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Cattoliche Bugie di Bepi Bisetto

24 Novembre 2008

Forse dovevo inserire ques’t articolo nella sezione dedicata all’umorismo anche se in realtà l’argomento è terribilmente serio.
Apprendo dal quotidiano “Tribuna di Treviso” del gruppo “la Repubblica” che un certo Bepi Bisetto del famigerato GRIS (Gruppo Ricerca Informazioni dulle Sette gestito dalla Curia) rilascia farneticanti dichiarazioni al merito dei Bambini di Satana. L’articolo è datato 17 novembre 2008 . Nessuno dei Bambini di Satana ha mai conosciuto questo Bepi Bisetto e questo la dice lunga sulla serietà delle sue ricerche. Egli dichiara che i bambini di Satana sono attivi anche a Treviso e ne evidenzia la pericolosità sociale. Ho chiamato la redazione del giornale per una smentita ma il direttore si è defilato evitando ogni umano confronto.
Quello che dispiace è che a rimetterci siete voi cittadini invasi da articoli di giornale a caratteri cubitali nel tentativo di cattolicizzare le vostre libere menti.
Questo Bepi Blisetto il cui nome potrebbe fare pensare ad una burla, si è mostrato estremamente disonesto, per futili motivi religiosi ha rilasciato false dichiarazioni verso le quali non mancheremo di prendere provvedimento.
Bepi B isetto , forse vittima di un’allucinazione, afferma che il nostro gruppo cela attivisti anche a Treviso, evidenzia un ostro agire scorretto e ci definisce “setta”. Ripeto per l’ennesima volta che il gruppo dei Bambini di Satana agisce allo scoperto da 25 anni e si confronta coi cittadini, diffonde libere informazioni tramite materiale stampa, free download, interventi pubblici, televisione, stampa. Altro che setta!
Anzi, l’articolo dimostra come la Chiesa Cattolica di Roma col suo agire fraudolento sia la madre di tutte le sette.

Marco Dimitri

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G8, Diaz: assolti vertici polizia

13 Novembre 2008

Genova, grida in aula: “Vergogna”

Per l’irruzione alla scuola Diaz nel G8 del 2001 il Tribunale di Genova ha assolto per non aver commesso il fatto 16 dei 29 imputati al processo. Tra questi Francesco Gratteri (oggi direttore del Servizio anticrimine), Giovanni Luperi al vertice dell’Aisi, e Gilberto Caldarozzi, direttore dello Sco. Le condanne sono state 13 per un totale di 35 anni e sette mesi. Alla lettura della sentenza in aula si è levato dal pubblico il grido “vergogna!”.

Dopo dieci ore di camera di consiglio il Tribunale di Genova, presieduto da Gabrio Barone, ha ritenuto di dover assolvere per non aver commesso il fatto, perché il reato non sussiste, i 13 imputati tra cui i vertici della polizia. Insieme a loro sono stati assolti Filippo Ferri, Massimiliano Di Bernardini, Fabio Ciccimarra, Nando Dominici, Spartaco Mortola e Carlo Di Sarro. Per ognuno di loro la pubblica accusa aveva chiesto 4 anni e 6 mesi ritenendoli colpevoli di calunnia, falso ideologico e arresto illegale.

Il Tribunale ha assolto inoltre per non aver commesso il reato o perché il fatto non sussiste Massimo Mazzoni, Renzo Cerchi e Davide Di Novi. Per loro la pubblica accusa aveva chiesto 4 anni ritenendoli colpevoli di calunnia, falso ideologico e arresto illegale. Assolti anche da ogni responsabilità Massimo Nocera, Maurizio Panzieri e Salvatore Gava.

Massimo Nocera era accusato di aver simulato un finto accoltellamento e il pm aveva chiesto per lui 4 anni di carcere. La totalità delle condanne riguarda i componenti del settimo nucleo mobile di Roma, dal suo capo dell’epoca Vincenzo Canterini condannato a 4 anni e accusato di calunnia, falso ideologico e lesioni, e dai suoi sottoposti Fabrizio Basili, Ciro Tucci, Carlo Lucaroni, Emiliano Zaccaria, Angelo Cenni, Fabrizio Ledoti e Pietro Stranieri, condannati a 3 anni e accusati di lesioni aggravate in concorso. Il vice di Canterini, Angelo Forni è invece stato condannato a due anni di reclusione.

Per la vicenda delle molotov introdotte all’interno della scuola Diaz invece Pietro Troiani è stato condannato a 3 anni e Michele Burgio a 2 anni e 6 mesi, ambedue erano imputati di calunnia, falso ideologico e violazione della legge sulle armi. Infine Luigi Fazio è stato condannato a un mese di reclusione. Il Tribunale ha anche comminato la pena accessoria di sospensione nei pubblici uffici a tutti gli imputati condannati per l’ammontare della stessa pena e ad un anno per Fazio. Al ministero dell’Interno è stata poi comminata una provvisionale a favore delle oltre 70 parti civili per le lesioni riportate dai ricorrenti da un minimo di 5mila a un massimo di 50mila euro. Le richieste della pubblica accusa erano state complessivamente di 109 anni di reclusione, il Tribunale ne ha comminati 35,7. La sentenza della Corte è stata accolta con urla e fischi di disapprovazione dal pubblico presente in aula.

Avv. Biondi: “Sconfitto teorema procura”
“E’ sconfitto il teorema della procura”, ha commentato l’avvocato Alfredo Biondi, difensore del vicequestore Pietro Troiani e del funzionario di polizia Alfredo Fabbrocini. Il pm non ha voluto rispondere alla domanda se farà appello alla sentenza.

