Quei bambini profanati. Comunicato
23 Marzo 2009
Di seguito un articolo apparso sul quotidiano siciliano “Tempo Stretto” e nostro comunicato stampa:
Nuovi riti satanici al Gran Camposanto: profanate tombe di messinesi illustri e di bambini
Le raccapriccianti immagini filmate dagli uomini della Polizia Municipale e inviate alla Procura. Fitto di appuntamenti il calendario dei satanisti
Adesso è davvero allarme satanismo. Gli agenti della sezione Tutela del territorio della Polizia Municipale hanno scoperto la notte scorsa i resti di riti satanici compiuti all’interno del Gran Camposanto. Un ritrovamento annunciato visto che il mese scorso, allorché fu letteralmente distrutta la cappella dell’Arciconfraternita dei Catalani, gli agenti scoprirono un vero e proprio calendario satanico.
Una data, in particolare, era stata sottolineata. Era quella del 21 marzo,equinozio di primavera, e dunque giorno significativo per gli adoratori del diavolo. Su disposizione del comandante Calogero Ferlisi, gli uomini della Polizia Municipale hanno eseguito un blitz intorno a mezzanotte ed hanno avuto conferma ai loro sospetti anche se all’interno del cimitero non c’era più nessuno. I satanisti però hanno avuto il tempo di profanare alcune tombe di messinesi illustri, come quelle di Tommaso Cannizzaro e Giuseppe La Farina sulle quali hanno disegnato il loro simbolo, il “666″ numero che sta a simboleggiare appunto il demonio. Ma gli adoratori di Satana si sono spinti oltre. Hanno danneggiato le tombe di alcuni bambini spogliando i cadaveri degli indumenti che sono stati poi sparsi per terra insieme con altri resti umani.
Scene raccapriccianti che sono state filmate, dagli uomini della Polizia Municipale, che nelle prossime ore invieranno una relazione scritta e filmata al procuratore aggiunto Pino Siciliano,titolare dell’inchiesta sui riti siciliani all’interno del Gran Camposanto. La frequenza con cui si stanno verificando questi episodi suggerisce come minimo che vengano adottati dei provvedimenti all’interno dei Cimitero Monumentale. Sorveglianza fissa o telecamere potrebbero scoraggiare gli adoratori di Satana che continuano imperterriti nelle loro scorribande in uno dei luoghi più sacri e consacrato al riposo dei defunti. Anche perchè è particolarmente fitto il calendario di incontri dei satanisti.
Gli adoratori del diavolo hanno precisi appuntamenti durante l’anno nel corso dei quali svolgono i loro riti ed i loro sacrifici. Ecco le principali date del calendario dei satanisti, grazie alquale la Polizia Municipale ha potuto scoprire i nuovi riti satanici:
31 ottobre: è il Capodanno di Satana, notte di Sabba e di inizio del nuovo anno. In questa occasione si svolgono molte cerimonie di propiziazione, poichè si ritiene che questa sia la notte in cui ogni richiesta verrà esaudita.
21 dicembre: prima notte di Tregenda, durante la quale i riti demoniaci si mescolano con quelli pagani precristiani.
2 febbraio: è la notte di Candelora, con un Sabba dedicato alla consacrazione delle candele e dei lumi che verranno utilizzati nei riti dei mesi successivi. Ma è anche la notte nella quale gli apprendisti stregoni hanno la loro cerimonia di iniziazione.
21 marzo: altra data importante, quella dell’equinozio di primavera, che si festeggia con la seconda notte di Tregenda.
30 aprile: segna l’inizio dell’estate esoterica, con il Sabba dedicato ai riti propiziatori all’accumulo di denaro e al successo.
24 giugno: terza notte di Tregenda, con riti di protezione per gli aderenti alla setta e lancio di anatemi e malefici contro i nemici.
31 luglio: si svolge uno dei Sabba più importanti, con il quale si respingono gli influssi malefici esterni.
29 settembre: quarta e ultima notte di Tregenda, in occasione dell’equinozio di autunno. È l’appuntamento più colto, quelle nel quale si inneggia alla conoscenza demoniaca.
Spett. Redazione
Sono Marco Dimitri presidente dell’associazione culturale “Bambini di Satana”, ho letto sul Vs. sito Internet l’articolo di cui alla pagina
http://www.tempostretto.it/8/index.php?location=articolo&id_articolo=14890
La nostra associazione si occupa di comunicazione diretta coi cittadini al merito del satanismo razionalista, una forma di satanismo che rivaluta l’essere umano come essere pensante e non seguace di alcuna forma spirituale.
Leggendo il Vs. articolo, dai contenuti raccapriccianti, le domande che sorgono sono diverse, ad esempio perché si parla di riti satanici? Quale matrice culturale potrebbe dare un senso a ciò che sarebbe stato ritrovato? Si potrebbe trattare di semplici “tombaroli” ladri d’arte, “maghi” con prestazioni dietro compenso economico, necrofili…
Ciò che mi lascia perplesso ogni volta che ci si ritrova davanti ad una “profanazione” è la mancanza di competenza nel vigilare ciò che evidentemente viene ritenuto “caro”, perché nei luoghi a rischio non si installano videocamere di sorveglianza? Le videocamere ci sono nelle banche, negli autobus, nelle stazioni e perché non metterle anche nelle chiese e nei cimiteri?
Almeno non si devono spendere soldi e parole per indagini ed ipotesi a volte ridicole ed a rischio emulazione.
Marco Dimitri
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Africa: Papa su Aids niente profilattico
18 Marzo 2009
“Grandissima preoccupazione”. E’ questa la posizione espressa dal ministero degli Esteri francese, Bernard Kouchner, per “le conseguenze” sulla lotta contro l’Aids delle parole del papa tedesco Ratzinger controll’uso del preservativo. Il “Santo Padre”, in visita pastorale in Africa, aveva affermato che il contraccettivo non è “l’arma adatta” per combattere la malattia, ma il “rinnovo spirituale e umano nella sessualità”. Che cosa sia il rinnovo spirituale della sessualità potrebbe essere oscuro alla maggiore parte degli interlocutori, la Chiesa dietro parole discutibili o prive di logica continua la sua campagna alla diffusione dell’Aids.
“La Francia esprime viva preoccupazione per le conseguenze delle dichiarazioni di Benedetto XVI - ha detto alla stampa il portavoce del ministero degli Esteri, Eric Chevallier - se non ci spetta esprimere un giudizio sulla dottrina della Chiesa, riteniamo che tali dichiarazioni mettano in pericolo le politiche sanitarie pubbliche e gli imperativi di tutela della vita umana”.
Le parole del Papa criticate anche dalla Germania
Anche il governo tedesco ha criticato le parole di Benedetto XVI sull’Aids. In un comunicato stampa congiunto le ministre della Salute, Ulla Schmidt, e della Cooperazione economica e dello sviluppo, Heidemarie Wieczorek-Zeul, hanno spiegato che “i preservativi giocano un ruolo decisivo” nella lotta all’Aids. “I preservativi salvano la vita, tanto in Europa quanto in altri continenti”, precisa il testo. “Una moderna cooperazione allo sviluppo deve dare ai poveri l’accesso ai mezzi di pianificazione familiare e tra questi rientra in particolare anche l’impiego dei preservativi; tutto il resto sarebbe irresponsabile”, conclude il comunicato.
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