Un fascicolo top secret della magistratura indaga su vecchi e nuovi riti
10 Marzo 2008
Sei sei sei: i numeri della Bestia. Esoterismo, sette misteriose, magia nera, sabba al chiaro di luna e incontri notturni fra iniziati dell’ultima ora. Per gli esperti il territorio sul mare di Roma avrebbe influenze e attrazioni paranormali. Tanto che il lato oscuro del litorale finisce in un’indagine top secret della magistratura. Un fascicolo aperto da tempo e mai chiuso.
Informative a dir poco riservate parlano di fantomatici incappucciati a Capocotta, inquietanti fiaccolate, macabri resti di riti pagani consumati all’ombra di antiche rovine. Lo scenario? La villa di Plinio, la necropoli di Pianabella, Malafede, le grotte di Gasparone e la vecchia ansa del Tevere. «Cavalieri del Nulla», vecchi e nuovi adepti di Belzebù si aggirerebbero ancora fra i pini marittimi e le farnie secolari. E c’è chi giura e spergiura che un vertice del triangolo maledetto della stregoneria sia proprio qui. Un’area che corrisponde al sito altrettanto leggendario dell’antica Politorium, mai venuta alla luce. Un villaggio di pastori nel territorio dell’allora potente Lavinium (Pratica di Mare).
E che dire di Ficana, altro insediamento devastato dal passaggio dei primi romani? Mostra ancora oggi dalle parti di Dragona prove certe di un incendio scoppiato alla fine del VII secolo prima di Cristo. I fantasmi dei vinti si aggirerebbero senza pace fra la tenuta presidenziale, Castelfusano e l’Infernetto, mai nome tanto azzeccato. Le loro anime dannate ispirerebbero da oltre un secolo centinaia di seguaci del demonio. E per non farsi mancare nulla, riti woodoo verrebbero regolarmente celebrati fra Casalpalocco e la spiaggia di Torvaianica in località Zingarini, il tratto d’arenile dove mezzo secolo fa viene rinvenuto il cadavere di Wilma Montesi. Mentre qualcuno racconta ancora del sabba più importante dell’anno, quello svolto alle soglie del nuovo millennio fra le rovine della «villa di Plinio», è allarme rosso per il capodanno di Satana, notte in cui il Demonio soddisfa ogni richiesta. Per gli esperti della Curia romana la messa nera più cruenta, in cui gli adepti di Satanasso dovranno respingere gli influssi «malefici» usando ogni mezzo.
A contrastarli una speciale task force istituita all’indomani degli omicidi attribuiti al gruppo Bestie di Satana, contro il dilagare dell’esoterismo. Marco Dimitri, presidente dell’associazione culturale Bambini di Satana, respinge gli attacchi difendendo il diritto al paganesimo. «C’è troppa confusione. A Roma persone facoltose e studenti riescono a sposare la macumba africana - spiega Dimitri - al satanismo cristiano in un connubio da far rabbrividire persino gli occultisti di strada: croci capovolte, candele, statue del “maligno”, sangue di gallo, riti africani e, ovviamente, la pedofilia che nei rituali satanici (a detta del gruppo di ricerca e informazioni sulle sette gestito dalla Curia romana) c’è sempre. È l’ennesimo attacco alla società multietnica, alle forme di pensiero pagane, al satanismo. Pista, d’altro canto, attendibilissima secondo gli inquirenti». I satanisti stuprano i bambini, li portano nei cimiteri con persone della «Roma bene», li violentano mentre danzano la macumba che, fra l’altro, col satanismo c’entra poco.
