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Test Gb: “Gli yeti esistono”

27 Luglio 2008

Analizzati due peli misteriosi.
Gli yeti esistono. E’ questa la suggestiva ipotesi a cui sono giunti alcuni ricercatori della Brookes University di Oxford dopo alcuni test su due misteriosi peli ritrovati in una remota foresta sulle colline di Garo, in India. Gli esperti non sono riusciti ad attribuire i reperti a nessuna specie conosciuta. Secondo i locali, apparterrebbero a un “mande barung”, un selvatico uomo
chiamato nella versione himalayana “abominevole uomo delle nevi”.

Recuperati cinque anni fa e lunghi rispettivamente 44 e 33 millimetri, secondo gli scienziati, tecnicamente i due peli non dimostrerebbero l’esistenza degli yeti, ma allo stesso tempo non escluderebbero tale possibilità. “I peli - ha detto al domenicale ‘Independent on Sunday’ Ian Redmond, un esperto in scimmie che coordina gli esami alla Brookes University - sono la prova più positiva sul fatto che lo yeti potrebbe forse esistere”.

Certezze, per ora, non ne esistono e gli scienziati vanno molto cauti. Gli esperti contano di saperne di più dalle analisi genetiche a cui i due peli saranno presto sottoposti in due laboratori specializzati, a Oxford e a Cardiff. Se non riusciranno a identificare con esattezza la creatura di appartenenza i test del Dna dovrebbero perlomeno accertare la parentela con esseri viventi

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“dal Tramonto all’Alba” intervista a Marco Dimitri

27 Luglio 2008

Marco DimitriQuando e per quale motivo nascono i Bambini di Satana?

Nel 1982 con lo scopo di ricercare verità e potenzialità all’interno della cultura pagana. Col tempo siamo diventati un gruppo culturale di ricercatori, liberi pensatori e controinformatori. Usando i normali strumenti di comunicazione diffondiamo il pensiero magico, ciò che è contemporaneamente uomo e universo; proclamiamo una simbiosi uomo-universo e crediamo nelle potenzialità umane. Tutto ciò che è espressione umana, quindi l’arte, la scienza è sostanzialmente il demonio nella sua più nobile forma. Musica, poesia, scienza, pittura, conoscenza, bellezza, sono la fiamma di Lucifero, il sapere e la conoscenza, la luce della conoscenza che rischiara le tenebre dell’oscurantismo. Noi studiamo, pratichiamo, ricerchiamo e diffondiamo la disciplina a favore dell’uomo.

Marco Dimitri

Marco Dimitri fondatore dei Bambini di Satana
Sul forum del nostro sito è stato riportato il seguente articolo, ti offriamo l’opportunità di replicare quanto scritto:

BOLOGNA - Lucifero è arrivato in un’aula di tribunale. E, indirettamente, è ora sotto processo. E’ iniziato il procedimento contro i “Bambini di Satana”, la setta bolognese di adoratori del demonio guidata da Marco Dimitri. A dire il vero, l’accusa non è di aver invocato il maligno o di aver celebrato messe nere. Le sei persone alla sbarra sono accusate di ben più “prosaici” reati : violenza sessuale ai danni di due ragazze minorenni e di un bambino di tre anni. Oltre a Dimitri, erano presenti in aula tutti gli accusati : il suo vice Piergiorgio Bonora, Gennaro Luongo (ex fidanzato della ragazza violentata), Damiano Berto e le due “sacerdotesse” Cristina Bagnolini e Emanuela Ferrari.

La setta bolognese fece parlare di sé per la prima volta alcuni anni fa, quando due carabinieri si infiltrarono nel gruppo, fino ad allora considerato del tutto innocuo. Le indagini erano iniziate dopo la denuncia di un’adepta, che affermava di aver subito violenze sessuali e psicologiche. Ma poi la denuncia era stata ritirata. Il 23 gennaio del 1996 Dimitri e Bonora furono arrestati con l’accusa di aver stuprato una ragazza di 16 anni durante una messa nera, dopo averle somministrato un narcotico. Furono comunque rimessi in libertà dal Tribunale del riesame dopo aver trascorso 20 giorni in carcere. Pochi mesi dopo, l’8 giugno dello scorso anno, un nuovo arresto: secondo il pm Lucia Musti i membri della setta, durante un rito, avrebbero fatto entrare in una bara un bambino di tre anni. Lo avrebbero costretto a sdraiarsi accanto allo scheletro di una donna, ad assistere agli accoppiamenti tra gli adepti, a bere intrugli a base di sangue umano e altri liquidi organici. Il processo si è aperto in un clima di forte tensione. Piergiorgio Bonora, indicando il crocifisso appeso in aula alle spalle dei giudici ha affermato : “Questo processo rappresenta l’inquisizione del 2000, è una crociata”. Dimitri ha ribadito la sua innocenza, parlando di un complotto mosso in atto “dalla pubblica accusa e dal Gris”, il Gruppo di ricerca sulle sette religiose. N.d.r.: attualmente il processo è terminato con l’assoluzione totale di Marco Dimitri e degli altri membri del gruppo indagati.

