Top

Foto Nasa su Marte rivelano misteriosa ombra verde

24 Gennaio 2008

I marziani esistono davvero e, guarda caso, vivono a casa loro, su Marte. Quella che per anni e’ stata solo una congettura universalmente condivisa da tutti gli ufologi del mondo adesso e’ - per loro - una verita’ incontrovertibile. Perche’ adesso c’e’ la prova: una foto. E’ stata scattata da una sonda spaziale della Nasa nel 2007 e - gli ufologi ne sono certi - non lascia adito a dubbi: quella foto rivela chiaramente la presenza sulla superficie del pianeta di un omino. Verde, naturalmente. Quella foto, insieme ad altre meno dettagliate, e’ stata scattata nel novembre del 2007 dalla sonda spaziale Spirit ed e’ bastata la loro pubblicazione sul sito ufficiale della Nasa per scatenare oggi le fantasie di tutti gli appassionati di astronomia del pianeta. Rigorosamente divisi tra possibilisti e in scettici, i ‘marzianologi’ da oggi non parlano d’altro e quell’omino verde ha invaso i siti, i blog e le le tv di mezzo mondo, dagli Stati Uniti all’Inghilterra, dalla Russia all’India. La Nasa, l’unica che potrebbe dirimere la questione, si e’ limitata a precisare che le fotografie scattate da Spirit risalgono al passaggio fatto dalla sonda spaziale su Marte tra il 6 e il 9 novembre del 2007. In quella serie di immagini (ne sono state pubblicate una decina) si vedono parti illuminate e quelle in ombra dei rilievi montuosi che caratterizzano la superficie del pianeta. Niente di nuovo, un classico ”paesaggio di Marte” fotografato piu’ volte. Senonche’, comodamente appollaiato in cima a un monte, ecco comparire un omino: sembra una statuetta, ricorda vagamente la sirenetta di Copenaghen e, meraviglia delle meraviglie - e’ di colore verde. Tra gli ufologi, l’entusiasmo scatenato da quella immagine s’ schizzato alle stelle. Tra gli scettici, secondo i quali ”per quanto affascinante” si tratta di un effetto visivo di luci ed ombre, si e’ messa in moto l’ilarita’. Il britannico e serioso Times non esclude che si tratti di Bin Laden, che alla ricerca di un rifugio sicuro dopo aver lasciato l’Afghanistan ha ritenuto che Marte potrebbe essere il posto giusto. Ma per gli ufologi al contrario si tratta della prova certa che - se non altro - su Marte ci sono tracce di vita. La Nasa non ha precisato ne’ precisera’ ‘cosa’ sia quell’omino. L’ente spaziale americano nel febbraio del 2007, pubblicando altre fotografie del pianeta rosso, aveva concluso sostenendo che non era da escludere la presenza di acqua sul pianeta. La sonda spaziale denominata ”Mars Reconnaissance’ aveva fotografato formazioni geologiche dalla conformazione tale da far pensare alla presenza di liquidi sul quella superficie. Verosimile, dunque, non escludere forme di vita su Marte. Commentando quelle fotografie, gli scienziati fecero riferimento alla possibile presenza sotto quel tessuto geologico di biossido di carbonio liquido. (ANSA)

Popularity: 11% [?]

La Sapienza ed i docenti Satanisti

17 Gennaio 2008

Fisica e religione, la prima uccide la seconda, Satana è l’uomo che esprime con la scienza, l’uomo che modifica ciò che lo circonda in base ad un crescente e logico sapere.
Particelle non santi, il diritto dell’uomo alla ricerca, al calcolo, alla modifica della sostanza. Il sentimento religioso si è sempre mosso come organo di devastazione del sapere, la Chiesa Cattolica nelle scuole ha avuto sempre il compito di soffocare la veritĂ  scientifica, un immenso sforzo a riportare l’essere umano dallo stato eretto a quello genuflesso.
Allora cosa potrebbe rappresentare un papa nella cattedrale del sapere? Dio? Un sentimento privato? Perchè la scienza volenti o meno nega con l’evidenza l’esistenza di esseri soprannaturali.

Lo sapevano bene gli ebrei quando attribuirono ai demoni tutte le virtĂą appartenenti alla ricerca, i 72 demoni di Re Salomone erano i padroni delle scienze, della musica, dei linguaggi, di tutte le fonti appartenenti al sapere e all’emancipazione culturale.
Sapevano che la scienza avrebbe strappato la figura di Dio all’uomo.
Dio strappato all’uomo equivale a mancanza di controllo di massa, alla perdita dei lucrosi affari.

