Come cancellarsi dal battesimo cattolico
8 Gennaio 2008
Sapevate che in Italia per passare compiutamente dal cattolicesimo a un’altra fede religiosa e risultare esclusivamente aderenti a quest’ultima secondo le proprie scelte non basta avere formalizzato l’entrata nella nuova comunitĂ ma è necessario anche effettuare parallelamente l’uscita da quella vecchia?
Se non completate la vostra transizione nero su bianco mediante un atto di abiura la Chiesa cattolica con la complicitĂ dello Stato italiano, malgrado voi e le vostre indiscutibili volontĂ , continuerĂ a trattenere i vostri dati nei suoi archivi e a farne nĂ© piĂą nĂ© meno l’uso che ne faceva prima, ovvero:
1. Mantenervi nel calcolo annuale dei suoi fedeli e farvi censire dallo Stato italiano come cattolici;
2. Applicare su di voi il diritto canonico cattolico esattamente come sui suoi fedeli reali e praticanti.
In cosa consiste ciò esattamente e quali sono gli scompensi pratici che ne derivano?
Ve lo spiego subito.
LO STATO ITALIANO: <<Cittadino Cattolico>>.
Il battesimo cattolico, amministrato a quasi tutti gli italiani alla nascita per tradizione nazionale, è una prepotenza ai danni della libertĂ d’arbitrio individuale perchĂ© l’officiazione di tale rito per mano d’altri e prima di avere acquisito la capacitĂ di intendere e di volere è sufficiente alla Chiesa cattolica per poter dichiarare che la persona è a tutti gli effetti un suo aderente a vita e, grazie a questo trucchetto operato su milioni di neonati, andare poi a sostenere ufficialmente, e in barba ai reali sentimenti e alla reale identitĂ maturata dai cittadini da adulti, che nel paese a seguire la sua dottrina sarebbe ancora oggi niente meno che l’irrealistica cifra del 98% della popolazione!
La conseguenza di questa falsazione delle statistiche nei cui conteggi finisce l’intero calderone di tutti gli appartenenti a tutti i pensieri possibili, a meno che non abbiano cittadinanza straniera, è che la Chiesa cattolica può fare tuttora la voce grossa e pretendere con forza che lo Stato italiano persista a essere connivente con esse garantendogli tutti quei grandi privilegi economici e politici riconosciutigli da Mussolini in poi grazie a quel doppio documento antidemocratico e illiberale chiamato Patti Lateranensi (Concordato + Trattato), quali autorizzazione (peraltro esclusiva) a diffondere la dottrina tramite la scuola e affiggere simboli religiosi in luoghi pubblici, incassare la quasi totalitĂ dei ricavati dell’Otto per mille destinati allo Stato, godere di una capillare presenza mediatica e di un potere politico trasversale su tutta la nostra penisola.
Permettere di farci catalogare come cattolici anche quando non lo si è piĂą significa quindi, in ultima analisi, favorire la sopravvivenza e l’applicazione di questo documento, ovvero essere dei collaborazionisti di questo regime semifeudale.
LA CHIESA CATTOLICA: <<Fedele Immorale>>.
Figurare nei registri parrocchiali cattolici ha anche un altro risvolto di tipo puramente socio-politico: che su di te la Chiesa cattolica applica un vero e proprio codice morale riconosciuto dallo Stato italiano sui suoi battezzati, detto Diritto Canonico.
In base a questo regolamento per la Chiesa cattolica è sufficiente essere stati a suo tempo battezzati, non importa se nel presente non si è praticanti e nemmeno minimamente credenti, per poter venire in qualsiasi momento richiamati all’osservanza della sua etica e dei suoi dettami, anche pubblicamente e con parole che alcuni potrebbero ritenere giustamente offensive, soprattutto qualora certi nostri comportamenti o certi nostri atti creassero scandalo o particolare fastidio nel clero o tra i cattolici militanti. Il malcapitato di turno che, venendo additato da un qualche cardinale, vescovo o prelato di altro rango come eretico, miscredente, criminale, corrotto o malato, e ritenendo di essere stato perciò insultato e offeso, intentasse una qualsiasi azione legale per rivalersi delle ingiurie subite, quasi certamente si troverebbe ad avere la bella sorpresa di perdere la battaglia per aver autorizzato previamente tali interventi nei suoi confronti mediante quello strano contratto stipulato alla nascita per mano altrui che è il battesimo cattolico!
Fino a poco tempo fa rimediare a questo abominevole sopruso non era affatto possibile, nemmeno parzialmente: in Italia chi cattolico nasceva cattolico doveva morire.
Di recente però è entrata in vigore una legge che, anche se non risolve tutte le discriminazioni collettive annullando i Patti, perlomeno
rende possibile mettere fine alle prepotenze legate specificamente all’adesione individuale permettendo di cancellare il battesimo.
In altre parole da adesso, pur rimanendo nostro malgrado cittadini di uno Stato concordatario, è possibile uscire totalmente e definitivamente dalla Chiesa cattolica istituzione religiosa e risultare anche di fronte alla legge secondo la nostra vera identità spirituale!
Come effettuare questa operazione?
E’ semplicissimo: basta compilare il modulo apposito reperibile da varie fonti su Internet (per esempio http://www.bambinidisatana.com/sbattezzo/index.htm ) firmarlo e spedirlo in raccomandata A/R insieme a una fotocopia di un documento d’identitĂ alla parrocchia dove si è stati battezzati o a quella dove si è stati cresimati (è indispensabile inviarla a una di queste due e non a una a caso in quanto solo esse sono in possesso dei nostri dati).
La parrocchia dovrà rispondere entro 15 giorni dalla firma della ricevuta mediante una lettera altrettanto firmata e apportante il suo timbro, dicendo che la nostra volontà è stata debitamente annotata, come richiesto, sui registri parrocchiali (tradotto: gli effetti sia civili che religiosi del battesimo sono stati annullati).
Nota: se dopo i suddetti 15 giorni dalla firma della ricevuta di ritorno non vi fosse ancora stata recapitata la lettera di risposta, concedete anche 1 mese o 2 di tempo perché il parroco potrebbe non essere immediatamente disponibile e qualche settimana di comporto è tollerata anche a livello legale. Eventualmente se i tempi si prolungano troppo potete inviare un sollecito minacciando di ricorrere al Garante per i dati personali.
Se il risultato alla fine fosse veramente nullo (cosa che non succede più perché tutti ormai sono al corrente della legittimità di questa pratica e sanno che se continueranno a far uso dei vostri dati personali senza il vostro consenso saranno comunque obbligati a cessare e potranno per sovrapprezzo essere multati) allora potrete fare davvero ricorso, vincendo però con certezza assoluta.
Per maggiori dettagli potete scrivere a soslaicitĂ @uaar.it.
Approfittate immediatamente di questa importante novitĂ !
Scegliete voi chi essere e che cosa fare della vostra vita e con che nome farvi chiamare!
Iniziate a reclamare e ottenere passo dopo passo tutti i diritti che vi spetterebbero in un vero Stato di diritto cominciando con l’attuare e il godere intanto di ciò che è giĂ alla vostra portata di mano!
Pretendete di non essere piĂą presi in giro e trattati come cittadini di serie B a causa del vostro culto!
Sperando che questa comunicazione possa rendere possibile a quanti piĂą di voi aderire anche pubblicamente e non solo privatamente alle vostre coscienze e alle vostre scelte e essere rispettati in base a esse,
colgo l’occasione per porgervi distinti saluti.
Nemo Calissi
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