Rispondo che siamo stati vittime (riconosciute) di un gruppo religioso appartenente ai loschi affari dell’Azione Cattolica. E’ da tenere nella massima considerazione il nostro dichiararci estranei ai reati contestatici. Il Tribunale di Bologna, dopo averci trattenuti in carcere per più di un anno, ci ha finalmente processati dichiarando tutti i fatti INESISTENTI. Assolti perché i fatti non erano accaduti. La massima delle assoluzioni. Oggi il Tribunale di Bologna ha sentenziato un risarcimento in denaro per l’errore commesso. E’ la prima volta al mondo che un gruppo satanista viene risarcito dallo Stato, è la prima volta al mondo che lo Stato dichiara di avere sbagliato in un processo che ricorda tanto la caccia alle streghe e lo sterminio dei pagani. E’ la dimostrazione che lo Stato si sta civilizzando?
In cosa coesistono le attività dei B.d.S. ?
Nello studiare il pensiero magico, nel diffondere il satanismo razionalista.

Avete una grossa affluenza di affiliati? Ognuno di loro ha un compito da svolgere?

Abbiamo molti affiliati ma siamo un’associazione culturale, nessuno ha compiti da svolgere, nessuno è costretto a nulla. Compiamo ricerche di carattere antropologico, diffondiamo il demoniaco radicato nell’arte. Nel nostro sito www.bambinidisatana.com c’è un’intera sezione sul demoniaco nell’arte. L’estasi espressiva dei grandi artisti della storia. Il demonio sotto forma di eiaculazione artistica.

Cosa pensi di coloro che lasciano in giro simboli (e scritte) che solitamente vengono associati a attività sataniche? I “veri” satanisti lasciano dei segni di questo tipo nei luoghi in cui compiono i loro riti?

Ci sono ragazzini che lasciano disegni e scritte, fa parte della ribellione giovanile; è qualcosa di simpatico ma non appartiene ai veri satanismi, non appartiene al nostro satanismo culturale. Noi siamo ribelli senza sporcare.

La maggior parte di coloro che praticano attività ritenute sataniche, tendono a “rimanere nell’ombra”; per quale motivo voi avete invece deciso di esporvi?

Perché non c’è nulla da nascondere, perché qualcuno deve essere pubblicamente in antitesi al monoteismo oscurantista.

Quanto importante è per voi l’opinione pubblica?

Di solito la maggioranza non ha mai ragione. Tutto ciò che è prezioso e raro fa naturalmente parte della minoranza. L’opinione pubblica è importante ma non ha una coscienza, non trova riscontro nel vero, ha bisogno di leader da eleggere e detonare. Il vero valore risiede nel singolo e non nella collettività. La collettività è la morte del potenziale umano.

È risaputo che il Vaticano possiede numerosi archivi segreti, contenenti informazioni sulla storia dell’uomo; pensi che tali segreti debbano diventare di dominio pubblico… o il Vaticano garantisce in tal modo la nostra incolumità?

Penso che il Vaticano sia più intento a raccogliere soldi che a nascondere biblioteche segretissime. Il Vaticano funziona perché la gente è insicura, impaurita, sottoculturata. Difficile trovare scienziati cattolici, è più facile trovare la religione cattolica attorno alla povertà mentale. Gli unici libri che il Vaticano nasconde sono i libri contabili (e fa bene).

Cosa ne pensi delle teorie spiritistiche? …è possibile, a parer tuo, comunicare con i defunti? Oppure sei più per un pensiero di stampo scientifico (parapsicologico), ove si ritiene che tutti i fenomeni siano spiegabili scientificamente?

Non credo nello spiritismo perché è una disciplina fideistica, si crede agli spiriti per fede quando, invece, i fenomeni sono dimostrabili come partoriti dal nostro potenziale mentale. Non escludo l’esistenza di universi paralleli ma non ci sono prove, a favore e contro. Preciso solo che lo spiritismo deve essere supportato dalla fede; se il tavolo a tre piedi si alza da terra io credo sia per opera della nostra mente (anche inconscia), lo spiritista crede siano i defunti.

