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Usa, scoperto il gene che fa ricrescere i denti

28 Febbraio 2009

Addio dentiere e protesi, i denti in futuro potranno essere riparati in modo naturale. E male che vada, la scoperta potrebbe essere utilizzata per rafforzare lo smalto e riparare quelli danneggiati

Londra, 24 febbraio 2009 - Addio dentiere e protesi: i denti in futuro potranno essere riparati in modo naturale, o addirittura ricrescere. E tutto questo grazie a un singolo gene. Farà discutere la scoperta di un gruppo di scienziati della Oregon State University, il cui studio è stato pubblicato sulla rivista Proceedings of the National Academy of Sciences.

I ricercatori hanno individuato il gene responsabile della crescita dello smalto, il duro strato esterno dei denti che non può crescere di nuovo. Esperimenti nei topi hanno dimostrato che il gene, un “fattore di trascrizione” chiamato Ctip2, ha diverse funzioni, che coinvolgono le risposte immunitarie e lo sviluppo di pelle e nervi.

Ma anche la produzione dello smalto dei denti. In particolare regola le ameloblaste, le cellule che producono lo smalto. Il controllo di questo gene, secondo gli scienziati, in “combinato disposto” con la tecnologia sulle cellule staminali potrebbe rendere la creazione artificiale di denti funzionali una possibilità reale.

E male che vada, la scoperta potrebbe essere utilizzata per rafforzare lo smalto e riparare i denti danneggiati per esempio di chi beve o fuma. “Molto lavoro sarà ancora necessario - spiega il capo dei ricercatori, Chrissa Kioussi - per portare ad applicazioni sull’uomo, ma dovrebbe funzionare. Si potrebbe trattare di un nuovo, rivoluzionario approccio alla salute dentale”.

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Intervista Marco Dimitri ‘il Piccolo’

21 Febbraio 2009

Marco DimitriIntervista a Marco Dimitri pubblicata (e richiesta) dal quotidiano “il Piccolo” in data 21 febbraio 2009 a firma della giornalista Laura Tonero.

Abbiamo scelto di divulgare sia l’intervista orgininale che l’intervista effettivamente pubblicata, questo per fare in modo di concedere ai lettori una panoramica al di la del taglio giornalistico, in alcuni casi non sempre dovuto al poco spazio a disposizione.

L’Intervista originale:

La vostra è l’unica realtà satanista che gioca allo scoperto. Lei è uno dei pochi italiani a dichiarasi apertamente satanista. Perché gli altri si nascondono?

Evidentemente hanno ideali incompatibili col pubblico confronto oppure non se la sentono di subire linciaggi di matrice settaria monoteista. Il monoteismo tende sovente ad emarginare le culture che ritiene in contrasto, non solo evitando il dialogo ed il confronto ma anche impedendo l’accesso alla vita sociale lavorativa. Questo accade per via di un modus agendi tipicamente settario che esclude a priori qualsiasi contatto con le varie diversità sia di pensiero e di scelta sia di orientamento naturale.

Come è cambiato il mondo del satanismo negli ultimi anni? Cosa spinge un giovane ad avvicinarsi ad un gruppo come I Bambini di Satana?

Il satanismo ha fatto solo piccoli passi ma è riuscito avere un’identità culturale appunto aprendosi al dialogo sociale e separandosi da realtà nascoste non sempre legali e non sempre mosse da razionalità. Presumo che un giovane si avvicini a forme di cultura alternativa per la mancanza di valori estetico - culturali in cui vige la società. Non ci si può

sempre accontentare del “Grande Fratello” magari il giovane o il meno giovane viene mosso da una sete ancora non placata dai normali valori.

Trieste risulta una delle città italiane con la più alta concentrazione di persone attratte dal satanismo. Si presume ci siano anche diversi appartenenti al vostro gruppo. Avete iscritti triestini?

E’ una notizia inventata dal GRIS (Gruppo Ricerca Sette) gestito dalla Curia, non ha alcun fondamento. Trieste non è diversa dalle altre città, non esiste una città particolarmente dotata rispetto alle altre. Per motivi di privacy non do informazioni sugli iscritti perché sarebbe una lesione dei diritti.

