E’ chiaro noi siamo dalla parte di Don Tommaso Stenico, l’unico
crimine di cui si macchia secondo noi è quello di non volere riconoscere il veicolo portante del suo dolore nella repressione
vaticana. Per questo diciamo che è assurdo tirare in ballo i Satanisti, se Don Tommaso Stenico non trova spazio per il suo
modo di essere all’interno di ciò che lui ama. Noi ci auguriamo che questa immensa discriminazione senza senso decada di fronte all’intelletto,
di fronte alla passione, alla conoscenza, all’espressione.
Marco Dimitri
Presidente Bambini di Satana
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Risposta a:
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Roma, 13 ott. (Adnkronos) - Dopo le accuse di omosessualità rivolte a monsignor Tommaso Stenico (nella foto), l’alto prelato esce allo scoperto per “fare chiarezza” sulle “calunnie” di cui è accusato. E afferma di avere architettato un piano al fine di “investigare non certo per praticare”: mai avrebbe immaginato di finire al centro di uno “scandalo”. “Io non ho mai avuto e non ho nulla da nascondere, o da temere”, afferma il monsignore che è stato sospeso dalla Santa Sede, parlando all’ADNKRONOS alla quale ha consegnato il documento integrale nel quale spiega che non è un omosessuale. ”Ladro tra i ladri”, il presule aveva come unico scopo ”quello di investigare per conoscere ricorrendo alla tecnica strumentale fin’anche di stare al gioco per ottenere informazioni”
L’alto prelato aveva fatto la sua confessione sotto forma anonima per la trasmissione ‘Exit’ ed era stato poi identificato. “Ho trascorso la mia vita sacerdotale perseguitato da calunnie, da invidie e da gelosie”, scrive con amarezza nella sua lunga difesa. “Sono sacerdote da 36 anni - si legge nel documento - da 25 anni lavoro nella Curia Romana, da oltre 30 sono psicologo e psicoterapeuta iscritto all’Albo degli psicologi del Lazio. Ho dedicato la mia attenzione alle famiglie in difficoltà, alle giovani coppie che si preparavano al matrimonio e in modo speciale alle problematiche dei sacerdoti e delle anime consacrate. Lo faccio nei ritagli di tempo libero dall’ufficio. Ho sempre voluto e preteso di occuparmi di tutto l’uomo: del suo spirito e della sua psiche”. Nella sua lunga esperienza, dice il presule, ha scoperto che “le nuove povertà sono in gran parte segnate dal disagio psichico. Nel corso di questo servizio di carità ho potuto toccare con mano l’abbrutimento psicologico in cui anno dopo anno i soggetti cadevano”.
Continua la difesa accorata di monsignor Stenico: “Nel periodo della mia preparazione psicoterapeutica, non mi ero imbattuto in problematiche così forti e complesse, ma vederle ora dichiarare da soggetti con nome e cognome e per di più sacerdoti ho iniziato a percepire un disagio straziante e una volontà di conoscere teoreticamente le nuove cause e la fenomenologia sottostante per aiutare. Non credo sia sfuggito a nessuno l’evidente e aperto attacco alla Chiesa”. Proprio “in virtù del mio essere psicoterapeuta e nella consapevolezza e fierezza del mio essere prete mi sono imposto di fare qualcosa”.
Ecco il piano che, a detta dell’alto prelato, sarebbe servito per smascherare l’omosessualità. “Ne ho parlato a lungo con il mio padre spirituale che mi ha confermato lo stato pietoso e disperato di non pochi sacerdoti, supplicandomi di difendere la Chiesa. Ci ho pregato sopra per molto tempo. E’ nata da qui l’idea di farmi ”ladro” tra i ladri? ricorrendo al linguaggio dei ladri? per carpire se vi fosse una regia? una strategia? un filo rosso? entrando nel doppio ruolo di prete e psicanalista”.”In questo modo ho scoperto che è così. Vi è proprio il piano diabolico di gruppi di satanisti che ”puntano” i preti.
