Top

Frater Achad : Il Figlio Magico di Crowley

17 Luglio 2008

Il Culto di Ma-Ion venne fondato da Charles Robert John Stansfeld Jones (1886-1950) il cui nome magico era Frater Achad, un membro dell’O.T.O. che trascorse parte della sua vita a contatto di Edward Alexander Crowley. Stansfeld Jones intraprese il proprio cammino magico anche con i nomi di “V.I.O.O.I.V.!-Unus In Omnibus Omnibus In Unus. ,Tantalus Leucocefalus e Parzival. Kenneth Grant sostiene che le loro strade si divisero negli anni Venti. Stansfeld Jones è considerato il “figlio magico” di Crowley, l’avvento del quale era stato preannunciato nel Liber Vel Al Legis (che chiameremo per comodità AL) prima che i due si incontrassero. Crowley parla di Achad nelle sue “Confessions“. Egli affermò che nel 2 aprile 1948, cioè 2 anni prima la sua morte, fosse iniziato l’Eone di Ma, Ma-Ion o Maat.

L’unità di misura di tempo “eone”, in occultismo, indica un ciclo evolutivo nel cammino spirituale dell’umanità.Questi scoprì che in AL il numero chiave è 31 poiché, se applicato al sistema di numeri espresso nel testo si rivela la chiave di lettura e risoluzione di molte parti. Tre volte 31 da 93, il numero di Agapè / Thelema e sempre non casualmente il numero associato ad una dottrina magica: la “Current 93″. Questo è anche il numero dell’entità Set-Aiwaz cioè Satana, un concetto molto complesso che verrà ripreso più avanti.

Frater Achad, dopo essere entrato, nel Dicembre 1909, con il grado di 1=10(”Probationer”) nell’ Ordo Templi Orientis, ed aver condotto nel 1917 esperimenti per contattare gli Spiriti con la tavoletta dello Ouija (strumento comune fra gli spiritisti consistente in una plancia con disegnate lettere ed una speie di vettore a forma di goccia.) vibrò nel 1926 la Parola corrispondente a 93, compiendo la funzione primaria di un mago.

Il termine è qui inteso come colui che, nel sistema dell’Argenteum Astrum, raggiunge il grado di “Magus”- cioè “chi è in grado di pronunciare la Parola o insegnamento che inauguri un nuovo Eone”. Achad pronunciò “ALLALA”, tre volte AL, quindi una parola che ha espressione numerica nel 93. Il significato è “Dio [è] Non No”.

Nel suo libro “Q.B.L. - The Reception of the Bride”(New York, Samuel Weiser,1969), Stansfeld Jones profetizza l’avvento dell Eone di Ma-Ion il 2 aprile 1948, per la preisione alle 13 e 11…

In disaccordo con Crowley-Therion affermò che la Bestia di cui parlano i testi magici non è il Leone con cui quest’ultimo si identificava ma la scimmia, e nel particolare la Scimmia di Kaf, il cinocefalo o primate dalla testa di cane laddove il cane è, per Achad, il “veicolo + elevato e prediletto”. Analizzando la sua recensione del libro di R.M.Bucke “Cosmic Consciousness” (Dutton 1947) si riscontra la centrale importanza che attribuiva a quell’animale da lui considerato il fattore di sviluppo di facoltà complesse addirittura nel corpo dell’uomo. L’affermazione muove da uno studio di un diagramma di Bucke che illustra determinate facoltà in fasi pre-umane di coscienza.

Disse inoltre che il logos-bestiale discese in epoche remote nella carne di un animale incapace di parlare:

“Il Potere di pronunciare Una Parola costò una dura battaglia ma quando arrivò, il Vero Uomo visse sulla Terra ed ora il Contatto è perso o è divenuto un castigo.”

Parlò anche di etere astro-erotico e di come la scimmia antropoide, preoccupata per lo sviluppo in lei di un organo che non aveva mai visto, l’imene, si sedette sulla Bestia e ricevette il logos-bestiale.

Nel culto di Ma-Ion viene interpretato il verso “La manifestazione di Nuit è alla fine” come un gioco d parole che indica la parte iniziale e quella finale di “Manifestation” cioè appunto Ma-Ion, mentre la parola “Aeon” viene presa nella sua variante “Ion” laddove questo termine indica anche la particella elettrica.

Si osservò come in Al ricorresse la parola “secret” e la si fuse con “ion” ottenendo “secretion”, ritenuta da Achad la Parola del Nuovo Eone. Si ricordi come negli antichi culti orientali ebbe un ruolo fondamentale il mestruo, la secrezione del corpo femminile e come proprio il sangue fosse l’agente di Kali e l’elemento di creazione e dissoluzione dei corpi materiali.

“Ion” è inoltre uno dei nomi di Hermes da cui “domini ermetici” e “magia ermetica”.

Achad, spiegando lo “ione” in relazione alla fisica dichiara che nonostante l’atomicità dell’era moderna abbia consentito la divisione della particella elettrica, in Al si legge:

“Il segno sarà la mia estasi, la cosienza della continuità dell’esistenza, il fatto non-frammentario, non-atomico della mia non molestabilità”.

In base a questa interpretazione o teoria la verginità dell’Etere rimarrebbe intatta.

E’ difficile penetrare i livelli più profondi del caso di ossessione magica che riguardano Achad se si prescinde da un’analisi del complesso rapporto con il “Padre magico” Crowley.