Un papa è il capo di un organo repressivo, un ente che condanna la donna al peccato d’essere donna, l’omosessuale come servo del demonio, immondo e senza diritto, senza morale. Dimentichiamo i roghi? Non solo quelli di una volta alimentati da eretici e scienziati, anche quelli di oggi, la cultura negata, il diritto negato, le crociate travestite da inchieste giudiziarie. Obiettivo i contestatori.

A quei docenti che hanno firmato la lettera di dissenso alla visita del papa va tutta la solidarietà. Sono docenti satanisti, dove ovviamente il satana è la scienza. Soprattutto sanno che, grazie alla Chiesa la scienza è rimasta indietro di cinquecento anni.

Lo sa bene Padre Livio, tuttologo di Radio Maria, secondo il quale docenti e studenti sono satanisti.

Finalmente qualcosa di vero tuona dalle frequenze di quella radio!
Accidenti chi è piĂą Satana dell’uomo che ricerca, guarda, modifica in nome di un’eternitĂ  libertina ed artistica? Magari priva di malattie e disagi grazie alla modifica del gene?
Altro che potere travestito da umanitĂ , missionari che agiscono dove c’è dolore e stato di bisogno, vulnerabilitĂ  culturale.

Nessuno vuole negare il diritto di parola al papa, solo che se deve parlare per reprimere o per accendere roghi è meglio che sia censurato.
Un papa che è stato a capo dell’odierna Santa Inquisizione e che ha legittimato il processo a Galileo è meglio che stia lontano dalla cultura, da dove questa viene insegnata con grande passione.
Nemmeno può reggere il fatto che la nostra cultura sia cattolica, la nostra cultura ha radici nel paganesimo e l’unica emancipazione deve essere quella scientifica, perchè la scienza è libertĂ .
La sottocultura ha come base il cattolicesimo, quindi la repressione della felicitĂ , del diritto, dell’istinto.

In ultimo, il papa quando sta male corre al Gemelli non a dire il rosario.

Marco Dimitri

La lettera al Rettore de La Sapienza

“Magnifico Rettore, con queste poche righe desideriamo portarLa a conoscenza del fatto che condividiamo appieno la lettera di critica che il collega Marcello Cini Le ha indirizzato sulla stampa a proposito della sconcertante iniziativa che prevedeva l’intervento di papa Benedetto XVI all’Inaugurazione dell’Anno Accademico alla Sapienza.

Nulla da aggiungere agli argomenti di Cini, salvo un particolare. Il 15 marzo 1990, ancora cardinale, in un discorso nella citta di Parma, Joseph Ratzinger ha ripreso un’affermazione di Feyerabend: ”All’epoca di Galileo la Chiesa rimase molto piĂą fedele alla ragione dello stesso Galileo. Il processo contro Galileo fu ragionevole e giusto”.

Sono parole che, in quanto scienziati fedeli alla ragione e in quanto docenti che dedicano la loro vita all’avanzamento e alla diffusione delle conoscenze, ci offendono e ci umiliano. In nome della laicitĂ  della scienza e della cultura e nel rispetto di questo nostro Ateneo aperto a docenti e studenti di ogni credo e di ogni ideologia, auspichiamo che l’incongruo evento possa ancora essere annullato”.

Popularity: 6% [?]

Roma, 60 scienziati avvertono il Papa: evento incongruo

14 Gennaio 2008

Papa a Sapienza,”Evento incongruo”

Docenti firmano lettera polemica

Evento “incongruo” e non in linea con la laicitĂ  della scienza. Questo il giudizio di alcuni docenti riguardo l’intervento del Papa, previsto per giovedì al termine della cerimonia di inaugurazione dell’anno accademico dell’universitĂ  La Sapienza di Roma. Gli oltre 60 firmatari della lettera inviata al rettore, tra cui il fisico Andrea Frova, autore con Mariapiera Marenzana di un libro su Galileo e la Chiesa, chiedono che la visita sia annullata.

Con lui hanno sottoscritto la lettera anche i fisici Carlo Maiani, Carlo Bernardini, Giorgio Parisi, Carlo Cosmelli.

”Non abbiamo voluto le firme dei colleghi che hanno incarichi direttivi, ma le adesioni sono arrivate numerose e superano di dieci volte il numero dei firmatari”, ha spiegato Frova. ”La lettera - ha aggiunto - era un documento interno, poi finito nelle mani della stampa”.

Non c’è alcun legame con la protesta studentesca che si sta organizzando in vista della cerimonia di giovedì. I firmatari della lettera non hanno al momento ricevuto risposte ufficiali dal rettore. Tuttavia in seguito ad alcuni incontri informali il programma della cerimonia sarebbe cambiato.