“Per rendermi conto della verità di tutto ciò - prosegue - non ho pensato al luogo dove ricevere un possibile informatore contattato nella rete. Dalle sue istanze ed esigenze, fingendomi ”ladro tra i ladri” ho appurato le sue presunte esigenze e le ho strumentalizzate per il fine”. Il ricevimento delle persone, come dice, era dovuto al fatto che “per me era solo importante conoscere, non certo praticare. Il mio scopo era solo quello di investigare per conoscere ricorrendo alla tecnica strumentale fin’anche di stare al gioco per ottenere informazioni”. “Ovviamente - si dispera - non avrei mai immaginato di diventare io stesso un soggetto ”puntato” per essere a mia volta strumentalizzato. Dallo essere psicoterapeuta-sacerdote che voleva solo capire e non certo praticare, venivo interpretato dalla nascosta telecamera come prete squalificato. Per di più, dal ragazzo, inviato per motivi ben diversi, (prova ne era la telecamera che portava con sé), non sono riuscito ad avere quelle informazioni per cui avevo architettato il piano”
“Non mi stupirei se tutto questo fosse il frutto di una denuncia da me fatta al Comando dei Carabinieri della Stazione di S. Pietro contro un ragazzo (inviatomi appositamente ???) - si chiede - che voleva ringraziare con una prestazione sessuale il mio interessamento per un posto di lavoro. Al mio totale e categorico rifiuto a tali pratiche oscene ho eposto la denuncia in parola”. Il monsignore è un fiume in piena e non riesce a farsi una ragione dello scandalo nel quale è caduto: “Sono persona che non ama lo scandalo, non lo crea, non lo cerca, semmai lo contiene e lo smorza. Come avrei potuto creare lo scandalo di cui mi si accusa? - chiede -. Sono sempre stato responsabile delle mie azioni e parole. Amo il dicastero per il Clero, le sue attività, la cura pastorale per i preti. Il mio pensiero è apertamente conosciuto. Alla mia età non si può barare”. “Mi sono fatto carico per tanti anni della miseria altrui, mettendo in conto anche l’ipotesi di pagare di persona. Ma solo facendo nulla, non avrei corso alcun rischio. Ma non avrei aiutato almeno un centinaio di preti, che sono la mia gioia e la mia corona. E sono ora felici di lavorare nella vigna del Signore”, conclude il prelato con un’espressione che ha segnato l’inizio del pontificato di Ratzinger.
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Quel Satanista di Leonardo
13 Ottobre 2007
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La censura di Giovanni Rana
12 Ottobre 2007
Alla fine abbiamo deciso di manifestare pubblicamente il nostro dissenso alla censura anche se questa è applicata ad un piccolo filmato col puro scopo di divertire e di non ledere nessuno.
Da sempre la rete Internet è un patrimonio culturale e comunicativo di tutti e per tutti.
Non stiamo parlando di offese, ci mancherebbe, stiamo parlando della rimozione forzata di materiale fatto dalla gente per la gente.
I fatti ormai sono tristemente noti: Giovanni Rana ha fatto rimuovere il nostro video scherzoso da Youtube.
Vedasi l’articolo:
http://www.bambinidisatana.com/notizie/2007/10/11/i-miei-sfogliavelo-con-censura-e-fichi/
Così abbiamo deciso di fare vedere le immagini del video, perchè è la gente che deve farsi un’opinione, al di la di quello che diciamo parla da sola la realtĂ dei fatti.

Le Foto
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Giovanni Rana arriva coi tortellini
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“Ho portato i miei Sfogliavelo alle erbette”
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“Ma questo chi cazzo è?” diciamo.
Questa sarebbe roba lesiva dell’immagine di Rana?
Una, udite… udite… violazione del copyright?
Ma andiamo! Si vede benissimo che è un fotomontaggio!
Si capisce abbastanza bene che è satira, satira
della gente per la gente.
Si impedisce alla gente di fare ridere la gente? L’ironia dovrebbe essere uno dei motori del mondo non certo i tortellini!
Al di la del fatto che bolognesi veraci e voraci come noi non possono che sorridere davanti ad un piatto di tortellini in scatola.

Il punto purtroppo non è questo, ciò che è grave davvero è il fatto che questi signori ci martellano letteralmente di pubblicitĂ , quintali di spot dove Giovanni Rana si propone come un’icona simpatica e amica, uno di noi tant’è vero che entra in casa di tutti e cena con tutti, come un amico, come un affettuoso papĂ .
Poi se dei cittadini ironizzano sui suoi spot e fanno un piccolo video in casa, si badi bene, un video di qualche secondo di matrice puramente ironica, il buon Rana che fa? Mangia al tavolo con loro? Si fa due risate? NO!
Semplicemente censura attaccandosi al copyright. 
Rana entra nella rete di tutti, entra in Internet e censura: “lo spot è mio, i tortellini sono miei” voi non potete dire nulla, non potete scherzare perchè io sono serio e vendo la mia pasta, dovete comprarla un giorno si e un giorno si.