Il Necronomicon, il “Libro dei Morti”, scritto dal folle arabo Abdul Alhazred… un libro Horror da leggere la sera, o qualcosa di veramente interessante ?
Qualcosa che può servire come fermaporte.

Cosa ti ha portato a seguire determinati tipi di ideologie?
La totale assenza di valori artistici e culturali nel sistema sociale monoteista.

Cosa ne pensi di www.daltramontoallalba.it ?
:)

Le domande dei nostri visitatori:

Paolo scrive: “Volevo sapere se e’ mai entrato in collegamento con Satana.”

Non vedo Satana come un’ente indipendente dall’uomo. Satana è l’uomo che apre gli occhi alla Conoscenza, è l’uomo che esprime la propria natura e rinnega qualsiasi forma di repressione dell’ego.

Giorgio scrive: “il dopo-morte o la non-vita come si presenta per un satanista?”

Penso che nulla si distrugga, credo ci sia una continua trasformazione della materia, dell’energia. Oggi siamo qualcuno e domani saremo qualcun altro. Spero ci sia un dna, un codice genetico che persista in tutte le trasformazioni materiali. Vorrei essere me stesso sempre.

Alexiadecol scrive: “Come e quando hai iniziato a incamminarti verso queste credenze, cosa ti ha fatto scattare il pensiero diverso da quello degli altri?”

I volti degli altri e il loro comportamento. Il fatto che in 2000 anni di storia si siano evoluti soli i computer.

Alexiadecol scrive: “C’è stato qualcosa di particolare nella tua vita che ti ha segnato per sempre? “

La morte dei miei genitori, li ho persi quando avevo 14 anni, prima mia madre poi mio padre.

Alexiadecol scrive: “Io sono una fan di Marilyn Manson, posso chiederti cosa ne pensi di lui?”

Credo sia un burattino animato dalle case discografiche. La lotta sussiste nel vero e non nella recita su un palcoscenico. Penso che mentre io ero rinchiuso in carcere a lottare lui era sul palco a cantare e fare soldi. Fa bene per se stesso ma dal punto di vista di lotta per dare un’identità sociale al satanismo non ha fatto che peggiorare le cose.

Alexiadecol scrive: “Come hai fatto a conoscere i tuoi compagni? Quali sono i gruppi satanisti veri in giro per l’Italia, puoi darmi qualche dritta, mi piace confrontare le diverse esperienze o i diversi pensieri dei diversi gruppi Satanisti…”

I miei compagni li ho conosciuti durante la vita, incontri, esperienze. Quello di cui abbisogna oggi il satanismo è la possibilità di esistere. Serve un’identità sociale e per costruirla bisogna per forza scontrarsi con un lato repressivo costruito dal monoteismo.

Roberta scrive: “Fate del male agli animali nel corso dei vostri riti?”
No, nemmeno mangiamo l’agnello a Pasqua.

Ringraziamo Marco Dimitri per la disponibilità offerta.

daltramontoallalba.it

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Dezerto ZeitGeist: Marco DImitri al posto di Luttazzi

27 Luglio 2008

Dezerto ZeitGeist: intervista a Marco Dimitri. Quando Rai3 si deciderà a sdoganarlo, diventerà più divertente di Luttazzi.

Intervistatore: Chi pensi vincerà le prossime elezioni?
Marco Dimitri: E’ una domanda da porre a Cosa Nostra, noi siamo solo i Bambini di Satana.
Intervistatore: Quali sono i tuoi hobby,oltre ovviamente a decapitare teste di piccoli neonati?
Marco Dimitri: Anche degli adulti se capita hahaha! I computers, il sesso, la fotografia, sputare in faccia a Otelma.
Intervistatore: Scrivi una frase da lasciare ai posteri:
Marco Dimitri: A che ti serve la filosofia se poi non scopi?
Intervistatore: ti interessa l’opinione della gente comune ,che dall’alto della loro ignoranza ,vi definiscono ,pur senza conoscervi,che siete dei pazzi,dei pedofili,degli assassini e quanto di più orribile ci possa essere?
Marco Dimitri: Sono i cervelli alla “novella 3000″ quelli che attingono le loro informazioni dal parrucchiere o dalla vicina di casa o da qualsiasi squallido rotocalco o spettacolo televisivo, sono quelli che credono che Stranamore sia tutto un programma vero e credibile, quelli che di giorno si mostrano come socievoli e caritatevoli e la sera acclamano la pena di morte davanti al telegiornale. Si vedono poi i risultati, a 30 anni sono già li che vagano con pancetta e occhialini trainando il carrozzino della spesa lungo le strade e fermandosi a vicenda per raccontare ogni sorta di disgrazia il cui epicentro è per forza un ospedale…

