Marco Dimitri: ‘Ci vorrebbe il carcere per chi fa violenza sugli animali’
27 Agosto 2008
I Bambini di Satana, associazione con sede a Bologna, hanno subito smentito ogni collegamento del satanismo ufficiale con la scomparsa di 66 gatti neri: “Il gatto nero è sempre stato il simbolo legato alla stregoneria, un amico, un alleato di maghi e stregoni. Questa è la cultura popolare, da dove viene allora l’idea di collocare il gatto nero nei sacrifici rituali? Oltretutto la superstizione è nata gal fatto che i vetturini, nella notte, non li vedevano a causa del colore ed i cavalli si imbizzarrivano. Non è vero che portano
sfortuna”. E rincarano la dose: “Lo diciamo con vigore anche passando per ‘forcaioli’: ci vorrebbe il carcere per chi volontariamente uccide un animale per pura soddisfazione personale, idem per chi abbandona i cani sulle autostrade”.
Ma se non sono i satanisti ufficiali, forse i responsabili della strage organizzata potrebbero essere i seguaci di qualche diabolica setta eretica o di un’altra oscura religione. Il campo delle ipotesi è comunque apertissimo. Escludendo i superstiziosi e i titolari di certi ristoranti, spesso tacciati dalla vox populi di servire gatto anziché coniglio o di mettere carne di felino negli involtini primavera, l’Aidaa ipotizza che i mici catturati possano essere “mandati in qualche laboratorio di vivisezione dell’est europeo”.
Cronaca Qui Brescia
Popularity: 4% [?]









Comments