Si sacrificò per lui quando questi, raggiunto il grado che nella gerarchìa dell’Argenteum Astrum coincide con 8=2 (grado equivalente all’ottava Sephirah dell’Albero della Vita, Binah cioè il “Magister Templi”) necessitò di un chela vale a dire letteralmente qualcuno preparato a riempire il vuoto che avrebbe lasciato dietro di lui arrivando al grado 9=2 (Chokmah, Magus).

Achad riempì appunto il vuoto ma dovette affrontare l’Abisso -la dimensione che separa le tre Sephirah supernali Binah, Chokmah e Kether dalle rimanenti- per 29 anni, un intero ciclo di Saturno.

A prescindere da questo episodio, odiava AL e Therion, il suo “scrittore” nonostante questi lo avessero nominato “il Bambino”.

Coltivò la manìa di invertire tutto, perfino i Sentieri dell’Albero della Vita, schema sul quale , come sopra riportato, si intessono i gradi della gerarchìa dell’Argenteum Astrum; una delle società segrete di cui Therion fece parte.

L’”empia” inversione viene esposta nei suoi due libri “Q.B.L.” e “The Anatomy of the Body o God”e viene condotta nella convinzione che la tradizionale disposizione dei Sentieri fosse stata resa obsoleta dall’avvento del nuovo Eone di Ma-Ion.

Invertì anche l’espressione cabalistica (l’alfabeto ebraico è legato al sistema della Temurah che consente di permutare sillabe in cifre e viceversa) di “Achad”, il suo stesso nome magico, rovesciando il 13 in 31.

Sempre Grant fa notare che la somma dei numeri inclusivi compresi fra 13 e 31 a 418: il numero della Grande Opera.

In seguito il “figlio magico di Crowley” incorporò nel suo culto elementi del culto del Padre come Hadit e Nuit, intesi come Figlio (Sole) e Figlia (Oscurità). Nell’ Eone di Ma essi corrono in parallelo.

Scoprì il Nome del Dio e la Chiave di Tutto e la Sua formula è “Manifestazione”. Quest’ultima verrebbe “attraverso i mezzi della figlia” ma congiunta con la Parola dello Ion - Alalus - Cinocefalo laddove Alalus, termine che condivide la radice etimologica di “alalia” cioè “incapacità di parlare”, indicherebbe la prima scimmia antropoide.

Tuttavia l’elemento fondante del culto, la Parola che contiene una vera formula magica sarebbe ,in base alle considerazioni di Stansfeld-Jones, “secretion” in quanto posta realmente alla fine, cioè “nella coda della dea” come ultimo “kala”, quindi ultimo “tempo” della manifestazione.

“Secretion” ha come equivalente cabalistico 365: il numero di un intero ciclo di “manifestation”. Non casualmente i “5 giorni” sono il meccanismo di manifestazione della Dea, 365 rappresenta una evoluzione del Cerchio del Tempo, 360 dello Spazio.

Achad affermò che l’Eone di Horus era un “eone segreto”, una transizione verso l’eone di Ma.

In ebraico, “segreto” è “sod”. Ye- “sod” è il nome del culto celebrato appunto dagli Yezidi nel Santuario della Sfera della Luna in nome di Aiwaz-Set.

Quest’ultimo a sua volta non è che uno dei nomi di Al-Shadai, paradossalmente quella forza in cui Achad vedeva un nemico.

Parlò di bizzarri fenomeni atmosferici che ricordavano quelli descritti da H.P.Lovecraft e Charles Fort e che si sarebbero verificati vicino il suo luogo di residenza, nella zona di Chilliwack. Attribuì il fatto alla:

“Potere di Al-Shadai di permettere alla Natura di manifestare prove inconfutabili della sua esistenza”.

Definì inoltre i seguaci di questa entità il “Nero branco magico che va estirpato”.

Esso è Set ed il suo culto è materno o comunque femminile essendo associato a Iside. La Donna è una elemento centrale anche del Zos Kia elaborato da Spare, nonchè l’essere il cui organismo contiene i kala, cioè i siti del Bindu. “Eva” è il nome della “prima donna” ma è anche un modo particolare di disporre le lettere del Tetragrammaton: “I-H-V-H” può essere convertito in “H-I-V-H” cioè appunto “Eva”, “ChIVA” o “Shiva”, il dio fallico Hindu. Essa è la Bestia 666.

Ma se il Quadruplice nome può essere il nome della Bestia, il suo significato principale è la descrizione del procedimento che porta da Iside”I” alla “Nuova Iside “, “H”.

“I-H-V-H” è “Iod-He-Vau-He”: il cammino che vede Isis morire divenedo Osiris in Amenta, il quale si sdoppia in Horus e si manifesta nuovamente nella carne trasformandosi in “Nuova Iside”.

Grant afferma:

“L’emergere dell’Eone di Horus da quello di Osiride può essere paragonato alla formula Egizia del Periemhru (letteralmente “Colui che avanza oggi”.) Horus è il figlio Coronato e Conquistatore di Osiride. Contiene Hoor-Paar-Kraat e Ra-Hoor-Khuit. Il primo principio si estende all’infinito nel passato ignoto, il secondo in un futuro ugualmente ignoto…”

G.M.

2-09-07


BIBLIOGRAFIA DI RIFERIMENTO:

E.A.Crowley

“Confessions”

C.R.J. Stansfeld Jones

“Q.B.L.: The Reception of the Bride”(New York, Samuel Weiser, 1969)

“The Anatomy of the Body of God”

R.M. Bucke

“Cosmic Consciousness”(Dutton,1947)

Kenneth Grant

“I Culti dell’Ombra”(Astrolabio, Roma)

“Aleister Crowley e il Dio Occulto”(Astrolabio, Roma)

Popularity: 2% [?]

Comments

Comments are closed.

Bottom