L’unica arma di protesta è il boicottaggio: non comprare piĂą i prodotti a firma ‘Rana’.
Se anche tudecidi di condividere questa protesta, vai sul sito www.rana.it ed invia il messaggio:
Ho aderito alla campagna di boicottaggio dei vostri prodotti dopo aver letto in internet la protesta di alcuni ragazzi fatti censurare dal pastificio Rana.
Anch’io concordo, Rana non è uno di noi!
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I miei sfogliavelo con censura e fichi
11 Ottobre 2007
Tempo fa io ed un amico abbiamo girato un classico “video divertente” chiamato “Fun Giovanni Rana”.
Il video rappresentava me ed il mio amico intenti a spingere fuori di casa Giovanni Rana, arrivato per presentarci i nuovi “Sfogliavelo”.
“Ma questo chi cazzo è?” dicevamo guardandoci in faccia, poi spingiamo il Giovanni Rana fuori dalla porta.
“Oh i miei tortellini!” replica Rana, glieli tiriamo dietro.
Non conosciamo il signor Rana, quindi non abbiamo un’opinione su di lui, il nostro era solo un simpatico video giusto per fare ridere, visto che Rana davvero irrompe tramite gli spot e innumerevoli programmi satirici lo prendono ironicamente in giro.
Una settimana fa, in prima serata su canale 5, la trasmissione “Zelig” proponeva un gustoso monologo del comico “Giuseppe Giacobazzi” che ironizzava simpaticamente su Giovanni Rana che entra in casa della gente coi suoi tortellini. “Ma questo non ha una casa?” tuona Giacobazzi, e poi i tortellini prosciutto e fichi ma chi se li mangia? Prosegue. Nemmeno un tedesco in riviera!
Il video che avevo fatto io col mio amico era su Youtube e adesso non crederete alle vostre orecchie, il “Pastificio Rana” ha inviato una protesta allo staff di Youtube dicendo che il nostro sarebbe un reato di violazione del copyright!
Sarebbe stato sufficiente inviare la richiesta di rimozione alla nostra email, avremmo tolto sicuramente il video.
Il comportamento del pastificio mi pare disgustoso, avvalersi del copyright per un’azione di censura lo è ancora di piĂą.
Andiamo! Giovanni Rana è un’icona appartenente un po’ a tutti, come questi stesso fa capire con la pubblicitĂ che ormai risuona nelle nostre orecchie.
Mai piĂą “Sfogliavelo” ovviamente ognuno protesta come può, io a colpi di comunicati e di sabotaggio evitando di acquistare la roba del pastificio Rana.
Lo dico molto arrabbiato, sono un sostenitore del copyleft, un supportatore del Creative Commons, provo abbastanza ribrezzo per chi si propone come icona pubblica e si appella al copyright per imporre la censura. Badate bene, la censura di un video innocente, giusto per ridere.
Di seguito l’email ricevuta da Youtube
Caro utente,
Con questo messaggio ti informiamo del fatto che abbiamo rimosso o reso inaccessibile il seguente materiale, a seguito di una segnalazione da parte di Pastificio Rana , che ritiene che questo materiale viola il copyright:
Fun Giovanni: http://it.youtube.com/watch?v=AP_z3WTkie8
Ricorda che la ripetuta violazione del copyright ha come conseguenza la cancellazione del tuo account e di tutti i video caricati tramite l’account stesso. Per evitare che vengano adottati provvedimenti, elimina tutti i video per i quali non possiedi i diritti ed evita di caricare altri video in violazione del copyright altrui. Per ulteriori informazioni sulla politica di YouTube rispetto al copyright, consulta la guida “Suggerimenti sul copyright”.
Se scegli di comunicarci che non stai violando alcun copyright, visita il nostro Centro assistenzaper accedere alle relative istruzioni.
Tieni presente che, in caso di falsa accusa di violazione del copyright o di accusa in cattiva fede mediante questa procedura, potresti essere passibile di denuncia nel tuo Paese.
Cordiali saluti,
YouTube, Inc.
Traggano i lettori le dovute conclusioni.
Quello che posso dire io è che per me Giovanni Rana non entra nelle nostre case, non è uno di noi, non cena al nostro tavolo, lui semplicemente ci oscura.
Marco Dimitri
P.S: A proposito, girando per la rete, precisamente su Google Video, ci sono filmati tipo questo:
(non adatto ai minori)
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