Eugenetica: Bambina nascerà senza il gene del cancro al seno
30 Giugno 2008
Prima bimba senza cancro al seno
Gb, tara ereditaria tolta dall’embrione
Tra meno di sei mesi nascerà la prima bambina esente dal gene ereditario del cancro al seno. Secondo quanto riferito dal “Sunday Times”, dopo uno screening prenatale mirato, una 27enne britannica si è fatta impiantare un embrione privo del gene BRCA-1. La madre aveva deciso di far passare al vaglio i suoi embrioni perché sua marito risultava positivo alla malattia, così come la sorella, la madre, la nonna e una cugina.
Grazie ai progressi della genetica, dunque, la coppia ha eliminato il gene malato dall’asse ereditario, mettendo fine a una lunga catena di dolori e di lutti che da tempo flagella la famiglia. Per avere un bimbo sano, nonostante fossero fertili e in grado di concepire in modo naturale, i due hanno deciso di sottoporsi alla fecondazione in vitro in modo da creare embrioni che potessero essere esaminati in laboratorio. “Mi è parso che dovessimo tentare una cosa simile - ha spiegato la donna - . Se avessi avuto una bambina con il gene e lei si fosse ammalata non avrei potuto guardarla in faccia e dirle che non ci avevamo provato”.
Dalle analisi svolte sugli undici embrioni concepiti dalla coppia, condotti rimuovendo un’unica cellula quando avevano solo tre giorni, sei sono risultati positivi ai test sul cancro al seno, cinque sono risultati privi del gene maligno, due sono stati impiantanti e hanno dato luogo alla gravidanza sana. La donna è ora incinta di quattordici settimane e la coppia ha deciso di congelare altri due embrioni sani per un eventuale impiego futuro.
“Il trattamento a cui sono stata sottoposta non è stato niente paragonato alle sofferenze alle quali ho dovuto assistere nei membri della famiglia di mio marito”, ha dichiarato la 27enne. “Le donne hanno ora la facoltà di sottoporsi a trattamenti che evitino il passaggio del gene maligno al feto e questo potrebbe diventare per la medicina un modo di sradicare definitivamente i problema nelle famiglie”, ha spiegato il dottor Paul Serhal, medico della coppia e direttore sanitario dell’Unità di Fecondazione assistita della University College dell’Ospedale di Londra, il quale ha in cura anche altre coppie portatrici sane del gene che causa il cancro alla vista e quello agli organi interni.
In Gran Bretagna si calcola che circa il 5% dei 44mila casi diagnosticati ogni anno di cancro mammario siano causati dai geni BRCA-1 e BRCA-2, entrambi diagnosticabili già negli embrioni. Secondo i medici, migliaia di casi di tumore poterbbero essere evitati attraverso la diagnosi preimpianto (che in Italia, è proibita alla legge 40). Il BRCA-1 è un gene che non lascia scampo e spesso, stando al Times, in Gran Bretagna le donne che scoprono di averlo si fanno asportare preventivamente il seno.
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Ciclista dodicenne travolto e ucciso
29 Giugno 2008
| Ciclista dodicenne travolto e ucciso |
| REGGIO EMILIA - Un ciclista di appena 12 anni, Nicolò Ferrari, è morto nel pomeriggio a Cogruzzo, nella Bassa reggiana, travolto da un camioncino mentre provava il percorso della gara per dilettanti juniores alla quale avrebbe dovuto partecipare di lì a poco. Il ragazzino, che abitava a Rubiera, era tesserato per una squadra ciclistica del suo paese. La gara, dopo l’incidente, è stata annullata. Prima del via, Ferrari aveva provato il circuito sul quale si sarebbe dovuta disputare la corsa. Uscendo da una curva, è stato urtato dal furgone ed è caduto a terra battendo la testa. Subito soccorso, è stato portato all’ospedale di Reggio Emilia dove è morto senza aver ripreso conoscenza.
Il ragazzino ha perso la vita sotto gli occhi dei genitori, che lo avevano accompagnato a Cogruzzo, dove avrebbe dovuto partecipare a una ‘classica’ regionale in circuito per Esordienti, il Piccolo Tour Reggiano. Il giovanissimo corridore stava effettuando il riscaldamento assieme ad altri ciclisti quando è stato travolto dall’autocarro ed è volato prima contro il parabrezza del mezzo, poi è precipitato al suolo. Il ragazzino è stato immediatamente soccorso anche dagli stessi genitori, disperati, che sono saliti sull’ambulanza a bordo della quale è stato portato all’ospedale reggiano. E’ morto poco dopo l’arrivo nel pronto soccorso. Nicolò Ferrari era una promessa del ciclismo: domenica scorsa aveva vinto una gara e figurava tra i prossimi partecipanti al Campionato italiano di categoria. Correva per la società ‘Duemila’ di Rubiera, la località del reggiano dove abitava e dove frequentava la scuola media. Nato a Scandiano, era figlio unico di un ex carabiniere. |
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Ragazzo Decapitato
29 Giugno 2008
Usa, decapitato da montagne russe
Tragica fine di un ragazzo in Georgia
Doveva essere una giornata di svago e invece si è trasformata in una tragedia quella di un 17enne della Carolina del Sud, morto nel parco divertimenti Six Flags Over Georgia. Secondo la polizia, il ragazzo, che era in gita con la parrocchia, per evitare la fila ha scavalcato la recinzione ed è stato colpito da un vagone delle montagne russe, che lo ha decapitato. E’ il secondo incidente mortale di questo tipo nel parco.