Stefano Vladovich
Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=247129
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Trovato teschio umano davanti al Municipio nel varesotto
5 Marzo 2008

Giriamo un’agenzia così com’è arrivata in email. L’episodio ha l’aria d’essere uno scherzo a tutti gli effetti ma fa capire come il satanismo venga inserito tanto facilmente all’interno degli articoli giornalistici del tutto arbitrariamente:
(AGI) - Varese, 4 mar. - Un teschio umano e’ stato rinvenuto questa mattina davanti al municipio di Cavaria con Premezzo (Varese), nei pressi del deposito veicoli per i dipendenti comunali. A trovarlo sono stati alcuni agenti della Polizia locale che hanno immediatamente informato il loro comandante, Vittorio Mazzucco, giunto sul posto insieme ai carabinieri di Cassano Magnago. Si
tratterebbe di un teschio intatto e lasciato accanto ad un ceppo e in modo facilmente visibile in un punto di notevole passaggio. Secondo il Sindaco, Ruggero Busellato, fino a mezzanotte non c’era: “Siamo rimasti in Municipio fino a quell’ora per una riunione”, spiega, “quando siamo usciti se ci fosse stato lo avremmo visto subito”. Nello stesso paese, nel 2001 due bambini, uno di 8 e l’altro di 10 anni, mentre stavano giocando a palla in un prato antistante la scuola elementare trovarono i resti di una donna. Le successive indagini portarono a pensare che si trattasse di una prostituta uccisa. Negli ultimi mesi si e’ anche ipotizzato che quell’omicidio fosse legato alle “Bestie di Satana”.(AGI
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OLANDA. APPELLO DI NTC PER SALVARE GIOVANE GAY IRANIANO
1 Marzo 2008
29 febbraio 2008: il Partito Radicale Nonviolento Transnazionale e Transpartito, Nessuno tocchi Caino insieme al Gruppo EveryOne rivolgono un appello al Ministero degli Esteri italiano e alle autorità olandesi affinché Seyed Mehdi Kazemi, giovane gay iraniano, non venga consegnato alle autorità britanniche, che immediatamente provvederebbero ad espellerlo in Iran.
Questo il comunicato diffuso dal PRT e da NtC:
Secondo le ultime notizie, giunteci attraverso parenti ed il Gruppo EveryOne, il ventenne iraniano omosessuale Seyed Mehdi Kazemi, che rischia l’espulsione dalla Gran Bretagna verso l’Iran, dove potrebbe essere messo a morte per lavat (sodomia), si trova in Olanda, nel centro di detenzione per immigrati di Zestienhoven, vicino a Rotterdam.
Rischia di essere consegnato alle autorità inglesi entro lunedì 3 marzo, dopo l’incontro con un giudice olandese. Mehdi è da alcuni giorni in sciopero della fame.
Il Partito Radicale Nonviolento Transnazionale e Transpartito, Nessuno tocchi Caino insieme al Gruppo EveryOne fa un urgente appello alla Farnesina e alle autorità olandesi affinché venga scongiurata la consegna di Mehdi alle autorità inglesi che provvederebbero immediatamente, in base ad una procedura burocratica difficilmente modificabile, ad espellerlo in Iran dove rischia di essere ucciso dalle autorità perché omosessuale.
Nel 2006, in Iran, fu condannato a morte il suo ex compagno Parham, che sotto tortura fece i nomi dei ragazzi con cui aveva avuto rapporti sessuali.
Chiediamo che venga applicato il Trattato di Dublino in materia di richiesta di asilo e venga applicata la Direttiva europea 2004/83/CE sul riconoscimento dello status di rifugiato per persone bisognose di protezione internazionale che deve essere applicata da tutti i paesi membri dell’Unione Europea.
Un altro giovane è stato impiccato in Iran il 26 febbraio per un omicidio commesso a 16 anni.
Javad Shojaii riporta il quotidiano Etemad è stato giustiziato in una prigione della città centrale di Isfahan, per aver ucciso a coltellate nel marzo 2000 un uomo identificato come Rostam.
La famiglia del condannato è stata informata dell’impiccagione soltanto il giorno prima.
Secondo le organizzazioni per i diritti umani, sono almeno 75 i minorenni detenuti nel braccio della morte in Iran.
Per saperne di piu’ : http://www.everyonegroup.com/EveryOne/MainPage/MainPage.html
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