Cinema in lutto: morto Paul Newman
27 Settembre 2008
“Stamani alle 7,30 ho ricevuto una mail dall’America che mi ha fatto sapere che Paul Newman non è più tra noi”. Questo il laconico, e per ora non confermato, annuncio di Vincenzo Manes, presidente della fondazione Dynamo Camp di Limestre (Pistoia), che fa parte dell’organizzazione internazionale di solidarietà fondata dall’attore americano, con cui comunica la morte di Paul Newman alla festa annuale della fondazione.
La notizia della morte di uno degli ultimi mostri sacri di Hollywood ha già fatto il giro di molti blog, ma non vi è ancora alcuna conferma ufficiale del decesso dell’attore. Newman, 83 anni, è da tempo malato di carcro ai polmoni, ed egli stesso aveva annunciato di attendere serenamente la morte nella sua casa, e non nel letto di un ospedale.
E’ stato indimenticabile protagonista di film come “Lo spaccone”, “Nick mano fredda”, “La gatta sul tetto che scotta”, “La stangata”, “Butch Cassidy”, fino all’ultimo “Era mio padre” del 2002, L’esordio sul grande schermo risale al 1954 con “Il calice d’argento” di Victor Saville, poi nel 1956 la prima vera affermazione con l’interpretazione del pugile Rocky Graziano in “Lassù qualcuno mi ama” di Robert Wise.
Nel 1986, dopo trent’anni di carriera, vinse l’Oscar (che non ritirò in segno di protesta per le troppe volte che era stato candidato e mai premiato) come miglior attore per “Il colore dei soldi” di Martin Scorsese, sequel dello “Spaccone” in cui Paul Newman recitava al fianco di Tom Cruise.
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E’ morto Mons.Corrado Balducci (demonologo)
26 Settembre 2008
ROMA - All’età di 85 anni è morto monsignor Corrado Balducci, teologo, demonologo ed esorcista della diocesi di Roma. Il decesso è avvenuto il 20 settembre,
ma la notizia è stata diffusa solo oggi, a funerali già celebrati. Il prelato era conosciuto dal grande pubblico per i suoi interventi televisivi in cui si occupava di satanismo, occultismo, astrologia ed extraterrestri. (Agr)
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Cassazione: si al cognome della madre per i figli
24 Settembre 2008
I giudici della Cassazione aprono al cognome materno ai figli legittimi, nel caso in cui ci sia piena concordia dei genitori. Per la Suprema Corte anche l’Italia, come tutti i 27 Stati Ue, ha il dovere di uniformarsi alla Carta dei diritti che vieta “ogni discriminazione fondata sul sesso”. Al centro della controversia il caso di due genitori milanesi che chiedono da anni di attribuire al proprio figlio il cognome della madre.
Il tribunale e la Corte d’appello di Milano, però, hanno rigettato la loro istanza.
Per gli “ermellini” dopo la ratifica del trattato di Lisbona (in cui, tra le altre cose, si afferma il diritto al rispetto della vita privata e familiare e la parità tra uomini e donne) “si dovrebbe aprire la strada all’applicazione diretta delle norme del trattato stesso e di quelle alle quali il trattato fa rinvio e, comunque, al controllo di costituzionalità che, anche nei rapporti tra diritto interno e diritto comunitario, non può essere escluso”.
Già nel 2006 la Cassazione aveva lanciato un appello ai parlamentari affinché con una legge consentissero l’adozione del cognome materno.
Piazza Cavour rileva che ormai da quasi trent’anni (la prima proposta di legge a favore del cognome materno è del 30 ottobre 1979) il Parlamento, pur avendo affrontato il tema, “non è ancora pervenuto a soluzioni concrete”.
Il patronimico, infatti, per la Cassazione, è ormai “retaggio di una concezione patriarcale della famiglia non più in sintonia con l’evoluzione della società e le fonti di diritto soprannazionali”.
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Vaccino contro la celiachia
20 Settembre 2008
(Apcom) - Comincerà tra pochi mesi a Melbourne, in Australia, la sperimentazione clinica di un vaccino che cura la celiachia. Lo ha annunciato Alessio Fasano, Direttore del Centro di Ricerca sulla Celiachia e Biologia Mucosale dell’Università del Maryland a Baltimora, Usa, intervenuto al Congresso Internazionale sulla Celiachia in corso a Genova e organizzato dall’Associazione Italiana Celiachia.