Ha mai avuto rapporti con persone o sette della nostra città? Cosa sa dell’attività delle sette presenti sul territorio del Nord Est e della Slovenia?

Non mi risultano esistenti gruppi di matrice satanista razionale nella vostra zona. Spesso vengo in contatto con persone o gruppi italiani ma per motivi di sicurezza non accendo forme di collaborazione con terzi.

Qui sembra sia ben radicata la setta IOD ASTRUM AURUM e quella de Gruppi satanici di Trieste? Cosa sa di loro? Conosce altri gruppi presenti in questa fetta d’Italia?

Non ci sono gruppi satanisti a Trieste, se escludiamo il satanismo “fai da te” cioè quel tipo di satanismo in cui sono presenti due o tre persone che prendono esempio dal satanismo creato all’interno di errate divulgazioni stampa o del satanismo acido proposto dalla chiesa come esempio negativo. Non posso sapere se sono emulatori di forme isteriche ed irrazionali, tantomeno se qualche cittadino implode identificandosi col seguace del male.

Quale è la setta più potente in questo momento in Italia? Quella con più seguaci.

La Chiesa Cattolica di Roma

Sul territorio del Carso triestino vengono spesso trovate evidenti tracce di riti satanici. Chi si è avvicinato a questa realtà rivela che nel corso della messe nere gli adepti facciano uso di sostanze stupefacenti, immolino animali, profanino ostie consacrate e altri paramenti rubati in luoghi di culto, organizzino orge. Cosa c’è di vero e quanto è diffuso il fenomeno dei “finti satanisti” che dietro a questo paravento nascondono invece solo il desiderio di divertirsi?

Il termine “rito satanico” è fortemente abusato di fronte a ritrovamenti di reperti anomali. Esistono migliaia di forme rituali, in buona parte poste in essere da sedicenti “maghi” e “cartomanti” dietro pagamento di cifre anche considerevoli. Purtroppo queste persone non disdegnano nemmeno il sacrificio animale o la profanazione di altre culture ed in questi casi i prezzi salgono alle stelle. La polizia dovrebbe vigilare con più vigore, di solito i “maghi” sono abitudinari e compiono i “rituali” nei medesimi posti, sarebbe sufficiente piazzare qualche videocamera di sorveglianza, idem nelle chiese e nei cimiteri, ormai un impianto di videosorveglianza ha costi irrisori specialmente se li confrontiamo coi danni subiti.

Come viene diffuso il satanismo? Quali sono i doveri di un satanista?

Il motore principale del satanismo è la rivalutazione del proprio ego, l’essere umano viene concepito come una forma di architetto in grado di modificare l’universo circostante tramite la fisica, l’arte, la scienza e gli strumenti dovuti all’intelletto. Non ci sono regole d’oro, l’importante è rivalutarsi, alzarsi da una forma genuflessa ed ipocrita.

In cosa consiste un rito di iniziazione? E una messa nera?

Un rito di iniziazione è una pratica con cui una volontà accede ad una forma di pensiero, le ritualità sono molteplici e dipendono dallo spessore culturale. Nel nostro caso è una domanda di iscrizione, siamo un’associazione. Se uno decide di intraprendere un percorso iniziatico e se lo desidera può essere iniziato tramite un battesimo in cui il neofita sceglie un nome con cui identificare la propria natura ma nulla di sconvolgente. Per quanto riguarda la messa nera non è il nostro caso, comunque non ha radici culturali perché di per se profana e capovolge una messa cattolica a sua volta senza radici culturali. Nella messa nera viene profanata l’ostia, le preghiere vengono recitate al contrario, l’utilità è nulla anche perché ribalta un valore incoerente e superstizioso come quello cattolico il cui iter è escatologico. In poche parole la messa nera è inutile, anche quella che chiama in causa la figura del Satana cattolico, non dimentichiamo che questa figura non ha radici storiche ed è stata estrapolata da divinità pagane come il greco dio Pan che in origine rappresentava l’istinto e non il male, se confrontiamo entrambi hanno corna, pizzo, coda e zoccoli. Le sembianze animali sono comunque ricollegabili al valore dell’istinto primordiale presente in ognuno di noi.

E’ vero che il più delle volte i riti si svolgono direttamente nelle abitazioni e non nei boschi e nelle grotte come qualcuno sostiene?