Inizialmente, aveva scritto nei giorni scorsi il fisico Marcello Cini, il programma prevedeva che a tenere la “lectio magistralis” fosse Benedetto XVI. Il programma definitivo indica invece che sarĂ  tenuta dallo storico del diritto, Mario Caravale. Quindi la parola andrĂ  al sindaco di Roma, Walter Veltroni, e al ministro per l’UniversitĂ  e la ricerca, Fabio Mussi. A questo punto è prevista la visita del Papa, con un discorso in programma poco dopo le 11.

Il Vaticano ha confermato la visita
“Nessun cambio di programma. La visita del Papa alla Sapienza, giovedì, si terrĂ ”, ha risposto il Vaticano: “Il Papa è stato invitato e la visita si terrĂ  regolarmente”.

La lettera al Rettore de La Sapienza

“Magnifico Rettore, con queste poche righe desideriamo portarLa a conoscenza del fatto che condividiamo appieno la lettera di critica che il collega Marcello Cini Le ha indirizzato sulla stampa a proposito della sconcertante iniziativa che prevedeva l’intervento di papa Benedetto XVI all’Inaugurazione dell’Anno Accademico alla Sapienza.

Nulla da aggiungere agli argomenti di Cini, salvo un particolare. Il 15 marzo 1990, ancora cardinale, in un discorso nella citta di Parma, Joseph Ratzinger ha ripreso un’affermazione di Feyerabend: ”All’epoca di Galileo la Chiesa rimase molto piĂą fedele alla ragione dello stesso Galileo. Il processo contro Galileo fu ragionevole e giusto”.

Sono parole che, in quanto scienziati fedeli alla ragione e in quanto docenti che dedicano la loro vita all’avanzamento e alla diffusione delle conoscenze, ci offendono e ci umiliano. In nome della laicitĂ  della scienza e della cultura e nel rispetto di questo nostro Ateneo aperto a docenti e studenti di ogni credo e di ogni ideologia, auspichiamo che l’incongruo evento possa ancora essere annullato”.

Popularity: 8% [?]

Come cancellarsi dal battesimo cattolico

8 Gennaio 2008

Sapevate che in Italia per passare compiutamente dal cattolicesimo a un’altra fede religiosa e risultare esclusivamente aderenti a quest’ultima secondo le proprie scelte non basta avere formalizzato l’entrata nella nuova comunitĂ  ma è necessario anche effettuare parallelamente l’uscita da quella vecchia?

Se non completate la vostra transizione nero su bianco mediante un atto di abiura la Chiesa cattolica con la complicitĂ  dello Stato italiano, malgrado voi e le vostre indiscutibili volontĂ , continuerĂ  a trattenere i vostri dati nei suoi archivi e a farne nĂ© piĂą nĂ© meno l’uso che ne faceva prima, ovvero:

1. Mantenervi nel calcolo annuale dei suoi fedeli e farvi censire dallo Stato italiano come cattolici;

2. Applicare su di voi il diritto canonico cattolico esattamente come sui suoi fedeli reali e praticanti.

In cosa consiste ciò esattamente e quali sono gli scompensi pratici che ne derivano?
Ve lo spiego subito.

LO STATO ITALIANO: <<Cittadino Cattolico>>.

Il battesimo cattolico, amministrato a quasi tutti gli italiani alla nascita per tradizione nazionale, è una prepotenza ai danni della libertĂ  d’arbitrio individuale perchĂ© l’officiazione di tale rito per mano d’altri e prima di avere acquisito la capacitĂ  di intendere e di volere è sufficiente alla Chiesa cattolica per poter dichiarare che la persona è a tutti gli effetti un suo aderente a vita e, grazie a questo trucchetto operato su milioni di neonati, andare poi a sostenere ufficialmente, e in barba ai reali sentimenti e alla reale identitĂ  maturata dai cittadini da adulti, che nel paese a seguire la sua dottrina sarebbe ancora oggi niente meno che l’irrealistica cifra del 98% della popolazione!
La conseguenza di questa falsazione delle statistiche nei cui conteggi finisce l’intero calderone di tutti gli appartenenti a tutti i pensieri possibili, a meno che non abbiano cittadinanza straniera, è che la Chiesa cattolica può fare tuttora la voce grossa e pretendere con forza che lo Stato italiano persista a essere connivente con esse garantendogli tutti quei grandi privilegi economici e politici riconosciutigli da Mussolini in poi grazie a quel doppio documento antidemocratico e illiberale chiamato Patti Lateranensi (Concordato + Trattato), quali autorizzazione (peraltro esclusiva) a diffondere la dottrina tramite la scuola e affiggere simboli religiosi in luoghi pubblici, incassare la quasi totalitĂ  dei ricavati dell’Otto per mille destinati allo Stato, godere di una capillare presenza mediatica e di un potere politico trasversale su tutta la nostra penisola.
Permettere di farci catalogare come cattolici anche quando non lo si è piĂą significa quindi, in ultima analisi, favorire la sopravvivenza e l’applicazione di questo documento, ovvero essere dei collaborazionisti di questo regime semifeudale.

