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Viver Sani e Belli, sicuro?

19 Luglio 2008

Laura de LaurentiisNell’ultimo numero della rivista “ViverSani e Belli” è presente un articolo a firma Laura de Laurentiis che la dice lunga sulla serietà della rivista. Forse sarebbe meglio intitolarla “Viver Belli” perchè di sanità, nell’articolo della De Laurentiis, ce n’è ben poca.
Il tema trattato, con immensa superficialità, è quello delle sette sataniche. Ora vediamo come Laura de Laurentiis ha sviluppato questa oscenità: due pagine rigorosamente a sfondo nero per creare il clima nefasto e fare ricadere l’occhio dei lettori sul simbolo dei “Bambini di Satana” , su una mia fotografia e sulla fotografia delle “Bestie di Satana”. Il consulente tirato in ballo è il sociologo Massimo Introvigne, persona che conosco e stimo per l’imparzialità con cui diffonde l’informazione. Ma andiamo con ordine, la De Laurentiis scrive di me che sono stato accusato di violenze negli anni ‘90 e DIMENTICA (leggi tralascia) di scrivere che la violenza l’ho subita io perchè l’inchiesta che tutti conosciamo era patrocinata dalla Curia e dall’uso di una ragazza con problemi di equilibrio maldestramente trasformata in superteste. Come si sa venni assolto in tutti i gradi di giudizio PERCHE’ IL FATTO NON SUSSISTE e risarcito con una somma in denaro. Sul caso sono stati scritti alcuni libri, uno con prefazione di Carlo Lucarelli e scaricabile gratuitamente da Internet. La De Laurentiis non poteva esserne all’oscuro e dimostra mancanza di professionalità ed una forzatura nel criminalizzare attraverso le pagine della rivista ma non è tutto, il mondo deve essere piccolo perchè la donna scrive anche articoli per “Famiglia Cristiana” giornale della Chiesa Cattolica le cui tendenze politiche sono ben intuibili.
La cosa che voglio dire a Laura de Laurentiis è però questa, eviti di mettere la mia foto assieme a quella di pazzi assassini seriali quali le “Bestie di Satana”, ci metta la foto della sua famiglia ma non la mia tantomeno il simbolo della mia associazione CHE NON E’ una setta come ripetiamo da anni. Cosa avremmo di settario noi che ci siamo mossi sempre alla luce del sole, attraverso la pubblica informazione, la stampa, la tv, le riviste?
Se mai setta sarà la redazione per cui scrive, visto che l’articolo inganna il lettore prendendolo in giro, spaziando in un equilibrio fragile verso l’illegalità.
Riportare una mezza verità, assemblare i montaggi fotografici in maniera da indurre in inganno, è illegale. Ricordo che il diritto di cronaca OBBLIGA a dire la verità e quindi non può essere tirato in ballo quando si scrivono delle menzogne.
Il prof. Massimo Introvigne da anni dice che il termine “setta” è dispregiativo, da anni ci qualifica come razionali, appartenenti ad una filosofia razionale ed organizzata non criminale.
Oltretutto la De Laurentis poteva prendersi la briga di alzare il telefono ed ascoltare il mio punto di vista invece che correre al computer ed inventare.
Lo stesso Introvigne mi ha sempre inviato i testi che mi riguardavano chiedendomi se rispecchiassero il mio pensiero. Prova di immensa professionalità ormai divenuta rara fra gli scrittori.
Abbiamo Internet che è una grande macchina comunicativa, la verità la si può leggere in loco senza buttare via i soldini per una rivista di questo tenore. La verità è nei blog ed ha ragione Beppe Grillo quando chiede l’abolizione dell’ordine dei giornalisti perchè non serve a nulla, anzi, a volte si muove… diciamo… in modo scorretto?
E’ nel mio stile chiedere una rettifica ma in questo caso sono amareggiato dai contenuti della rivista, così volgari e mirati al danno che non lasciano spazio al confronto.
Si metta lei con le Bestie di Satana! Laura de Laurentiis, faccia così per cortesia.

Marco Dimitri

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