La celiachia è un’intolleranza permanente ad una proteina presente nel grano, nel frumento, nel farro, nel kamut, nell’orzo, ed altri cereali che in Italia colpisce oltre 75mila persone, le stime dicono un soggetto ogni 100/150 . E’ una patologia in crescita, in quanto ogni anno vengono effettuate cinque mila nuove diagnosi ed ogni anno nascono 2.800 bambini che poi manifestano celiachia. Si parla per questa malattia di predisposizione genetica, ma non tutti sono d’accordo. Per molti, anche tra i medici, la colpa è dei vaccini che si fanno in tenera eta’ e che alterano per tutta la vita del soggetto vaccinato la flora batterica intestinale, gli enzimi e il pH digestivo.
Tuttavia ad oggi l’unica cura è la dieta con la quale si può evitare dopo aver ingerito alimenti che contengono glutine, come pane, pasta ecc., la produzione di una serie di auto-anticorpi, come gli anti-tranglutaminasi e gli anti-endomisio, che “aggrediscono” la mucosa del piccolo intestino (cioè il tenue), determinando una reazione infiammatoria a livello dei villi, le strutture implicate nell’assorbimento dei cibi digeriti, per cui si verifica un appiattimento totale o semitotale di queste cellule (villi) deputate ad assorbire i principi nutritivi del cibo. La notizia della messa in opera di un vaccino dà, quindi una speranza ai celiaci che oggi per stare bene devono solo stare a dieta o mangiare alimenti speciali. Ma vediamo come funziona questo vaccino.”E’ un vaccino curativo - conferma Carmen Gianfrani dell’Istituto di Scienze dell’alimentazione del Cnr di Avellino.
“Si tratta - prosegue - di una pillola che impedisce il passaggio del glutine nella mucosa e di entrare nei canali epiteliali intestinali. Questo blocco del trasporto della proteina avrebbe un effetto positivo perché non consente l’innesco della reazione immunitaria”.
“In pratica - continua Gianfrani - secondo quanto è detto nello studio di Fasano, il farmaco dovrebbe bloccare il processo a valle impedendo al glutine di entrare in contatto con le cellule immunitarie contrastando l’azione di una molecola, la zonolina, che fa aprire i canali intestinali, impedendo così al glutine di entrare”. Il vaccino è stato per ora testato su volontari celiaci, ma i risultati dello studio non sono stati ancora pubblicati, l’auspicio degli scienziati e dello stesso Fasano è che a partire dall’inizio della sperimentazione si possa avere il farmaco disponibile almeno entro cinque anni.
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‘Topolino? E’ un soldato di Satana’
18 Settembre 2008
Lo sceicco saudita Muhammad al-Munajid lancia una fatwa contro il celebre eroe dei fumetti
RIAD
Dopo le telenovelas, nel mirino degli imam sauditi finisce Topolino. Con una fatwa (sentenza religiosa), lo sceicco Muhammad al-Munajid - già diplomatico presso l’ambasciata di Riad a Washington - ha definito Mickey Mouse «un soldato di Satana» e un «impuro corruttore», che per questo merita la morte.
In un’intervista alla televisione «Al-Majd», l’imam ha spiegato che, secondo la legge islamica, il topo «è una creatura repellente e corruttrice», in netto contrasto con l’immagine simpatica che i bambini ne hanno grazie ai cartoni animati di Tom e Jerry e al Topolino della Disney. «Mickey Mouse è diventato un personaggio mitico, anche se, secondo la legge islamica, dovrebbe essere ucciso in tutti i casi», ha sentenziato lo sceicco, che il mese scorso si era distinto per aver definito «sataniche» le Olimpiadi di Pechino.
«La sharia si riferisce al topo come «piccolo corruttore» e dice che è permesso ucciderlo - ha spiegato ancora al-Munajid, secondo quanto si legge sul sito ynetnews - Dice che i topi danno fuoco alle case e che sono guidati da Satana. Il topo è uno dei soldati di Satana». Chissà cosa penserà lo sceicco degli estremisti di Hamas, che sulla loro tv hanno presentato un personaggio molto simile a Topolino, utilizzato per incitare all’odio contro Israele?
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