LA CHIESA CATTOLICA: <<Fedele Immorale>>.

Figurare nei registri parrocchiali cattolici ha anche un altro risvolto di tipo puramente socio-politico: che su di te la Chiesa cattolica applica un vero e proprio codice morale riconosciuto dallo Stato italiano sui suoi battezzati, detto Diritto Canonico.
In base a questo regolamento per la Chiesa cattolica è sufficiente essere stati a suo tempo battezzati, non importa se nel presente non si è praticanti e nemmeno minimamente credenti, per poter venire in qualsiasi momento richiamati all’osservanza della sua etica e dei suoi dettami, anche pubblicamente e con parole che alcuni potrebbero ritenere giustamente offensive, soprattutto qualora certi nostri comportamenti o certi nostri atti creassero scandalo o particolare fastidio nel clero o tra i cattolici militanti. Il malcapitato di turno che, venendo additato da un qualche cardinale, vescovo o prelato di altro rango come eretico, miscredente, criminale, corrotto o malato, e ritenendo di essere stato perciò insultato e offeso, intentasse una qualsiasi azione legale per rivalersi delle ingiurie subite, quasi certamente si troverebbe ad avere la bella sorpresa di perdere la battaglia per aver autorizzato previamente tali interventi nei suoi confronti mediante quello strano contratto stipulato alla nascita per mano altrui che è il battesimo cattolico!

Fino a poco tempo fa rimediare a questo abominevole sopruso non era affatto possibile, nemmeno parzialmente: in Italia chi cattolico nasceva cattolico doveva morire.
Di recente però è entrata in vigore una legge che, anche se non risolve tutte le discriminazioni collettive annullando i Patti, perlomeno
rende possibile mettere fine alle prepotenze legate specificamente all’adesione individuale permettendo di cancellare il battesimo.

In altre parole da adesso, pur rimanendo nostro malgrado cittadini di uno Stato concordatario, è possibile uscire totalmente e definitivamente dalla Chiesa cattolica istituzione religiosa e risultare anche di fronte alla legge secondo la nostra vera identità spirituale!

Come effettuare questa operazione?

E’ semplicissimo: basta compilare il modulo apposito reperibile da varie fonti su Internet (per esempio http://www.bambinidisatana.com/sbattezzo/index.htm ) firmarlo e spedirlo in raccomandata A/R insieme a una fotocopia di un documento d’identitĂ  alla parrocchia dove si è stati battezzati o a quella dove si è stati cresimati (è indispensabile inviarla a una di queste due e non a una a caso in quanto solo esse sono in possesso dei nostri dati).
La parrocchia dovrà rispondere entro 15 giorni dalla firma della ricevuta mediante una lettera altrettanto firmata e apportante il suo timbro, dicendo che la nostra volontà è stata debitamente annotata, come richiesto, sui registri parrocchiali (tradotto: gli effetti sia civili che religiosi del battesimo sono stati annullati).

Nota: se dopo i suddetti 15 giorni dalla firma della ricevuta di ritorno non vi fosse ancora stata recapitata la lettera di risposta, concedete anche 1 mese o 2 di tempo perché il parroco potrebbe non essere immediatamente disponibile e qualche settimana di comporto è tollerata anche a livello legale. Eventualmente se i tempi si prolungano troppo potete inviare un sollecito minacciando di ricorrere al Garante per i dati personali.
Se il risultato alla fine fosse veramente nullo (cosa che non succede più perché tutti ormai sono al corrente della legittimità di questa pratica e sanno che se continueranno a far uso dei vostri dati personali senza il vostro consenso saranno comunque obbligati a cessare e potranno per sovrapprezzo essere multati) allora potrete fare davvero ricorso, vincendo però con certezza assoluta.

Per maggiori dettagli potete scrivere a soslaicitĂ @uaar.it.

Approfittate immediatamente di questa importante novitĂ !
Scegliete voi chi essere e che cosa fare della vostra vita e con che nome farvi chiamare!
Iniziate a reclamare e ottenere passo dopo passo tutti i diritti che vi spetterebbero in un vero Stato di diritto cominciando con l’attuare e il godere intanto di ciò che è giĂ  alla vostra portata di mano!
Pretendete di non essere piĂą presi in giro e trattati come cittadini di serie B a causa del vostro culto!

Sperando che questa comunicazione possa rendere possibile a quanti piĂą di voi aderire anche pubblicamente e non solo privatamente alle vostre coscienze e alle vostre scelte e essere rispettati in base a esse,
colgo l’occasione per porgervi distinti saluti.

Nemo Calissi

Popularity: 10% [?]

Bottom