La nostra attività su territorio si svolge più nel campo della contro-informazione piuttosto che in quello rituale, certo si usano luoghi privati per non mettere nessuno a disagio.

Quali sono gli oggetti, gli strumenti che vengono utilizzati nel corso di una messa nera e quale è il loro significato?

Di una messa nera? Ripeto che non è il nostro caso perché non crediamo nel culto cattolico e quindi sarebbe insano ribaltarne eventuali valori.
Per quanto riguarda gli strumenti rituali sono comuni a tutte le culture, coppa, spada, bacchetta, altare, ognuno degli strumenti ha una simbologia logica, la coppa rappresenta la passività la terra, la fecondità, la bacchetta rappresenta il tramite attivo del proprio volere, la spada rappresenta la giustizia e la correttezza ma anche la spina dorsale del mondo, l’altare rappresenta la staticità del proprio operare ed in genere è situato all’interno di un cerchio che rappresenta la continuità, l’eternità della materia.
Stesso simbolo che vediamo nel disegno di Leonardo rappresentante l’uomo di Vitruvio.
Comunque mi auguro che i lettori non si lascino ispirare dall’aspetto rituale proiettandosi nel “fai da te” ricordo che è tutto simbolico, alla base c’è sempre l’uomo che è il vero rituale.

C’è un legame tra massoneria e satanismo?

Sussiste certo

Cosa le fa paura?

Direi la maschera che nasconde il vizio privato, le maschere sociali sono orribili. Comunque anche le bollette dell’Enel non scherzano

Quale è l’esperienza più forte che ha vissuto?

Bella domanda, personalmente ho avuto esperienze belle e brutte, sono contento di quelle che ho scelto ma purtroppo esistono esperienze che non vengono scelte, vengono donate da chi non ha un valore, io chiamo queste persone “stupide” perché il vero stupido è quello che danneggia se stesso tentando di danneggiare gli altri. Chi ha avuto esperienze non dettate dalle proprie scelte mi capisce.

Sul suo sito viene proposto lo sbatezzo. Una proposta alla quale aderisce con la Uaar anche la triestina Margherita Hack. In cosa consiste?

Nel rimuovere il proprio nominativo dalla lista delle persone battezzate. In pratica si svolgono le pratiche burocratiche e legali per cancellarsi dagli effetti civili del battesimo. Ciò è dovuto al fatto che la Chiesa Cattolica effettua il proprio rito di iniziazione al culto su un neonato che non ha volontà di scelta, ci si ritrova battezzati con l’impossibilità di uscire proprio come in una setta di quelle che si vedono nei film. L’iniziativa dell’UAAR e di Margherita Hack è davvero da appoggiare perché esercita un diritto.

Tra i satanisti ci sono dei religiosi, dei politici, degli insegnanti e dei medici?

Si certo, nonostante l’apparenza sono persone come le altre

Di seguito l’intervista pubblicata:

Ha mai avuto rapporti con persone o sette della nostra città?

A Trieste c’è solo il satanismo “fai da te” cioè quel tipo di satanismo in cui sono presenti due o tre persone che prendono esempio dal satanismo creato all’interno di errate divulgazioni stampa o del satanismo acido. Non mi risultano esistenti gruppi di matrice satanista razionale. Spesso vengo in contatto con persone o gruppi ma per motivi di sicurezza non accetto forme di collaborazione con terzi.

Trieste risulta una delle città italiane con la più alta concentrazione di persone attratte dal satanismo. Si presume ci siano anche diversi appartenenti al vostro gruppo.

Trieste non è diversa dalle altre città, non esiste una città particolarmente dotata rispetto alle altre. Per motivi di privacy non do informazioni sugli iscritti perché sarebbe una lesione dei diritti.

Sul territorio del Carso triestino vengono spesso trovate evidenti tracce di riti satanici.

Il termine “rito satanico” è fortemente abusato di fronte a ritrovamenti di reperti anomali. Esistono migliaia di forme rituali, in buona parte poste in essere da sedicenti “maghi” che non disdegnano nemmeno il sacrificio animale o la profanazione di altre culture. La polizia dovrebbe vigilare con più vigore visto che i “maghi” sono abitudinari, i rituali si tengono nei medesimi posti, anche in chiese e cimiteri.