Anche l’amico che ha scavalcato con lui ha rischiato grosso. I due ragazzi non si sono resi conto del rischio che, invece, secondo Hela Seth, portavoce del parco divertimenti, è segnalato: “Ci sono numerosi cartelli che avvertono del pericolo”, ha detto Seth, citata dall’edizione online del quotidiano “Atlanta Journal”.
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Angeli Ribelli
29 Giugno 2008
Irlanda, 1939: William Franklin ha combattuto nella Guerra di Spagna al fianco dei repubblicani ed al suo ritorno in patria l’unico lavora che trova, come insegnante, è presso il riformatorio religioso St. Jude. Il posto è gestito da una comunità di preti, tra i quali si distingue, per crudeltà e sadismo, padre John, che considera i ragazzi internati niente più che criminali da piegare alla sua volontà. Franklin non può fare altro che ribellarsi a questo stato di cose.
Tratto da una storia vera, Angeli ribelli può essere visto in diverse maniere. Un occhio smaliziato e attento troverà, a ragione, una serie infinita di citazioni e riferimenti, dal filone collegial-adolescenziale, inaugurato da un classico come L’attimo fuggente, agli struggenti ricordi della Guerra di Spagna di Terra e libertà, per arrivare al film-scandalo dello scorso anno, osteggiato con decisione dagli ambienti cattolici, Magdalene. E quest’occhio seguirà con crescente fastidio, accompagnato da una costante sensazione di prevedibile e déjà-vu, le vicende di un inferno chiamato St. Jude, in cui alle violenze seguono i rosari, in cui ragazzi abbandonati a se stessi (bravissimi ed intensi i giovani protagonisti della pellicola), che per sopravvivere hanno dovuto arrangiarsi in mille modi, vengono considerati alla stregua di criminali incalliti, creature senza cervello ma con pulsioni criminali che li rendono passibili di ogni forma di vessazione e privazione.
L’arrivo dell’insegnante laico (interpretato con partecipazione e sensibilità da Aidan Quinn), reduce dalla tragedia della guerra civile spagnola, in cui le illusioni si scontrarono con una durissima realtà che lasciava presagire i difficili tempi che l’Europa intera, con l’avvento del fascismo, avrebbe vissuto, rappresenta per quest’occhio smaliziato una svolta più che prevedibile, in cui il buono, dal passato tragico, comincia a fare uscire il vero spirito di questi ragazzi, “criminali” per necessità ma bisognosi di attenzioni e cure come tutti i giovani.
Le immagini della guerra civile si alternano alla scoperta della poesia e il déjà-vu diventa, in alcune occasioni, quasi aperto plagio, come nel finale, che manca solo del grido “capitano, mio capitano” (sostituito però da alcuni versi recitati da un novello Ethan Hawke) per riprendere in toto la scena finale dell’opera di Peter Weir. Pollice verso, allora? No, se si guarda il film con un occhio meno critico ma più partecipe e, soprattutto, se durante i titoli di coda si leggono le righe dedicate ai protagonisti, veri, della storia. Pochi ragazzi che ce l’hanno fatta, altri di cui si sono perse le tracce, preti mai veramente puniti per i loro abusi, ma semplicemente mandati in missione lontano, dove magari le loro perversioni non potessero essere condannate. La verde Irlanda, terra di fate e poesia, anche quest’anno sarà meta di molti turisti e magari qualcuno di essi ricorderà le ragazze-madri di Magdalene, mentre forse altri penseranno ai ragazzi di questo film. Che allora, per quanto ingenuo e senza picchi di originalità, avrà assolto ad una importante funzione: la conoscenza.
Cinema.it
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Si lancia dall’ambulanza e muore
28 Giugno 2008
Lucca, 28 giugno 2008 - Ha deciso di porre fine alla sua vita con un gesto disperato, durante un tragitto che l’avrebbe dovuta portare a Roma per ricevere delle cure più appropriate.
Erano circa le 16 del pomeriggio quando una giovane donna di 34 anni, da tempo affetta da problemi mentali, si è lanciata dall’ambulanza che la stava trasportando, sull’A11 Firenze-Mare tra gli svincoli di Capannori e Altopascio. L’incidente è avvenuto al chilometro 48 in direzione Firenze.
L’impatto con l’asfalto è stato decisivo. La giovane sarebbe morta in seguito alle ferite riportate per l’impatto con la sede stradale. Sul posto sono intervenuti personale medico del 118 e la polizia stradale della sottosezione di Montecatini Terme (Pistoia). L’incidente ha provocato code fino a sei chilometri.
La donna era in vacanza sulla costa Apuana. Era originaria di Roma e si era sentita male venerdì, per questo era stata ricoverata nel reparto psichiatrico all’ospedale di Massa (Massa Carrara). Le sue condizioni non erano apparse gravi e, d’intesa con i familiari, per oggi era stato disposto il trasferimento ad un ospedale di Roma.
Dalle prime ricostruzioni sembra che la donna si sia improvvisamente tolta la cintura e abbia aperto il portellone gettandosi sulla carreggiata.
La procura di Lucca ha annunciato che aprirà un fascicolo di inchiesta per la morte della donna. Il titolare delle indagini sarà il pm Sergio Garogalo. Le intenzioni del magistrato sono quelle di capire come è avvenuto l’incidente.
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