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Parma - Ghanese picchiato, vigili indagati

12 Novembre 2008

Parma, per la Procura fu razzismo

La Procura di Parma ha iscritto nel registro degli indagati dieci vigili urbani del capoluogo emiliano per il presunto pestaggio di Emmanuel Bonsu Foster. Il ragazzo ghanese di 22 anni venne fermato da vigili nel corso di un’operazione antidroga al parco ex Eridania e poi, secondo il suo racconto, fu picchiato e insultato. La Procura ha formalizzato i capi di imputazione nei confronti dei vigili: violenza e offese razziste.

Quaranta giorni dopo l’episodio che è costato alla polizia municipale di Parma l’accusa di violenza e offese razziste, la procura ha formalizzato i capi di imputazione su cui procedere nei confronti di chi ha organizzato, coordinato e diretto l’operazione antidroga e di chi ha eseguito il fermo del ragazzo di colore e il successivo interrogatorio nella sede del comando di via Del Taglio: percosse aggravate, calunnia, ingiuria, falso ideologico e materiale, violazione dei doveri d’ufficio. Reati commessi in concorso, con l’aggravante dell’abuso di potere.

Secondo l’imputazione formulata dalla Pm Roberta Licci, il ragazzo non ha reagito con violenza quando è stato fermato dagli agenti in borghese che non si sarebbero neppure qualificati. Bonsu avrebbe fatto l’unica cosa che poteva fare legittimamente: è scappato. Uno dei vigili gli avrebbe puntato la pistola. Fermato a terra, il ghanese è stato ammanettato. Secondo le accuse, uno dei vigili gli avrebbe tirato un pugno nel fianco mentre veniva condotto verso l’auto di servizio. Altre botte sarebbero arrivate durante il trasporto al comando.

“Scimmia” e “negro” gli insulti
“Negro” e “scimmia”. Sarebbero questi gli insulti razzisti che gli uomini della polizia municipale di Parma avrebbero rivolto contro Emmanuel Bonsu Foster. Stando agli inquirenti insulti e percosse avevano la funzione di far confessare al ragazzo “un reato mai commesso”: fare da “palo” ad un pusher palestinese. Gli agenti avrebbero cercato di farlo confessare “asserendo, peraltro falsamente, di avere le prove documentali della sua responsabilità”. Senza esito. “Mentre era rinchiuso nella cella”, si legge nelle ipotesi di reato della Procura, Bonsu “veniva colpito con calci, pugni e schiaffi”. Dopo essere stato portato negli uffici della polizia territoriale “con una bottiglia di plastica sulla testa”, il ragazzo sarebbe stato fatto spogliare e, una volta nudo, costretto a fare ripetuti piegamenti.

Trattenuto in centrale per quattro ore, senza che nulla fosse comunicato all’autorità giudiziaria, ad un certo punto Bonsu si sarebbe trovato di fronte un agente con un modulo per l’autocertificazione in mano. Il vigile gli avrebbe detto che doveva firmare senza fare storie, “anche si fosse trattato della sua condanna a morte”.

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il primo nero a conquistare la Casa Bianca

5 Novembre 2008

L’America ha scelto: Barack Obama
Eletto il nuovo presidente degli Usa

Un plebiscito, o quasi, per il senatore dell’Illinois: Barack Obama è il nuovo presidente degli Stati Uniti. E questa volta non è stato necessario aspettare lo spoglio completo dei voti visto che tutte le proiezioni danno il democratico avanti in molti Stati, anche alcuni che sembravano roccaforti repubblicane.

Obama, 44esimo presidente degli Stati Uniti, è il primo nero a conquistare la Casa Bianca. La certezza politica è arrivata quando il candidato democratico si è aggiudicato anche lo Stato chiave dell’Ohio; quella matematica, poco dopo, con il risultato della Florida. Record d’affluenza alle urne. Il repubblicano John McCain ha riconosciuto la sconfitta, chiamando al telefono Obama per congratularsi con lui. Il neopresidente ha accettato la “resa” dell’avversario, invitandolo a collaborare nella guida del Paese. Anche George W.Bush ha telefonato ad Obama per congratularsi del risultato elettorale.

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Canada, ucciso da pistola elettrica

4 Novembre 2008

L’uomo colpito dalla polizia

Una Taser, le pistole in dotazione alla polizia, che danno scariche elettriche e non dovrebbero essere letali, ha ucciso un’altra persona: un uomo di 30 anni a Calgary, nell’ovest del Canada, che era stato immobilizzato da alcuni agenti per arrestarlo. Lo riferisce il ministero della Giustizia dello Stato di Alberta. La vittima, Gordon Walker Browe, era stata sorpresa dalla polizia dopo un’irruzione in un’abitazione di Calgary.

Alla vista delle uniformi, l’uomo avrebbe cercato di fuggire. Così, gli agenti gli hanno puntato contro il Taser. Ma, subito dopo, l’uomo Browe si è sentito male ed è stato trasportato d’urgenza in ospedale dove è morto il giorno dopo. Il suo corpo sarà sottoposto ad autopsia per accertare se il decesso è stato provocato proprio dalla scarica elettrica. La pistola sarà esaminata per vedere se presenta anomalie nel funzionamento.

La pistola funziona lanciando due elettrodi che, collegati a sottilissimi fili, provocano una potente scossa elettrica nel bersaglio.

Già nel novembre 2007,all’aeroporto di Vancouver un immigrato polacco morì per effetto della Taser. Da quell’episodio, vi sono state numerose richieste di abolire la pistola, finora ritenuta un’alternativa non letale alle armi da fuoco.

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