In cosa consiste un rito di iniziazione? E una messa nera?

Un rito di iniziazione è una pratica con cui una volontà accede ad una forma di pensiero. Le ritualità sono molteplici: un percorso può avviene tramite un battesimo in cui il neofita sceglie un nome con cui identificare la propria natura. Nella messa nera viene profanata l’ostia, le preghiere vengono recitate al contrario.

C’è un legame tra massoneria e satanismo?

Sussiste. Certo.

Tra i satanisti ci sono dei religiosi, dei politici, degli insegnanti e dei medici?

Si, certo, nonostante l’apparenza sono persone come le altre Sul suo sito viene suggerito lo “sbattezzo”.

http://ilpiccolo.gelocal.it/dettaglio/i-bambini-di-satana:-%C2%ABma-a-trieste-operano-solo-gruppi-fai-da-te%C2%BB/1593493?edizione=EdRegionale

Ringraziamo “il Piccolo” per lo spazio concessoci, evidenziamo però la nostra preferenza alla divulgazione delle integrità dei contenuti originali iper avere un’opzione non filtrata rivolta ai cittadini.

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Giudice rimosse crocifisso dal tribunale. Assolto

17 Febbraio 2009

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Sei pedofilo? Fingiti prete

6 Febbraio 2009

Anche gli orchi si aggiornano, niente più costose caramelle ai ragazzini da adescare, meglio fingersi prete è più credibile.
Un uomo di 53 anni, che diceva di essere un sacerdote e viveva in una casa-chiesa, è stato arrestato dalla polizia con l’accusa di aver abusato sessualmente di diversi minorenni. L’arresto è stato eseguito da agenti della Squadra mobile della questura di Bari. L’uomo è accusato di violenza sessuale e di sostituzione di persona. I reati sono stati compiuti, secondo l’accusa, in comuni del Barese e del Brindisino.

Sostiene di essere un sacerdote e si fa chiamare ‘padre Pietro Maria’ il cinquantatreenne arrestato dalla squadra mobile della questura di Bari con l’accusa di aver abusato sessualmente di diversi minorenni fingendosi sacerdote. L’uomo nel suo sito internet missionarimadonnadellacava.org sostiene di essere stato “ordinato sacerdote l’8 settembre 1990 a Roma dall’arcivescovo Giovanni Enrico Boccella, coofondatore del Pio Istituto (+1992)”.

Il 9 settembre 1990 - spiega - l’arcivescovo Boccella, titolare di Smirne e di Efeso, ha benedetto e approvato la comunità da lui fondata: i ‘Missionari di nostra Signora della cava’. L’Opera religiosa - sostiene - è stata incoraggiata e benedetta da due Papi e da cardinali e vescovi. Secondo l’arrestato, scopo della comunità è “la divulgazione del culto al Cuore Immacolato di Maria, ed il Messaggio della Divina Misericordia”.

Le opere di carità - continua - sono rivolte ai più bisognosi (”drogati, ex-carcerati, anziani, ciechi”) e sono svolte dai missionari della Madonna della cava. Nella casa-chiesa fondata dall’uomo ogni giorno si recitato preghiere, il Rosario, e “la coroncina della Divina Misericordia (per la santificazione dei sacerdoti e suore)”, oltre alla Santa Messa. Simbolo di appartenenza alla comunità - si legge sempre nel sito - “è una tunica bianca con cappuccio e mantella ai fianchi, un cordone celeste con Rosario e al petto l’emblema del Cuore Immacolato di Maria”.

La storia è però stata smentita dalla curia. Dalle indagini coordinate dalla squadra mobile di Bari, diretta da Luigi Liguori, è emerso che l’uomo durante le vacanze estive avrebbe accolto nel suo finto oratorio, che si trova tra le province di Bari e Brindisi, diversi minorenni (bambini e ragazzini) dei quali avrebbe abusato sessualmente e ai quali avrebbe fatto compiere reciprocamente atti sessuali. Il provvedimento restrittivo in carcere è stato firmato dal gip del tribunale di Bari Giulia Romanazzi su richiesta del pm inquirente Lydia Deiure.

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