Denuncia malfunzionamento Eurostar, le Ferrovie lo licenziano
19 Agosto 2008
Macchinista denuncia grave malfunzionamento degli Eurostar ed il rischio per la sicurezza dei passeggeri. Le Ferrovie, per tutta risposta, lo mettono a tacere con un licenziamento in tronco. Il triste episodio la dice lunga sul modus agendi delle Ferrovie e sul coraggio di un onesto lavoratore a cui va tutta la solidarietà.
ROMA - Non si placano le polemiche sul licenziamento da parte delle Ferrovie di Dante De Angelis, il macchinista che aveva espresso dubbi sulla sicurezza degli Etr dopo l’incidente di Milano in cui un treno si era spezzato in due mentre veniva portato in deposito.
I sindacati. Il segretario generale dell’Ugl, Renata Polverini, definisce invece «un fatto preoccupante» il licenziamento «in un Paese dove il problema della sicurezza sul lavoro è mortificante questo è un pessimo esempio per quei lavoratori che vogliono contribuire a mantenere sicuro il lavoro». Secondo la leader dell’Ugl, intervenuta a Cortina InConTra «siamo in un momento in cui si sta guardando al mondo del lavoro con troppa enfasi, rispetto ai fannulloni nella pubblica amministrazione ad esempio, e lasciamo invece altre questioni fuori dalla discussione. La questione delle ferrovie è delicata, soprattutto quella che riguarda i macchinisti, perché anche lì c’è un piano delle ferrovie che prevede esuberi e io non voglio che si parta col piede sbagliato, andando a colpire chi ha tentato, magari anche sbagliando, di dare un contributo».
«Credo che il principio sia giusto. Se sono state commesse infrazioni gravi come sostiene l’azienda, devono essere sanzionate». È quanto sostiene Matteo Colaninno, imprenditore e ministro ombra dello Sviluppo economico a proposito degli otto licenziamenti dei dipendenti Fs di Genova. Quanto al licenziamento di Dante De Angelis invece, ritiene però che «forse è stato affrettato». «È una situazione delicata quanto complessa - spiega in un’intervista a Il Corriere della sera - che deve essere ancora chiarita visto che le cauese dei guasti dei treni non sono state accertate in maniera definitiva. Fra l’altro Dante De Angelis è anche un rappresentante sindacale. Forse il licenziamento è un provvedimento affrettato».
«Un licenziamento per compiacere: ecco i danni di una politica tutta mediatica e che rischia di comprendere tutti i dipendenti pubblici tra i ‘fannullonì». È l’esponente dell’Udc Maurizio Ronconi a intervenire così sul caso di Dante De Angelis. «Il licenziamento del macchinista delle ferrovie è la conseguenza della politica dell’apparire, dell’esigenza di una azienda di compiacere invecedi sottoporre il bilancio di una governance che deve essere ormai valutata», prosegue.
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