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Firenze, Tenta il Suicidio a 103 Anni

27 Luglio 2008

FIRENZE - Ha vissuto due guerre, non ha più accanto gran parte delle persone a cui voleva bene, ha lavorato a lungo e ha le mani callose perché adesso vive a Firenze ma in passato ha fatto il contadino in Basilicata, a San Fele, in provincia di Potenza. In vecchiaia, s’è rotto le scatole e ha deciso di farla finita. A 103 anni. E s’è buttato nell’Arno. Niente da fare, l’hano salvato. Gli tocca andare avanti.

Ha tentato il suicidio nella tarda mattinata di un sabato di mezza estate. Ha preso l’autobus, è arrivato nel luogo prescelto, e si è gettato in acqua all’altezza della passerella dell’Isolotto alle
Cascine. Però, proprio in quel momento, passavano di lì due poliziotti a cavallo, in servizio di controllo nello storico parco cittadino. L’hanno visto, hanno lasciato i cavalli sull’argine e si sono lanciati in acqua. Dal loro punto di vista, non potevano fare altrimenti. Sono riusciti a raggiungere l’uomo, e l’hanno trascinato a riva.

Lui, il suicida mancato, ha fatto quel che ha fatto perché convinto di volerlo fare. Non è stato né un incidente né un raptus di demenza senile. E’ lucidissimo, e l’ha ammesso: “Sì, è vero, mi sono buttato in Arno perché volevo morire. Non voglio più campare, sono stufo”. Ai soccorritori, e ai molti curiosi accorsi durante il salvataggio, ha parlato con un filo di voce. “Mi sono buttato parandomi il volto con un braccio - ha spiegato - credevo di morire subito, e invece quando ho riaperto gli occhi ho visto intorno a me tante persone”.

L’uomo, che non ha subito particolari conseguenze dal gesto, è stato comunque ricoverato in via precauzionale presso l’ospedale di Santa Maria Nuova. Probabilmente, dopo 103 anni, si rimetterà in sesto anche stavolta. E tornerà dov’è vissuto fino a oggi, in una struttura delle Suore Figlie delle Sacre Stigmate di via del Podestà. Nel convento lì accanto c’è sua figlia, suora.

Stupore nell’istituto dove vive. La madre superiora, suor Elisabetta, lo descrive come “una persona che non ha mai dato problemi, attiva, piena di spirito, legge tantissimo. E’ autosufficiente e libero di muoversi e fare come vuole”. Ogni anno, l’8 gennaio, nella casa di riposo si festeggia il suo compleanno. Così fu anche tre anni fa per la festa dei 100 anni, che vide radunati anche i due figli maschi più alcuni nipoti e pronipoti. Venne festeggiato come una specie di eroe, capace di superare un traguardo ambito. Oggi, invece, il salto nel fiume. Non gli resta che armarsi di pazienza. Tanto, prima o poi, deve finire per forza.

la Repubblica

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Francia, Sposa la Fidanzata Morta

27 Luglio 2008

Non è mai troppo tardi. Un francese di 68 anni, Jean-Louis Ronzier, ha sposato la sua compagna, Martine Cazeneuve, morta nel 2004. Il matrimonio postumo, che è stato celebrato sulle rive del lago di Raviege, nella dipartimento di Tarn, è una originalità del diritto francese senza eguali in Europa. Ronzier prima di poter sposare la sua compagna, come prevede una legge del 1959 ha dovuto affrontare un’interminabile trafila burocratica.

Le condizioni per poter sposare un defunto in Francia sono molto severe: innanzitutto occorre fornire prove inequivocabili che fosse d’accordo e poi serve un decreto di autorizzazione firmato dal presidente della Repubblica. Ronzier e la Cazeneuve stavano insieme dalla metà degli anni Ottanta. Quattro anni fa, per una malattia fulminante, la donna è morta a due mesi dalla data fissata per le nozze.

Dopo due richieste respinte, Ronzier è riuscito a ottenere l’autorizzazione al terzo tentativo. “Credo che sarebbe stata fiera di me, al mio posto avrebbe fatto la stessa cosa; l’amo sempre e le altre non mi interessano”, ha detto lo sposo al quotidiano “Le Parisien” alla vigilia della celebrazione.

Secondo la legge del 1959, il matrimonio postumo si ritiene celebrato convenzionalmente il giorno precedente alla morte di uno dei due coniugi e non ha alcuna conseguenza materiale sulla successione dei beni.

Tgcom

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