Comunicato al merito della scomparsa a Torino di 66 gatti neri:
23 Agosto 2008
La cultura satanista razionale ha radici storiche ben precise, oltre a inserire l’uomo in posizione centrale rispetto all’universo circostante ne valorizza le virtù artistiche e scientifiche. Gli elementi portanti sono il diritto all’espressione libera, il diritto alla ricerca scientifica, il diritto all’arte ed all’estetismo. Nella sostanza, il termine “satana” deriva dall’ebraico “nemico - avversario” e, tramite questo termine, si proclama l’antitesi alle superstizioni limitative e vincolanti.
La presenza, effettiva o meno, di gruppi satanisti che esulano da questi principi, svincolando nell’esercizio di azioni folli ed in contesto di reato, sono da contrastare con vigore perché in antitesi con ogni cognizione logica o letteraria. E’ da ricordare che la figura del “satana cattolico” è arbitraria, addirittura considerata inesistente dal satanismo serio. Il folle che segue il male si rifà ad una percezione distorta della teologia. Non possiamo escludere che a Torino, la scomparsa di 66 gatti neri, sia da attribuire a forme isteriche di “occultismo spicciolo” piuttosto che a “maghi” dediti a raggiri allo scopo di percepire soldi da sprovveduti “clienti”.
Invitiamo, sia le forze dell’ordine che le associazioni animaliste, i cittadini tutti a vigilare su questi episodi e tutelare i propri animali. Invitiamo altresì chi governa a sensibilizzarsi inasprendo le pene a chi pone violenza sugli animali. L’associazione culturale “Bambini di Satana” si impegna a segnalare tempestivamente alle autorità competenti ogni episodio di cui può venire a conoscenza riguardante la violenza sugli animali, invita altresì i giovani a non cadere in vincoli religiosi, o meno, nel cui contesto sia contemplato l’uso di animali. Le convinzioni religiose non danno diritto ad esercitare violenza la quale deve essere contrastata e vigilata coi dovuti mezzi.
Marco Dimitri
Presidente Bambini di Satana
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